Queen Anne’s Lace

29 agosto 2014 § 4 commenti

Il prato di fine estate
è punteggiato dalle immacolate infiorescenze di Daucus carota, la bella carotina selvatica abbonda nelle zone più soleggiate del mio bosco giardino.

macro wild carrot
Gli inglesi la chiamano Queen Anne’s Lace, che si traduce in forma un un po’ meno romantica con il merletto della Regina Anna, il perchè lo racconto in questo post.

cutting Quenn Anne's Lace

Qui da noi invece c’è molta confusione e spesso la carotina selvatica è chiamata pimpinella, graziosissimo nome ma che appartiene ad un’altra ombrellifera fortemente aromatica, l’anice comune Pimpinella anisum per l’appunto. Anche Sanguisorba minor è conosciuta con il nome di pimpinella, ma questa è un’altra storia!

inaffiatoio con carotina

Questa mattina ho raccolto un bel mazzo di Daucus carota per decorare la casa, il vecchio innaffiatoio in zinco sarà il suo vaso.

botanic-watercolor-wild-carrot

Lo scorso anno ho fatto un ritratto ad acquarello botanico alla carotina selvatica, per chi non l’avesse ancora richiesto e fosse interessato, posso inoltrare un file in alta definizione pronto per la stampa.

  • Inoltrerò il file a chi ne farà richiesta lasciando un messaggio con indirizzo valido di posta elettronica sulla pagina facebook di ABOUTGARDEN.
  • Per ricevere Daucus carota vi invito inoltre,  se già non lo siete, a diventare fan della pagina cliccando su MI PIACE.

Steller Stories

Guarda su STELLER la mia nuova stories sulla bella carotina selvatica

Jardins de Val Joanis

26 agosto 2014 § 6 commenti

Nel mese di maggio
ho visitato un giardino provenzale immerso tra i vigneti e gli uliveti della campagna della Vaucluse.
Di pertinenza di un’antica bastide voluta nel 1575 da M.Joanis, segretario del re di Napoli, l’odierno giardino di Val Joanis richiama la vocazione agricola del luogo votata principalmente alla coltivazione della vigna.

particolare topia  Val Joanis

Iris germanica  Val Joanis

Nel 1978 la proprietà è stata acquistata da Madame Cecile Chancel che decide con l’aiuto del paesaggista Tobbie Loup de Viane, di creare un spazio verde che rispecchi i criteri stilistici del 18° secolo. Recuperando le pietre di una rovina romana vengono costruite tre grandi terrazze che riparano le piante dal maestrale e dieci anni più tardi il giardino ha assunto la sua forma attuale.

parterre d'ingresso  Val Joanis

L’incanto si manifesta già nella corte d’ingresso dove un ordinato parterre a carré ospita magnifici esemplari di vite che spiccano sul grosso ghiaione bianco e annunciano l’attività su cui è permeata la retrostante bastide con annesso edificio adibito alla degustazione e vendita del vino.

Inula magnifica  Val Joanis

jardin

arredo giardino Val Joanis

Si accede di seguito al primo terrazzamento riservato all’orto dove file di ortaggi e officinali sono intervallate dalle fioriture di stagione. Si alternano bietole a iris, contrastano cavoli e lavande, convivono fragole e monarda e ogni pianta occupa un preciso spazio che segue un disegno geometrico chiaro e pulito reso lieve da giochi di onde di bossi che delimitano i parterres di verzura e dalla presenza di suggestivi elementi d’arredo.

vite Val Joanis

La seconda terrazza è ripartita in grandi rettangoli dove svettano perfetti coni di tassi e cilindrici cipressi e trovano spazio una collezione di rose, altri fiori rustici e alberi allevati a spalliera come dettava la moda del ‘700.

geometrie Val joanis

filari piante  Val Joanis

La terza terrazza accoglie infine il frutteto con vecchie varietà di mele e pere mescolate ad alberi e arbusti perenni da fiore come viburno opulus e maggiociondolo.pacciamatura gusci di cacao

Ovunque la terra è mascherata da uno strato abbondante di gusci di cacao che svolgono una funzione pacciamante e diffondono al contempo un gradevole aroma per una scoperta visiva e olfattiva. Il bruno scuro del cacao delinea ancora più profondamente il disegno geometrico del giardino che si compone per poi disfarsi in un gioco sapiente di alternanza di texture, forme e colori.

Un progetto interessante che richiede abilità per leggere traccia di un giardino del’700, Val Joanis è un esempio contemporaneo dove traspare l’inclinazione commerciale del luogo. Bravi come al solito i francesi!

Jardin remarquable

Nel 2005, Les Jardins de Val Joanis ha ottenuto l’ambito riconoscimento  di “Jardin remarquable”.

Château Val Joanis
84120 Pertuis
84 – Vaucluse

www.val-joanis.com

dal1 aprile al 31 ottobre, tutti i giorni con orario 10,00 – 13,00 e 14,00-19,00
non stop luglio e agosto
da ottobre solo su appuntamento

Origanum vulgare

22 agosto 2014 § 10 commenti

Le piante aromatiche
fanno la gioia dei giardinieri alla prime armi. Di facile coltivazione sono utilissime per le preparazioni culinarie e fonte di grande soddisfazione. La mia passione per le piante é nata proprio dalla necessità di avere aromatiche fresche per le ricette, quando sono nel bosco-bosco giardino difficilmente scendo a valle per la spesa e cerco di arrangiarmi con quello che offre la dispensa ecco che allora erbe di campo, un piccolo orto e le aromatiche mi vengono in aiuto.

image

L’origano é arrivato da poco, temevo che non potesse resistere alle rigide temperature invernali di questi luoghi, ho quindi tentato e da ormai quattro anni mi regala il suo profumato raccolto.

image

Ho tagliato in questi giorni i suoi fusti per farne fasci da essiccare appesi a testa in giù. Si raccoglie quando è in fiore ma io aspetto che le farfalle e gli altri insetti finiscano di nutrirsi del suo nettare. Bastano poi pochi giorni in ambiente fresco e buio perché il processo di essiccazione sia completato, sfregatelo quindi tra le dita per sminuzzarlo così da poterlo conservare in contenitori di vetro fino al prossimo anno pronto per regalare un’aroma tutto speciale ai vostri piatti.

Se vuoi sapere come coltivarlo, lo racconto qui.

Dahlia forever

19 agosto 2014 § 14 commenti

Ebbene sì,
faccio parte della nutrita schiera dei giardinieri pigri, amo le piante perenni, soprattutto rustiche e possibilmente capaci di riprodursi autonomamente. Se acquisto piante bulbose cerco di scegliere specie che possano poi naturalizzare, non ho mai tolto dal terreno nessun bulbo per ripararlo dal freddo invernale che nel mio bosco-giardino può sfiorare punte di -20° C.

Dahlia 'Nuite d'Ete'

Eppure ho un debole per le dalie e con loro non si scherza e faccio quindi un’eccezione. Sono terribilmente attratta da quei grossi fiori che sanno di antico, anzi vintage, sì perché a me ricordano gli anni ’70, quando l’estate la trascorrevo nell’entroterra di Moneglia, nel levante ligure in una piccola frazione dove la mia famiglia affittava una piccola casa da contadini locali. Il tempo era scandito dalle attività agricole che coinvolgevano un po’ tutti, ricordo il profumo della salsa di pomodoro, dell’origano che raccoglievamo per farne mazzi da essiccare e quello della maggiorana aggiunta al polpettone di patate della signora Maria, e ricordo le dalie a pompon che facevano da contorno all’orto.

Dahlia 'Arabian Nigth'Dahlia ‘Arabian Night’

Ho provato più di una volta a coltivarle ma proprio non vogliono saperne di autosufficienza! Le prime acquistate erano dalie con fiore bianco di forma classica di cui non ricordo però il nome, bellissime e mai più riviste, poi è stata la volta di Dahlia ‘Arabian Night’, di un conturbante rosso cupo quasi nero, sparita anche lei, però con Dahlia ‘Nuit d’Ete’, ibrido a fiore porpora scuro chiamato a semi-cactus vincerò la mia pigrizia e come da manuale seguirò le istruzioni indicate per la coltivazione nelle zone a clima rigido.

Dalia fiore rosso scuro

Dahlia ‘Nuit d’Ete’

Dahlia

Dahlia ‘Nuit d’Ete’

Da brava giardiniera al primo avviso di gelata reciderò i fusti ormai secchi delle piante a 10 centimetri dal suolo e con una piccola pala o forca solleverò delicatamente i tuberi facendo attenzione a non ferirne le radici. Dovrò poi pulirli da residui di terra eventualmente lavandoli e facendoli asciugare per bene, quindi li lascerò seccare qualche giorno in un posto ben arieggiato.

cura dalie

Conserverò soltanto i tuberi più grandi e sani dopo averli cosparsi di fungicida. Ottima la cenere di legna cicatrizzante naturale, da spargere con un pennello per disinfettarli e proteggerli durante il periodo di ricovero. Infine dopo averli riposti in un sacchetto di carta, oppure adagiati un una cassetta con un po’ di sabbia e averli dotati di etichetta con tanto di nome, li riporrò in un luogo riparato come la cantina o il garage.
Amen

brevi note colturali

dahlia

Genere di piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, originarie del Messico, sono caratterizzate da un organo sotterraneo di riproduzione a forma di tubero. Mettete a dimora i tuberi in marzo-aprile, quando il pericolo delle gelate è passato, in un luogo dove possano ricevere abbondante luce e sole, piantati alla profondità di 10 centimetri e a una distanza di dai 30 ai 50 a seconda della specie.. Se il terreno è pesante, migliorate la sua composizione aggiungendo sabbia per alleggerirlo, compost maturo e fogliame secco sminuzzato, una buona manciata di concime e preparate un fondo drenante. Le varietà a grande sviluppo in altezza necessitano di sostegni, che dovranno essere sistemati al momento dell’impianto per evitare di ferire i tuberi. Innaffiate generosamente la sera. Per favorire l’accestimento soprattutto nelle varietà nane e semi-nane, è indispensabile procedete con la cimatura quando la pianta avrà raggiunto i 15-20 cm d’altezza asportando l’apice al di sopra dell’ultima coppia di foglie. Nelle zone climatiche temperate i tuberi delle dalie si possono lasciare indisturbati in piena terra, al contrario, nei climi più rigidi necessitano di essere recuperati e riparati dal gelo. Un po’ di concime granulare ricco di fosforo e potassio, da interrare leggermente aiuterà la pianta nel momento della fioritura.

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aboutgarden on Blossom zine N°6

17 agosto 2014 § 10 commenti

In questi giorni
sto raccogliendo i primi semi giunti a maturazione.
Delle tante operazioni di giardinaggio la raccolta delle semenze è una delle mie preferite, trovo sia molto rilassante liberare dai secchi involucri vegetali  i progenitori di nuove piantine, pregustare future nascite e preparare bustine da scambiare con altri appassionati.

preparare bustine Blossomzine N°6

“Fresco di stampa” il nuovo numero di Blossom zine dove a pagina 40 e 41 è pubblicato il mio articolo sulla preparazione delle bustine per semi con tanto di timbri per personalizzarle. Da questo numero potete usufruire del nuovo servizio di ISSUE (piattaforma di pubblicazione digitale) per lasciare messaggi agli autori (molto graditi) e ritagliare le pagine che più interessano come insegna qui la sua direttrice Dana Frigerio.

copertina Blossomzine N°6

apri la rivista Blossom zine e sfogliala

Tra le pagine potete leggere anche altri autori colleghi di blog giardinicoli come Lidia Zitara che ci racconta della flora spontanea della sua terra di Calabria, Alfonsina Tartaglione con una speciale ricetta di tortine per uccellini e Edoardo Santoro con la lettura del parterre floreale dei dipinti Medievali e tanti articoli interessanti scritti da nuovi contributors internazionali… e poi, la mia amica Gianlidia Tonoli vi racconta la storia di un grembiule.
Il N° 6 di Blossom zine ospita per la prima volta Patrizia Piga e Fulvio Catalano, bloggers e fotografi che svelano i segreti per ritrarre una natura morta, Marcella Scrimali con una recensione dell’ultimo libro di Lidia e nello speciale dedicato a pinterest, la carrellata delle belle immagini rubate dalle boards di Irene!

Brava Dana, grazie per averci regalato ancora una volta un nuovo numero di Blossom zine in una veste autunnale molto ricca e golosa !

Iris ‘Quaker Lady’

13 agosto 2014 § 16 commenti

In una collezione storica
non può mancare Iris ‘Quaker Lady’, ibrido di barbata di altezza media del 1909, è uno degli iris americani più amati di tutti i tempi e presenza abituale dei giardini del 20° secolo, la sua creazione si deve a Bertrand Farr, un vivaista visionario della Pennsylvania.

Iris 'Quaker Lady'

‘Quaker Lady’ è un iris robusto dalla crescita è vigorosa, i suoi fusti ramificati prodotti rapidamente e in abbondanza, portano romantici fiori profumati color lavanda, sfumati di bronzo con tocchi di viola, fulvo e oro antico e creano un grande effetto di massa. Molto particolare è anche il fogliame, sottile verde chiaro e venato di viola alla base. E’ una pianta a fioritura tardiva

fiore Iris 'Quaker Lady'

Questo esemplare è stato fotografato nel campo di coltivazione del vivaista Augusto Bianco, ibridatore italiano di grande talento. Se non conoscete il suo vivaio, oltre ad una visita da effetturarsi nel periodo di massima fioritura tra aprile e maggio, vi consiglio di guardare il suo sito web dove potrete scoprire tutte le meraviglie che negli anni ha creato tra le quali molte sono state premiate con prestigiosi riconoscimenti dalla Società Italiana degli Iris.

 

Vivaio IRIDE
di Augusto Bianco
Via San Pietro, 126
15020 Gabiano (AL)
Tel. 0142 945408

Rêves D’argile pour mon fleurs

10 agosto 2014 § 12 commenti

da ragazza non amavo i fiori recisi,
la ragione forse risiedeva nel fatto che il mondo vegetale non era allora al centro della mia attenzione e depredare una pianta dei suoi fiori la vedevo un’azione inutile. Con il tempo e l’esplodere della passione per le piante non ho più potuto fare a meno di circondarmi della loro bellezza. Bouquet e mazzolini di fiori prolungano il piacere di godere della loro compagnia anche in casa e per accoglierli nel tempo ho collezionato una serie di contenitori di misure e materiali differenti, qualcuno di produzione moderna ma prevalentemente provenienti da mercatini dell’antiquariato.

brocca e vasi Reve d'Argile Vasi Reve d'Argile

Quando sul web ho visto le creazioni Rêves D’argile, è stato un vero ‘coupe de foudre’, le sue ceramiche riuniscono il fascino degli oggetti di antica memoria alla modernità di una tecnica che lascia affiorare sul lavoro un po’di argilla non smaltata creando un piacevolissimo contrasto materico tra la porosità della terra nera e lo smalto liscio lucido e bianco.

atelier RA

atelier Reve d'Argile

stampi ceramica

Monique, l’artigiana francese che si cela dietro Rêves D’argile, utilizza terra nera per la sua faïence, molto differente dall’argilla rossa più comunemente usata nella produzione italiana e in particolare quella tradizionale di Albisola, realtà artistica che ben conosco per personale interesse e vicinanza territoriale.

Nel recente Tour en Provence, Brocante et Jardin realizzato con Sarah Tognetti avevo inserito una visita all’atelier Rêves D’argile, sapevo che Monique e le sue creazioni avrebbe regalato grandi emozioni. Dal suo laboratorio allestito in una piccola casetta in giardino escono ogni giorno grandi meraviglie, opere piene di poesia che hanno conquistato tutti.

pitcher for flowers

Qualche brocca e diversi vasetti sono venuti via con me… non ho resistito all’acquisto di qualche pezzo che ha arricchito la mia collezione di oggetti che fanno bene al cuore.

Monique accoglierà nuovamente nel suo atelier e nella sua magnifica casa il prossimo gruppo che parteciperà a Noël en Provence Brocante et Jardin i prossimi 28 – 29 e 30 novembre 2014. Un nuovo Tour per scoprire la Provenza nel periodo più bello e coinvolgente dell’anno. Stiamo preparando un programma ricco di fascino ed emozione!!!!

Alcuni accorgimenti per conservare i fiori in acqua

1 – TAGLIO.

Preparate ogni singolo fiore tagliando di netto e in obliquo con coltello affilato il suo gambo, eliminate tutte le foglie per evitare che in acqua marciscano lasciandone una o due vicino alla corolla. Per i fiori a gambo molle come per dalie o papaveri o che emettono lattice come i rami di falso gelsomino, cauterizzate il taglio con la fiamma di un accendino o un fiammifero.

I fiori che presentano gambi legnosi come quelli delle rose, dei lillà o dei viburni, devono essere schiacciati alla loro estremità con un martello e incisi a croce con la lama di un coltello o con la cesoia.

2 – DISINFETTARE

Per evitare l’insorgenza di marciumi è necessario che l’acqua di immersione dei fiori sia pulita e disinfettata, un aiuto può essere quello di aggiungere un cucchiaio di varechina e un cucchiaino di zucchero o inserire sul fondo del vaso un’aspirina. Anche un pezzo di carbone ha lo stesso effetto depurativo.

3 – CONSERVARE

Per conservare al  meglio i vostri fiori infine si raccomanda di spuntare ogni giorno i gambi più teneri e di cambiare l’acqua affinché sia sempre cristallina.

consigli sulla conservazione dei fiori, da un mio articolo per la pagina web Premiaty di SIGMA.

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