Giardino di Villa Boccanegra

29 luglio 2016 § Lascia un commento

Nell’estremo Ponente ligure,
in 4 ettari di terreno terrazzato e degradante sul mare, è custodito un giardino di acclimatazione di piante provenienti da luoghi di tutto il mondo.

 

Villa Boccanegra

scorcio Villa Boccanegra

Il giardino di Villa Boccanegra vanta una lunga storia che ha inizio nella prima metà del ‘500, il primo importante intervento fu opera di facoltosi inglesi grandi appassionati di piante ed amici dei vicini Hanbury che si sono succeduti nella proprietà. Acquistato agli inizi degli anni ’80 del novecento dalla  famiglia Piacenza,  è ora accudito da Ursula Salghetti Drioli moglie di Guido Piacenza, entrambi raffinati botanici hanno eliminato parte della macchia spontanea che aveva preso il sopravvento a beneficio delle piante più rare introdotte dai precedenti proprietari.

giardino Boccanegra

vecchio tronco

Sentiero

opunzie giardino Villa Boccanegra

serra Giardino Boccanegra

fiore aloe

Nel tempo hanno trovato posto alcune nuove varietà provenienti in prevalenza da Australia, California, Cile e Sudafrica. Vengono allevate da seme nell’apposita serra. Le giornate di Ursula sono scandite dal lavoro in giardino e intervallate da rigeneranti bagni in mare anche in pieno inverno. Il mare è stato il suo primo amore, scelse infatti di fare la biologa marina con specializzazione in algologia. La passione per le piante invece le è stata trasmessa dal nonno materno livornese, e la sua formazione è avvenuta anche in un’azienda floricola specializzata in garofani. Il giardino Boccanegra è in continua evoluzione.

fasce e muretti in pietra giardino boccanegra

uliveto

Aloe e Iris

Uno degli interventi più soddisfacenti, dopo la ciclopica impresa di ricostruzione dei muretti a secco distrutti anche dallo spostamento a mare della ferrovia, è stata l’introduzione di molte varietà di aloe ed in particolare la realizzazione di una riva dove ai piedi di vetusti ulivi, si mescolano assieme a Iris germanica. Uno spettacolo che lascia senza fiato quando sono entrambe in fiore!

articolo per Blossomzine estate 2016

Annaffiare le piante durante le vacanze…

26 luglio 2016 § Lascia un commento

 

Prima di partire per le vacanze estive, per evitare stress alle piante coltivate in vaso, è necessario predisporre alcune accortezze affinché possano essere autosufficienti durante la vostra assenza.

innaffiatoio

In mancanza di un impianto di irrigazione automatico, il pericolo maggiore consiste nella disidratazione. Per agevolare le operazioni di alternativi sistemi di irrigazione raggruppate le piante in un unico punto individuando una zona all’ombra. Sarà più semplice prendersene cura e agevolare al contempo l’instaurarsi di un piccolo ecosistema che favorisce gli interscambi, anche le piante comunicano e gradiscono la compagnia di loro simili.

bucare bottiglia

Bottiglia in  vaso

bottiglia per idratare

Si potranno utilizzare per brevi periodi metodi che prevedono l’utilizzo di una capiente bottiglia di plastica come serbatoio d’acqua, basta praticare un foro sul tappo e uno sul fondo e capovogerla inserendola nella terra dei vasi.

acqua alle piante

Applicando il principio di capillarità si può accostare ai vasi un secchio pieno d’acqua che sarà assorbita dal terreno delle piante circostanti attraverso strisce di tessuto arrotolate come fossero delle funi, delle quali un capo andrà inserito nel secchio e l’altro nei vasi vicini. Sempre utile pacciamare comunque il terreno alla base della pianta per trattenere maggiore umidità sulla superficie del suolo di coltivazione con paglia, altro materiale organico o sintetico reperibile presso i garden center.

Coltivatele possibilmente in vasi di plastica, materiale che contribuisce a ridurre l’evaporazione. I miei sono classici vasi quadrati scelti nel colore antracite da 50 centimetri prodotti da VECA, azienda italiana che coniuga la tradizione alla qualità.

Macerato di ortica

22 luglio 2016 § 4 commenti

Coltivate l’ortica!
Può sembrare un eccentrico consiglio, ma è una fonte naturale di potassio, fosforo, ferro, calcio, rame e zinco.

urtica dioica

ortica

Se aggiunta al compost ne migliora la struttura e avrete la possibilità di preparare un prezioso macerato che può essere utilizzato come ricostituente per tutte le piante oppure come ottimo repellente naturale utile per combattere alcuni insetti come afidi e acari. Preparate il macerato in un contenitore aperto di plastica o vetro contenente 10 litri d’acqua possibilmente piovana, aggiungete un chilo di ortica fresca tagliuzzata grossolanamente, oppure 500 grammi se secca e fate riposare.

Macerato di ortica

Quando dopo circa tre giorni il preparato diventa color bruno e termina di produrre schiuma, è pronto per essere filtrato e diluito nella proporzione 1/20 (1 litro di macerato in 20 litri d’acqua). Spruzzatelo direttamente sulle parti colpite dai più comuni parassiti o per rafforzare la resistenza delle piante, versatelo sul terreno, sopra le radici o molto diluito sulle foglie.

Vivere Country luglio 2015

Acquisti giardinaggio e fai da te

19 luglio 2016 § 1 Commento

Le vacanze estive
sono l’occasione per dedicarsi ai lavori in giardino procrastinati da tempo e anche se il dovere coincide spesso con il piacere, non si finisce mai di potare, tagliare, scavare, piantare o spostare e compiere tante altre operazioni perché si sa, il giardino è in movimento (come più o meno scrive Gilles Clément) e noi giardinieri con lui.

lavori in giardino

In questo periodo, oltre che al giardinaggio mi sto dedicando anche alla progettazione della mia Garden Room che presto forse sarà ultimata. Chi mi segue su Facebook e su Instagram sa a cosa mi riferisco, qualche accenno l’avevo già fatto, ho acquistato una piccola cantina vicino casa da utilizzare come spazio di lavoro, anche se i metri sono davvero pochi ho avuto grandi problemi con la ristrutturazione del locale. Cercando su internet alcune soluzioni di arredo per il verde mi sono imbattuta in un nuovo sito Verdelook che pubblicizza il lavoro di un’azienda specializzata da ben cinque generazioni in articoli per il giardinaggio ed il fai da te. La cosa particolare del sito, è che non propone vendita online come ormai accade normalmente, bensì rimanda all’acquisto nei migliori negozi e catene del settore, dove è possibile vedere da vicino e toccare con mano la qualità della gamma dei prodotti selezionati e distribuiti da Verdelook.

bidone

secchiozinco

In particolare stavo cercando un bidone in zinco e credo che farò man bassa anche degli altri articoli in questo materiale che adoro, come il secchio e la paletta a manico lungo e poi ho visto alcune lanterne e flowers house che mi piacciono proprio.

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Già che c’ero, pensando invece all’orto, mi sono fatta anche una cultura sui teli ombreggianti e sulle canne e i tutori, insomma non mi rimane che recarmi nel più vicino fai da te o fornito ferramenta della mia zona e ricercare i prodotti con il loro marchio.

Come e quando dividere le iris

16 luglio 2016 § Lascia un commento

Appena terminata la fioritura
di una delle più classiche piante da giardino è il momento di mettersi al lavoro se vogliamo garantirle vita sana e felice e soprattutto abbondanti fiori per le future primavere.
Le iris
sono piante erbacee perenni apprezzate per la loro bellezza e per la facilità di coltivazione, molte specie necessitano di pochissime cure e si riproducono e diffondo autonomamente e con grande rapidità. Si differenziano oltre che per la struttura del fiore anche per gli organi sotterranei di riproduzione che possono essere bulbi, un cormi o un rizoma.

Nel caso delle iris che si sviluppano da rizoma è necessario periodicamente , ogni circa tre o quattro anni, procedere alla divisione dei cespi e alla frammentazione del rizoma che darà origine a piante più rigogliose favorendo al contempo la fioritura. L’operazione si esegue dopo che la pianta ha finito la sua fioritura ed è a riposo vegetativo, il periodo coincide con l’estate fino a tutto settembre.

  • PULIZIA DELLA PIANTA

La pianta che deve essere liberata dalle parti secche per agevolare le successive operazioni di zollatura ed estrazione.

zollatura iris

divisione iris

  • ZOLLATURA ed ESTRAZIONE

Con una vanga si prepara uno scasso tutto attorno al piede della pianta prestando attenzione a non rompere radici e rizomi, ultimare il lavoro aiutati da un tridente ricurvo che smuove con più delicatezza la zolla. (foto 1 e 2)

  • PULIZIA RADICI

Estratta la pianta, aiutati dalle mani, separate con forza il groviglio di rizomi, se la massa è troppo compatta occorre utilizzare il tridente o un attrezzo appuntito per dividerla con più decisione.(foto3) Asportate le radici vecchie e deboli e ripiantate, in terra ben sciolta e drenata, i singoli rizomi ad una distanza di circa 30 centimetri.

divisione rizoma iris

taglio rizoma iris

porzioni rizoma iris

  • DIVISIONE RIZOMI

I rizomi più sviluppatti e sani possono essere frammentati per dar vita a nuove piante, occorre procedere all’operazione con un coltello ben affilato e disinfettato, (foto 4 ) si devono recidere le foglie a circa 10/15 centimentri dal colletto con taglio netto ed obliquo in modo che i rizomi rimessi a dimora non offrano resistenza ai venti ed essere smossi o peggio ancora scalzati dal terreno.

Dividere il rizoma in due o tre parti ognuna delle quali deve presentare una gemma.

Ripiantateli in terreno soffice e ben drenato appena al di sotto della superficie, amano stare al sole e sentirsi scaldati dai suoi raggi. ( foto 5-6)

Gli Iris non amano essere concimati tuttavia una volta all’anno a primavera, annaffiate e concimare con pellettatto organico prima della fioritura.

***

Se vuoi sapere come coltivare  e mettere a dimora le iris, leggi questo post

annotazioni creative #luglio2016

12 luglio 2016 § 8 commenti

dopo una breve pausa dal blog
riprendo a pubblicare…

decisamente in ritardo con l’inizio del mese, ecco le mie annotazioni di luglio. Non sono molti gli eventi segnalati riguardanti il giardino perché questo periodo è il più caldo dell’anno, anche le piante sono in pausa, potete raccogliere i primi semi o dividere i rizomi delle iris ma soprattutto godetevi la natura!

luglio ghirlanda

La ghirlanda paper cut di luglio è dedicata al falso gelsomino, Borago officinalis, potete scaricare qui il file da ritagliare.

ghirlanda-paper-cut luglio

borragine luglio copia

Vi segnalo questo post sul blog di Francesca Senette decisamente in linea con il mio pensiero sul mese di luglio.

paper cut luglio

Ai primi di luglio, in occasione dell’importante manifestazione inglese, RHS Hampton Court Show, si è aggiudicata la prestigiosa medaglia d’argento per l’allestimento  ‘KATIE’S LYMPHEDEMA FUND: KATIE’S GARDEN’ (legato ad una charity per pazienti affetti da Linfodema) di una nostra brava connazionale,  garden design di grande talento, Noemi Mercurelli, un’amica che stimo molto.

Ecco il suo giardino:

'KATIE'S LYMPHEDEMA FUND KATIE'S GARDEN

Infine segnalo un paio di clogs che renderanno più leggera e fresca la vostra estate, almeno spero sia così anche per me perché ho deciso di farmi questo regalo… non sono bellissimi?

Approfittate dei saldi, alcuni li ho acquistati qui

clogs

Nutro una vera passione per i clogs, qui avevo fatto un post.

Gufo in giardino

29 giugno 2016 § Lascia un commento

E’ un animale notturno che vive nelle foreste e nei boschi,
si nutre di topi, talpe, scoiattoli, pipistrelli, ratti, uccelli e insetti.

gufo in giardino

Durante il giorno dorme nelle cavità degli alberi o in vecchi ruderi mimetizzandosi perfettamente grazie al variegato piumaggio, e la sua presenza misteriosa, da sempre è simbolo di grande saggezza e conoscenza per la capacità di vedere nel buio.

Rappresenta infatti in tante culture antiche la creatura magica figlia della notte e in giardino è sempre il benvenuto come guardiano notturno e la sua presenza può essere simulata in giardino con riproduzioni realizzate in pietra, terracotta o altro materiale resistente alle intemperie.

da Vivere Country maggio 2016

 

 

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