Orticolario 2018

3 ottobre 2018 § Lascia un commento

Questo fine settimana, 5-6-7 ottobre, si svolgerà la decima edizione di Orticolario, la kermesse di giardinaggio che ospita le eccellenze vivaistiche nazionali e per tre giorni anima il Parco Storico e la struttura fieristica di Villa Erba a Como.

La pianta protagonista è la Salvia che da il titolo all’evento “Si salvia chi può!”, il tema è il “Gioco”, un concetto complesso e affascinante capace di generare fantasia, ironia, mistero, senso della meraviglia. La Salvia, pianta magica, purificatrice e divinatoria, un genere che può vantare una grande biodiversità contando infatti circa 1.000 specie e centinaia di varietà provenienti da tutto il mondo.

A rendere il racconto ancora più “salvifico” sarà l’ospite d’onore di Orticolario 2018, Roy Lancaster, vicepresidente dell’inglese RHS, Royal Horticultural Society, scopritore di piante, scrittore e giornalista, che riceverà il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018”.

Per festeggiare la decima edizione nel cuore di Orticolario, il padiglione centrale del centro espositivo, è allestita una gigantesca installazione artistica gonfiabile. Un’esperienza immersiva realizzata con la seta Mantero.

Venerdì sarò presente tutto il giorno in veste di giornalista e blogger, realizzerò esclusive stories da condividere sui miei social che vi invito a seguire per non perdere tutte le novità del settore e gli allestimenti più interessanti.

Sabato invece, alle ore 15,00, vi aspetto da Agricola nello Stand 30 di Ala Cernobbio per una Dimostrazione di Decorazione Floreale durante la quale realizzerò una speciale ghirlanda declinata nel tema dell’allestimento.

Evento aperto a tutti e senza prenotazione!

Per seguire tutti gli eventi, consultate il programma.

Sono lieta di annunciare la mia nuova collaborazione come brand ambassador di Agricola Home & Garden di Varese, una realtà molto interessante per gli appassionati che propone un vasto assortimento di articoli per il giardinaggio e per la casa e soprattutto una grande scelta di piante molte delle quali prodotte nel vivaio del Garden.

Annunci

Come dividere e moltiplicare le opuntie

21 settembre 2018 § Lascia un commento

Comunemente chiamato fico d’india,
l’opuntia è una succulenta molto frugale, si accontenta della poca acqua piovuta dal cielo e se non fai attenzione in poco tempo una piccola piantina si trasforma in una selva.

opuntia divisione e rinvaso S. Chiarugi

Tra fine inverno e inizio primavera è il momento giusto per dividerla e moltiplicarla. Coltiva l’opuntia in terrazzo, se abiti in zone con inverni rigidi scegli la varietà Opuntia humifusa.

Occorrente

  • Coltello a seghetto
  • Paletta
  • Carta di un vecchio quotidiano
  • Terra specifica per piante grasse

Come si fa

Dividere opuntia S. Chiarugi

Avvolgere opuntia S. Chiarugi

Avvolgi i cladodi, comunemente denominati pale, con la carta di un quotidiano ed estrai la pianta dal vaso.

Opuntia a metà S. Chiarugi

divisione e rinvaso opuntia S. Chiarugi

Con un coltello a seghetto dividi il pane di terra in tante porzioni quanto sono le piante prodotte dalla madre e rinvasa in un vaso di terracotta o di plastica nel quale dovrai predisporre un fondo drenante composto da pezzi di coccio o argilla espansa affinché l’acqua non ristagni per evitare l’insorgenza del marciume radicale.e riempi con specifica terra simile a quella in cui le piante vivono in origine, povera dunque e non concimata, addizionata di sabbia grossolana e di piccoli frammenti ghiaiosi di pomice o di vermiculite.

moltiplicare opuntia S. Chiarugi

Durante il periodo di crescita, in primavera e in estate, bagna la pianta 1 volta ogni 2 settimane e dai il tempo alle radici di asciugarsi completamente tra un’annaffiatura e l’altra. Nel periodo di riposo si diminuisci l’intervento innaffiando ogni 3-4 settimane.

 

Da fine primavera e fino a tarda estate puoi moltiplicare l’opuntia tramite talea. Con un coltello affilato e disinfettato preleva una “pala” e cospargi eventualmente il taglio con polvere fungicida (va bene anche un po’ di cenere di legna). Lascia asciugare per una decina di giorni per far cicatrizzare la ferita prima di interrare ad una profondità di circa 3/4 della loro lunghezza. Il vaso con la talea andrà tenuto all’asciutto a una temperatura che non inferiore ai 10°.

Per Verde Facile, primavera 2017

Quando e come potare il bosso

7 settembre 2018 § Lascia un commento

Arbusto sempreverde, molto longevo e rustico,
Buxus sempervirens, è classico elemento verde utilizzato per facilità di coltivazione e malleabilità nella potatura, per la realizzazione di siepi, topie o parterre nei giardini formali all’italiana e francesi.

Bosso Topiary

Malgrado in questi  ultimi anni sia stato preso d’attacco dalla piralide, la temibile farfallina che durante la fase larvale si ciba della pianta portandola alla morte se non si interviene tempestivamente (vedi apposito articolo sul trattamento da effettuare), continua ad essere un must molto apprezzato anche nei progetti dei giardini contemporanei dove spesso più esemplari mantenuti con sapienti potature con il loro naturale disegno sferico, sono raggruppati e declinati in varie taglie.

Il bosso, per mantenere la forma compatta e soprattutto per stimolare la produzione di nuovo fogliame al piede della pianta, necessita di due potature annuali che corrispondono a un taglio a primavera e un’altro a settembre.

bosso variegato siepe

Se la potatura deve essere effettuata su una siepe, come guida per il taglio diritto della parete verde occorre tendere una corda tra due paletti seguendone la lunghezza. Sia che si utilizzino cesoie a mano che un tosasiepi, si consiglia di iniziare dall’alto per terminare sui lati.

bosso e graminacee

La potatura su esemplari singoli è consigliabile eseguirla esclusivamente con le cesoie per un taglio più netto e preciso.

Se seguite  le fasi lunari le potature dovrete eseguirle con la  luna calante!

Smudge Stick

10 agosto 2018 § Lascia un commento

Smudges stick è un fascio di erbe arrotolate e legate da uno spago che viene bruciato nei riti religiosi o durante alcune cerimonie, dalla combustione si sprigiona un profumo e un fumo utilizzato come incenso per purificare l’ambiente ed eliminare le influenze negative. Può essere realizzato con una singola pianta, tradizionalmente si utilizza la salvia bianca Salvia apiana, o una combinazione di diverse erbe, occorre fare molta attenzione in quanto alcune sono tossiche quando vengono bruciate, come la salvia comune, Salvia officinalis.

Smudge Stick

Potete realizzarlo con: artemisia (Artemisia californica) e artemisia (Artemisia vulgaris).cedro, (Thuja plicata) ginepro, lavanda, melissa, menta, pino, rosmarino, timo, verbasco (Verbascum thapsus) e l’erba gatta (Nepeta cataria),oltre alla già citata salvia bianca. Alle foglie potete aggiungere legni e fiori profumati o bacche aromatiche.

Raccogliete le erbe in un giorno soleggiato e secco per evitare che si formi la muffa all’interno del fascio, e arrotolate ben stretti tutti gli elementi cercando di dare una forma leggermente conica infine legate con un filo di cotone o altro materiale organico,   ( se colorato di rosso ha valenza anche magica) Accendete la punta e spegnete il fuoco premendo su un piano ignifugo. Lasciate bruciare sino ad esaurimento del fumo o mantenendo viva la brace se si desidera prolungare la fumigazione.

succulente a rosetta

1 agosto 2018 § 2 commenti

Il caldo di questi giorni di inizio agosto, non fa certo paura alle mie succulente, se ne stanno buone e tranquille al sole cocente e non soffrono nemmeno quando io non ci sono e non posso dar loro nemmeno un goccetto d’acqua perchè la natura le ha dotate di un sistema di stoccaggio idrico che le rende autosufficienti.

Per questa ragione le loro foglioline sono belle carnosette, le piante che preferisco sono quasi tutte a forma di rosetta, benchè si somiglino molto, appartengono a specie differenti, sono  accomunate dal fatto che le loro foglie si sviluppano attorno ad un asse centrale formando appunto una tipica rosetta.

Echeveria

Echeveria puliziaEcheveria

In generale sono molto facili da coltivare, basta collocarle in un posticino al sole e ogni tanto ricordarsi di bagnarle anche se normalmente la loro idratazione è affidata alla pioggia. Alcune come i Sempervivum resistono bene tanto al caldo come al freddo più intenso, in questo mio articolo potete leggere qualcosa di più.

Sempervivum in vaso

Sempervivum pulizia

sempervivumSempervivum

Ricordate saltuariamente di procedere all’eliminazione delle foglie morte e se volete moltiplicarle basta semplicemente prelevare una rosetta, fare essiccare per qualche giorno la superficie del taglio sul gambo così che appena la metterete a contatto con la terra e l’avrete bagnata sarà stimolata a emettere le radici.

Graptopetalum paraguayense vaso

Graptopetalum paraguayense.jpg

alcune succulente a rosetta   Graptopetalum 

SedumSedum 

In queste immagini una carrellata dei miei vasi contenenti, Echeveria,Graptopetalum, Sedum e Sempervivum.

 

Casa Facile Academy

25 luglio 2018 § Lascia un commento

È trascorso quasi un mese dall’incontro di formazione organizzato da Casa Facile per il team blogger, vecchi e nuovi, scelti per collaborare con la rivista.

Mondadori e me

Non ero mai stata nella sede di Segrate della Mondadori, un’icona architettonica più volte ammirata nelle fotografie sulla stampa e sul web che porta davvero molto bene la sua età. Aveva avuto un’ottima intuizione Giorgio Mondadori quando nel 1975 fece costruire su progetto dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, la nuova sede della casa editrice. Peccato che ho saputo solo ora, dopo aver letto qui qualcosa di più sull’edificio, che il parco che lo circonda è stato realizzato su disegno del grande paesaggista Pietro Porcinai.

Mondadori sede

Mondadori e lago

Mondadori e chiocciole

Rimando la visita alla  prossima volta perché sono previsti altri incontri CASAfacile Academy.

CASA FACILE Academy

Abbiamo affrontato molti temi come Keyword, SEO, Metadescrizione, Serp e ci sono stati forniti gli strumenti necessari per scrivere post efficaci destinati alla pubblicazione sul sito della rivista.

La giornata è trascorsa tra esercitazioni pratiche, per imparare a creare una moodboard partendo dalla base di una cucina Scavolini (azienda partner dell’evento) e aggiungendo elementi di arredo, e la visita alla redazione.

CASAFACILE_LibuttiLandoniGoccioneCPiniChiarugi_Scavolini.001                  il lavoro realizzato con il mio gruppo.

Giusi Silighini, eclettica direttrice della rivista, ha descritto e mostrato tutte le fasi della creazione di ogni singolo numero di Casa Facile facendoci partecipi di tutto il grande lavoro di ricerca e di editing. È stata una grande emozione poter accedere al suo ufficio che come tutto il resto della redazione è disseminato di grandi e piccole presenze vegetali.

Giusi Silighini

Serbo della giornata, un bel ricordo per il lavoro svolto in gruppo, le competenze apprese e soprattutto per aver rivisto alcuni colleghi blogger e aver conosciuto i nuovi entrati a far parte del meraviglioso team di Casa Facile.

Ho portato con me anche un regalo per voi, ho chiesto il permesso di condividere alcune slide che spero potranno esservi utili per le vostre fotografie !

Cenni di styling

Cenni di styling 2.jpgConsigli per la foto-composizioneDopo lo scatto

Come prendersi cura di una pianta prelevata in natura

20 luglio 2018 § 5 commenti

tagliare la parte aerea

Può capitare, durante una gita in campagna o per i boschi, di desiderare di portare via con se qualche pianta. Premesso che occorre essere certi di non fare danni appropriandosi di rarità botaniche, per tutte le altre abbiate l’avvertenza di prelevarle dal luogo di origine recando loro il minimo trauma possibile. L’ideale sarebbe prendere la pianta con tutto il pane di terra avvolto attorno alle sue radici, ma ció è possibile solo se si viaggia con una paletta nella borsa (visto che porto con me le cesoie potrei trovare posto anche per una paletta… ). Armati solo delle mani, afferrate il fusto della prescelta in prossimità della base e tirate, se fa resistenza lasciatela stare e tentate con un’altro esemplare.

preparare il materiale

Estratta la pianta dal terreno, avvolgete le radici in un fazzoletto di carta (nella borsa non dovrebbe mai mancare) e bagnate affinché rimangano umide. Se fattibile mettete il tutto in un sacchetto di plastica.

radici tagliate

prima in vaso

Appena potete, eliminate dalle radici la parte aerea della pianta lasciando una porzione di fusto di circa 10 centimetri comprensiva di almeno un nodo e inserite in un vaso contenente buona terra da giardino.

In questo modo la pianta concentrerà tutte le sue energie nello sviluppo delle radici piuttosto che nella produzione delle foglie e dei fiori.

radici in vaso

Collocate il vaso in una zona all’ombra ma luminosa e tenete umido il terreno di coltivazione. Se l’operazione è andata a buon fine, in poco tempo dovrebbero comparire all’ascella del nodo le prime nuove foglioline. Attendete l’anno successivo per la messa a dimora in piena terra.

Utilizzate la stessa tecnica, con il  primo passaggio dal vaso, anche per le piccole piante a radice nuda acquistate ai supermercati o nei Garden Center.

Ps: il frutto del mio bottino è qualche piantina di Campanula trachelium

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: