anche le piante vanno in vacanza

15 agosto 2017 § Lascia un commento

Trapianti e travasi… oggi un po’ di giardinaggio per le piante di casa che ho portato con me in vacanza! Ho cambiato terra e sostituito vasi, eliminato radici asfittiche, rami secchi e foglie appassite così da stimolarne la ripresa perché diciamocela tutta, le piante in casa spesso soffrono perché non crescono certo come nel loro ambiente naturale ed è davvero difficile che riescano a ritrovarne le stesse condizioni.

trapoanti

Se avete la possibilità, durante l’estate trasferite all’aperto le piante d’appartamento, mi raccomando non mettetele al sole i cui raggi brucerebbero le foglie, ma optate per una zona all’ombra purché molto luminosa.

I miglioramenti non tarderanno a manifestarsi. In questo modo saranno pronte ad affrontare meglio l’autunno e l’inverno.

piante in vacanza

Raggruppate i vasi in modo che  la vicinanza crei un microclima favorevole al loro sviluppo e sarà anche più agevole annaffiarle.

Anche voi portate le piante in vacanza quando è possibile?
.

annotazioni creative #agosto2017

8 agosto 2017 § 4 commenti

Quest’anno agosto è arrivato assieme al caldo torrido.

Il giardino è sofferente, erba gialla fiori appassiti e foglie secche che pare sia arrivato l’autunno, i tempi di lavoro si dilatano e finalmente possiamo godere di un po’ di relax e fare programmi.  Anche se in questa stagione le manifestazioni dedicate alla nostra passione scarseggiano regaliamoci un piccolo viaggio reale per vedere bellezze o virtuale per fare shopping !

agosto

Ecco alcuni miei suggerimenti:

 

IMG_1848 2 copia

 

eventi

Petersham Nurseries

  • Per gli appassionati di piante, fiori e tutti quegli arredi che fanno bello il giardino, segnalo l’apertura di un punto vendita delle celeberrime Petersham Nurseries. E’ stato inaugurato il nuovo store situato nel cuore di Londra, a Covent Garden. Spero il prossimo anno di riuscire a fare un altro tour per giardini in UK con sosta anche a Londra, nel frattempo attendo le vostre recensioni, fatemi sapere…

 

shopping

 

  • La Monstera è una dele piante del momento, è spesso presente in mote case fotografate per le riviste più alla moda. E se la sua foglia diventasse un morbido cuscino?cuscino fogliaHo scoperto questa meraviglia che condivido con voi, Sofaleaf produce artigianalmente, li potete acquistare su Etsy 

 

1

  • Su Dalani, ci sono i saldi di fine stagione su alcuni articoli di giardinaggio come questo… fate presto perché le offerte terminato il 13 agosto 2017!

 

miscellanea

 

116-dano-verdure-WEB-ok

  • Agosto è anche il mese da dedicare alle letture, vi segnalo questo libro che ancora non ho letto e attira molto la mia curiosità!

 

talea di aloe vera

1 agosto 2017 § 2 commenti

Moltiplicare l’Aloe vera è davvero molto semplice.

terriccio aloe e talee

Se coltivate l’aloe sia in vaso in casa o terrazzo che in piena terra in giardino, avrete notato che ha l’attitudine a produrre dei polloni alla base del cespo principale, è bene eliminarli in quanto sottraggono le riserve nutritive alla pianta madre, da ogni pollone potrà svilupparsi una nuova pianta seguendo qualche piccola accortezza.

Qualche giorno fa sono stata ospite da un’amica che sul terrazzo coltiva Aloe in grande quantità, aveva effettuato da poco la pulizia alle sue piante e in un contenitore aveva raggruppato tutti i polloni in attesa di nuova destinazione e qualcuno mi è stato gentilmente offerto.

mescolare terriccio aloe

Appena rientrata a casa ho preparato dei vasi per ospitare singolarmente i polloni. Ho inserito un buon fondo drenante di lapillo, (in alternativa argilla espansa o semplice ghiaia) e riempito con un miscuglio composto da 40% di sabbia di fiume, 40% di torba e 20% di buona terra da giardino e un po’ di lapillo. Potete anche utilizzare apposito terriccio specifico per succulente già pronto e disponibile qui, così come tutto il materiale che ho utilizzato.

I miei polloni erano già sufficientemente disidratati, se li prelevate dalla pianta madre, semplicemente esercitando una leggera forza con le mani per estrarli dalla terra di coltivazione, aspettate anche una settimana prima di procedere alla loro messa a dimora. In questo modo appena le radici saranno a contatto con il terriccio e riceveranno un po’ d’acqua, si riprenderanno immediatamente.

pulire foglie secche aloe

inserire aloe nella terra

Innanzi tutto, eliminate eventuali foglie appassite e radici asfittiche, fate poi un foro d’invito nel centro della terra e inserite la piantina prima di bagnare moderatamente. In seguito somministrate acqua una volta a settimana durante la stagione estiva e sospendete completamente gli interventi durante la stagione invernale. Se coltivate l’aloe all’aperto, innaffiate al mattino presto o alla sera tardi, evitando le ore più calde e fate attenzione a versare l’acqua direttamente sulla terra e non sulle foglie che potrebbero trattenere l’acqua e avviare un processo di marcescenza o essere interessate da patologie fungine.

talea di aloe

acqua aloe

Durante l’intera stagione vegetativa (da marzo a settembre), una volta al mese potrete aggiungere all’acqua di irrigazione una piccola quantità di concime liquido specifico.

L’aloe non è solo una pianta molto decorativa, rappresenta soprattutto una sorta di rescue remedy domestico utile per tante affezioni della pelle, per altre informazioni vi invito a leggere il mio post.

 

 

Forbici da giardino con manico arancione

18 luglio 2017 § 8 commenti

Sono arrivate nel mio boscogiardino le forbici Fiskars,
quelle con il manico arancione che quest’anno compiono 50 anni (ora che ci penso siamo quasi coetanee) e che fanno parte della collezione permanente del Museum of Modern Art (MoMA) di New York.

Le forbici Orange di Fiskars sono un oggetto di design e un’icona internazionale, e se le proverete sono certa non potrete più farne a meno, le lame sono in acciaio inossidabile temprato con sei diversi piani di arrotatura per ottenere le migliori prestazioni e grazie all’angolo di taglio garantiscono il taglio lungo tutta la loro lunghezza, in modo uniforme e preciso.

 

FISKARS

Fiskars_Classic_General_purpose_scissors_Open_50th

Conosco le forbici con il  manico arancione perché le utilizzo da tempo in cucina, queste invece le userò per alcune operazioni di giardinaggio.

Vi racconto un po’ della loro storia….

Nel 1967 furono costruite le prime forbici di plastica al mondo, a Fiskars, la cittadina finlandese che ha dato il nome all’azienda.  Il materiale, già utilizzato per la produzione di manici di altri utensil, si rivelò particolarmente ergonomico. Le nuove forbici erano comode da usare grazie ai manici in plastica che si adattano perfettamente alla mano,, efficaci, pratiche e con prezzi competitivi, una vera innovazione che rese le forbici di alta qualità, un prodotto a disposizione di tutti.

forbici Fiskars

Il colore arancione, caratteristica delle forbici Fiskars, nacque per puro caso. Vennero proposti i colori rosso carminio, nero e verde. Quando il prototipo delle forbici con il manico in plastica, fu mandato in produzione, nella macchina utilizzata era rimasto il colore arancione dalla produzione di un altro prodotto, e quindi venne realizzato un’ulteriore variante di colore, l’arancione. Fu necessario, ovviamente, procedere ad una scelta definitiva e, attraverso una votazione interna tra gli operai della fabbrica, vinse la versione con il manico arancione con 9 voti a favore su 7 voti contrari.

forbici Fiskars manico arancione

Oltre all’estetica, il colore arancione contribuisce a renderle ben visibili anche quando per distrazione le lasciamo in giro in giardino. A me capita spesso ed ho già perso diverse cesoie, ogni tanto ne ritrovo qualcuna!

forbici nel prato

 

Se volete acquistare le forbici dal manico arancione Fiskars le potete trovare anche qui .Inoltre avete tempo fino al 31 luglio 2017 per acquistare una forbice della linea Classic e ricevere la Fiskars Wellness Box valida per un’esperienza benessere

Qui tutte le info necessarie per partecipare all’iniziativa. !

Ghirlanda con fiori di montagna

7 luglio 2017 § 8 commenti

Lo scorso fine settimana ero a Gressoney Saint Jean,
per la manifestazione vivaistica Artemisia. Tra gli eventi in programma ho proposto la realizzazione di una ghirlanda con fiori di montana che in questa stagione abbondano nei prati e negli incolti. Un’ora prima della dimostrazione di decorazione ho fatto una passeggiata alla ricerca del materiale.

fiori di montagna

Ecco il mio bottino, dall’alto a destra in senso orario:

  • Malva moschata
  • Heracleum sphondylium 
  • Cardus floratus
  • Epilobium angustifolium 
  • Veccia montana

 

Ghirlanda di montagna
Per realizzare la ghirlanda ho preparato la solita base di Clematis vitalba oppure guardate questo mio tutorial. Preparate tanti piccoli mazzetti con tre piante differenti e fermatene i gambi con un po’ di fil di ferro. Sempre con il fil di ferro fissate poi i marzolini alla base fino a completare il giro.

Le cesoie (so che me lo chiederete… ) le trovate qui.

 

Ortensia o Hydrangea

4 luglio 2017 § Lascia un commento

C’è forse un po’ di confusione
tra i due nomi che in realtà indicano la stessa pianta!

ortensia blu

Hydrangea macrophylla

Hortensia è un termine vernacolare scritto per la prima volta su un erbario del’700 realizzato dal naturalista Commencon. E’ dedicato ad una donna di nome Hortense, in realtà se ne contendono l’attribuzione due dame, una la figlia del di Nassau compagno delle spedizioni scientifiche del naturalista, l’altra la sua amica astronoma e matematica. Un’altra versione ne riconduce l’origine alla radice latina, Hortensis, cioè del giardino. Il nome Hydrangea ha duplice interpretazione, la prima di derivazione greca si rife- risce alla forma delle capsule dei semi che paiono recipienti per la raccolta dell’acqua, la seconda deriva dalla radice Hydra figura mitologica del mostruoso serpente a più teste che somiglia agli stimmi dei fiori fertili.

Hydrangea 'Zorro'

                                                      Hydrangea macrophylla ‘Zorro’

Per tutti gli appassionati di questo genere, consiglio  vivamente la lettura e l’acquisto del libro “Ortensie e idrangee. La storia, le varietà, la coltivazione” di Eva Boasso dal quale ho tratto informazioni per il mio breve testo.

 

#segretidellanonnaingiardino – N°2

27 giugno 2017 § 6 commenti

Canfora nel vaso

Un classico rimedio della nonna,
le palline di canfora, potente antitarme di origine naturale ricavato prevalentemente dal legno di un albero di origine asiatica, il Cinnamomum camphora, da sempre utilizzate negli armadi contro gli insetti, le tarme e altri parassiti, sono un ottimo disinfettante da utilizzare anche in prevenzione della comparsa della cocciniglia e per contrastare la presenza di acari o altri insetti dannosi delle piante.

canfora nel vaso

Basta mettere qualche pallina sul fondo dei vasi e sbriciolarne qualcun’altra mischiandola al normale terriccio. Se volete trattare una pianta già infestata, inseritela in una busta di plastica con alcune palline di canfora per creare velocemente un ambiente saturo di sostanze nocive per la maggior parte degli insetti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: