Pigne nell’arredo giardino

13 febbraio 2016 § Lascia un commento

La pigna è un elemento d’arredo
di uso frequente in giardino, rappresenta l’eternità e l’immortalità ed è uno degli emblemi più arcaici e misteriosi riconosciuto da varie culture.

Pigna arredo giardino

Raffigurata nelle più antiche rovine come nelle opere d’arte moderna, allude al più alto grado di illuminazione e rappresenta la “ghiandola pineale” un organo che deve il suo nome alla rassomiglianza, per grandezza e forma a un pinolo, situata nel centro del cervello è considerata da alcuni come un “Terzo Occhio”. La pigna gode dunque di una forte valenza simbolica, potrete scorgerne la presenza nei vecchi giardini dove trova collocazione come rifinitura del portale di ingresso o come puntale della balaustra delle scale. Presso antiquari o mercatini specializzati è possibile trovare pezzi d’epoca, ma è molto più facile acquistare elementi di produzione moderna che mantengono la stessa iconografia del passato, sono disponibili in differenti materiali, pietra, terracotta, ghisa e cemento i più consueti. Sistemate una pigna in giardino come simbolo di vita eterna e incaricate il tempo per depositarvi una suggestiva patina.

da Vivere Country maggio 2015

come coltivare la Muehlenbeckia

10 febbraio 2016 § 2 commenti

Sembrano piccoli pois verdi sospesi nell’aria
le foglioline tonde di Muehlenbeckia complexa, tanto sono esili i lunghi rami che le ospitano, l’insieme dona alla pianta un aspetto leggero che nasconde tuttavia un animo assai robusto.

muehlenbeckia

Basta offrirgliene l’occasione e M.complexa è capace di far ricadere i suoi rami per qualche metro o di farli strisciare a ricoprire terreni così come è normale che accada nel suo habitat naturale, le coste e le sponde dei torrenti della Nuova Zelanda, dove forma ammassi vegetali tanto flessuosi da potervi camminare sopra. La provenienza costiera offre il vantaggio di poterla coltivare con successo anche nei terrazzi o balconi al mare e rappresenta una perfetta soluzione per i vasi appesi o posti in situazioni sopraelevate.

muehlenbeckia 1

La maggior parte dei manuali di giardinaggio indica la preferenza della pianta alle posizioni soleggiate o di mezz’ombra, ma nei climi più asciutti il pieno sole è forse meno tollerato, meglio comunque ripararla dai venti e aggiungere nel vaso di coltivazione uno strato drenante che eviterà marciumi. Bagnate quando il terreno risulta asciutto e fornite a Muehlenbeckia complexa un po’ di concime a lenta cessione, ne basta un cucchiaino da caffè ogni sei mesi. Anche se viene descritta come pianta sempreverde, è facile che in inverno, con l’abbassarsi della temperatura, perda qualche fogliolina, coltivatela in zone dove la temperatura invernale non scende sotto i 10 gradi, meglio comunque nei casi più estremi, ritirarla in un luogo più riparato.

da Vivere Country novembre 2015

annotazioni creative #febbraio2016

5 febbraio 2016 § 2 commenti

Un inverno troppo mite,
la natura è confusa, sono sbocciati fiori in grande anticipo rispetto alle tabelle di marcia, la terra ha sete e tutto l’ecosistema è scombussolato, ed è già febbraio!|

ghirlanda febbraio 2016 annotazioni copia

Per dare il benvenuto a questo mese, i fiori bianchi e profumati del Viburnum tinus, da noi in Liguria in fiore adesso!!! Chiamato anche ‘lauro tino’ o lentaggine, è una pianta rustica che resiste a temperature fino a -10°, un arbusto forse un po’ in disuso ma prezioso sempreverde per creare siepi o fare da quinta.

ghirlanda-paper-cut febbraio 2016

  • Ho preparato per voi qui le istruzioni della ghirlanda di febbraio e qui la sagoma pronta da stampare. Se la realizzate mandatemi una foto!

Ho iniziato il mese pubblicando su FB le foto di una personale selezione di aziende presenti all’ultima edizione di Homi 2016, il salone degli arredi e complementi per la casa, molto onorata e felice ho visitato Homi come blogger style di Casa Facile, assieme ad altre colleghe siamo andate alla ricerca delle novità del settore. Se volete leggere le loro recensioni le trovate qui e qui . In particolare, ero molto interessata a visitare lo spazio dedicato al Garden e Outdoor che purtroppo mi ha molto delusa in quanto erano pochissime le aziende espositrici, ricordavo in passato una partecipazione più alta, sono alcuni anni che mancavo l’appuntamento con questa importante manifestazione, devo invece ogni tanto metterlo in programma perché offre l’opportunità di prendere visione delle ultime tendenze.

Un netto cambio marcia, lo stile Shabby chic ha ceduto il passo alle linee pulite e moderne di quello nordico. Il mio sguardo ovviamente si è soffermato su tutte le proposte nelle quali comunque il verde era di sfondo, dai bellissimi vasi di design di Rosenthal ai divertenti complementi di Miho, sono rimasta affascinata dagli scarafaggi colorati, dalle casette per gli uccellini e dalle deliziose mensoline con tanto di tazzina portafiori. Ho ammirato la nuova serra per le aromatiche in cucina progettata da FISKARS (ve ne parlerò più avanti in dettaglio) e mi sono soffermata con piacere sulle tavole di Villeroy & Boch, dove i fiori sono quasi sempre il soggetto principale.

Mi ha fatto piacere rivedere Alessandra Fior, anima e testa di Fiorirà un Giardino, quanto amo quell’azienda, vi invito ad andare a visitarne il sito.

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Immagini Homi 2016

Qualche tempo fa sono stata invitata a scrivere di giardini, giardinaggio e personaggi che hanno fatto la storia di questo mondo per una piattaforma, Prontopro, che offre la possibilità di mettervi in contatto con i migliori professionisti.
Vi invito a leggere qui il mio articolo.

febbraio

Infine vi segnalo il primo importante appuntamento Inglese della RHS (Royal Horticultural Society) di giardinaggio, si chiama Early Spring Plant Fair – 16–17 Feb 2016 e avrà luogo a Londra.

Io ho già prenotato il viaggio in aereo chi viene con me?

 

 

cosa seminare in vaso a gennaio

29 gennaio 2016 § 13 commenti

I giardinieri impazienti
che vogliono avviare qualche semina sfidando gli inevitabili colpi di freddo di gennaio e febbraio, possono procedere all’operazione direttamente nei vasi sul balcone.

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Impatient gardeners who want to start planting defying the inevitable rigors of January and February may proceed to the operation directly on the pots on their balcony.

ingredienti

Anche se di pazienza ne ho tanta, quest’anno voglio portarmi avanti ed ho così deciso di avviare le mie semine direttamente sul davanzale di casa così che ad aprile /maggio io possa far conto su piantine già ben formate e sufficientemente robuste per affrontare il  trapianto in piena terra nel mio bosco-giardino. Sto aspettando i semi che mi arriveranno dal SOL 2015, lo scambio amatoriale tra appassionati di tutto il mondo al quale partecipo con grande entusiasmo da tre anni.

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Even if I’m very patient, this year I want to bring my works forward and so I decided to initiate my own sowing directly on my windowsills, so that in April/ May I’ll get to rely on small plants already well-formed and robust enough to face the transplant in the ground in my woodland garden. I’m waiting for the seeds that I’ll gather from SOL 2015, the exchange between amateur enthusiasts coming from all around the world to which I’ve been participating with great enthusiasm for the past three years.

vaso roxanne

Nei vasi sul balcone potete coltivare fiori ma anche piccoli frutti, come la fragola di bosco che si adatta a vivere in poco spazio e richiede minime cure in cambio di un’abbondante produzione protratta da maggio fino a ottobre purché siano seminate varietà rifiorenti come Fragaria vesca ‘Reine des Vallées’, dalla forma allungata e Fragaria vesca ‘Baron Solemacher’ più tondeggiante.

Ho scelto una cassetta da 60 centimetri di lunghezza, così che le radici possano svilupparsi per bene, ovviamente in materiale plastico, leggera e non deteriorabile.
Ho sostituito i vecchi vasi color terracotta che completano le mie finestre con affaccio sul vicolo, con le cassette della linea roxanne di VECA dotate di sottocassetta che trattiene l’acqua in eccesso ed è comoda soprattutto quando sotto casa c’è passaggio continuo di pedoni. Sono di colore grigio antracite con una particolare finitura opaca che si integra con la ringhiera che le ospita e che per l’occasione ho pensato bene di ridipingere dopo averne eliminato la ruggine.

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In balcony planters, you can grow flowers but also small fruits, such as wild strawberries that adapt to living in a small space and require minimal care in exchange for an abundant production, lasting from May until October, just make sure to seed remontant varieties like Fragaria vesca ‘Reine des Vallées’, with an elongated shape and Fragaria vesca ‘Baron Solemacher’ more roundish.

I chose a 60cm length planter, so that the roots can grow well, in a light-weighted, non-perishable plastic material, obviously. I replaced the old colored clay pots that used to complement the windows overlooking an alley, with planters of the line Roxanne by VECA, provided with saucers to contain the exceeding water, useful especially when there’s a continuous passage of pedestrians under your balcony. The color is anthracite gray with a special matte finish that well matches with the rail housing them and that, for the occasion, I decided to repaint after having got rid of all the rust.

buona terra da giardino

stecchini separatori

Sul fondo del vaso ho messo uno strato di argilla espansa e ho riempito con un miscuglio di buona terra da giardino, torba e sabbia. Non so voi, ma io sono piuttosto smemorata quindi ho preparato un’etichetta per identificare le diverse specie ed ho diviso il vaso in tre settori, tanti quante sono le varietà da seminare utilizzando due segmenti di legno provenienti da una vecchia canna sottile che serviva da tutore a qualche rampicante.

***

On the bottom of the planters I put a layer of expanded clay and I filled with a mixture of good garden soil, peat and sand. I don’t know about you, but I’m pretty forgetful so I prepared a label to identify the different species and I split the pot into three sectors, as many as the varieties to be sown, using two wood segments from an old thin reed previously employed as tutor for some climbing plants.

vaporizzare

semina

Prima di seminare ho bagnato per bene il terriccio con un vaporizzatore (perfetto anche quello usato per lo stiro) e ho fatto scivolare dalla mano i semi cercando di distanziarli. Dopo aver passato una spolverata di terra, ho ricoperto con una pellicola trasparente il vaso facendola aderire bene ai bordi in modo da creare un ambiente umido, favorevole alla germinazione.

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Before sowing I wet the soil thoroughly with a vaporizer (perfect also the one used for ironing) and I slid the seeds out of my hand trying to outdistance them. After sprinkling around some soil, I covered with plastic wrap the planter making it adhere well to the edges in order to create a moist environment conducive to germination.

 

cassetta di casa

Oltre alle fragoline di bosco ho seminato i tagete, graziosi fiorellini che sono ottimi vicini di casa di molte colture in quanto le loro radici sviluppano delle sostanze in grado di contrastare i nematodi, parassiti infestanti del terreno che pungono e succhiano i tessuti della pianta iniettando pericolosi virus. Nell’ultima porzione hanno trovato posto i semi di Alcea rosea, lascerò si sviluppino per bene per trapiantarla poi nel mio bosco-giardino, mentre tagete e fragoline continueranno a vivere nella cassetta sul balcone.

 

Potete anche seminare:

• Calendula

• Cleome

• Consolida

• Cosmos

• Digitalis

• Fiordaliso

• NIgella

• Scabiosa

In circa due, tre settimane dovrebbero comparire le prime foglioline, iniziate gradatamente a togliere la pellicola fino a che le giovani plantule non avranno preso vigore.

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In addition to the strawberries I sowed marigolds, pretty flowers that are good neighbors of many crops since their roots develop substances capable of counteracting the nematodes, soil weed pests that bite and suck the plant tissue by injecting dangerous virus. The seeds of Alcea rosea found a place in the last portion, I will leave them to develop well before transplanting them in my wood-garden, while marigolds and strawberries will keep on living in the planter on the balcony.

You can also sow:

• Calendula

• Cleome

• Consolidate

• Cosmos

• Digitalis

• Cornflower

• Nigella

• Scabiosa

In about two or three weeks the first leaves should appear, gradually start to remove the plastic wrap when the young seedlings will have gained vigor.

 

come coltivare lo spatifillo

27 gennaio 2016 § 8 commenti

Occuparsi della propria casa procura grande piacere e soddisfazione, dopo ordine e pulizia viene il divertimento nel pensare alle combinazioni di arredo che spesso seguono e mutano con l’umore. La presenza delle piante contribuisce a trasformare l’aspetto delle stanze e con le loro fioriture a segnare il ritmo delle stagioni.

spatifillo

Molto decorativo, lo spatifillo si fa apprezzare per la bella massa verde del fogliame, è un’erbacea perenne di origine americana che in natura prospera nei luoghi umidi sui bordi degli stagni e i corsi d’acqua e se ritrova idonee caratteristiche ambientali, anima felice anche gli angoli verdi di tante abitazioni. Delle molteplici specie la più comunemente coltivata è Spathyfillo wallisii, che con le opportune cure cresce e si sviluppa infoltendo la morbida chioma composta da lunghe e appuntite foglie lucide di colore verde scuro portate su un picciolo leggermente rigido, si alternano ai caratteristici fiori, prodotti quasi ininterottamente durante tutto l’anno sono riuniti in uno spadice avvolto da una spata bianca o verdastra fornita alla pianta per attirare gli insetti impollinatori. Spatifillo sta bene in unico esemplare o in gruppetto formato da almeno tre piante, per assicurare il luogo ideale di crescita, oltre alla posizione luminosa lontana da correnti d’aria e dal caldo dei termosifoni, ponete la pianta con il suo vaso in un cachepot che si intoni all’arredo della casa, servirà a mascherare il sottovaso che deve contenere uno strato abbondante di sassolini o argilla espansa con il compito di mantenere costante l’umidità. In estate il fabbisogno idrico aumenta e la pianta gradisce vaporizzazioni fogliari con acqua non calcarea o demineralizzata, meglio ancora se piovana per evitare dannosi e antiestetici depositi di calcare sulle foglie.

Durante il periodo di crescita somministrate fertilizzante liquido una volta al mese.

Come coltivare la felce in casa

24 gennaio 2016 § Lascia un commento

La grande famiglia delle felci
colonizza felice i luoghi ombrosi, di facile coltivazione, sono piante che si adattano alle condizioni ambientali domestiche e con la loro leggera impronta richiamano nell’immediato l’effetto bosco.

felce DavalliaDavallia sp.

Accostiamo due o tre esemplari in una zona anche poco luminosa della casa per farli diventare protagonisti di un angolo di selva, non necessariamente posizionati a terra, potete giocare su più livelli di altezza collocando i vasi su muretti o sgabelli per evidenziare la lievità e naturalezza delle forme che si animano ad ogni moto d’aria.

Le felci amano l’umidità e per ricreare l’ambiente boschivo originario richiedono frequenti annaffiature, tranne in inverno quando è necessario far asciugare il terreno prima della sucesssiva irrigazione, e giornaliere vaporizzazioni sul fogliame con acqua possibilmente piovana e comunque a temperatura ambiente. Coltivatele in vaso utilizzando terriccio ricco di torba o foglie, miscelato con pari quantità di sabbia grossolana e ponetele su un sottovaso colmo di ciottoli o argilla espansa da mantenere costantemente umido. Durante il periodo di crescita somministrate concime liquido una volta al mese e ogni due per il resto dell’anno.

germoglio della felce

Tra le varietà più classiche Nephrolepis exaltata ‘Bostoniensis’ o felce di Boston con le sue fronde dentellate e leggermente increspate di colore verde brillante riempie con eleganza gli spazi più bui. Le specie N. exaltata e N. cordifolia erano molto in voga nel periodo vittoriano presentavano al contrario della varietà ‘Bostoniensis ‘ introdotta nel 1894, fogliame più rigido.

Se invece desiderate una felce dal tratto eccentrico Davallia sp., genere che comprende circa tre dozzine di varietà, si fa notare per i grossi rizomi strisciati ricoperti di pelliccia che sembrano piccole zampe ed è comunemente chiamata piedi di coniglio. Non ha foglie molto grandi e si lascia ammirare sia collocata in un cesto appeso che in un bel vaso che possa valorizzare gli interessanti rizomi che fuoriescono dal terreno.

da Vivere Country febbraio 2014

2014

Come coltivare il giacinto

20 gennaio 2016 § 7 commenti

Se in autunno siete stati sufficientemente previdenti,
avrete assicurato alla terra una manciata o più di bulbi di giacinto, certi di poter godere dopo qualche mese di una fioritura che dispensa uno dei profumi più inebrianti.

GIACINTO IN VASO

Per ottenere un apprezzabile effetto visivo, disponete i bulbi di Hyacinthus orientalis in numero dispari e a una distanza piuttosto ravvicinata lasciando un centimetro di spazio tra uno e l’altro. Piantateli in vaso, sul cui fondo avrete sistemato uno strato drenante in argilla espansa o ghiaietto, riempito con terra ricca da giardino e a una profondità di 10 centimetri riservandogli una posizione soleggiata o leggermente ombreggiata e nei luoghi con inverni rigidi proteggeteli con coperte di foglie, paglia o altro materiale pacciamante.

Ai primi tepori spunteranno dal suolo le grasse gemme portatrici delle infiorescenze che gradiranno una spinta per il loro sviluppo attraverso la somministrazione di un fertilizzante specifico disciolto nell’acqua dell’irrigazione. Durante il periodo di fioritura fate attenzione a mantenere la terra piuttosto umida, al contrario di quando i bulbi sono in dormienza che richiedono invece terreno asciutto.

taglio stelo

Giacinto

Peccato che i bei fiori dopo tanta attesa abbiano vita breve, in genere appassiscono dopo circa due settimane dall’apertura del primo bocciolo, dovrete quindi tagliare gli steli sfioriti a livello del suolo risparmiando il fogliame che fornirà, attraverso il processo di fotosintesi, l’energia essenziale allo sviluppo e alla crescita del bulbo. Per qualche tempo dunque, conserverete un vaso con solo foglie che in massa potranno comunque costituire motivo di interesse.

Continuate a bagnare moderatamente la terra finché la parte verde della pianta non inizia ad ingiallire e solo alla completa essiccazione sospendete l’irrigazione e dopo avere eliminato le foglie, ripulite i bulbi dalla terra prima di riporli in luogo buio e ben aerato.

fiore giacinto

Se avete messo a dimora dei bulbi di giacinto sottoposti a forzatura e recuperati dopo la fioritura in casa, non stupitevi di vedere spuntare solo alcune foglie; saranno necessari infatti un anno o due anni per far recuperare ai bulbi esausti il naturale ritmo biologico e assistere a un’altra fioritura.

Nemica dei giacinti è la muffa grigia, malattia alla quale sono soggetti e che si può combattere applicando un fungicida per evitare che il bulbo marcisca con totale deperimento della pianta.

articolo scritto per Vivere Country febbraio 2015

Le bellissime persiane azzurre e i flower frogs sono della mia amica Angela 

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