annotazioni creative #novembre

1 novembre 2014 § Lascia un commento

Primi giorni di freddo

novembre pyracantha

 

voglia di caminetto, di portare in casa i colori dell’autunno e di sorseggiare calde tisane. Con bacche ed erbe  si curano tanto il mal di pancia quanto  influenza e raffreddore.

 

7° campus cartolina

L’interesse per le rose non tramonta mai, ma esiste una via più “naturalistica” al roseto? Il 7° campus Rose sotto il vulcano organizzato dall’Associazione Culturale Maestri di Giardino, affronterà il tema della composizione e dei possibili accostamenti della rosa con altri cespugli ed erbe, a cominciare dalle ferule, dai fichi d’India e dai cardi mariani diffusi sui pianori della vallis viridis alle pendici dell’Etna.

9 Maestri si alterneranno con proposte, suggerimenti ed approfondimenti pratici su un argomento che annovera molti estimatori nella suggestiva cornice siciliana, io sono già iscritta, chi viene con noi?

Per informazioni e iscrizioni
Ass. Maestri di Giardino
tel. 3292515637  – campus@maestridigiardino.com

Fatti il Mazzo

Se volete imparare a realizzare originali mazzi di fiori, Irene, garden and flowers designer, sabato 8 novembre vi aspetta allo Spazio bk a Milano per Fatti un mazzo, un corso rivolto a chiunque abbia voglia di scegliere e toccare i fiori, abbinandoli tra loro, per imparare a conoscerne forme e colori e a realizzare un bel mazzo! Il corso prevede un’introduzione teorica in cui verranno illustrati gli stili del mazzo legato attraverso slide e qualche dimostrazione pratica.

Diverse varietà di fiori, strumenti per il taglio e la decorazione saranno messi a disposizione per la parte pratica ed esperienziale. I partecipanti sono invitati a portare nastri o altri materiali decorativi per personalizzare le proprie composizioni!

Sabato 8/11
11.00 -13.00

Per informazioni e iscrizioni 
info@spaziobk.com
tel.02 8706 3126

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Infine se amate la Provenza, i giardini e i mercatini dell’antiquariato, non potete perdere il Tour Brocante et Jardin en Provence. Il 28 – 29 e 30 di novembre assieme a Sarah Tognetti ho organizzato un viaggio in Provenza  in uno dei periodi più belli dell’anno, quello che segna l’inizio delle festività natalizie, Ancora pochi posti disponibili!!!

Per informazioni e iscrizioni 
simonetta_chiarugi@libero.it
sarahtognetti@yahoo.it

 

 

 

 

 

 

antichi attrezzi da giardino

29 ottobre 2014 § 5 commenti

Le operazioni di giardinaggio
sono rese più facili dall’utilizzo degli strumenti idonei e risultano forse anche più piacevoli se questi sono di ottima fattura o provenienti da ricerche su mercatini dell’antiquariato. Il mercato del collezionismo ha messo gli occhi anche sugli antichi attrezzi da giardino, i pezzi sono sempre più difficili da reperire e ciò ha determinato la crescita del loro valore.

antichi attrezzi da giardino

In passato gli attrezzi da giardinaggio venivano realizzati in metallo forgiato a mano secondo le più sapienti tecniche tradizionali e le parti in legno erano spesso in noce o altra essenza di pregio che potesse garantirne la robustezza e la durata nel tempo. Il peso della parte di metallo ne determinava anche la migliore capacità di lavoro.

trapiantatoio vintage

Attorno al 1800  si è maggiormente sviluppato, da parte della classe media, l’interesse verso il giardinaggio e il periodo coincide con l’avvio della produzione di massa degli attrezzi da giardinaggio. Furono fabbricati innumerevoli esemplari suddivisi in diverse categorie per soddisfare le varie esigenze di coltivazione. Gli attrezzi erano appositamente studiati per seguire le varie fasi dell’attività in giardino, la preparazione del suolo, la messa a dimora,  la semina, il taglio dell’erba e la potatura.

