Un Viridarium per Mito e Natura

31 luglio 2015 § Lascia un commento

Per la prima volta un percorso verde entra in una mostra.

Sono stata invitata alla presentazione stampa di Mito e Natura, numeroso il pubblico in sala e da quanto riportato dai curatori, la novità della mostra consiste, al di là del tema che propone una classicità verde così poco esplorata, nella rete di collaborazione tra le istituzioni. Al termine della presentazione, abbiamo visitato in anteprima la mostra, ci siamo addentrati nelle varie sale differenziate per il contenuto culturale e dove con ogni allestimento, l’architetto Francesco Venezia, ha saputo interpretare magnificamente il lavoro degli studiosi. Difficile rimanere indifferenti alle opere esposte. Durante il percorso una porta conduce all’aperto, verso il delizioso Viridarium.

bozzetto progetto viridarium

L’allestimento del Viridarium, a corollario della mostra Mito e Natura inaugurata il 31 agosto a Palazzo Reale a Milano, è stato curato da Orticola di Lombardia su progetto di Filippo Pizzoni e Marco Bay, uno spazio che simula i giardini dell’antica Roma e ha regalato inedita veste ad uno spazio di servizio del palazzo che da tanti anni era destinato a parcheggio.


affresco_bracciale

L’affresco della Casa del bracciale d’oro datato 30 – 35 d.C. proveniente da Pompei, ha ispirato la nascita del Viridarium di Mito e Natura. Il dipinto murale rappresenta un lussureggiante giardino che ospita specie facilmente riconoscibili di flora e fauna mediterranea a cui vengono attribuite anche valenze simboliche.

Nel giardino romano del II secolo a. C., le piante e i fiori sono coltivati anche per il loro valore ornamentale, lo spazio prende forma e non è più concepito solo come luogo ad esclusivo fine utilitaristico come nelle epoche precedenti. Il Viridarium diviene uno spazio particolarmente confortevole e centrale della vita domestica.

ingresso Viridariumcarpini come colonne

In genere di forma rettangolare, era circondato da un portico colonnato, il peristilium, nel progetto di Pizzoni e Bay le colonne sono sostituite da 18 carpini provenienti dal Vivaio Cappellini. Sulla ghiaia sono posati cassoni in legno che contengono l’esuberante macchia mediterranea. Sono stipate una vicino all’altra circa 200 piante tra corbezzoli Arbutus unedo, viburni, Viburnum tinus, oleandri, Cerium oleander, e poi melograno Punica granatum, alloro Laurus nobilis, mirto Myrtus communis e il lentisco Pistacia lentiscus,  e ancora il bosso e il rosmarino. Tra le erbacee da fiore fiordaliso, il papavero comune, la carotina selvatica, il garofano e il giaggiolo. Tutte le piante arrivano dal Vivaio Nespoli.

flora macchia mediterranea

erbe di campo

A ricordo del periodo stilistico di riferimento, il colore dominante oltre al verde della vegetazione, è il rosso pompeiano con cui sono dipinti i cassoni e la minimalista pergola che delimita e sottolinea il Viridarium.

Marco Bayarchitetto Marco Bay

La realizzazione è resa possibile grazie al sostegno di Hermès e con il contributo di “Io donna”. Si potrà visitare fino a marzo 2016.

MITO E NATURA. Dalla Grecia a Pompei, ideata in occasione di Expo 2015, a Palazzo Reale a Milano dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016 è prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Electa.
Propone un affascinante percorso nella produzione figurata ispirata alla natura, al paesaggio e all’azione dell’uomo sull’ambiente attraverso una selezione di opere di arte antica come vasi dipinti, terrecotte votive, affreschi, argenti e monili aurei. Più di 200 opere greche, magnogreche e romane, che provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi.

coltivare il peperoncino

28 luglio 2015 § Lascia un commento

Chi apprezza i gusti forti
non mancherà di coltivare il peperoncino per garantirsi scorta tutto l’anno.

peperoncino pianta

Potete scegliere tra diverse varietà, dalla più piccante alla più dolce, è una pianta perenne che nei nostri climi si comporta da annuale e il suo ciclo comincia in primavera e si conclude a tarda estate e oltre nelle regioni più calde. Poco esigente, i semi si piantano a fine primavera in vasetti di terra inumidita, ricoperti in superficie da mezzo centimetro di torba, a seconda del diametro, i vasi possono contenere da uno a tre semi come per quello di 8 centimetri. Per favorire la germinazione, bagnate frequentemente senza far asciugare troppo il terreno di coltivazione, le piantine andranno trapiantate in piena terra non appena avranno raggiunto un’altezza massima di 8-10 centimetri.

peperoncino particolare frutto

Per favorire la germinazione, bagnaate frequentemente senza far asciugare troppo il terreno di coltivazione e preparate una sorta di piccola ponendo sul vaso un sacchetto di plastica trasparente sorretto da alcuni stecchini. Trapiantate le piantine in piena terra non appena avranno raggiunto un’altezza massima di 8-10 centimetri. Ricordate di somministarre del concime liquido a base di potassio per aiutare la maturazione dei frutti. La pianta di peperoncino sia cresciuta in piena terra che in vaso necessita di costanti e frequenti irrigazioni, per aumentare il grado di ‘piccantezza’ del frutto diminuite le innaffiature 48-72 ore prima della raccolta dei frutti che andrà effettuata a scalare prelevando con la cesoia, quelli completamente maturi.

peperoncino semi

Per recuperare i semi separateli dalla polpa, lavateli ed essiccateli.Conservateli in sacchetti di carta, migliori di quelli in plastica perchè permettono la traspirazione, su cui scriverete il nome dell’ortaggio e la data di raccolta prima di riporli in un luogo, fresco, asciutto e buio. Se ben custoditi, i semi germineranno anche dopo 3 o 4 anni.

utilizzo in giardino
La pianta di peperoncino è apprezzata anche per il valore ornamentale offerto dal colore dei suoi frutti.
Un pizzico di peperoncino è utile per sconfiggere gli afidi, aggiunto al macerato di aglio preparato lasciando per una notte 7 spicchi di aglio schiacciati in un litro d’acqua. Una dose più massiccia rilasciata nella stessa pozione e vaporizzata sulle piante, è un deterrente contro i caprioli.

estratto di un mio articolo per Vivere Country agosto 2014

Ghiacciolo al cetriolo

25 luglio 2015 § 4 commenti

Il cetriolo è un ortaggio estivo la cui pianta è molto facile da coltivare, necessita di sole e acqua per crescere e prosperare e in cambio offre abbondante raccolto.

Mia figlia Anna è una sua grande appassionata, ogni estate fa scorpacciate di cetrioli semplicemente affettati con la mandolina. Qualche giorno fa mi ha detto di voler prearare dei ghiaccioli dopo averne letto la ricetta sul web, quindi si è messa all’opera in cucina e in pochi minuti ha realizzato la ricetta. Ero molto scettica sul risultato ma dopo sua insistenza nell’assaggiare il frutto del lavoro mi sono dovuta ricredere. Davvero ottimo!!!

ghiaccioli cetriolo e limone

Inoltre il cetriolo oltre a contenere molte vitamine utili alla nostra salute, è un buon diuretico e un valido disintossicante perchè importante fonte di Acido tartarico sostanza che impedisce ai carboidrati dei prodotti alimentari immessi nel nostro organismo, di trasformarsi in grassi. ( cit.)

Ghiaccioli al cetriolopiatto qui

Per i primi ghiaccioli preparati, abbiamo eliminato la buccia, come la ricetta prevedeva, ma informandocii sulle proprietà benefiche abbiamo visto che quanto eliminato contiene la preziosa vitamina K (cit). Quindi se avete un mixer che trita minuziosamente lasciate tranquillamente la buccia, il Bimby a tal proposito è perfetto. La ricetta originale non so quale sia, mia figlia ha fatto un mix di quello che ha trovato sul web, alla fine dopo varie prove abbiamo trovato la nostra.

taglio cetriolo

stampini ghiacciolo

– Il succo di un limone
– 100 gr di acqua
– 50 gr di zucchero
– 1 cetriolo di media grandezza

Preparate lo sciroppo facendo bollire acqua e zucchero, appena arriva a bollore togliete da fuoco e fare raffreddare. Affettate i cetrioli e frullateli con il succo di limone, infine aggiungete lo sciroppo e versate negli stampini. Il quantitativo di zucchero può variare in base al vostro gusto, assaggiate il preparato prima di congelarlo per capire se è sufficientemente dolce per voi. Attendete almeno 5 ore dopo averli riposti nel freezer, dopo circa un ora potete aggiungere gli stecchi. Per sformarli passateli velocemente sotto il getto dell’acqua.

La ricetta originale prevedeva anche qualche fetta di cetriolo a guarnizione ma alla fine è solo bella esteticamente ma poco pratica quando si gusta, quindi l’abbiamo eliminata. ma se volete aggiungerla, mettete gli stampi da ghiacciolo nel freezer mezz’ora prima, così che la fettina di cetriolo possa aderire agevolmente alla parete di plastica.

***

Come coltivare il cetriolo ve lo racconto nel prossimo post. Stay tunned!

The Dry Garden at Hyde Hall

21 luglio 2015 § 2 commenti

Il rapido cambiamento climatico
sta mettendo a dura prova anche molti giardini e giardinieri inglesi. Gli esperti della Royal Botanic Gardens di Kew e i colleghi della RHS preoccupati dalla sofferenza di molte piante non abituate alle torride temperature estive, da qualche decennio hanno creato nelle loro proprietà Dry Garden dimostrativi per fornire un esempio di giardini resistenti alla siccità, utilizzando piante che non necessitano di frequenti irrigazioni e rivedendo i tradizionali metodi di coltivazione. Uno degli esempi meglio riusciti e quello realizzato nel 2001 dal paesaggista Matthew Wilson presso Hyde Hall, proprietà situata nella contea inglese di Essex a est di Londra e trasformata dai coniugi Robinson in uno dei giardini più belli del Regno Unito, dal 1993 è uno dei quattro giardini pubblici gestiti dalla Società, al fianco di Wisley, Harlow Carr, e Rosemoor.

panorama dalla collina

Pensare che quando nel 1955 il Dottor Robinson e sua moglie acquistarono Hyde Hall c’erano solo sei alberi sulla cima di una collina battuta dal vento e nessun giardino.

giardino secco Hyde Hall

graminacea

Nel giardino secco di Hyde Hall sono ospitate 400 differenti specie di piante distribuite su 4 ettari di terreno del versante esposto a sud della zona collinare. Per offrire il necessario drenaggio alle piante, il terriccio è stato mescolato con graniglia e sabbia e l’insieme risulta molto naturale. E’ un giardino a bassa manutenzione effettuata per lo più a primavera quando vengono potati gli arbusti e le perenni. Provvidenziale la pacciamatura al piede delle piante e l’aiuto della piccola fauna selvatica tutelata e protetta che trova riparo nei bugs hotel disseminati nell’intera proprietà.

particolare del dry garden

Iris in dry garden

Si giunge al Dry Garden dopo aver visitato i giardini più tradizionali che riportano un campionario multicolore delle più classiche bordure miste. Lo scenario cambia rapidamente e lo stupore è accentuato dalla disposizione su più livelli delle piante scelte tra quelle che naturalmente abitano la gariga.

punto panoramico

bordure miste

Salvia nemorosa Caradonna

Non ho mai visto un giardino secco altrettanto bello come quello di Hyde Hall, ben lontano da quello realizzato da Beth Chatto che ho ammirato e molto apprezzato nella mattinata ma che pur presentando necessarie similitudini progettuali conserva in modo marcato il tratto stilistico che accomuna i giardini britannici. Purtroppo la giornata di pieno sole e l’ora centrale sono state inclementi, al limite della forza e della sopravvivenza sono riuscita a fare solo poche fotografie per ritrarre le graminacee con le infiorescenze dorate che fluttuavano ad ogni alito (raro) di vento, le varie specie di Euphorbia che donavano luce e gli svettanti verbaschi con le larghe foglie vellutate, stavano appena iniziando a sbocciare i fiori della Verbena bonariensis. Ovunque, dentro e fuori al giardino secco, Salvia nemorosa ‘Caradonna’. Una pianta che amo molto, è presente nel mio bosco giardino e in questi giorni ne sto raccogliendo i numerosi semi, approfitto del taglio delle spighe ormai secche per recidere un poco di più il fusto per farne talee da regalare agli amici.

Hyde Hall dista 30 Km e circa mezz’ora di macchina dall’aeroporto di Stansted.

RHS Garden Hyde Hall
Buckhatch Lane
Rettendon, Chelmsford, Essex CM3 8ET

***

Per chi si vuole avvicinare alla progettazione di un giardino secco, consiglio la lettura di un testo divenuto un classico

Per un Giardino Mediterraneo di Olivier Filippi del quale ho scritto qualcosa qui.
e il recentissimo
Il giardino che vorrei di Pia Pera con un capitolo dedicato al giardino secco e utili suggerimenti di tecnica di coltivazione ed elenco di piante idonee.

DIY: corona di alloro per la laurea

17 luglio 2015 § 4 commenti

Sessione estiva di laurea,
fervono i preparativi per festeggiare gli studenti che concludono il loro ciclo di studi.

Anna con corona

L’alloro, simbolo di sapienza e di gloria è il protagonista della più classica delle corone.

Il rosso è il colore di buon auspicio simbolo della fortuna, della forza, del successo e del fuoco. Colore sorgente di energia, stimola le forze del bene ed respinge quelle negative.

ingredienti alloro

Cosa occorre:

  • fronde di alloro possibilmente con foglie di piccola dimensione
  • cesoie
  • filo di ferro da fiorista
  • nastro di raso rosso

legare tre foglie

rametti di cimelegare rami e foglie

Come procedere

Legate i piccioli di due o tre foglie di alloro con il fil di ferro per formare dei piccoli  mazzolini.

Tagliate alcune cime di ramo di alloro portanti due o tre foglie mantenendo un gambo lungo almeno 10 centimetri.

Preparate un occhiello sull’estremità del fil di ferro e procedete fissando i mazzolini  di foglie alternandoli con i rami fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

chiudere con anello

Terminate realizzando un altro occhiello.

nastro di raso

Fate passare nei due occhielli terminali il nastro di raso che servirà a fissare la decorazione.

Lasciate una lunghezza extra del nastro per rendere la corona più naturale e morbida.

Mia figlia Anna, si è prestata come modella, la laurea per lei è ancora lontana!

DIY: decorare i pacchetti con ghirlande di sempreverdi

15 luglio 2015 § 4 commenti

Forse avrete capito che mi piace realizzare ghirlande
i soggetti possono essere i fiori oppure anche aromatiche o altri sempreverdi, cerco di utilizzare piante che anche essiccate conservino il loro fascino.
Da una chiacchierata con Chiara del bellissimo blog Il Castello di Zucchero, è nata l’idea di queste piccole ghirlande che impreziosiscono i pacchi regalo, perfetti anche per le bomboniere delle spose.

ghirlandina ultimata

Ecco come si realizzano:

Ingredienti

INGREDIENTI:
– Fil di ferro da fioristi
– Rametto flessibile di circa 15 centimetri
– rametti di sempreverde (nel mio caso mirto tarantino Myrtus communis ‘Tarentina’)

chiudere il cerchio

legare i rametti

Realizzate una base in materiale flessibile come il ramo di un rampicante, perfetto quello del falso gelsomino, del kiwi, del glicine o della clematide come nel mio caso. Formate un cerchio di piccolo diametro, e fissate le due estremità attorcigliando del fil di ferro da fioristi. Sempre con il fil di ferro fissate al cerchio appena formato i rami del sempreverde preferito fino a completare il giro

pacchettino IIl Castello di Zuccherofoto il castello di Zucchero

Come dice Chiara “è bella l’idea di donare un doppio regalo, quello all’interno del pacco e la decorazione esterna”.

***

Da oggi sul ABOUTGARDEN sarà presente il banner di Guida Giardini, portale con il quale ho avviato una partnership, vi invito ad andare curiosare, potrebbe esservi d’aiuto nel trovare un servizio o il professionista per risolvere ogni esigenza riguardante il vostro giardino.

Make your world a Better Place, concorso STIGA, come partecipare!

10 luglio 2015 § Lascia un commento

Sono contenta
di essere stata scelta come ambassador per STIGA per promuovere un concorso che sensibilizza i consumatori Italiani sulla tematica sociale di interesse collettivo della “Tutela del Verde”,

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Stiga può aiutare a rendere il tuo mondo un posto migliore e più verde.

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STIGA, leader nella produzione di rasaerba e di un’ampia gamma di attrezzi motorizzati per il giardinaggio, con il concorso “Make your world a Better Place” offre la possibilità di vincere un voucher del valore di euro 4.000,00  per l’acquisto di attrezzature da giardino. Fino al 31 luglio puoi partecipare e proporre un progetto di interesse sociale per la riqualificazione di un area verde.

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Ecco come fare:

  • Pensa ad un progetto che possa essere di utilità sociale, un intervento di trasformazione di un’ area verde, idoneo ad arrecare beneficio ai soggetti ed alle comunità residenti nel contesto ambientale ove è ubicata l’area interessata come orti condivisi o scolastici, oppure la riqualifica di giardini abbandonati. Per maggiori info cerca ispirazione qui e leggi qui
  • Scatta alcune foto e caricale qui su sito di Stiga accompagnandole ad una descrizione
  • Fino al 31 luglio invita gli amici a votare il tuo progetto inserito in questa galleria
  • Vinci il premio e lascia
 che il tuo progetto si avveri!

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Cosa aspetti è semplicissimo!!!
Passa parola anche agli amici che possono essere interessati, è davvero una bella opportunità!

Quasi quasi ci provo anche io, avevo in mente di proporre al mio Comune una sorta di banca di prestito degli attrezzi agricoli, non mi rubate l’idea però!

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