Violetta africana

28 marzo 2015 § 2 commenti

Ha tanti estimatori questa piccola pianta, sarà perchè ricorda nella forma a cuore delle foglie e per il colore dei suoi fiori, una viola, e proprio in virtù di tali caratteristiche è comunemente conosciuta come violetta africana, nome che tradisce anche le sue origini.

***

It has many admirers this little plant, it could be because its heart shaped leaves and the color of its flowers recall a viola, and precisely because of these characteristics it is commonly known as African violet, a name that also betrays its origins. violetta africana

Indigena infatti dell’Africa meridionale, ama i luoghi caldi e molto luminosi che ricerca anche negli ambienti domestici dove si è adattata a vivere con estrema facilità. Saintpaulia jonantha, nome botanico di questa bella perenne, ha dato vita a numerosi ibridi che si diversificano per forma e colore del fogliame e della fioritura. Come molte piante, una volta trovata in casa la sistemazione ideale non ama essere spostata, vive bene dove può ricevere buona luce ma lontano dai raggi solari diretti e dalle correnti d’aria. Richiede più umidità che acqua, adagiatela su un sottovaso riempito con uno strato di argilla espansa e bagnate con acqua priva di calcare direttamente l’argilla facendo attenzione a non eccedere in quanto il ristagno idrico potrebbe causare marciume. In inverno irrigate una volta la settimana e raddoppiate l’operazione in estate, per tutto il periodo vegetativo che va da aprile fino ad ottobre, somministrate apposito concime liquido ogni due settimane. La vostra violetta ripagherà la coccola offrendo più cicli di fioritura. Per godere più a lungo dei suoi fiori ricordate di eliminare sistematicamente quelli appassiti. Il fogliame dotato di peluria si pulisce periodicamente dalla polvere con un pennello a setole morbide, evitate di utilizzare l’acqua davvero poco gradita. Ogni due anni procedete al rinvaso senza modificare l’ampiezza del contenitore in quanto lo sviluppo di questa bella piantina risulta anche nel tempo limitato, qualità forse, che unita alle altre già apprezzate caratteristiche ne hanno decretato il successo.

***

Indigenous of South Africa as a matter of fact, it loves warm and very bright places also required in domestic ambiences where it has adapted to live with ease. Saintpaulia jonantha, botanical name of this beautiful perennial, it gave origin to many hybrids that differ in foliage shape and color, and flowering. Like many plants, once found the ideal spot it does not like to be moved, it lives well where it can receive good light but away from direct sunlight and drafts.
It requires more moisture than water, place it on a saucer filled with a layer of expanded clay to be wet directly with free of limestone water taking care not to exceed because the stagnant water could cause rot. In winter irrigate once a week and double the operation in summer; throughout the growing season, from April until October, provide a special liquid fertilizer every two weeks. Your violet repays the cuddle offering more cycles of flowering. To enjoy its flowers for longer remember to systematically eliminate those withered.
Clean periodically its fuzzy foliage with a soft bristle brush, avoid using water which results really unwelcome.
Every two years, proceed to transplant without changing the width of the container as the development of this beautiful plant is limited also in time, a quality perhaps, that together with the other already popular features made it so successful.

da un mio articolo per Vivere Country, aprile 2014

Tè alla violetta

24 marzo 2015 § 25 commenti

La fioritura delle violetta
è uno dei segnali che annunciano la primavera. Ne raccolgo i fiori per preparare piccoli mazzolini circondati da qualche bella foglia cuoriforme per godere dapprima della loro effimera bellezza e dopo per utilizzarne i petali, della specie più profumata la Viola odorata più conosciuta come mammola, per alcune preparazioni culinarie che ne sfruttano i benefici e l’ottimo sapore.

***

The blooming of violets is one of the signs that announce Spring. i collect their flowers to prepare small bouquets surrounded by some beautiful heart-shaped leaf first to enjoy their ephemeral beauty and then to use their petals. Belonging to the most scented species the Viola odorata, also used for some culinary preparations that make most of its benefits and the excellent taste.

violette in tazza

Fin dai tempi antichi i petali e le foglie della violetta erano usate per la realizzazione di tisane utili per sedare la tosse o per curare le infiammazioni delle vie respiratorie.

***

Since ancient times the petals and leaves of the violet were used for making herbal teas useful to quell cough or to treat inflammation of the airways.

tè alla violetta

Prelevate dalle violette solo i petali (raccolte in luoghi lontani da zone inquinate), fateli essiccare in luogo asciutto e buio per almeno due giorni e mescolateli al tè nero.

***

Pick from violets (collected in places far from polluted areas) only the petals, let them exsiccate in a dry, dark place for at least two days and then mix them to black or green tea.

essiccazione

conservate in un barattolo a chiusura ermetica o in sacchetto di carta.

***

store in an airtight jar or paper bag.

sacchetto violette

preparazione saccheeto

Potete realizzare un sacchetto utilizzando un semplice foglio di carta A4 da stampare qui, seguendo le seguenti  istruzioni.

***

You can make a bag using a simple sheet of A4 paper to print here, following the instructions below.

savchetto carta diy

1 Piegate i lati esterni del foglio sovrapponendoli di circa un centimetro e fermate con colla stick.

2 Piegate a circa 2,5 centimetri i bordi esterni e a 6 centimetri dal basso quello che sarà il fondo del sacchetto.

3 Aprite il fondo del sacchetto formando due triangoli e piegate ancora in modo da sovrapporre le due lingue di carta fermando nuovamente con un po’ di colla stick

4 Piegate infine verso l’interno i bordi esterni e la parte inferiore del sacchetto seguendo le indicazioni delle linee di piega. Aprire dolcemente il sacchetto e riempirlo con ciò che preferite.

***

1 Fold the outer sides of the sheet overlapping them about an inch and fix them with some stick glue.

2 Fold in about 2.5 cm of the outer edges and 6 cm from the bottom what will be the fund of the bag.

3 Open the bottom of the bag forming two triangles and fold again to superimpose the two strips of paper, fixing again with a little stick glue

4 Fold then inwards the outer edges and the bottom of the bag following the directions of the fold lines. Gently open the bag and fill it with what you prefer.

jars’ violet label

etichetta batattoli violetta

Oppure se vi serve la sola etichetta da incollare su un barattolo eccola qui, pronta da stampare!

Come fare:

Fate bollire 200 cc di acqua e appena si formano le prime bollicine aggiungere due cucchiaini di tè, spegnete il fuoco e coprite per circa 3 minuti. Versate in una bella tazza, la mia è una tazza di inizio ‘900 di enjoycoffeeandmore e gustate il tè piacevolmente profumato, per accompagnare una torta o dei pasticcini o semplicemente per una coccola durante la giornata.

La parola (così si scrive in italiano) è la traduzione di tea in inglese che diventa the in francese.

***

Or if you need a single label to paste on a can here it is, ready to be printed!

How-to:

Boil 200 ml of water and as soon as the first bubbles form add two teaspoons of tea, turn off the heat and cover for about 3 minutes. Pour into a nice cup, mine is a cup dated ‘900 of enjoycoffeeandmore, and taste the pleasantly scented tea, to accompany a cake or pastries, or simply for a cuddle during the day.

The word tea (‘tè’ in Italian) becomes ‘the’ in French.

Giornate FAI di Primavera 2015

20 marzo 2015 § 4 commenti

Questo fine settimana, 21 e 22 marzo
si svolge in tutta Italia la XXIII edizione delle Giornate FAI di Primavera.

logo FAI
Un evento nazionale per conoscere i piccoli e grandi gioielli d’Italia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. con il Patrocinio della Commissione europea. con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile,
Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano, ambientato in centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico.
Un evento straordinario reso possibile dal fondamentale supporto dei volontari e degli Apprendisti Ciceroni®.

In qualità di Capo Delegazione FAI di Savona sarò presente e vi invito a Cairo Montenotte per scoprire i nostri tesori dell’entroterra!

Dal Medioevo alla Modernità: uno sguardo sulla Val Bormida

Ecco il programma completo:

Sabato 21 e Domenica 22, ore 10.30 – 17.30

Abbazia e borgo di San Pietro*
Via Fratelli Ferraro

Abbazia Ferrania Foto di Marco Crispino copiacredits Ph. Marco Crispino 

Complesso abbaziale medievale, risalente al XI secolo, adibito in gran parte ad abitazioni private, ad eccezione della chiesa che – riedificata nel XVII secolo – conserva pregevoli opere seicentesche.

