Rose Giveaway

21 agosto 2016 § 24 commenti

Manca poco al giorno dedicato a SANTA ROSA!
Il 23 agosto, martedì prossimo coincide con il periodo in cui si preparano le talee delle rose.
Voglio farvi un regalo, anzi tre!

rosa simonetta
A 3 fortunati amici invierò altrettante TALEE della mia rosa, quella da sciroppo che chi mi segue da un po’ forse conosce, non ha un nome perchè non è stata ancora ben identificata ma è una rosa antica molto profumata con una coppa generosa e prodiga di petali.

talee di rosa simonetta

� Ecco le regole per partecipare all’estrazione e assicurarsi una talea: 

– Lasciate un commento qui sotto e se ancora non lo avete fatto iscrivetevi alla pagina �aboutgarden.( qui accanto sulla barra laterale di dx)

– Se siete presenti su Facebook iscrivetevi alla mia pagina e invitate gli amici a seguire aboutgarden per partecipare al giveaway�

 

Il Giveaway scade il 23 agosto a mezzanotte.�
Il giorno successivo verrà estratto e comunicato il vincitore. �
In bocca al lupo a tutti !!!

Ecco il video per vedere come realizzo lo sciroppo di rosa

annotazioni creative #agosto2016

17 agosto 2016 § Lascia un commento

Corre agosto,
e siamo già a metà…

Le ortensie stanno già virando di colore è giunto il momento di raccoglierle per essiccarle prima che sia troppo tardi. Ho utilizzato qualche petalo per impreziosire la ghirlanda  in paper cut di agosto.

agosto

22 e 23

Il 22 agosto, nell’ambito della manifestazione “Sale in Zucca”organizzata dalla casa editrice Zem, ,vi aspetto a Riva Ligure in piazza Matteotti per la presentazione del libro che ho scritto con Camilla Zanarotti,  “Più orto che giardino”, replica il giorno dopo a Sanremo al Villaggio dei Fiori.
Entrambe gli appuntamenti saranno accompagnati e condotti da Claudio Porchia e si svolgeranno alle ore 21,00.

23

Gli appassionati delle rose non possono dimenticare il 23 agosto dedicato a Santa Rosa, giorno in cui tradizionalmente si preparano talee. Qui vi racconto come fare, seguitemi sul blog e sui social, ho in serbo una piccola sorpresa per voi!

Ghirlanda agosto

ESCHER a Milano

Nel mese di agosto, quando la metropoli è in vacanza, è forse il periodo giusto per vedere le grandi mostre. A Giugno è stata inaugurata a Palazzo Reale un’esposizione dedicata a Escher, grande incisore olandese.

Il particolare e l’infinito, figure che non hanno inizio né fine, architetture impossibili, pesci che si trasformano in uccelli. Tutto questo, e molto altro, troviamo nelle opere dell’incisore olandese Cornelis Escher, artista che ha armonizzato il rigore della logica con la fantasia più sfrenata, tanto da piacere sia agli scienziati che al grande pubblico”.

27  e 28

Per gli amanti dell’arte e della buona musica, Sabato 27 alle ore 18,30, inaugurazione del parco musicale The Music Country House e della scultura Violoncello d’artista con un sistema di suoni che interagiscono con la natura.

Un rifugio speciale con orto e prati fioriti, un Paradiso giardino la cui realizzazione è stata curata per conto della proprietà da Claudia Pavoni di Verderamegiardini. Nel giardino a più livelli sono state posizionate importanti sculture di ferro corten: tra cui la fontana delle note, la meridiana…

Il programma della serata, solo su invito, prevede un concerto, la presentazione della scultura di Enrico Benetta e del progetto di Sony nel Dipartimento dei nuovi linguaggi musicali del conservatorio di Padova.

Domenica la festa prosegue con l’apertura al pubblico del giardino.

info:
The Music Country House
Via Castelceis – Cavaso del Tomba (TV),
328 4083643
ernandosartor@leonardo1999.it

Oleolito di lavanda

12 agosto 2016 § 3 commenti

Se in giardino coltivate la lavanda
è facile che abbiate fatto essiccare qualche mazzolino delle sue spighe per profumare la vostra biancheria o da utilizzare come decorazione in casa.

lavanda essiccata
Con una piccola quantità di fiori secchi potete preparare un oleolito che cattura le proprietà della pianta officinale, calmanti e lenitive. L’oleolito è il prodotto della macerazione di sommità fiorite di piante officinali in olio d’oliva o altri oli di origine vegetale come quello di girasole o di riso purché di origine biologica.

oleolito di lavanda

cosa occorre:

  • Lavanda essiccata
  • Olio d’oliva o di girasole di origine biologica

come fare:

