Macerato di ortica

22 luglio 2016 § Lascia un commento

Coltivate l’ortica!
Può sembrare un eccentrico consiglio, ma è una fonte naturale di potassio, fosforo, ferro, calcio, rame e zinco.

urtica dioica

ortica

Se aggiunta al compost ne migliora la struttura e avrete la possibilità di preparare un prezioso macerato che può essere utilizzato come ricostituente per tutte le piante oppure come ottimo repellente naturale utile per combattere alcuni insetti come afidi e acari. Preparate il macerato in un contenitore aperto di plastica o vetro contenente 10 litri d’acqua possibilmente piovana, aggiungete un chilo di ortica fresca tagliuzzata grossolanamente, oppure 500 grammi se secca e fate riposare.

Macerato di ortica

Quando dopo circa tre giorni il preparato diventa color bruno e termina di produrre schiuma, è pronto per essere filtrato e diluito nella proporzione 1/20 (1 litro di macerato in 20 litri d’acqua). Spruzzatelo direttamente sulle parti colpite dai più comuni parassiti o per rafforzare la resistenza delle piante, versatelo sul terreno, sopra le radici o molto diluito sulle foglie.

Vivere Country luglio 2015

Acquisti giardinaggio e fai da te

19 luglio 2016 § 1 Commento

Le vacanze estive
sono l’occasione per dedicarsi ai lavori in giardino procrastinati da tempo e anche se il dovere coincide spesso con il piacere, non si finisce mai di potare, tagliare, scavare, piantare o spostare e compiere tante altre operazioni perché si sa, il giardino è in movimento (come più o meno scrive Gilles Clément) e noi giardinieri con lui.

lavori in giardino

In questo periodo, oltre che al giardinaggio mi sto dedicando anche alla progettazione della mia Garden Room che presto forse sarà ultimata. Chi mi segue su Facebook e su Instagram sa a cosa mi riferisco, qualche accenno l’avevo già fatto, ho acquistato una piccola cantina vicino casa da utilizzare come spazio di lavoro, anche se i metri sono davvero pochi ho avuto grandi problemi con la ristrutturazione del locale. Cercando su internet alcune soluzioni di arredo per il verde mi sono imbattuta in un nuovo sito Verdelook che pubblicizza il lavoro di un’azienda specializzata da ben cinque generazioni in articoli per il giardinaggio ed il fai da te. La cosa particolare del sito, è che non propone vendita online come ormai accade normalmente, bensì rimanda all’acquisto nei migliori negozi e catene del settore, dove è possibile vedere da vicino e toccare con mano la qualità della gamma dei prodotti selezionati e distribuiti da Verdelook.

bidone

secchiozinco

In particolare stavo cercando un bidone in zinco e credo che farò man bassa anche degli altri articoli in questo materiale che adoro, come il secchio e la paletta a manico lungo e poi ho visto alcune lanterne e flowers house che mi piacciono proprio.

411_004119_tutore_zinc_01_pii686

Già che c’ero, pensando invece all’orto, mi sono fatta anche una cultura sui teli ombreggianti e sulle canne e i tutori, insomma non mi rimane che recarmi nel più vicino fai da te o fornito ferramenta della mia zona e ricercare i prodotti con il loro marchio.

Come e quando dividere le iris

16 luglio 2016 § Lascia un commento

Appena terminata la fioritura
di una delle più classiche piante da giardino è il momento di mettersi al lavoro se vogliamo garantirle vita sana e felice e soprattutto abbondanti fiori per le future primavere.
Le iris
sono piante erbacee perenni apprezzate per la loro bellezza e per la facilità di coltivazione, molte specie necessitano di pochissime cure e si riproducono e diffondo autonomamente e con grande rapidità. Si differenziano oltre che per la struttura del fiore anche per gli organi sotterranei di riproduzione che possono essere bulbi, un cormi o un rizoma.

Nel caso delle iris che si sviluppano da rizoma è necessario periodicamente , ogni circa tre o quattro anni, procedere alla divisione dei cespi e alla frammentazione del rizoma che darà origine a piante più rigogliose favorendo al contempo la fioritura. L’operazione si esegue dopo che la pianta ha finito la sua fioritura ed è a riposo vegetativo, il periodo coincide con l’estate fino a tutto settembre.

  • PULIZIA DELLA PIANTA

La pianta che deve essere liberata dalle parti secche per agevolare le successive operazioni di zollatura ed estrazione.

zollatura iris

divisione iris

  • ZOLLATURA ed ESTRAZIONE

Con una vanga si prepara uno scasso tutto attorno al piede della pianta prestando attenzione a non rompere radici e rizomi, ultimare il lavoro aiutati da un tridente ricurvo che smuove con più delicatezza la zolla. (foto 1 e 2)

  • PULIZIA RADICI

Estratta la pianta, aiutati dalle mani, separate con forza il groviglio di rizomi, se la massa è troppo compatta occorre utilizzare il tridente o un attrezzo appuntito per dividerla con più decisione.(foto3) Asportate le radici vecchie e deboli e ripiantate, in terra ben sciolta e drenata, i singoli rizomi ad una distanza di circa 30 centimetri.

divisione rizoma iris

taglio rizoma iris

porzioni rizoma iris

  • DIVISIONE RIZOMI

I rizomi più sviluppatti e sani possono essere frammentati per dar vita a nuove piante, occorre procedere all’operazione con un coltello ben affilato e disinfettato, (foto 4 ) si devono recidere le foglie a circa 10/15 centimentri dal colletto con taglio netto ed obliquo in modo che i rizomi rimessi a dimora non offrano resistenza ai venti ed essere smossi o peggio ancora scalzati dal terreno.

Dividere il rizoma in due o tre parti ognuna delle quali deve presentare una gemma.

Ripiantateli in terreno soffice e ben drenato appena al di sotto della superficie, amano stare al sole e sentirsi scaldati dai suoi raggi. ( foto 5-6)

Gli Iris non amano essere concimati tuttavia una volta all’anno a primavera, annaffiate e concimare con pellettatto organico prima della fioritura.

***

Se vuoi sapere come coltivare  e mettere a dimora le iris, leggi questo post

annotazioni creative #luglio2016

12 luglio 2016 § 8 commenti

dopo una breve pausa dal blog
riprendo a pubblicare…

decisamente in ritardo con l’inizio del mese, ecco le mie annotazioni di luglio. Non sono molti gli eventi segnalati riguardanti il giardino perché questo periodo è il più caldo dell’anno, anche le piante sono in pausa, potete raccogliere i primi semi o dividere i rizomi delle iris ma soprattutto godetevi la natura!

luglio ghirlanda

La ghirlanda paper cut di luglio è dedicata al falso gelsomino, Borago officinalis, potete scaricare qui il file da ritagliare.

ghirlanda-paper-cut luglio

borragine luglio copia

Vi segnalo questo post sul blog di Francesca Senette decisamente in linea con il mio pensiero sul mese di luglio.

paper cut luglio

Ai primi di luglio, in occasione dell’importante manifestazione inglese, RHS Hampton Court Show, si è aggiudicata la prestigiosa medaglia d’argento per l’allestimento  ‘KATIE’S LYMPHEDEMA FUND: KATIE’S GARDEN’ (legato ad una charity per pazienti affetti da Linfodema) di una nostra brava connazionale,  garden design di grande talento, Noemi Mercurelli, un’amica che stimo molto.

Ecco il suo giardino:

'KATIE'S LYMPHEDEMA FUND KATIE'S GARDEN

Infine segnalo un paio di clogs che renderanno più leggera e fresca la vostra estate, almeno spero sia così anche per me perché ho deciso di farmi questo regalo… non sono bellissimi?

Approfittate dei saldi, alcuni li ho acquistati qui

clogs

Nutro una vera passione per i clogs, qui avevo fatto un post.

Gufo in giardino

29 giugno 2016 § Lascia un commento

E’ un animale notturno che vive nelle foreste e nei boschi,
si nutre di topi, talpe, scoiattoli, pipistrelli, ratti, uccelli e insetti.

gufo in giardino

Durante il giorno dorme nelle cavità degli alberi o in vecchi ruderi mimetizzandosi perfettamente grazie al variegato piumaggio, e la sua presenza misteriosa, da sempre è simbolo di grande saggezza e conoscenza per la capacità di vedere nel buio.

Rappresenta infatti in tante culture antiche la creatura magica figlia della notte e in giardino è sempre il benvenuto come guardiano notturno e la sua presenza può essere simulata in giardino con riproduzioni realizzate in pietra, terracotta o altro materiale resistente alle intemperie.

da Vivere Country maggio 2016

 

 

Filadelfo o Fiore d’Angelo

24 giugno 2016 § 4 commenti

Il nome con il quale è comunemente conosciuto il filadelfo
è “fior d’angelo” o “petto d’angelo” o come tanti chiamano “fior d’arancio” per la somiglianza forse alla zagara. E’ un arbusto molto comune nei giardini d’antan e in quelli più re­centi i cui proprietari hanno provveduto a riprodurlo da talea, metodo che assieme alla semina ne assicurano la facile continuazione della specie che ne conta circa 50 diffuse su gran parte del globo.

Fiore d'Angelo

La più profumata e coltivata, è la varietà Philadelphus coronarius, spontanea anche nei boschi e nelle radure d’Italia di cui nel tempo sono stati selezionati alcuni ibridi tra i quali i più apprezzati presentano fiori a petali doppi P. coronarius ‘Flore Pleno’ o foglie marginate di bianco P. coronarius ‘ Variegatus’. La nascita di molti ibridi si deve anche al lavoro di un famoso vivaista attivo nella seconda metà dell’800, Monsieur Victor Lemoine, celebre anche per aver selezionato alcuni dei lillà più belli. I suoi incroci diedero vita a piante con caratteri molto apprezzati e sono ancora disponibili in molti vivai specializzati in arbusti. Il filadelfo è una pianta rustica che non necessita di alcuna cura o di concime, e resiste tanto al sole quanto all’ombra, all’umido e al secco e se volete contenerlo, lo dovrete potare subito dopo la fioritura perché i fiori si sviluppano sulla vegetazione che si forma nell’anno precedente. Rimuovete regolarmente il legno più vecchio alla base del fusto, per stimolare la crescita di nuovi getti e favorire al contempo la circolazione dell’aria.

da Vivere Country maggio 2016

Cipolla egiziana

18 giugno 2016 § 4 commenti

La cipolla egiziana
è un ortaggio prezioso, si moltiplica quasi autonomamente tramite bulbilli aerei prodotti in abbondanza dal secondo anno e che a maturazione cadono al suolo e radicano in qualsiasi tipo di terreno e condizione climatica. Resiste a temperature invernali che raggiungono -20° sotto zero come al caldo torrido. L’unica fatica richiesta è quella di ricercarne qualche bulbo, è infatti rara la sua coltivazione, più frequente in Liguria e zone limitrofe dove negli ultimi tempi un gruppo di agricoltori sta promuovendo la diffusione dell’antica cipolla.

cipolla egiziana coltivazione

Allium cepa var. viviparum proliferum è il nome latino nel quale già si evidenzia la sua natura prolifica, è anche conosciuta come ‘cipolla invernale’, ‘albero delle cipolle’ o ‘cipolla che cammina’. Ha origini asiatiche e rimane un mistero perché sia chiamata ‘egiziana’.

In estate, quando il fusto inizia a seccare, si raccolgono i bulbilli aerei per consumarli come normali cipolle o metterli nuovamente a dimora in autunno o in primavera. I bulbilli non ancora maturi possono essere invece utilizzati come le cipolline, in insalata, stufati o sott’aceto.

Cipolla egiiziana

La cipolla lasciata ingrossare nel terreno ha una forma simile allo scalogno e si preleva per il consumo in qualsiasi momento dell’anno. Tende a moltiplicarsi per cui ricordate di dividerla e per garantire la perpetuazione della coltura lasciate al suolo alcuni bulbi.

Potete inoltre tagliare a filo del terreno le foglie che aggiungono un sapore leggermente piccante all’insalata, in breve tempo dal taglio germoglierà nuova vegetazione.

da “Più orto che giardino, come coltivare verdure felici e fiori gentili” di Simonetta Chiarugi, Camilla Zanarotti ed. Mondadori 2016 –

Lo sviluppo della coltivazione della cipolla egiziana è frutto di scambi e baratti tra appassionati, solo ultimamente se ne commerciano i bulbi, il promotore della riscoperta dell’antico ortaggio è Marco Damele,  imprenditore agricolo di Sanremo, perito agrario e tecnico di colture biologiche e biodinamiche. Dal 2007 al 2012 presidente dei giovani di Confagricoltura Imperia e Liguria. Dal 2013 fondatore e responsabile di R&B Agricoltura , realtà operativa impegnata a rafforzare l’idea di ruralità e nel contempo divulgare le conoscenze per prendere in esame con uno sguardo nuovo a tutto il sistema agro alimentare italiano. Dal 2015 entra nel comitato scientifico di Hortives , nato a Milano con lo scopo di conservare il valore genetico degli ortaggi coltivati attualmente in orticoltura; riscoprire antiche varietà e specie ormai scomparse o sostituite dalle nuove varietà ibride; valorizzare ortaggi antichi; riscoprire vecchi sapori tradizionali e tipicità andate perdute. regaloebarattoinagricoltura@gmail.com

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 1.493 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: