le cesoie del giardiniere

27 gennaio 2011 § 5 commenti

Il tempo delle prime potature annuali si avvicina.

Compagne di avventura di ogni giardiniere, le cesoie dovranno essere scelte con attenzione senza lesinare, se possibile, sul loro acquisto. Cesoie di qualità infatti non solo aiuteranno il lavoro in giardino agevolando e preservando negli sforzi le mani e le articolazioni, ma se trattate con cura (evitando magari di perderle…) dureranno a lungo.
Nel scegliere le nostre cesoie, dopo averne provato l’impugnatura più adatta, privilegiate quelle che hanno pezzi sostitutivi di ricambio delle parti più soggette all’usura. Sarà certamente impossibile farne la prova prima dell’acquisto, ma una buona cesoia estende la potenza di taglio fino alla punta delle lame.
Le mie prima cesoie sono state le svizzere FELCO classic N°2 ( ca.34.00 Euro), non mi sono mai pentita dell’acquisto se non fosse che misteriosamente le ho perdute…Per appagare anche la vena romantica sono passata qualche anno fa, a cesoie inglesi acquistate nell’elegante negozio del centro di Milano
“I giardini di via S. Maurilio”. Mi sono fatta questo regalo di Natale, passando con le Joseph Bentley ad un impugnatura in legno con lame in acciaio al carbonio e testa angolata, per un efficiente allineamento del polso, accorgimento che negli ultimi anni è stato adottato da tanti produttori per migliorare la potenza di taglio riducendo al contempo lo sforzo.

Aggirandomi in giardino sfodero con orgoglio le mie cesoie che rendono piacevole ogni operazione. Peccato che recatami in Inghilterra ho scoperto che in patria il loro prezzo era inferiore di un quarto…

Sono poi però ritornata alle più tecniche FELCO con impugnatura ergonomica, costruite in alluminio sono anche leggere, utili pertanto al trasporto quotidiano nella borsetta (non si sa mai si può sempre incontrare sul cammino un’ aspirante talea …).

Ogni tanto procedo alla loro manutenzione pulendo e lubrificando tutti i meccanismi con un ottimo prodotto che le preserva inoltre dalla ruggine, rubato “alla moto” di mio marito. In questo modo dureranno a lungo ripagando la spesa iniziale.In inverno difendo le mie mani con guanti da giardinaggio, non quelli spessi con i quali non riesco a muovere le dita, ma quelli gomma/cotone sotto ai quali ne inserisco un paio in pile sottile.
Per proteggerle, oltre a qualche esercizio motorio che previene la rigidità delle aticolazioni, conviene usare creme emollienti e riparatrici. Seguiamo i consigli di Erina Gavotti nel bellissimo libro ” Erbe e bellezza” per un ottimo preparato casalingo……per guarire le mani screpolate
“comprate dal droghiere una boccetta di glicerina; sbattete un cucchiaio di glicerina con il succo di mezzo limone. Mettete questo liquido nel cavo di una mano e attingendo con i polpastrelli dell’altra strofinate ben bene il dorso, le dita, le giunture e poi le due mani insieme, una con l’altra. Infilate i guanti di cotone bianco e teneteli per una nottata o per qualche ora”.

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§ 5 risposte a le cesoie del giardiniere

  • Elena ha detto:

    Lo sapevo. Mese fa ho acquistato alla cieca un paio di cesoie (il negoziante ha detto: proprio quelle giuste!). Provate, tagliano male e mi hanno lasciato il manico stampato sul palmo. Riprovo, con una delle tue. Poi certo, devo trovare chi mi insegna (siamo alle solite) a potare.
    baci, Elena

  • Mari ha detto:

    grazie per essere passata dal mio blog e per aver lasciato un commento…io non ho certo il pollice verde ma visto che sto per ristrutturare la vecchia casa dei mei suoceri che ha anche un giardinoi…l’argomento mi intereressa!

  • Il tuo blog è bellissimo: ci si perde in queste immagini stupende. In attesa di poter visitare qualcuna delle idee che proponi, faccio marmellate: l’anguria bianca è una varietà d’anguria che confina con la zucca (così mi hanno detto) ma dovrei approfondire. La confettura che si ricava con pazienza infinita, poichè bisogna togliere tutti semi, si chiama Pasteque; l’avevo assaggiata in Francia e, dopo lunga ricerca, ho avuto la ricetta. Se ti interessa te la mando. Buona giornata.Tinu.

  • Sara ha detto:

    Potare mi mette sempre l’ansia, almeno per quanto riguarda le rose: studio la situazione già diversi mesi prima! Quando ho fatto il corso di potatura da Barni Rose, ho visto che adoperavano le felco: mi fanno gola, ma so che rischierei di perderle ci resterei troppo male. Però quasi quasi un pensierino ce lo farei…chissà se a Sarzana c’è qualcuno che le vende?
    Ciao e a presto!
    Sara

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