Forbici da giardino con manico arancione

18 luglio 2017 § 2 commenti

Sono arrivate nel mio boscogiardino le forbici Fiskars,
quelle con il manico arancione che quest’anno compiono 50 anni (ora che ci penso siamo quasi coetanee) e che fanno parte della collezione permanente del Museum of Modern Art (MoMA) di New York.

Le forbici Orange di Fiskars sono un oggetto di design e un’icona internazionale, e se le proverete sono certa non potrete più farne a meno, le lame sono in acciaio inossidabile temprato con sei diversi piani di arrotatura per ottenere le migliori prestazioni e grazie all’angolo di taglio garantiscono il taglio lungo tutta la loro lunghezza, in modo uniforme e preciso.

 

FISKARS

Fiskars_Classic_General_purpose_scissors_Open_50th

Conosco le forbici con il  manico arancione perché le utilizzo da tempo in cucina, queste invece le userò per alcune operazioni di giardinaggio.

Vi racconto un po’ della loro storia….

Nel 1967 furono costruite le prime forbici di plastica al mondo, a Fiskars, la cittadina finlandese che ha dato il nome all’azienda.  Il materiale, già utilizzato per la produzione di manici di altri utensil, si rivelò particolarmente ergonomico. Le nuove forbici erano comode da usare grazie ai manici in plastica che si adattano perfettamente alla mano,, efficaci, pratiche e con prezzi competitivi, una vera innovazione che rese le forbici di alta qualità, un prodotto a disposizione di tutti.

forbici Fiskars

Il colore arancione, caratteristica delle forbici Fiskars, nacque per puro caso. Vennero proposti i colori rosso carminio, nero e verde. Quando il prototipo delle forbici con il manico in plastica, fu mandato in produzione, nella macchina utilizzata era rimasto il colore arancione dalla produzione di un altro prodotto, e quindi venne realizzato un’ulteriore variante di colore, l’arancione. Fu necessario, ovviamente, procedere ad una scelta definitiva e, attraverso una votazione interna tra gli operai della fabbrica, vinse la versione con il manico arancione con 9 voti a favore su 7 voti contrari.

forbici Fiskars manico arancione

Oltre all’estetica, il colore arancione contribuisce a renderle ben visibili anche quando per distrazione le lasciamo in giro in giardino. A me capita spesso ed ho già perso diverse cesoie, ogni tanto ne ritrovo qualcuna!

forbici nel prato

 

Se volete acquistare le forbici dal manico arancione Fiskars le potete trovare anche qui .Inoltre avete tempo fino al 31 luglio 2017 per acquistare una forbice della linea Classic e ricevere la Fiskars Wellness Box valida per un’esperienza benessere

Qui tutte le info necessarie per partecipare all’iniziativa. !

Ghirlanda con fiori di montagna

7 luglio 2017 § 8 commenti

Lo scorso fine settimana ero a Gressoney Saint Jean,
per la manifestazione vivaistica Artemisia. Tra gli eventi in programma ho proposto la realizzazione di una ghirlanda con fiori di montana che in questa stagione abbondano nei prati e negli incolti. Un’ora prima della dimostrazione di decorazione ho fatto una passeggiata alla ricerca del materiale.

fiori di montagna

Ecco il mio bottino, dall’alto a destra in senso orario:

  • Malva moschata
  • Heracleum sphondylium 
  • Cardus floratus
  • Epilobium angustifolium 
  • Veccia montana

 

Ghirlanda di montagna
Per realizzare la ghirlanda ho preparato la solita base di Clematis vitalba oppure guardate questo mio tutorial. Preparate tanti piccoli mazzetti con tre piante differenti e fermatene i gambi con un po’ di fil di ferro. Sempre con il fil di ferro fissate poi i marzolini alla base fino a completare il giro.

Le cesoie (so che me lo chiederete… ) le trovate qui.

 

Ortensia o Hydrangea

4 luglio 2017 § Lascia un commento

C’è forse un po’ di confusione
tra i due nomi che in realtà indicano la stessa pianta!

ortensia blu

Hydrangea macrophylla

Hortensia è un termine vernacolare scritto per la prima volta su un erbario del’700 realizzato dal naturalista Commencon. E’ dedicato ad una donna di nome Hortense, in realtà se ne contendono l’attribuzione due dame, una la figlia del di Nassau compagno delle spedizioni scientifiche del naturalista, l’altra la sua amica astronoma e matematica. Un’altra versione ne riconduce l’origine alla radice latina, Hortensis, cioè del giardino. Il nome Hydrangea ha duplice interpretazione, la prima di derivazione greca si rife- risce alla forma delle capsule dei semi che paiono recipienti per la raccolta dell’acqua, la seconda deriva dalla radice Hydra figura mitologica del mostruoso serpente a più teste che somiglia agli stimmi dei fiori fertili.

Hydrangea 'Zorro'

                                                      Hydrangea macrophylla ‘Zorro’

Per tutti gli appassionati di questo genere, consiglio  vivamente la lettura e l’acquisto del libro “Ortensie e idrangee. La storia, le varietà, la coltivazione” di Eva Boasso dal quale ho tratto informazioni per il mio breve testo.

 

#segretidellanonnaingiardino – N°2

27 giugno 2017 § 6 commenti

Canfora nel vaso

Un classico rimedio della nonna,
le palline di canfora, potente antitarme di origine naturale ricavato prevalentemente dal legno di un albero di origine asiatica, il Cinnamomum camphora, da sempre utilizzate negli armadi contro gli insetti, le tarme e altri parassiti, sono un ottimo disinfettante da utilizzare anche in prevenzione della comparsa della cocciniglia e per contrastare la presenza di acari o altri insetti dannosi delle piante.

canfora nel vaso

Basta mettere qualche pallina sul fondo dei vasi e sbriciolarne qualcun’altra mischiandola al normale terriccio. Se volete trattare una pianta già infestata, inseritela in una busta di plastica con alcune palline di canfora per creare velocemente un ambiente saturo di sostanze nocive per la maggior parte degli insetti.

Vestire il Paesaggio 2017

20 giugno 2017 § Lascia un commento

La scorsa settimana
si è svolto a Pistoia Vestire il Paesaggio, evento internazionale dedicato alla cultura del verde e del Paesaggio.

Vestire il Paesaggio

Sono stata coinvolta in qualità di scrittrice e giornalista e come appassionata di questo mondo vorrei rendervi partecipi della mia esperienza.

Fiori invisibili

Lunedì la giornata è iniziata presto con un appuntamento importante a Palazzo dei Vescovi, assieme a Margherita Lombardi abbiamo condotto l’incontro “I fiori invisibili” ed il vivaismo, nato da un’idea di Rita Paoli, condiviso e costruito dalla cooperativa “Pollici Rosa” di Pistoia, l’incontro era dedicato a tutte quelle figure, soprattutto al femminile, che operano nel vivaismo di cui meno si parla, un omaggio a tutto quel mondo poco conosciuto, ma che ha contribuito in modo sostanziale alla qualità della produzione vivaistica pistoiese e che merita una maggior visibilità e conoscenza.

CarunchoRenato Ferretti – Dirigente della Provincia di Pistoia e Fernando Caruncho – paesaggista

Nel pomeriggio emozionante lezione di Fernando Caruncho,“Educare alla cultura del giardino” a cui hanno partecipato anche gli studenti. Attraverso le immagini e le parole del grande paesaggista ci siamo immersi un un mondo ideale dove “la luce è elemento fondamentale capace di fermare il tempo e trasformare uno spazio verde in un giardino, un luogo magico”

Si sono poi susseguite giornate dense di appuntamenti suddivisi in sessioni mattutine e pomeridiane dove i convegni con relatori di grandissimo livello, sono stati alternati a visite a vivai e ad altre importanti realtà territoriali, una full immersion di grandissimo valore culturale. ( presto vi racconterò qui sul blog…)

70più orto che giardino

Mercoledì ho avuto l’onore e il piacere di presentare al Consorzio ortovivaisti vivaisti Pistoiesi il mio ultimo libro “Più orto che giardino” scritto con Camilla Zanarotti per Mondadori.

A chi mi segue sui social avevo suggerito di guardare le dirette via streaming, il resoconto lo trovate sul sito dell’evento..

Mi congratulo con gli organizzatori e la Provincia di Pistoia per l’ottimo lavoro e ringrazio per avermi invitata a partecipare, purtroppo non ho potuto seguire il programma fino all’ultimo giorno richiamata a casa da impegni familiari, ritorno da questo evento con una visione più ampia del mondo vivaistico italiano che vanta a Pistoia un primato invidiabile in termini numerici e per qualità e auspico che questa magnifica città ricca di storia e patrimoni artistici, dopo essere stata designata quest’anno Capitale Italiana della Cultura possa essere riconosciuta Capitale Europea del Verde.