attrezzi vari

vanghe e paleattrezzi Garden & Wood

Esisteva una grande varietà nel design degli oggetti appositamente realizzati per la coltivazione di piante specifiche, tanti strumenti odierni derivano dalle fogge del passato ma purtroppo molte non sono più in produzione ed è per questo che spesso di trovano veri e propri tesori apprezzabili per la peculiarità di utilizzo.

sostegni per le piante

23 ottobre 2014 § 6 commenti

“Nell’orto medievale
il legno è materiale principe utilizzato per contenere le aiuole, costruire strutture, come recinzioni e capanni per gli attrezzi o per gli animali, manufatti e arredi.

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In the medieval garden, wood is the main material used for holding the flowerbeds, for building structures, such as fences and sheds for tools or animals, artifacts and furniture.protezione salice

struttura salice

Importanti elementi erano i sostegni necessari per favorire la crescita di piante rampicanti e vigorose o per proteggere quelle più delicate.  Le particolari fogge e fatture, testimoniate nelle miniature dei  preziosi manuali Tacuina sanitatis  (XIV secolo), illustrano scene della vita dell’epoca e descrivono le proprietà mediche delle piante e mutano il ruolo di questo tipo di sostegno che diviene così interessante soggetto di arredo, dall’orto il passo verso il giardino ornamentale è breve!”

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Important elements were the supports needed to favor the growth of climbing and vigorous plants or to protect the most sensitive plants. The particular shapes and workmanship, testified in the miniatures of the precious guides Tacuina sanitatis (XIV century), illustrate scenes from the life of the period and describe the medicinal properties of the plants and change the role of this type of support that becomes interesting object of furniture, the step from the vegetable garden up to the ornamental garden is short! 

sostegno piante

da un estratto di un mio articolo di Vivere Country – novembre 2013

foto realizzate presso il Giardino del Borgo Medievale del Valentino a Torino. Altre immagini del giardino le potete vedere qui e qui

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from an extract of an article I wrote for Country Living – November 2013
photos taken at the Garden of the Valentino Medieval Village in Turin. More pictures of the garden here and here

Tour Noël en Provence – Brocante et Jardin

17 ottobre 2014 § 9 commenti

Il viaggio conduce verso esperienze lontane dalla nostra quotidianità,
regala emozioni e ricordi da conservare. In uno dei periodi più belli dell’anno, quello che segna l’inizio delle festività natalizie, Shabby Chic in the Garden, ovvero me e Sarah, il 28- 29 e 30 novembre 2014 vi porteremo alla scoperta delle Foire à Brocante e dei giardini più belli della Provenza.

Il programma inizia presto, venerdì 28  partenza in pullman da Genova alle ore 6,30 alla volta della Provenza.

Shabby chicin the garden1.2.3.

La prima tappa conduce ad Auriol per la visita della meravigliosa casa e dell’atelier di Monique, amica blogger e straordinaria ceramista conosciuta con il nome di Reves d’Argile. Per l’occasione nel suo giardino ospiterà un piccolo brocante già ampiamente apprezzato durante la visita nel giugno scorso.

Sforeremo di qualche minuto l’ora più classica ma consumeremo il pranzo nella bellissima cittadina di Lourmarin uno dei più bei villaggi della Provenza, famoso anche per i suoi tre campanili e perchè luogo d’elezione di molti artisti, dove trascorreremo l’intero pomeriggio tra negozietti e piccoli brocante prima di recarci in albergo ad Aix en Provence per la notte. Passeggeremo nel centralissimo Cours Mirabeau, elegante boulevard con i suoi olmi giganteschi, gli antichi caffè, le belle fontane e i raffinati palazzi nobiliari e sceglieremo, tra i numerosi locali caratteristici, dove cenare.

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Sveglia presto sabato 29 perchè ci attende la visita del piccolo mercatino dell’antiquariato di Petruis, paesino provenzale immerso tra i vigneti e gli uliveti della campagna della Vaucluse dove è stata costruita la bastide di Val Joanis. Visiteremo il giardino della tenuta realizzato su più terrazzamenti suddivisi tra orto, giardino ornamentale e frutteto.

Boutique ephemere du Sud

Nel pomeriggio raggiungeremo Aix en Provence dove ci attende la visita della Boutique Éphémère du sud, evento dedicato al Natale al quale partecipano 13 creative di grande talento. Rivedremo Monique e faremo la conoscenza di Aurélia, di Delphine, Laëtitia e tante altre apprezzate blogger francesi.

Veloce salto in hotel a posare gli acquisti e via di nuovo per immergerci nel cuore della città per degustare una tipica cena provenzale.

La mattina di domenica 30, sulla strada del ritorno faremo una sosta a Aubagne, patria dei Santon, le caratteristiche statuine in ceramica dei presepi provenzali, dove una ventina di ceramisti esporranno le loro creazioni. Non mancherà la possibilità di visitare anche una Foire à brocante.

In tarda mattinata raggiungeremo la grande Foire à brocante Jas de Robert a Grimaud prima di rientrare a Genova.

Per maggiori informazioni e prenotazioni potete scrivere una mail a:
simonetta_chiarugi@libero.it
sarahtognetti@yahoo.it

come conservare bulbi, tuberi e rizomi

15 ottobre 2014 § 4 commenti

Cosa fare dei bulbi, tuberi e rizomi a fioritura estiva?
Appena terminata la fioritura nelle aree più calde potrete lasciare le piante in piena terra, mentre nelle zone con inverni più freddi dovrete toglierle dal terreno, dedicargli qualche cura e ripararle poi in un luogo appropriato per poter nuovamente godere della loro fioritura il prossimo anno.

Segnare con un sasso la posizione che indica dove sono stati piantati aiuterà nell’opera di recupero delle varietà più delicate che necessitano di passare l’inverno fuori dal terreno in luogo asciutto e al riparo dal gelo. Attendete fino a quando il fogliame sarà diventato completamente secco prima di provvedere alla loro rimozione.

bulbi a riposo

Come toglierli dal terreno

Potate i fusti secchi delle piante a 10 cm del suolo, sollevare delicatamente gli organi sotterranei con una piccola pala o forca per non ferirne le radici e privateli completamente dello stelo, pulite da residui di terra eventualmente lavandoli e facendoli asciugare per bene quindi lasciate seccare qualche giorno in un posto ben arieggiato. Conservate soltanto  gli esemplari più grandi e sani.

cospargere di cenere

E’ consigliabile cospargerli di fungicida. Ottima la cenere di legna cicatrizzante naturale, da spargere con un pennello per disinfettare e proteggerli durante il periodo di ricovero.

Come conservarli

Separate per varietà bulbi, tuberi e rizomi e preparate per ognuno un’etichetta identificativa. Sui più grossi si può scriverne il nome direttamente sulla parte più carnosa con un pennarello permanente.

riporre bulbi

riporre bulbose

Se si hanno solo poche quantità, si possono custodire in sacchetti di carta o retine come quelle dell’aglio o delle cipolle  appesi al soffitto o alla parete altrimenti riposti in cassette ove possa circolare l’aria, per un numero  maggiore si possono utilizzare sacchi più grandi di juta o si collocano direttamente in contenitori con torba, sabbia, perlite o vermiculite. Ordinatamente contrassegnati andranno poi riposti in un locale secco e arieggiato al riparo dal gelo come cantine o garage. Ispezionare infine ogni tanto il materiale per eventualmente eliminare quello che presenta segni di malattia o inizio di marcescenza.

compost di foglie

10 ottobre 2014 § 5 commenti

La raccolta delle foglie in autunno
è utile non solo per la pulizia delle aree verdi ma anche per fare scorta di ottimo materiale per preparare il compost.

esterno campagna

Le foglie danno origine a un terriccio povero di nutrimenti ma particolarmente friabile e ottimo sostituto della torba. Opportunamente compostate si trasformano in sostanza salutare per tutte le piante da incorporare al terreno per allegerirlo o da spargere semplicemente in superficie.

foglie nel cesto

Per compostare il fogliame occorre allestire un cumulo disponendo le foglie a strati e alternando le differenti specie per variare l’apporto di elementi nutritivi e quindi ottenere un compost più equilibrato. Per agevolare l’attività microbica e ridurre i tempi di decomposizione è consigliabile raccogliere le foglie dopo una pioggia abbondante e aggiungere tra uno strato e l’altro un po’ di terra.

foglie a rastrello

fogli nel sacco

Sono da preferire le foglie che si disfano più velocemente, come quelle provenienti dagli alberi da frutto ottime le foglie di carpino che apportano al compost soprattutto calcio, e ancora olmo, betulla, pioppo. Acero, noce e faggio danno origine ad un terriccio a tendenza più acida così come quercia e castagno con fogliame caratterizzato dalla forte presenza di tannino che rallenta il processo di trasformazione. Sono sconsigliate tutte le foglie a consistenza coriacea come quelle di lauroceraso, magnolia, agrumi, olivi e conifere varie.

da un mio articolo pubblicato su Vivere Country ottobre 2013

E’ già in edicola il numero di novembre con tante novità per la casa, il giardino, il terrazzo e l’orto

DIY: wreath with clematis seeds

7 ottobre 2014 § 19 commenti

Per chi ama disporre delle piante del proprio giardino
anche per creare composizioni floreali, la clematide fornisce prezioso materiale in ogni stagione. Dalla potatura, necessaria per alcune varietà, potete ricavare lunghe liane utili per realizzare la base di alcune ghirlande, i fiori sono il più eclatante e scontato soggetto delle decorazioni ma forse non avete mai pensato di utilizzarne i semi che in autunno assumono interessanti sembianze dall’aspetto piumoso.

ClematisClematis vitalba

E’ stato Massimo Mazzoni, amico vivaista specializzato in clematidi, a suggerirmi il loro uso per le composizioni autunnali. Ho unito i semi della Clematis vitalba che prepotente invade i boschi di tutta la nostra penisola alle infiorescenze appassite che virano al verde acido dell’Hydrangea arborescen ‘Annabelle’ per creare una ghirlanda che non teme il trascorrere del tempo in quanto fatta con elementi già parzialmente essiccati.

Clematis seeds

“Finito l’entusiasmo dei colori sgargianti, di solito viene lasciato alle spalle ogni sforzo che le clematidi nel loro percorso primaverile-estivo, hanno fatto per deliziarci. Non conviene perdere l’attenzione però, perché le sorprese non finiscono mai. L’Autunno e l’Inverno non sono da meno in quanto ad importanza. Gli occhi più attenti sapranno godere anche di quei momenti in cui le ricche fioriture saranno solo un ricordo. Caduti gli ultimi residui dei fiori, inizia il processo di maturazione dei semi. I semi delle clematidi sono acheni che una volta arrivati a maturazione, vengono dispersi nell’ambiente per opera del vento, un po’ come i soffioni classici del tarassaco. Spesso però rimangono sulla pianta e col passare del tempo quelle verdi chiome assumeranno colorazioni argentee dall’aspetto piumoso. Per questo, spesso e soprattutto nel caso della Clematis vitalba, si usa chiamarle “barbe di vecchio”. Adornano la pianta dall’Estate all’Inverno e prima che avvenga la dispersione, potrebbe saltar fuori l’idea di utilizzarli per delle composizioni.

hydrangea flowers and clematis seeds

La clematide non se ne avrà a male, e una volta recisi si potrà sfruttare la loro rotondità per riempire spazi vuoti. Lo stelo, più o meno lungo servirà a dare movimento alla composizione. Ed il loro colore, verde se la raccolta sarà precoce o grigiastro dai riflessi argentei talvolta dorati se verranno raccolti maturi, donerà quel tocco di importanza in più che non guasta mai. Insomma, potrebbero essere d’aiuto per qualsiasi occasione in cui l’abilità manuale riesca ad essere creativa.

wreath with clematis seeds

Perché non farci un pensierino?”

Testo by me and Massimo Mazzoni.

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