contenitori per pot-pourri secco

19 aprile 2017 § Lascia un commento

Un pot-pourri merita un contenitore
che lo custodisca e che lo valorizzi. La scatola, o il vaso, adatti a conservarlo devono svolgere più funzioni: raccogliere i petali possibilmente permettendo di osservarlo; conservare il profumo; essere loro stessi decorativi. Per un pot-pourri secco, l’ideale sono quelli a imboccatura larga, o i vassoi. Se però volete che il profumo si espanda sono in certi momenti della giornata, vi conviene che siano richiudibili.

ingredienti per pot- pourri

vasetto per pot- pourri

Tra i più facili da reperire, i vasi di vetro: ottimi perché permettono di vedere il contenuto e conservano abbastanza bene la fragranza, potete usarne di cristallo, oppure di normale vetro, colorato o trasparente. Vanno bene anche quelli delle conserve alimentari, purché, dopo il lavaggio, si siano liberati dal precedente odore.

Grande tentazione l’uso dei barattoli di metallo: le scatolette di latta sono perfette per conservare a lungo il profumo. Ma… se richiudibili, non mostrano la bellezza di quanto contengono. Se utilizzate contenitori metallici, verificate che la superficie non reagisca a contatto con l’essenza del profumo.

ciotolina per pot- pourri

Fascinose anche certe scatoline di legno, che, essendo di materiale naturale, si impregnano esse stesse dell’essenza. Se non volete che si sciupino a contatto col profumo, foderatele con un film di plastica. Reperibili “gratuitamente” al supermercato sono le scatoline dei formaggi francesi: se non sono impregnate di odore di formaggio, possono essere riutilizzate per il pot-pourri.

Spesso, chi espone un pot-pourri opta per i cestini di vimini: dall’aspetto naturale, non conservano il profumo ma lo lasciano irradiare per tutta la stanza. Devono essere foderati anch’essi con un foglio di plastica perché non facciano trapassare l’essenza al mobile sottostante.

ciotola per pot- pourri

Vasetti di terracotta: molto belli da vedere, ma di certo tutt’altro che trasparenti, i vasi di terracotta per interni servono per il pot-pourri umido. Essendo porosi, lasciano traspirare l’essenza.

Si possono usare anche vassoi e piatti di ceramica, grosse conchiglie. Pensando a oggetti in materiale artificiale, sono perfette per i pot-pourri anche certe le coppette del gelato, in plastica: spesso hanno il vantaggio di avere una piccola base rialzata, che le rende più carine. Mettendone insieme diverse di più colori su una mensola, si crea un decorativo effetto pop.

materiale per pot- pourri

Non avete buttato la vostra mimosa dell’8 marzo, vero? I rametti di questa pianta seccano facilmente senza perdere del tutto la vivacità dei fiori gialli. Non mantiene quasi per niente il profumo naturale (e per alcuni che non lo sopportano è una fortuna). Sono molto decorative anche le foglie. Se trovate difficile abbinare il colore squillante della mimosa, scegliete sempre di accostarle il bianco e il verde scuro o intenso.

Marta Moletta per aboutgarden 

arredare il terrazzo con vasi di plastica

6 aprile 2017 § Lascia un commento

E’ indubbio il vantaggio di arredare il terrazzo con i vasi in materiale plastico, si evita di sovraccaricare le solette con pesi eccessivi e l’eventuale trasporto delle piante risulta agevolato.

Foto 7 per Veca

Per rendere unico uno spazio verde create dei punti focali, accostate vasi di forma uguale e con dimensione differente per ospitare magari una collezione di piante della spessa specie, in genere tre vasi possono bastare altrimenti anche solo uno di taglia oversize. Osservate l’insieme che avete creato da lontano ed eventualmente spostate e se le dimensioni del terrazzo lo consentono, ricreate la scena in un altra zona.

Foto 6 per Veca

Per il mio spazio esterno ho scelto i vasi di plastica della linea Cleo di Veca dalla classica forma a tronco di cono svasato rivisitati con una linea moderna pulita e minimale e proposti in una vasta gamma di colori che permette l’abbinamento ad ogni stile di arredo e asseconda ogni gusto. I miei vasi sono di colore avana, una tinta neutra e naturale che mi permette di accostarli bene agli arredi e accessori in stile vintage che tanto amo.

Foto 2 per Veca

Foto 1 per Veca

I vasi hanno la particolarità di potersi trasformare in cache pot chiudendo con un piccolo tappo in dotazione il foro di drenaggio dell’acqua. Un espediente che permette di utilizzarli anche in casa come contenitori per piante che magari hanno necessità di essere bagnate per capillarità dal fondo dove consiglio di aggiungere uno strato drenante di argilla espansa.

Foto 3 per Veca

Foto 5 per Veca

Il mio spazio esterno è piccolo ed ho scelto di conseguenza vasi di dimensione contenuta da 20 centimetri di diametro, ne ho abbinati due uguali e uno ho pensato di utilizzarlo capovolto come insolita alzatina per esaltare una piccola pianta a cui tengo molto.

Foto 8 per Veca

I vasi della linea Cleo di misura più grande sono dotati di pratici rulli che facilitano lo spostamento dei carichi pesanti, e soprattutto per noi donne non è cosa di poco conto!

annotazioni creative #aprile17

3 aprile 2017 § Lascia un commento

Aprile dolce dormire…magari!!!
Per gli appassionati di giardinaggio il mese coincide con il grande risveglio delle attività in giardino e prolificano gli eventi dedicati al verde. In questo prima settimana Milano offre appuntamenti e novità per l’ormai attesissimo Fuorisalone. Ho segnato qualche evento e condivido con voi il mo promemoria con la speranza di riuscire a fare tutto quanto ho previsto.
Questo mese coincide per me con un triste anniversario, tante cose sono accadute, la primavera non si ferma ed io con lei voglio rinascere.

aprile copia

eventi

4 aprile

Seguitemi su IG Stories in questi giorni di Fuorisalone, vi mostrerò tutte le novità Ikea, dal Press Day da IKEA LET’S MAKE ROOM FOR LIFE.

5 aprile

Ti aspetto allo spazio di Casa Facile al Fuorisalone di Milano in Via Solferino14 (zona Brera) dove sarò presente nella mattinata come blogger CF Style. Qui il calendario con le info sui workshop che si alterneranno durante la settimana nello spazio di Casa Facile.

8 aprile

Se vuoi imparare a realizzare un nido e una composizione dedicata alla Pasqua,sei appassionato di Tillandsie e vuoi conoscere le tecniche per coltivarle,  ti invito sabato pomeriggio per  partecipare al mio workshop al Vivaio dei F.lli Arimondo a San Bartolomeo al Mare (IM).

Info e prenotazioni: 329 7155895

29 e 30 aprile

Seconda edizione di Sogni d’Orto, evento organizzato a Celle Ligure nel giardino disegnato da Libereso Guglielmi e situato dietro la stazione ferroviaria, due giorni dedicati al piacere della semina, dell’orto, del coltivare verdure e fiori e a tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’agricoltura. Una trentina circa di selezionati espositori per un ampia scelta di piante da frutta e da orto, sementi, macchinari agricoli e animali da cortile. Sarà anche occasione per partecipare a laboratori, conferenze e attività pratiche e avvicinarsi all’agricoltura domestica.

Celle Ligure
ore 10,00 – 19,00 Giardino Mezzalunga.
Info: Ufficio IAT 019 990021

itinerari

17 aprile

Gita fuori porta a Pasquetta per l’appuntamento imperdibile, per grandi e piccoli nei più bei Giardini visitabili d’Italia!

Con la Caccia al Tesoro Botanico, ideata e organizzata dal network Grandi Giardini Italiani, è un’ottima occasione per far avvicinare i bambini al giardino ed alla natura, facendo loro scoprire e riconoscere in maniera giocosa – foglia per foglia – gli alberi e le piante presenti nei parchi. Mentre i più piccoli sono impegnati nella Caccia al Tesoro Botanico, per i genitori e tutti gli adulti vengono proposte visite guidate speciali alla scoperta dei giardini, con la possibilità di partecipare a degustazioni di vini o mostre d’arte in corso nei diversi Grandi Giardini Italiani.

 L’elenco dei Grandi Giardini Italiani nei quali si svolge l’edizione 2017 della Caccia al Tesoro Botanico lo trovi a questo link.

miscellanea

shopping

Fiore di loto gioielli

Da quando sono ragazza sono affascinata dai gioielli e quelli a tema botanico richiamano la mia attenzione.

Ho scoperto su instagram questi anelli con  piccoli boccioli del cuore realizzati in bronzo da Fiorediloto – gioielli. Li adoro e credo proprio che presto mi farò un regalo, è quasi tempo di compleanno!

Per le prime giornate calde in giardino mi piacerebbe anche sfoggiare un semplice t-shirt  a tema green come questa. La potete acquistare qui.

T-Shirt Instagardener

DIY: piano lavoro per rinvasi e trapianti (Potting Bench)

29 marzo 2017 § 2 commenti

Per alcune operazioni di giardinaggio
è utile lavorare sopra una piano con bordi rialzati per non disperdere la terra e altro materiale.

piano lavoro green

In commercio esistono apposite e diverse soluzioni che perlopiù sono in plastica che non possono certo competere quelle in legno che sono spesso adagiate sui bancali delle più belle conservatories inglesi e francesi. Anche se hai poca dimestichezza con la falegnameria sarà davvero semplice da realizzare!

Occorrente:

  • 1 tavola in abete 50×70 cm
  • 2 pezzi di tavola di abete 50×14 cm
  • 1 pezzo di tavola di abete 68×14 cm
  • Colla vinilica Viti da legno, passo stretto lunghe 3,5 centimetri
  • Cacciavite Sega a mano o seghetto alternativo
  • Raspa
  • Certa vetro fine è più grossolana
  • Aceto di vino bianco
  • Paglietta di ferro (per lavare le pentole)

materiale piano lavoro green

prime fasi piano lavoro green

Dal fai da te di fiducia, fatti tagliare su misura i pezzi di legno di abete scelti nello spessore di 2 centimetri.

Segna con la matita la diagonale che taglia l’angolo dei due pezzi più corti e con la sega (possibilmente con lama da ferro) elimina la parte eccedente.

incollare assi piano lavoro green

Incolla con la colla vinilica i pezzi di abete alla tavola più grande creando su tre lati dei bordi verticali. Attendi che la colla sia asciutta prima di girare sotto-sopra il lavoro e lungo il perimetro avvitare le viti in punti equidistanti. Se possiedi un piccolo trapano, per agevolare l’operazione ed evitare che il legno si spacchi, prepara prima un invito con una punta più piccola del passo della vite utilizzata.

invecchiare piano lavoro green

Con la raspa e successivamente con la carta vetro, leviga tutti i bordi. Per regalare un aspetto più vissuto al tuo piano di lavoro, con il pennello coloralo con una soluzione ottenuta lasciando per qualche ora in un po’ di aceto bianco una paglietta di ferro. A seconda di quanto tempo lascerai la paglietta nell’aceto otterrai una tinta più o meno intensa.

scritto per VERDE FACILE primavera 2017

#segretidellanonnaingiardino – N°1

24 marzo 2017 § 10 commenti

A volte le cose più semplici
si danno per scontate come la vecchia pratica di giardinaggio che insegna di aggiungere sempre sul fondo del vaso un pezzo di coccio rotto per coprire il foro d’uscita in modo che l’acqua dell’innaffiatura non defluisca troppo in fretta. Tenete da parte per l’occorrenza qualche vaso di terracotta rotto, in questo modo dispiacerà meno che sia andato in frantumi.

rompere coccio

coccio su fondo vaso

Non ricordo chi me lo insegnò, forse i contadini della di campagna sopra Moneglia che frequentavo quando ero bambina, fatto sta è la prima cosa che faccio quando preparo un vaso per accogliere una nuova pianta, in mancanza di cocci di terracotta utilizzate dei sassolini piatti.

Buon Gardening !

Inauguro con questo post una nuova rubrica dedicata ai segreti della nonna in giardino, se conservate ricordi di famiglia di pratiche di giardinaggio sarei felice di apprenderle per condividerle con tutti gli appassionati.

Violaciocca per animi romantici

18 marzo 2017 § 4 commenti

Una pianta molto in voga nel passato,
il cui nome latino è Matthiola incana, attribuito dal botanico Charles Plumier (1646-1704), in onore del medico toscano Pietro Andrea Mattioli (1501-1578) botanico al servizio del Cardinale Bernardo Cles da cui ricevette l’incarico di curargli il giardino.

violaciocca S. Chiarugi

M. incana, è capostipite di un genere sottoposto a diversi esperimenti di incroci con l’intento di ottenere fiori più grandi, stradoppi e profumati; è infatti il profumo, oltre alla grande disponibilità di colori della fioritura declinati nelle sfumature del giallo, del rosa e del viola fino al bianco che cattura l’attenzione.

Alcune specie di Matthiola sono erbacee perenni, non certamente gli ibridi presenti sul mercato in questo periodo che si fanno notare in tutto il loro splendore nelle vetrine dei fioristi nei garden center o nei banchi del mercato rionale, quindi se vi farete tentare dal loro acquisto sappiate che avranno vita breve, potrete godere della loro compagnia per qualche mese in vaso sul terrazzo e se ben coltivate potranno regalarvi la loro bella fioritura per lungo tempo.

Potete anche seminare la violaciocca direttamente a dimora verso la fine dell’inverno, non soffre le basse temperature e fiorirà dopo circa 90 giorni da fine primavera a metà estate oppure in autunno, per ottenere i primi fiori a fine inverno. Se acquistate semi provenienti dalla specie che producono fiori con corolle semplici a 4 petali tipiche della famiglia delle Brassicaceae a cui appartengono, avrete la sorpresa di vedere rinascere nuove piantine dai semi caduti sul terreno l’anno precedente!

Come leggere l’etichetta delle piante

14 marzo 2017 § 6 commenti

Le etichette,
quelle serie che accompagnano le piante degli orti e dei giardini botanici, riportano alcune informazioni sulla pianta e convenzionalmente nella marcatura devono attenersi al Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) costituito da un insieme di norme che stabiliscono la corretta definizione del nome valida a livello internazionale. Il codice viene aggiornato da botanici provenienti da tutto il mondo che si riuniscono ogni 5 anni.

etichetta

Nelle etichette devono essere descritte:

famiglia
La famiglia è mostrata sempre in alto, a destra o al centro, dell’etichetta facilmente riconoscibile si scrive in corsivo con iniziale maiuscolo e finisce in aceae

provenienza
In alto a volte è segnato il luogo di origine e provenienza.

nome della pianta
Nella parte centrale compare scritto il nome in latino della pianta

diffusione o habitat
I luoghi di diffusione naturali della pianta sono mostrati in basso solitamente a sinistra.

etichetta esempio

da Buon Gardening- S. Chiarugi – ed. Mondadori 2015

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: