#segretidellanonnaingiardino – N°2

27 giugno 2017 § Lascia un commento

Canfora nel vaso

Un classico rimedio della nonna,
le palline di canfora, potente antitarme di origine naturale ricavato prevalentemente dal legno di un albero di origine asiatica, il Cinnamomum camphora, da sempre utilizzate negli armadi contro gli insetti, le tarme e altri parassiti, sono un ottimo disinfettante da utilizzare anche in prevenzione della comparsa della cocciniglia e per contrastare la presenza di acari o altri insetti dannosi delle piante.

canfora nel vaso

Basta mettere qualche pallina sul fondo dei vasi e sbriciolarne qualcun’altra mischiandola al normale terriccio. Se volete trattare una pianta già infestata, inseritela in una busta di plastica con alcune palline di canfora per creare velocemente un ambiente saturo di sostanze nocive per la maggior parte degli insetti.

Vestire il Paesaggio 2017

20 giugno 2017 § Lascia un commento

La scorsa settimana
si è svolto a Pistoia Vestire il Paesaggio, evento internazionale dedicato alla cultura del verde e del Paesaggio.

Vestire il Paesaggio

Sono stata coinvolta in qualità di scrittrice e giornalista e come appassionata di questo mondo vorrei rendervi partecipi della mia esperienza.

Fiori invisibili

Lunedì la giornata è iniziata presto con un appuntamento importante a Palazzo dei Vescovi, assieme a Margherita Lombardi abbiamo condotto l’incontro “I fiori invisibili” ed il vivaismo, nato da un’idea di Rita Paoli, condiviso e costruito dalla cooperativa “Pollici Rosa” di Pistoia, l’incontro era dedicato a tutte quelle figure, soprattutto al femminile, che operano nel vivaismo di cui meno si parla, un omaggio a tutto quel mondo poco conosciuto, ma che ha contribuito in modo sostanziale alla qualità della produzione vivaistica pistoiese e che merita una maggior visibilità e conoscenza.

CarunchoRenato Ferretti – Dirigente della Provincia di Pistoia e Fernando Caruncho – paesaggista

Nel pomeriggio emozionante lezione di Fernando Caruncho,“Educare alla cultura del giardino” a cui hanno partecipato anche gli studenti. Attraverso le immagini e le parole del grande paesaggista ci siamo immersi un un mondo ideale dove “la luce è elemento fondamentale capace di fermare il tempo e trasformare uno spazio verde in un giardino, un luogo magico”

Si sono poi susseguite giornate dense di appuntamenti suddivisi in sessioni mattutine e pomeridiane dove i convegni con relatori di grandissimo livello, sono stati alternati a visite a vivai e ad altre importanti realtà territoriali, una full immersion di grandissimo valore culturale. ( presto vi racconterò qui sul blog…)

70più orto che giardino

Mercoledì ho avuto l’onore e il piacere di presentare al Consorzio ortovivaisti vivaisti Pistoiesi il mio ultimo libro “Più orto che giardino” scritto con Camilla Zanarotti per Mondadori.

A chi mi segue sui social avevo suggerito di guardare le dirette via streaming, il resoconto lo trovate sul sito dell’evento..

Mi congratulo con gli organizzatori e la Provincia di Pistoia per l’ottimo lavoro e ringrazio per avermi invitata a partecipare, purtroppo non ho potuto seguire il programma fino all’ultimo giorno richiamata a casa da impegni familiari, ritorno da questo evento con una visione più ampia del mondo vivaistico italiano che vanta a Pistoia un primato invidiabile in termini numerici e per qualità e auspico che questa magnifica città ricca di storia e patrimoni artistici, dopo essere stata designata quest’anno Capitale Italiana della Cultura possa essere riconosciuta Capitale Europea del Verde.

Alchemilla mollis, magia in giardino

10 giugno 2017 § Lascia un commento

Lady’s Mantle per gli inglesi e Manteau de notre dame per i francesi,
l’alchemilla è un’erbacea perenne con grandi foglie palmate con margine finemente dentellato la cui forma ricorda appunto un mantello come suggerisce il nome volgare.
Alchemilla mollis 2 S. Chiarugi

Alchemilla mollis 1 S. Chiarugi

E’ una pianta magica amica delle donne, che ne facevano tisane per alleviare i disturbi del ciclo e gli alchimisti raccoglievano le perle d”acqua che si formano sulle foglie per realizzare alcune formule magiche per trasformare il metallo in oro.

Alchemilla mollis 3 S. Chiarugi

La varietà ornamentale è Alchemilla mollis, con foglie più grandi rispetto alla specie officinale A. vulgaris, i suoi fiori minuscoli formano interessanti masse di colore verde acido che ben si abbinano ad altre fioriture estive.

Coltivatela in un terreno ben lavorato ed utilizzatela in giardino in grande quantità, ama il sole e si adatta all’ombra luminosa, è molto rustica e resiste fino a -20°. Una volta che la pianta sarà accestita, ogni anno diventerà sempre più grande e bella!

me con Alchemilla S.Chiarugi

Ho acquistato qualche anno fa tre piccole radici di Alchemilla mollis, ho coltivato le piante in vaso prima di trasferirle in piena terra nel mio bosco-giardino., Prendono il sole della mattina, due piante sono a dimora ai piedi delle grandi Hydrangea arborescente ‘Annabelle’ e dividono lo spazio con Stachys lanata. La terza pianta che completa l’insieme è Hydrangea paniculata ‘Vanille Fraise’ , rimane lì in mezzo un po’ sacrificata e in autunno la sposterò altrove.

Mi sono fatta coraggio e ho tagliato un bel mazzo di fiori di alchimilla nel momento del loro massimo splendore.

alchemilla appunti S. Chiarugi

 

Alchemilla in vaso S. Chiarugi

Si utilizza il fiore reciso perché dura a lungo e anche quando essiccato si mantiene bello. .E’ perfetta anche da coltivare in vaso e come suggerisce Sarah Raven, potata e concimata dopo la fioritura, potrebbe regalare un’altra sorpresa a fine estate.

annotazioni creative #giugno 2017

6 giugno 2017 § Lascia un commento

Quest’anno maggio è corso via veloce,
il tempo scorre e come in molti mi dicevano lenisce le ferite. Tanto veloce che non ho potuto godere della piena fioritura delle mie rose ed ora molte son un po’sfatte come me… raccolgo le ultime per farne sciroppo e nel frattempo gioisco dei fiori del tropeolo che colorano il mio orto e il giardino durante tutta l’estate,

tropeolo annotazioni giugno

eventi

11 giugno

“Gli Agapanti, i fiori dell’Amore!”
Laboratorio per le famiglie con  la presenza dei vivai Raziel con piante di Agapanti in vendita e consigli di coltivazione.

Giornata dedicata all’Agapanto, conosciuto anche come “il fiore dell’amore”, diventato un fiore diffuso e amato che si può coltivare con facilità anche nel proprio giardino: il laboratorio sarà quindi l’occasione per conoscere meglio questo fiore svolgendo alcune attività sperimentali, percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori.
Ad affiancare il laboratorio anche una novità: Raziel, società agricola padovana specializzata nella produzione e commercializzazione di bulbi da fiore, porterà a Villa della Pergola una sessantina di varietà di Agapanti in fiore dalla proprio collezione che conta oltre 500 cultivar diversi. Il pubblico potrà non solo acquistare le piante fiorite di Agapanti ma, grazie ai consigli di Pietro Minto di Raziel, conoscerà le caratteristiche e le tecniche per coltivarle al meglio, come il metodo della divisione dei cespi per propagare le piante.
Prenotazione obbligatoria: info@giardinidivilladellapergola.com

 www.giardinidivilladellapergola.com .  Tel:  +39 0182 646130.

12 giugno

ʺI fiori invisibili”

Nell’abito dell’iniziativa Vestire il Paesaggio, percorso tra i “fiori invisibili” ed il vivaismo, nato da un’idea di Rita Paoli, condiviso e costruito dalla cooperativa “Pollici Rosa” di Pistoia, è dedicato a tutte quelle figure, soprattutto al femminile, che operano nel vivaismo di cui meno si parla, un omaggio a tutto quel mondo poco conosciuto, ma che ha contribuito in modo sostanziale alla qualità della produzione vivaistica pistoiese e che merita una maggior visibilità e conoscenza.

L’iniziativa, condotta da Margherita Lombardi e da Simonetta Chiarugi, note blogger e giornaliste del verde, centra l’obiettivo sui “fiori invisibili” con una serie di letture, interviste e video, con segretarie, operaie, piazzalisti, autisti, ma anche con imprenditrici che operano nel Distretto vivaistico pistoiese, per testimoniare questo mondo poco conosciuto ma importantissimo, connotato dal costante impegno lavorativo, familiare e sociale, declinato soprattutto al femminile.

Scarica il programma

ore 9,00 – 11,45 all’ Antico Palazzo dei Vescovi – Sala Convegno a Pistoia

Ingresso libero

14 giugno

Visita alla Collezione di Ortensie, Buddleje, Hibiscus, Spiree e Hydrangee del Consorzio Ortovivaisti Pistoiesi accompagnati da Rita Paoli – Agronomo.

– Presentazione del libro “Più orto che giardino” da parte di una delle autrici, Simonetta Chiarugi, Blogger e Giornalista del verde;

– “Tè e dolci sull’aia”, dolci casalinghi e tè di ortensia “Serrata Oamacha” con il rito del Kanbutsu-è.

ore 17-19 sede del Consorzio ortovivaisti pistoiesi, ingresso libero

17 e 18 giugno

“Festa dei fiori e degli insetti utili”.

Giornata dedicata al biologico ai fiori, per imparare ad accogliere gli insetti utili e a coltivare fiori in modo naturale. Ampio spazio dedicato ai bambini che impareranno a costruire un Hotel per gli insetti.

Programma completo qui

ore 9,30 – 19,00 Vivaio I Giardini e le Fronde. (AL)

23 al 25 giugno

“Festa delle Ortensie”

Torna, a Bolsena, uno degli eventi più attesi dell’estate, la Festa delle Ortensie che riempirà il borgo di profumi e colori. Sulle sponde del lago vulcanico più grande d’Europa, le protagoniste assolute saranno le ortensie, che impreziosiranno le vie del centro storico con varietà di ogni forma, dimensione e colore.

La manifestazione, alla diciassettesima edizione, è organizzata dall’associazione Amici delle Ortensie, in collaborazione con il Comune,ed ha l’obiettivo di valorizzare e divulgare l’hydrangea, arbusto di origini orientali.

La Festa delle Ortensie, inserita proprio nel periodo di massima fioritura delle piante, riempirà con colori che vanno dal bianco, al rosa, all’azzurro, l’intero centro storico, da corso Cavour, a piazza San Rocco fino a piazza Matteotti offrendo un colpo d’occhio di mirabile suggestione.

Lungo tutto il percorso, inoltre, ampio spazio per mostre pittoriche e degustazioni di prodotti tipici, con appositi itinerari enogastronomici.

Info Ufficio Turistico Bolsena 0761 799923 Associazione Amici Ortensie 334/2592506

miscellanea

7 giugno

” Il Rabarbaro invita a cena il Cavolo”

Corso di cucina accompagnato da introduzioni botaniche a cura di Res Naturae, alle piante utilizzate per preparare la cena realizzata dallo chef Mauro Spelgatti.

dalle ore 19,00 – corso di cucina e cena – “Presso” Via Sarpi Milano

info qui

8 giugno

“Concerto nel Parco”

Debutto dell’Ensemble Studentesco Pinerolese, formato dai gruppi orchestrali e corali dei Licei “G.F. Porporato” e “M. Curie” e del S.M.S. – Istituto Comprensivo Pinerolo 3 di Pinerolo.

ore  19,00  Fondazione Cosso – Pinerolo (TO) – Tel. 0121.376545

shopping

cloche-en-terre-cuiteCome scrivono i francesi che fa più fino….pour le blanchiment des salades et chicorées. E’ adorabile questa cloche in terracotta, la potete ordinare qui, sul meraviglioso sito di Baumaux, da perdere la testa se amate coltivare le piante partendo dai semi.

Oppure realizzata con una griglia in ferro come questa, sempre Baumaux!

rose antiche per il pot-pourri

1 giugno 2017 § 4 commenti

 Centinaia sono i roseti che possono offrire petali adatti ai pot-pourri: ma non tutti hanno il fascino e il profumo delle cosiddette “rose antiche”.


Si definiscono antiche le varietà di rose nate prima del 1867, anno in cui, ufficialmente, hanno trovato la loro diffusione i primi ibridi di Tea. Rosa gallica, le rose di Damasco, le Bourbon, sono degli esempi di rose antiche.


Anche nel mio giardino ce n’è qualcuna. ‘Chapeau de Napoléon’, ad esempio: appartiene al gruppo delle rose muscose, la cui peculiarità è l’aver sviluppato, sul peduncolo e sul calice, un tessuto muscoso e crestato, leggermente appiccicoso. Introdotta nel 1826 dal vivaista francese Vibert, nostalgico ex soldato napoleonico, e da subito amatissima nell’Inghilterra vittoriana, ‘Chapeau’ ha un fiore ricco, rosa argentato, i cui boccioli socchiusi ricordano la forma di una feluca: per questo Vibert decise di mettere in vendita questa rosa dedicandola al suo eroe. 


Non rifiorente, ottima per gli sciroppi, regala bei petali per i pot-pourri, e persino i peduncoli essiccati sono piacevolmente decorativi.


Alla monofioritura di ‘Chapeau de Napoléon’ si contrappone la rifiorentissima ‘Rose de Rescht’. Ottima per i piccoli giardini e per i principianti, si può coltivare in vaso e sopporta qualche errore di potatura (senza esagerare, però!). Caratterizzata da corolle a pon pon fucsia, i suoi petali essiccano alla svelta semplicemente raccogliendoli in un cestino, mescolando ogni tanto. Compatta, la pianta ha una buona resistenza alle malattie e rifiorisce con regolarità se cimata dopo ogni fioritura. Le origini di questa rosa sono sconosciute, ma le sue antenate sembrerebbero dividersi tra le rose galliche e le portland, sebbene il vivaista Nancy Lindsay, che la introdusse in Europa, sostenesse di averla trovata nei pressi di Rescht, in Persia.


E infine ‘Souvenir de la Malmaison’. Di nuovo Napoleone fa capolino tra le rose, ma questa volta grazie alla mano gentile di Giuseppina: la donna, dopo essere stata incoronata imperatrice nel 1804, collezionò, nella celebre villa della Malmaison, almeno 250 varietà di rose provenienti da ogni parte del mondo. Non si sa se ‘Souvenir’ appartenesse veramente alla collezione di Giuseppina, che col tempo andò perduta. Il coltivatore Jean Beluze pensò bene di dedicargliela. Ha un colore chiaro, bianco crema sfumato di rosa, e boccioli ricolmi di petali che si schiudono perfettamente solo quando il tempo è asciutto. Il suo profumo è interessante, anche se sembra possa variare leggermente a seconda della zona in cui è coltivata la pianta.

Testo e foto di Marta Moletta

DIY: alzatina di terracotta

23 maggio 2017 § Lascia un commento

Per creare un angolo decor
in terrazzo ma anche in casa, raggruppa più piantine su una piccola alzatina in terracotta, ti insegno come realizzarla!

Io la uso per ospitare le talee…

alzatina terracotta 1

Occorrente

  • sottovaso in terracotta diametro 17 centimetri
  • vaso in terracotta diametro 7 centimetri
  • colla attaccatuttotraccio diagonale alzatina terracotta

    Traccia due diagonali sul retro del sottovaso per individuarne il centro.

metto colla alzatina terracotta

posiziono retro

Applica la colla sul fondo del vasetto e fai aderire al sottovaso cercando di far combaciare il buco di drenaggio con il centro segnato in precedenza. Prima che la colla sia asciutta rimuovi l’eccedenza utilizzando il retro di un fiammifero o con un attrezzo in legno appuntito.

alzatina terracotta 2

Se vuoi creare una patina antica sull’alzatina di terracotta puoi accelerare il processo di invecchiamento applicando una generosa spennellata di yogurt dentro al quale dovrai aggiungere un po’ di muschio precedentemente tritato con un mixer e lasciato asciugare per un paio di giorni. Riponi in luogo umido e ombreggiato e vaporizza ogni tanto con un po’ di acqua.

per Verde Facile primavera 2017

potatura del lillà

17 maggio 2017 § Lascia un commento

E’ questo il momento giusto per potare il tuo lillà!

IMG_6297

Alla fine della fioritura, tra maggio e giugno. Elimina tutti gli steli sfioriti con un taglio netto ed accorcia i rami troppo lunghi o che si incrociano el ibera il centro della pianta affinché possa circolare bene l’aria.

potatura Lillà

Gli inglesi chiamano l’operazione tipping off ,  la potatura necessaria perchè favorisce lo sviluppo di nuovi getti fioriferi che ti regaleranno splendide fioriture la prossima primavera e contribuisce a mantenere la forma compatta dell’arbusto. Eliminate circa un terzo della vegetazione cercando di mantenere il giusto equilibrio tra rami nuovi e vecchi.

materiale di risulta da potatura lillà

Attenzione a non lavorare di cesoia troppo tardi, rischieresti di asportare porzioni della nuova vegetazione per non compromettere la prossima fioritura.

libro lillà

Se volete approfondire la vostra conoscenza sui lillà, vi consiglio l’ottimo libro che fa parte anche della mia biblioteca verde Lillà di Edagricole.

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