Alchemilla mollis, magia in giardino

10 giugno 2017 § 2 commenti

Lady’s Mantle per gli inglesi e Manteau de notre dame per i francesi,
l’alchemilla è un’erbacea perenne con grandi foglie palmate con margine finemente dentellato la cui forma ricorda appunto un mantello come suggerisce il nome volgare.
Alchemilla mollis 2 S. Chiarugi

Alchemilla mollis 1 S. Chiarugi

E’ una pianta magica amica delle donne, che ne facevano tisane per alleviare i disturbi del ciclo e gli alchimisti raccoglievano le perle d”acqua che si formano sulle foglie per realizzare alcune formule magiche per trasformare il metallo in oro.

Alchemilla mollis 3 S. Chiarugi

La varietà ornamentale è Alchemilla mollis, con foglie più grandi rispetto alla specie officinale A. vulgaris, i suoi fiori minuscoli formano interessanti masse di colore verde acido che ben si abbinano ad altre fioriture estive.

Coltivatela in un terreno ben lavorato ed utilizzatela in giardino in grande quantità, ama il sole e si adatta all’ombra luminosa, è molto rustica e resiste fino a -20°. Una volta che la pianta sarà accestita, ogni anno diventerà sempre più grande e bella!

me con Alchemilla S.Chiarugi

Ho acquistato qualche anno fa tre piccole radici di Alchemilla mollis, ho coltivato le piante in vaso prima di trasferirle in piena terra nel mio bosco-giardino., Prendono il sole della mattina, due piante sono a dimora ai piedi delle grandi Hydrangea arborescente ‘Annabelle’ e dividono lo spazio con Stachys lanata. La terza pianta che completa l’insieme è Hydrangea paniculata ‘Vanille Fraise’ , rimane lì in mezzo un po’ sacrificata e in autunno la sposterò altrove.

Mi sono fatta coraggio e ho tagliato un bel mazzo di fiori di alchimilla nel momento del loro massimo splendore.

alchemilla appunti S. Chiarugi

 

Alchemilla in vaso S. Chiarugi

Si utilizza il fiore reciso perché dura a lungo e anche quando essiccato si mantiene bello. .E’ perfetta anche da coltivare in vaso e come suggerisce Sarah Raven, potata e concimata dopo la fioritura, potrebbe regalare un’altra sorpresa a fine estate.

annotazioni creative #giugno 2017

6 giugno 2017 § Lascia un commento

Quest’anno maggio è corso via veloce,
il tempo scorre e come in molti mi dicevano lenisce le ferite. Tanto veloce che non ho potuto godere della piena fioritura delle mie rose ed ora molte son un po’sfatte come me… raccolgo le ultime per farne sciroppo e nel frattempo gioisco dei fiori del tropeolo che colorano il mio orto e il giardino durante tutta l’estate,

tropeolo annotazioni giugno

eventi

11 giugno

“Gli Agapanti, i fiori dell’Amore!”
Laboratorio per le famiglie con  la presenza dei vivai Raziel con piante di Agapanti in vendita e consigli di coltivazione.

Giornata dedicata all’Agapanto, conosciuto anche come “il fiore dell’amore”, diventato un fiore diffuso e amato che si può coltivare con facilità anche nel proprio giardino: il laboratorio sarà quindi l’occasione per conoscere meglio questo fiore svolgendo alcune attività sperimentali, percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori.
Ad affiancare il laboratorio anche una novità: Raziel, società agricola padovana specializzata nella produzione e commercializzazione di bulbi da fiore, porterà a Villa della Pergola una sessantina di varietà di Agapanti in fiore dalla proprio collezione che conta oltre 500 cultivar diversi. Il pubblico potrà non solo acquistare le piante fiorite di Agapanti ma, grazie ai consigli di Pietro Minto di Raziel, conoscerà le caratteristiche e le tecniche per coltivarle al meglio, come il metodo della divisione dei cespi per propagare le piante.
Prenotazione obbligatoria: info@giardinidivilladellapergola.com

 www.giardinidivilladellapergola.com .  Tel:  +39 0182 646130.

12 giugno

ʺI fiori invisibili”

Nell’abito dell’iniziativa Vestire il Paesaggio, percorso tra i “fiori invisibili” ed il vivaismo, nato da un’idea di Rita Paoli, condiviso e costruito dalla cooperativa “Pollici Rosa” di Pistoia, è dedicato a tutte quelle figure, soprattutto al femminile, che operano nel vivaismo di cui meno si parla, un omaggio a tutto quel mondo poco conosciuto, ma che ha contribuito in modo sostanziale alla qualità della produzione vivaistica pistoiese e che merita una maggior visibilità e conoscenza.

L’iniziativa, condotta da Margherita Lombardi e da Simonetta Chiarugi, note blogger e giornaliste del verde, centra l’obiettivo sui “fiori invisibili” con una serie di letture, interviste e video, con segretarie, operaie, piazzalisti, autisti, ma anche con imprenditrici che operano nel Distretto vivaistico pistoiese, per testimoniare questo mondo poco conosciuto ma importantissimo, connotato dal costante impegno lavorativo, familiare e sociale, declinato soprattutto al femminile.

Scarica il programma

ore 9,00 – 11,45 all’ Antico Palazzo dei Vescovi – Sala Convegno a Pistoia

Ingresso libero

14 giugno

Visita alla Collezione di Ortensie, Buddleje, Hibiscus, Spiree e Hydrangee del Consorzio Ortovivaisti Pistoiesi accompagnati da Rita Paoli – Agronomo.

– Presentazione del libro “Più orto che giardino” da parte di una delle autrici, Simonetta Chiarugi, Blogger e Giornalista del verde;

– “Tè e dolci sull’aia”, dolci casalinghi e tè di ortensia “Serrata Oamacha” con il rito del Kanbutsu-è.

ore 17-19 sede del Consorzio ortovivaisti pistoiesi, ingresso libero

17 e 18 giugno

“Festa dei fiori e degli insetti utili”.

Giornata dedicata al biologico ai fiori, per imparare ad accogliere gli insetti utili e a coltivare fiori in modo naturale. Ampio spazio dedicato ai bambini che impareranno a costruire un Hotel per gli insetti.

Programma completo qui

ore 9,30 – 19,00 Vivaio I Giardini e le Fronde. (AL)

23 al 25 giugno

“Festa delle Ortensie”

Torna, a Bolsena, uno degli eventi più attesi dell’estate, la Festa delle Ortensie che riempirà il borgo di profumi e colori. Sulle sponde del lago vulcanico più grande d’Europa, le protagoniste assolute saranno le ortensie, che impreziosiranno le vie del centro storico con varietà di ogni forma, dimensione e colore.

La manifestazione, alla diciassettesima edizione, è organizzata dall’associazione Amici delle Ortensie, in collaborazione con il Comune,ed ha l’obiettivo di valorizzare e divulgare l’hydrangea, arbusto di origini orientali.

La Festa delle Ortensie, inserita proprio nel periodo di massima fioritura delle piante, riempirà con colori che vanno dal bianco, al rosa, all’azzurro, l’intero centro storico, da corso Cavour, a piazza San Rocco fino a piazza Matteotti offrendo un colpo d’occhio di mirabile suggestione.

Lungo tutto il percorso, inoltre, ampio spazio per mostre pittoriche e degustazioni di prodotti tipici, con appositi itinerari enogastronomici.

Info Ufficio Turistico Bolsena 0761 799923 Associazione Amici Ortensie 334/2592506

miscellanea

7 giugno

” Il Rabarbaro invita a cena il Cavolo”

Corso di cucina accompagnato da introduzioni botaniche a cura di Res Naturae, alle piante utilizzate per preparare la cena realizzata dallo chef Mauro Spelgatti.

dalle ore 19,00 – corso di cucina e cena – “Presso” Via Sarpi Milano

info qui

8 giugno

“Concerto nel Parco”

Debutto dell’Ensemble Studentesco Pinerolese, formato dai gruppi orchestrali e corali dei Licei “G.F. Porporato” e “M. Curie” e del S.M.S. – Istituto Comprensivo Pinerolo 3 di Pinerolo.

ore  19,00  Fondazione Cosso – Pinerolo (TO) – Tel. 0121.376545

shopping

cloche-en-terre-cuiteCome scrivono i francesi che fa più fino….pour le blanchiment des salades et chicorées. E’ adorabile questa cloche in terracotta, la potete ordinare qui, sul meraviglioso sito di Baumaux, da perdere la testa se amate coltivare le piante partendo dai semi.

Oppure realizzata con una griglia in ferro come questa, sempre Baumaux!

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