sostegni per le piante

23 ottobre 2014 § 4 commenti

“Nell’orto medievale
il legno è materiale principe utilizzato per contenere le aiuole, costruire strutture, come recinzioni e capanni per gli attrezzi o per gli animali, manufatti e arredi.protezione salice

struttura salice

Importanti elementi erano i sostegni necessari per favorire la crescita di piante rampicanti e vigorose o per proteggere quelle più delicate.  Le particolari fogge e fatture, testimoniate nelle miniature dei  preziosi manuali Tacuina sanitatis  (XIV secolo), illustrano scene della vita dell’epoca e descrivono le proprietà mediche delle piante e mutano il ruolo di questo tipo di sostegno che diviene così interessante soggetto di arredo, dall’orto il passo verso il giardino ornamentale è breve!”

sostegno piante

da un estratto di un mio articolo di Vivere Country – novembre 2013

foto realizzate presso il Giardino del Borgo Medievale del Valentino a Torino. Altre immagini del giardino le potete vedere qui e qui

Tour Noël en Provence – Brocante et Jardin

17 ottobre 2014 § 9 commenti

Il viaggio conduce verso esperienze lontane dalla nostra quotidianità,
regala emozioni e ricordi da conservare. In uno dei periodi più belli dell’anno, quello che segna l’inizio delle festività natalizie, Shabby Chic in the Garden, ovvero me e Sarah, il 28- 29 e 30 novembre 2014 vi porteremo alla scoperta delle Foire à Brocante e dei giardini più belli della Provenza.

Il programma inizia presto, venerdì 28  partenza in pullman da Genova alle ore 6,30 alla volta della Provenza.

Shabby chicin the garden1.2.3.

La prima tappa conduce ad Auriol per la visita della meravigliosa casa e dell’atelier di Monique, amica blogger e straordinaria ceramista conosciuta con il nome di Reves d’Argile. Per l’occasione nel suo giardino ospiterà un piccolo brocante già ampiamente apprezzato durante la visita nel giugno scorso.

Sforeremo di qualche minuto l’ora più classica ma consumeremo il pranzo nella bellissima cittadina di Lourmarin uno dei più bei villaggi della Provenza, famoso anche per i suoi tre campanili e perchè luogo d’elezione di molti artisti, dove trascorreremo l’intero pomeriggio tra negozietti e piccoli brocante prima di recarci in albergo ad Aix en Provence per la notte. Passeggeremo nel centralissimo Cours Mirabeau, elegante boulevard con i suoi olmi giganteschi, gli antichi caffè, le belle fontane e i raffinati palazzi nobiliari e sceglieremo, tra i numerosi locali caratteristici, dove cenare.

provenza1 . 2. 3

Sveglia presto sabato 29 perchè ci attende la visita del piccolo mercatino dell’antiquariato di Petruis, paesino provenzale immerso tra i vigneti e gli uliveti della campagna della Vaucluse dove è stata costruita la bastide di Val Joanis. Visiteremo il giardino della tenuta realizzato su più terrazzamenti suddivisi tra orto, giardino ornamentale e frutteto.

Boutique ephemere du Sud

Nel pomeriggio raggiungeremo Aix en Provence dove ci attende la visita della Boutique Éphémère du sud, evento dedicato al Natale al quale partecipano 13 creative di grande talento. Rivedremo Monique e faremo la conoscenza di Aurélia, di Delphine, Laëtitia e tante altre apprezzate blogger francesi.

Veloce salto in hotel a posare gli acquisti e via di nuovo per immergerci nel cuore della città per degustare una tipica cena provenzale.

La mattina di domenica 30, sulla strada del ritorno faremo una sosta a Aubagne, patria dei Santon, le caratteristiche statuine in ceramica dei presepi provenzali, dove una ventina di ceramisti esporranno le loro creazioni. Non mancherà la possibilità di visitare anche una Foire à brocante.

In tarda mattinata raggiungeremo la grande Foire à brocante Jas de Robert a Grimaud prima di rientrare a Genova.

Per maggiori informazioni e prenotazioni potete scrivere una mail a:
simonetta_chiarugi@libero.it
sarahtognetti@yahoo.it

come conservare bulbi, tuberi e rizomi

15 ottobre 2014 § 2 commenti

Cosa fare dei bulbi, tuberi e rizomi a fioritura estiva?
Appena terminata la fioritura nelle aree più calde potrete lasciare le piante in piena terra, mentre nelle zone con inverni più freddi dovrete toglierle dal terreno, dedicargli qualche cura e ripararle poi in un luogo appropriato per poter nuovamente godere della loro fioritura il prossimo anno.

Segnare con un sasso la posizione che indica dove sono stati piantati aiuterà nell’opera di recupero delle varietà più delicate che necessitano di passare l’inverno fuori dal terreno in luogo asciutto e al riparo dal gelo. Attendete fino a quando il fogliame sarà diventato completamente secco prima di provvedere alla loro rimozione.

bulbi a riposo

Come toglierli dal terreno

Potate i fusti secchi delle piante a 10 cm del suolo, sollevare delicatamente gli organi sotterranei con una piccola pala o forca per non ferirne le radici e privateli completamente dello stelo, pulite da residui di terra eventualmente lavandoli e facendoli asciugare per bene quindi lasciate seccare qualche giorno in un posto ben arieggiato. Conservate soltanto  gli esemplari più grandi e sani.

cospargere di cenere

E’ consigliabile cospargerli di fungicida. Ottima la cenere di legna cicatrizzante naturale, da spargere con un pennello per disinfettare e proteggerli durante il periodo di ricovero.

Come conservarli

Separate per varietà bulbi, tuberi e rizomi e preparate per ognuno un’etichetta identificativa. Sui più grossi si può scriverne il nome direttamente sulla parte più carnosa con un pennarello permanente.

riporre bulbi

riporre bulbose

Se si hanno solo poche quantità, si possono custodire in sacchetti di carta o retine come quelle dell’aglio o delle cipolle  appesi al soffitto o alla parete altrimenti riposti in cassette ove possa circolare l’aria, per un numero  maggiore si possono utilizzare sacchi più grandi di juta o si collocano direttamente in contenitori con torba, sabbia, perlite o vermiculite. Ordinatamente contrassegnati andranno poi riposti in un locale secco e arieggiato al riparo dal gelo come cantine o garage. Ispezionare infine ogni tanto il materiale per eventualmente eliminare quello che presenta segni di malattia o inizio di marcescenza.

compost di foglie

10 ottobre 2014 § 5 commenti

La raccolta delle foglie in autunno
è utile non solo per la pulizia delle aree verdi ma anche per fare scorta di ottimo materiale per preparare il compost.

esterno campagna

Le foglie danno origine a un terriccio povero di nutrimenti ma particolarmente friabile e ottimo sostituto della torba. Opportunamente compostate si trasformano in sostanza salutare per tutte le piante da incorporare al terreno per allegerirlo o da spargere semplicemente in superficie.

foglie nel cesto

Per compostare il fogliame occorre allestire un cumulo disponendo le foglie a strati e alternando le differenti specie per variare l’apporto di elementi nutritivi e quindi ottenere un compost più equilibrato. Per agevolare l’attività microbica e ridurre i tempi di decomposizione è consigliabile raccogliere le foglie dopo una pioggia abbondante e aggiungere tra uno strato e l’altro un po’ di terra.

foglie a rastrello

fogli nel sacco

Sono da preferire le foglie che si disfano più velocemente, come quelle provenienti dagli alberi da frutto ottime le foglie di carpino che apportano al compost soprattutto calcio, e ancora olmo, betulla, pioppo. Acero, noce e faggio danno origine ad un terriccio a tendenza più acida così come quercia e castagno con fogliame caratterizzato dalla forte presenza di tannino che rallenta il processo di trasformazione. Sono sconsigliate tutte le foglie a consistenza coriacea come quelle di lauroceraso, magnolia, agrumi, olivi e conifere varie.

da un mio articolo pubblicato su Vivere Country ottobre 2013

E’ già in edicola il numero di novembre con tante novità per la casa, il giardino, il terrazzo e l’orto

DIY: wreath with clematis seeds

7 ottobre 2014 § 19 commenti

Per chi ama disporre delle piante del proprio giardino
anche per creare composizioni floreali, la clematide fornisce prezioso materiale in ogni stagione. Dalla potatura, necessaria per alcune varietà, potete ricavare lunghe liane utili per realizzare la base di alcune ghirlande, i fiori sono il più eclatante e scontato soggetto delle decorazioni ma forse non avete mai pensato di utilizzarne i semi che in autunno assumono interessanti sembianze dall’aspetto piumoso.

ClematisClematis vitalba

E’ stato Massimo Mazzoni, amico vivaista specializzato in clematidi, a suggerirmi il loro uso per le composizioni autunnali. Ho unito i semi della Clematis vitalba che prepotente invade i boschi di tutta la nostra penisola alle infiorescenze appassite che virano al verde acido dell’Hydrangea arborescen ‘Annabelle’ per creare una ghirlanda che non teme il trascorrere del tempo in quanto fatta con elementi già parzialmente essiccati.

Clematis seeds

“Finito l’entusiasmo dei colori sgargianti, di solito viene lasciato alle spalle ogni sforzo che le clematidi nel loro percorso primaverile-estivo, hanno fatto per deliziarci. Non conviene perdere l’attenzione però, perché le sorprese non finiscono mai. L’Autunno e l’Inverno non sono da meno in quanto ad importanza. Gli occhi più attenti sapranno godere anche di quei momenti in cui le ricche fioriture saranno solo un ricordo. Caduti gli ultimi residui dei fiori, inizia il processo di maturazione dei semi. I semi delle clematidi sono acheni che una volta arrivati a maturazione, vengono dispersi nell’ambiente per opera del vento, un po’ come i soffioni classici del tarassaco. Spesso però rimangono sulla pianta e col passare del tempo quelle verdi chiome assumeranno colorazioni argentee dall’aspetto piumoso. Per questo, spesso e soprattutto nel caso della Clematis vitalba, si usa chiamarle “barbe di vecchio”. Adornano la pianta dall’Estate all’Inverno e prima che avvenga la dispersione, potrebbe saltar fuori l’idea di utilizzarli per delle composizioni.

hydrangea flowers and clematis seeds

La clematide non se ne avrà a male, e una volta recisi si potrà sfruttare la loro rotondità per riempire spazi vuoti. Lo stelo, più o meno lungo servirà a dare movimento alla composizione. Ed il loro colore, verde se la raccolta sarà precoce o grigiastro dai riflessi argentei talvolta dorati se verranno raccolti maturi, donerà quel tocco di importanza in più che non guasta mai. Insomma, potrebbero essere d’aiuto per qualsiasi occasione in cui l’abilità manuale riesca ad essere creativa.

wreath with clematis seeds

Perché non farci un pensierino?”

Testo by me and Massimo Mazzoni.

Aloe per la farmacia di casa

3 ottobre 2014 § 6 commenti

La natura offre spesso rimedi efficaci
per risolvere alcuni problemi legati alla salute. Aloe vera, diffusa allo stato spontaneo in varie parti del mondo nei territori che presentano climi caldi e asciutti, ha svolto un ruolo di primaria importanza nella tradizione farmacologica di molte civiltà antiche.

aloe

Il suo uso nella cura di vari disturbi ha attraverso i millenni ed è stato tramandato da diverse culture. Aloe vera è tra le sostanze più utilizzate per il trattamento delle ustioni e contusioni ed è contenuta in molte pomate o consumata come bevanda salutare.

aloe vera

Facile da coltivare anche in casa, è una pianta medicinale indispensabile per la piccola farmacia domestica. Pronta all’uso, basta tagliare una bella foglia carnosa laterale prelevata da piante di almeno 3-4 anni di vita e coltivate senza concimi chimici, ed estrarre con un coltello il prezioso gel trasparente dalle molteplici proprietà lenitive e calmanti. Attivo su tante malattie e disturbi della pelle, agisce come coagulante e cicatrizzante e favorisce la crescita cellulare. Può essere consumato subito oppure conservato per non più di una settimana in un contenitore ermetico in frigorifero. Per il trattamento di piccole zone cutanee si consiglia di prelevare solo una porzione di foglia, la parte tagliata sulla pianta cicatrizzerà in poco tempo.

annotazioni creative #ottobre

1 ottobre 2014 § Lascia un commento

Ottobre porta con se tutto il sapore dell’autunno.

annotazioni ottobre

E anche se non possiamo godere dell’intenso fenomeno del foliage tipico dei boschi del Nord America ricchi di caducifoglie, soprattutto aceri e altre specie che si infiammano con le tinte più calde, possiamo immergerci nella natura e gioire delle mutazioni cromatiche che regalano le foglie dei boschi nostrani o gustare il libro “Le foglie d’autunno” appena pubblicato da Electa che raccoglie i pensieri, le esperienze e alcune ‘ricette’ a tema autunnale del grande architetto di giardini Paolo Pejrone sottolineate dalle magnifiche immagini fotografiche di Dario Fusaro che ritraggono quindici giardini in veste autunnale introdotti da altrettante poesie.

Le foglie d'autunno _Pejrone-Fusaro

All’inizio dell’autunno, proprio per il colore delle foglie, sono i ciliegi e gli aceri, soprattutto quelli giapponesi, particolarmente belli e attraenti, a crear contrasti vivaci di colore, qui nella piccola valle a nord. È il loro vero, grande momento. tra di loro i più spettacolari sono i ricercati e coloratissimi Acer palmatum “Osakazuki”, dal loro posto erto e scosceso dominano il piccolo frutteto dei meli. Piantati fitti e un po’ troppo vicini, quasi gli uni dentro gli altri, creano un inaspettato e curioso scenario, che, tutte le volte, dura sempre troppo poco…

Giardino nel biellese -D. Fusaro

Parco Burcina - D. Fusarocredits Photos – D. Fusaro

Formato quadrato con copertina rigida che ricalca i precedenti dell’ormai collaudata coppia Pejrone – Fusaro per un bel libro da regalare o per regalarsi qualche ora di relax sospesi nelle bellezze della natura.

Le foglie d’autunno
Ed. Electa – settembre 2014
di Paolo Pejrone, Dario Fusaro

Open Day central Park

Dal 30 settembre al 5 ottobre (dalle 09,00 alle 18,00) apre le porte per la prima volta il vivaio Central Park di Mario Mariani, un vivaista d’eccezione che unisce una grande preparazione e cultura botanica alla passione che si concentra su piante che conquistano molti estimatori e pochi giardinieri dell’ultima ora, non perchè siano troppo “colte” ma perchè sono forse meno appariscenti e diffuse ma indispensabili per i giardini che necessitano di piante da ombra con almeno 150 varietà di felci, oppure da pieno sole con un’ampia collezione di graminaceae e restionaceae o ancora da roccera con importanti raccolte di piante da orchidee terricole e ancora querce e cespugli insoliti. Viene definito giardiniere, creatore di paesaggi e profondo conoscitore della natura, Mario è molto di più e il suo lavoro è fatto di attenzione e continua ricerca unite a innato buon gusto. Dall’anno della sua creazione Mario Mariani è anche socio fondatore nonchè Maestro dell’Associazione Culturale Maestri di Giardino.

Se dunque questo fine settimana siete alla ricerca di una pianta speciale e volete conoscere una persona che lo è altrettanto, fate un salto a Galliate, in provincia di Novara, per l’Open Day del vivaio situato all’interno del Parco del Ticino, a 10 minuti dal centro di Novara e a mezz’ora da Milano.

Presentazione delle specie coltivate, visita al giardino e colloquio con le oche.

Vivaio Central Park
di Mario Mariani  – Cel. 393.94.64.451
mariani@central-park.it
Via per Vulpiate, Galliate (Novara)

orticolario

Da qualche anno mi riprometto di fare visita a Oticolario, la bella manifestazione autunnale che si svolge il 3-4 e 5 ottobre 2014 nella cornice da sogno di Villa Erba a Cernobbio. Sarà l’olfatto il senso principe della sesta edizione, un viaggio tra aromi, fragranze ed essenze del giardino, per una scoperta molto coinvolgente alla quale parteciperò in veste di addetto stampa venerdì 3 ottobre e potrò godere come visitatrice il sabato seguente. Tutta “colpa” di Dana Frigerio che quest’anno ha coinvolto la variegata troupe di contributors di Blossomzine, bellissima rivista web di giardinaggio della quale è ideatrice e direttrice, che sarà presente all’interno dell’evento con un suo stand. Non vedo l’ora di incontrare tanti amici virtuali dallo stilista ortista de L’Orto di Michelle a Kia di Equo, Eco e Vegan. Forse è l’occasione di rivedere inoltre Marta di Orti in Progress, conosciuta lo scorso anno a Orticola in occasione di un evento dedicato alla Birra per il quale eravamo state invitate.

Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como.

noi di Blossom zine  saremo  Ala Cernobbio Stand 21

Non vedo l’ora! A venerdì…

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