Iniziative collaterali

Sabato 21, ore 16.30: concerto “Canto gregoriano verso l’imbrunire” del Collegium Musicum Sancti Sebastiani Gameraniensis
Domenica 22, ore 15.30 – 17.30: laboratorio per bambini “Un tuffo nel Medioevo”

Convento di San Francesco*
Strada Ville, 12
BENE APPENA RESTAURATO E RIAPERTO AL PUBBLICO

foto convento cairo montenotte  copiacredits archivio Comune Cairo Montenotte

Convento San Francesco

È il monumento più prestigioso di Cairo Montenotte, che viene riaperto – dopo un lungo restauro – in occasione delle Giornate FAI di primavera.
Secondo tradizione storica, fu edificato nel 1213 su volontà dello stesso San Francesco e pare sia stata in realtà una ricostruzione eseguita sul sito di una “grangia” benedettina esistente. Il convento è costituito da due distinti edifici l’uno adibito a convento e l’altro, ancora in stato di rudere, a chiesa a tre navate costruita in onore di Santa Maria degli Angeli. L’arrivo delle truppe francesi e soprattutto l’azione napoleonica che trasformò il convento in quartiere generale, danneggiarono gravemente il prestigioso sito che è stato ristrutturato in parte dal Comune di Cairo Montenotte a finalità di interesse collettivo.

Ex Fabbrica Ferrania Spa
Viale della Libertà, 57
BENE NON VISITABILE

ex fabbrica Ferrania ph. L. Giustocredits ph. Lidia Giusto

solo Sabato 21, ore 10.00 – 12.00 -

Ingresso ad un locale della Ex Ferrania per assistere alla proiezione di fotografie archeologia industriale 
Ferrania Spa, era una delle quattro fabbriche al mondo, insieme a Kodak, Fuji e Agfa, in cui venivano prodotte pellicole a colori in un particolare formato che le rendeva adatte sia alla fotografia che al cinema. Attraverso un percorso reale e con la proiezione di immagini di suggestive fotografiche (a cura di Lidia Giusto) sarà possibile ripercorre le tappe di una grande realtà imprenditoria dell’entroterra savonese cominciata nei primi anni dell’800 e terminata nel 2004 a seguito della crescente espansione della tecnologia digitale motivo per cui la produzione della pellicola entra in definitiva crisi e lo stabilimento di Ferrania è costretta a dichiarare fallimento.

Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi al FAI in loco

ricordati di salvare l'italia!

Se non puoi partecipare alle Giornate FAI di Primavera hai la possibilità di aiutarci a salvare l’Italia
con un semplice SMS 45507.

Per tutte le aperture:

Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni: ITC “Boselli” di Savona; Istituto Superiore di Cairo Montenotte; Scuola primaria di Ferrania

Con il patrocinio di
Comune di Cairo Montenotte

Si ringrazia per il supporto locale:

Comune di Cairo Montenotte; Diocesi di Acqui
Hanno inoltre collaborato:
Don Massimo dell’Abbazia di Ferrania; Renzo Campi; Lidia Giusto; Istituto Superiore di Cairo Montenotte, ITC “Boselli” di Savona, Scuola primaria di Ferrania

INOLTRE FUORI PROGRAMMA:

Presso l’Abbazia di San Pietro, domenica dalle ore 15,00 “visita guidata al giardino dell’abate” escursione botanica a cura di Michela Carlini.

Presso il Convento di San Francesco, esposizione delle opere dell’artista Claudio Carreri

partecipano all’evento:
Gruppo Scout di Cairo Montenotte

Ringrazio tutti i delegati e i volontari che ci hanno, e ci aiuteranno, per le due intense giornate di lavoro!

Buon Gardening !

17 marzo 2015 § 50 commenti

Tutto ha avuto inizio verso la fine dell’estate 2013.
Ero nel mio bosco-giardino e mentre controllavo la posta elettronica, leggo un mittente con @mondadori.it, incuriosita apro la email (peccato che sono disordinata e pasticciona e credo in un raptus di pulizia di averla cestinata).

Il mittente, colei che sarebbe divenuta la mia ‘fata madrina’, si presentava a nome della Electa/Mondadori e mi proponeva, dopo essersi imbattuta tra le mie pagine web ed essere stata ‘rapita’ dalle pillole mie televisive, di scrivere un libro per la suddetta casa editrice. Tra le ultime righe era scritto un numero di telefono accompagnato dalla dicitura: se interessata mi chiami!

Immaginate vero che cosa è accaduto un attimo dopo?

Buon Gardening

Ed ora sono qua, ha appena suonato il postino che mi ha consegnato la prima copia del mio libro, l’ho visto per la prima volta e appena sfogliato ho iniziato a piangere, ho la lacrima facile lo so, piango a rivedere bambi o cenerentola, ma da tempo non provavo una gioia così grande.

Cop buon gardening stesa LT3.indd

Sono felice di presentarvi ‘Buon Gardening, coltivare piante e fiori in terrazzo e in giardino, utilizzarli in casa e in cucina’

Ed ecco la scheda:

Mondadori presenta ‘Buon Gardening, coltivare piante e fiori in terrazzo e in giardino, utilizzarli in casa e in cucina’ di Simonetta Chiarugi, che sulla base della sua esperienza personale, spiega come prendersi cura di piante e fiori, ma anche come utilizzarli in molti modi diversi nella decorazione della casa e in cucina.

L’autrice racconta come rendere rigogliose le proprie piante, come imparare a creare composizioni di bacche invernali, ghirlande di foglie di alloro, orecchini di semi di glicine, coroncine di lillà, bon bon alla violetta, hamburger di ortica, sciroppi di rosa e molto altro, rivolgendosi anche a chi non ha il pollice verde ma è appassionato di giardinaggio o a chi si avvicina per la prima volta al giardinaggio e vuole conoscere tutte le tecniche e i segreti per piantare, potare, coltivare al meglio le proprie “creature verdi” in ogni stagione.

Un manuale pratico e un diario di stile per chiunque voglia osservare la natura con uno sguardo curioso: non servono ingredienti ricercati, strumenti complicati o grandi capacità, occorrono solo semplicità, un po’ di fantasia e di creatività.

come un bambino anche la nascita di un libro deve essere degnamente festeggiata, assieme ad un’amica sto preparando una sorpresa, stay tuned!

potete trovare il mio libro in tutte le librerie d’Italia oppure ordinarlo via web anche qui !

Come potare Hydrangea macrophylla

14 marzo 2015 § 2 commenti

“Mai tanto scempio viene fatto con una potatura sbagliata,
come sulle ortensie macrophylla, la più coltivata e conosciuta nei giardini. Cespugli meravigliosamente solo verdi, senza nemmeno un fiore, si vedono troppo spesso nei giardini privati, pubblici o condominiali. Ecco, là la potatura è stata fatta in un modo sbagliato, della serie potiamo tanto, tagliamo tutto, tanto è uguale.

***

“Never so much damage is done as with a wrong pruning, like on the hydrangea macrophylla, the most cultivated and known plant in the gardens. Wonderfully green bushes only, with not even a flower, we see too often in private, public or condominium gardens. Well, over there the pruning was done in a wrong way, of the series:  we prune a lot, we cut all, it is the same afteral.

petali di hydrangea

Non si fa così; questa ortensia infatti fiorisce sui rami dell’anno prima, che vanno individuati e lasciati intonsi. Perciò, per ottenere una bella, abbondante sana fioritura bisogna procedere con cognizione di causa.

***

That is not the way to go, as a matter of fact this hydrangea blooms on the branches of the year before, that must be identified and left untouched. Therefore, to get a nice, healthy and abundant flowering it is necessary to proceed on an informed basis.