Riempite un contenitore di vetro trasparente a chiusura ermetica con poco più di metà di fiori essiccati di lavanda e aggiungete olio, è preferibile utilizzare la pianta secca in quanto allo stato fresco potrebbe causare irrancidimento o crescita batterica. Lasciare al sole per 40 giorni avendo cura di riporre in casa la sera quando scendono le temperature e di asciugare la condensa che normalmente si forma al di sotto del tappo di chiusura con carta assorbente. Filtrate attraverso una garza e conservate l’oleolito di lavanda in una bottiglietta di vetro scuro.

da Vivere Country agosto 2015

se volete sapere quando tagliare la lavanda per farla essiccare, vi invito a leggere qui

Giardino Botanico La Chanousia

5 agosto 2016 § 3 commenti

Se avete in programma una gita in montagna
nei pressi del Colle del Piccolo San Bernardo, ritagliatevi una o due ore in più per visitare un gioiello che fa la gioia di tanti appassionati del verde. Il Giardino alpino Chanousia si trova, a 2.170 m di quota, in prossimità della grandiosa mole del Monte Bianco e di altre imponenti cime e si estende su una superficie di circa 10.000 mq. E’ visitabile solo per due o tre mesi durante l’estate in quanto il resto dell’anno la vegetazione è sepolta sotto una coltre di neve.

Giardino Botanico Chanousia

giardino Botanico prospettiva

Il giardino deve la nascita e il suo nome all’abate Pierre Chanoux, rettore dell’Ospizio dell’Ordine Mauriziano. “fu soprattutto un amante della montagna e un naturalista appassionato, convinto della necessità di difendere l’ambiente alpino, in un’epoca in cui la conservazione ambientale muoveva appena i primi passi. Chanoux, da vero precursore, ottenne un divieto di caccia nei dintorni dell’Ospizio e invitava alpinisti e turisti a moderarsi nella raccolta di fiori, incitando invece ad osservarli nel loro ambiente naturale. ” *

inaugurazione giardino La Chanousia

Il Giardino Botanico fu fondato nel 1893 con una delibera del Comune di La Thuile che concedeva a Chenoux il terreno e un sussidio di 20 lire e  venne inaugurato ufficialmente nel 1897.

giochi d'acqua

scorcio con Centaurea montana

Centaurea montanaCentaurea montana

vecchio semenzaio

vecchio semenzaio

Al momento dell’inaugurazione le specie coltivate erano circa 300 mentre attualmente sono 1200. Il giardino ha attraversato una guerra e alcune difficoltà finanziarie superate in un primo tempo grazie all’intervento della Regina Margherita che volle sostenere il lavoro dell’abate raddoppiando il suo stipendio.

Ambiente umidoIl prato umido

Adenostyles alliariaeAdenostyles alliariae

Cercando di imitare quelli naturali, nel giardino sono stati realizzati alcuni ambienti tipici della zona alpina nei quali è stata inserita la relativa vegetazione. Durante il percorso potrete scoprire le rupi silicee e il macereto siliceo, le rupi calcaree e il macereto calcareo, la prateria alpina, il megaforbieto, l’ambiente di greto, la torbiera e il prato umido.

cascata roccera

prateriaPrateria montana 

giglio

Il Giardino botanico La Chanousia è gestito da un’Associazione Internazionale di diritto francese, con piacere ho visto al lavoro almeno tre giardinieri (anzi giardiniere) che contribuiscono a salvaguardare la bellezza del luogo la cui presenza purtroppo non è così scontata come ho appurato in tanti altri giardini botanici.

* Estratto da Orti Botanici, Giardini Aplini, Arboreti Italiani, Edizioni Grifo, Palermo

***

Il giardino è aperto (neve permettendo) dal 4 luglio al 6 settembre, tutti i giorni in orario continuato dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Giardino Botanico Alpino Chanousia
presso Municipio di La Thuile
via Marcello Collomb n. 3
11016 La Thuile (AO) ITALY

contatto email: info@chanousia.org

Giardino di Villa Boccanegra

29 luglio 2016 § 2 commenti

Nell’estremo Ponente ligure,
in 4 ettari di terreno terrazzato e degradante sul mare, è custodito un giardino di acclimatazione di piante provenienti da luoghi di tutto il mondo.

 

Villa Boccanegra

scorcio Villa Boccanegra

Il giardino di Villa Boccanegra vanta una lunga storia che ha inizio nella prima metà del ‘500, il primo importante intervento fu opera di facoltosi inglesi grandi appassionati di piante ed amici dei vicini Hanbury che si sono succeduti nella proprietà. Acquistato agli inizi degli anni ’80 del novecento dalla  famiglia Piacenza,  è ora accudito da Ursula Salghetti Drioli moglie di Guido Piacenza, entrambi raffinati botanici hanno eliminato parte della macchia spontanea che aveva preso il sopravvento a beneficio delle piante più rare introdotte dai precedenti proprietari.

giardino Boccanegra

vecchio tronco

Sentiero

opunzie giardino Villa Boccanegra

serra Giardino Boccanegra

fiore aloe

Nel tempo hanno trovato posto alcune nuove varietà provenienti in prevalenza da Australia, California, Cile e Sudafrica. Vengono allevate da seme nell’apposita serra. Le giornate di Ursula sono scandite dal lavoro in giardino e intervallate da rigeneranti bagni in mare anche in pieno inverno. Il mare è stato il suo primo amore, scelse infatti di fare la biologa marina con specializzazione in algologia. La passione per le piante invece le è stata trasmessa dal nonno materno livornese, e la sua formazione è avvenuta anche in un’azienda floricola specializzata in garofani. Il giardino Boccanegra è in continua evoluzione.

fasce e muretti in pietra giardino boccanegra

uliveto

Aloe e Iris

Uno degli interventi più soddisfacenti, dopo la ciclopica impresa di ricostruzione dei muretti a secco distrutti anche dallo spostamento a mare della ferrovia, è stata l’introduzione di molte varietà di aloe ed in particolare la realizzazione di una riva dove ai piedi di vetusti ulivi, si mescolano assieme a Iris germanica. Uno spettacolo che lascia senza fiato quando sono entrambe in fiore!

articolo per Blossomzine estate 2016

Annaffiare le piante durante le vacanze…

26 luglio 2016 § Lascia un commento

 

Prima di partire per le vacanze estive, per evitare stress alle piante coltivate in vaso, è necessario predisporre alcune accortezze affinché possano essere autosufficienti durante la vostra assenza.

innaffiatoio

In mancanza di un impianto di irrigazione automatico, il pericolo maggiore consiste nella disidratazione. Per agevolare le operazioni di alternativi sistemi di irrigazione raggruppate le piante in un unico punto individuando una zona all’ombra. Sarà più semplice prendersene cura e agevolare al contempo l’instaurarsi di un piccolo ecosistema che favorisce gli interscambi, anche le piante comunicano e gradiscono la compagnia di loro simili.

bucare bottiglia

Bottiglia in  vaso

bottiglia per idratare

Si potranno utilizzare per brevi periodi metodi che prevedono l’utilizzo di una capiente bottiglia di plastica come serbatoio d’acqua, basta praticare un foro sul tappo e uno sul fondo e capovogerla inserendola nella terra dei vasi.

acqua alle piante

Applicando il principio di capillarità si può accostare ai vasi un secchio pieno d’acqua che sarà assorbita dal terreno delle piante circostanti attraverso strisce di tessuto arrotolate come fossero delle funi, delle quali un capo andrà inserito nel secchio e l’altro nei vasi vicini. Sempre utile pacciamare comunque il terreno alla base della pianta per trattenere maggiore umidità sulla superficie del suolo di coltivazione con paglia, altro materiale organico o sintetico reperibile presso i garden center.

Coltivatele possibilmente in vasi di plastica, materiale che contribuisce a ridurre l’evaporazione. I miei sono classici vasi quadrati scelti nel colore antracite da 50 centimetri prodotti da VECA, azienda italiana che coniuga la tradizione alla qualità.

 Macerato di ortica

22 luglio 2016 § 4 commenti

Coltivate l’ortica!
Può sembrare un eccentrico consiglio, ma è una fonte naturale di potassio, fosforo, ferro, calcio, rame e zinco.

urtica dioica

ortica

Se aggiunta al compost ne migliora la struttura e avrete la possibilità di preparare un prezioso macerato che può essere utilizzato come ricostituente per tutte le piante oppure come ottimo repellente naturale utile per combattere alcuni insetti come afidi e acari. Preparate il macerato in un contenitore aperto di plastica o vetro contenente 10 litri d’acqua possibilmente piovana, aggiungete un chilo di ortica fresca tagliuzzata grossolanamente, oppure 500 grammi se secca e fate riposare.

Macerato di ortica

Quando dopo circa tre giorni il preparato diventa color bruno e termina di produrre schiuma, è pronto per essere filtrato e diluito nella proporzione 1/20 (1 litro di macerato in 20 litri d’acqua). Spruzzatelo direttamente sulle parti colpite dai più comuni parassiti o per rafforzare la resistenza delle piante, versatelo sul terreno, sopra le radici o molto diluito sulle foglie.

Vivere Country luglio 2015

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