Hydrangea-being-pruned-450-pixels-for-web1source 

L’ortensia è un po’ frettolosa e tende a gemmare se stimolata con la potatura, per cui meglio aspettare quando le temperature si sono assestate e le gelate scongiurate, altrimenti le nuove gemme verrebbero danneggiate. Si procede tagliando i fiori ormai seccati sopra la prima o la seconda coppia di gemme con un taglio diritto. Si devono eliminare tutti i rami vecchi e legnosi, quelli stenterelli e sottili e quelli secchi, tagliandoli alla loro base. Ci sono dei rami che si diramano, ad una certa altezza, in tre parti: tagliate quella centrale, la più vecchia, favorendo così la crescita dei due rami laterali. Nella potatura cercate sempre di dare una forma armonica al cespuglio, tagliando i rami lunghi che spuntano qua e là; i rami troppo fitti o quelli che si incrociano vanno tagliati, per cercare di arieggiare anche l’interno del cespuglio, dando luce ai nuovi getti che nasceranno alla base. Eccoci al punto cruciale: le gemme apicali, che sono quelle che trovate in cima ai rami. Non vanno mai tagliate se volete i fiori, perché per un anno la pianta si è dedicata a formare questa gemma florale. Più sono, più fiori avrete…! Più ne tagliate, più avrete ortensie grandi, meno lo fate, tanti fiori ma più piccoli, a voi la scelta. Se la vostra ortensia è cresciuta a dismisura e volete rimodellarla dovrete intervenire un po’ drasticamente, abbassando i rami in modo armonico e…aspettare un anno per vederla rifiorire.

***

The hydrangea is a bit hasty and tends to sprout if stimulated by pruning, therefore it is better to wait when the temperatures have settled in and frosts are averted, otherwise the new gems would get damaged. Proceed by cutting the dried flowers above the first or the second pair of buds with a straight cut. You must get rid of all the old and woody branches, as well as the thin and dry ones, cutting them to their base. There are branches that diffuse, at a certain height, in three parts: cut the central one, the oldest, thus promoting the growth of the two side branches. In pruning always try to give a harmonic shape to the bush, cutting the long branches that sprout here and there; the too thick branches or those that intersect must be cut in order to try to ventilate the interior of the bush, giving birth to new spurts that will grow at the base. Here we are at the crucial point: the apical buds, which are the ones that you find at the top of the branches. They must never be cut if you want the flowers, because for one year the plant has dedicated itself to form these floral gems. The more there are, the more flowers you will get …! The more you’ll cut, the more you will have large hydrangeas, while if you cut less you’ll get more but smaller flowers, the choice is yours. If your hydrangea has soared and you want to reshape it you’ll have to intervene a little drastically lowering the branches in a harmonious way and … wait for one year to see it flourish.

hydrangea in pot di zinco

L’Hydrangea quercifolia invece va potata dopo la fioritura, in modo da dare ai rami che fioriranno l’anno dopo di svilupparsi energicamente.”

***

The Hydrangea quercifolia instead should be pruned after flowering, so as to give the branches that will bloom the following year time to grow vigorously. “

Consigli scritti per Aboutgarden da Dede Mussato, progettista botanico e giardiniere

DIY: ghirlanda di foglie in tôle peinte

12 marzo 2015 § 23 commenti

Se non avete ancora potato il glicine,
dovete affrettarvi, non fatevi sorprendere dall’arrivo della primavera quando poi sarà troppo tardi! Con gli scarti della potatura potrete preparare alcune ghirlande da utilizzare come base per le vostre prossime decorazioni, i rami del glicine sono sufficientemente lunghi e duttili e si prestano ad essere perfettamente attorcigliati.

***

If you haven’t pruned your wisteria yet you must hurry, do not get caught surprised by the arrival of spring when it will be too late! With the scraps of pruning  you may prepare some garlands to use as the basis for your next decorations, the branches of the wisteria are sufficiently long, flexible and most of all suitable to be perfectly interlaced.

ghirlanda di glicine

Alla mia piccola ghirlanda ne ho sovrapposto una in tôle peinte.

***

Onto my little garland I placed one in tôle peinte.

coroncina tole painte

Conoscete la tôle peinte? E’ una tecnica decorativa creata in Italia attorno al 1740 che prevedeva l’utilizzo di lamierino verniciato e decorato per realizzare complementi di arredo di varia natura come brocche, vassoi, piatti, adottata e divenne famosa in Francia qualche anno più tardi. Oltre ai complementi di arredo, la tôle peinte fu utilizzata per creare modellini di piante da conservare nei gabinetti scientifici.

Cosa occorre

– Fil di ferro cotto
– Lattina vuota di una qualsiasi bevanda
– Tronchese da ferro
– Colla a caldo
– Pittura aggrappante

Come fare

realizzate un cerchio doppio con il fil di ferro e fermate le estremità avvolgendole sulla stessa circonferenza.

***

Do you know the tôle peinte? It’s a decorative technique created in Italy around 1740 which provided for the use of painted and decorated metal sheets to create furnishings of various kinds such as jugs, trays, dishes. The technique was adopted and made famous in France a few years later. In addition to furnishings, the tôle peinte was used to create models of plants to store in scientific laboratories.

What you need

- Cooked iron wire
- One empty can of soda
- Iron cutter
- Hot glue
- Adhering paint coat

How to do
make a double circle with the iron wire and wrap on the same circumference the iron ends to finish.

sagoma con foglia

preparate la sagoma di una fogliolina dotata di picciolo piuttosto largo e riportatela con una matita sul lamierino ricavato tagliando e aprendo una lattina lattina.

***

Prepare the shape of a leaf furnished of a rather large petiole and outline it with a pencil on the sheet of the can after having opened and cut it

ritaglio foglie

foglioline

pistola a caldo

Ritagliate le foglioline e delineatene le nervature servendovi della punta di una penna a biro scarica, avvolgete il picciolo delle foglie alla ghirlanda di fil di ferro e fissatele con poca colla a caldo.

***

Cut the little leaves and outline their innervations with the tip of an ink-less pen, wrap the leaves’ petioles to the iron wire garland and secure them with a bit of hot glue

base agrappante

Verniciate con una mano di aggrappante e ultimate con il colore che più vi piace.

***

Paint with an adhering paint coat and finish with the color you like.

In attesa della Pasqua, il 28 marzo con Sarah Tognetti vi aspettiamo per il workshop “Shabby & Flowers for Easter durante il quale potrete apprendere come realizzare piccoli progetti per la vostra tavola delle feste. Dalla tecnica della tôle peinte per creare una ghirlanda che non teme il trascorrere del tempo e di come invecchiarla per ottenere un effetto ruggine che ben si addice agli arredi in stile Shabby a come realizzare alcuni centrotavola e segnaposto utilizzando fiori e piante di stagione con idee uniche ed originali mettendovi alla prova con differenti tecniche decorative. Lamierino, cartapesta e fil di ferro non avranno più segreti, trascorreremo una giornata intensa e creativa, in un clima gioioso per celebrare assieme l’arrivo della primavera!

info:

simonetta_chiarugi@libero.it
sarahtognetti@yahoo.it

DIY: talee di ortensia a fine inverno

6 marzo 2015 § Lascia un commento

Avete già provveduto a potare le vostre ortensie?
Dallo scarto della potatura potete ricavare le talee che daranno vita a nuove piante, per alcune specie la radicazione è assicurata con un ampio margine di successo. Ogni anno preparo nuove piantine soprattutto figlie della mia Hydrangea arborescens ‘Annabelle’, da regalare agli amici o da diffondere in giardino.

tagliare porzioni di ramo

Ecco la mia ricetta:

Ingredienti

- Buona terra da giardino alleggerita da un po’ di sabbia.
– Ghiaia o argilla espansa.
– Vaso di almeno 10 centimetri di diametro.
– Cesoie.
– Una matita o un più elegante foraterra da semina (mi devo ricordare di parlarvene).

foraterra

taglio obliquo copia

vaporizzatore

Come fare

  • Preparate il vaso inserendo sul fondo un po’ di materiale drenante come ghiaia o argilla espansa e dopo averlo riempito con la terra compattate Prelevate alcune porzioni di rami di almeno 10 centimetri comprese tra due internodi.
  • Con le cesoie ben affilate e disinfettate effettuate il taglio del ramo in diagonale al di sotto dell’internodo inferiore per aumentare la superficie di radicazione e tagliate diritto sopra quello superiore come per una normale operazione di potatura.
  • Con una matita forate la terra del vaso e inserite delicatamente il rametto non lontano dal bordo, mettete nel vaso più talee, si faranno compagnia e contribuiranno a creare un microclima ideale al loro sviluppo
  • Bagnate e mantenete umido il terreno preparando eventualmente una sorta di piccola serra inserendo 4 stecchini da spiedino lungo il bordo del vaso e posizionando su di essi un sacchetto di plastica trasparente, come quello usato per surgelare gli alimenti.
  • Riponete i vasi con le talee in un luogo all’ombra  riparato dal freddo.

 

Seguite qui i consigli su come potare le ortensie nel modo corretto se possedete specie e varietà di paniculata o arborescens o attendete i prossimi post se invece coltivate le quercifolia o le macrophylla.

 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.064 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: