DIY: nappe di aghi di pino #natalealverde

16 dicembre 2014 § 32 commenti

Avevo salvato nella memoria
l’immagine di una nappina realizzata con aghi di pino, finalmente ho trovato la varietà giusta per realizzarla.

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I had saved in my memory the image of a tassel realized with pine needles, I finally found the right variety to make it.

sacchetto con nappina

Aghi lunghi e accoppiati due a due, forse di Pinus nigra o Pinus pinaster raccolti in una pineta sulle prime alture di Celle Ligure.

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Long needles and paired two by two, perhaps of Pinus nigra or Pinus pinaster collected in a pine forest on the foothills of Celle Ligure.

ingredienti nappina con aghi di pino

Occorrente:

– Aghi di pino
– Fil di ferro da fiorista
– Spago
– Colla a caldo

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all that is necessary:

– Pine needles
– florist iron wire
– cord
– hot glue

giro nappina con fil di ferro

rifilo nappina

corda su nappina

Separate gli aghi dai rami e con il fil di ferro uniteli a formare un mazzetto. Con lo spago realizzate un cordoncino ritorto della lunghezza di circa 20/25 centimetri (segui qui le istruzioni). Senza tagliarlo dal gomitolo, fissatelo ai capi di fil di ferro, preparate un asola e avvolgete il filo di spago attorno agli aghi di pino fino a ricoprire 1 o 2 centimetri di altezza. Fissate con colla a caldo, tagliate il filo e nascondete l’estremità sotto la corda. Rifinite realizzando un nodo alla base del cordoncino.

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Separate the needles from the branches and fold them together with the wire to form a bundle. With the cord make a twisted cord of about 20-25 cm of length (follow the instructions here). Without cutting the cord from the ball, secure it to the heads of iron wire, prepare a loop of cord and wrap the wire around the pine needles to cover 1 or 2 inches tall. Fix with hot glue, cut the thread and hide the ends under the cord. Finish by making a knot at the base of the cord.

rifinitura nappina

Ho preparato un po’ di nappe per aggiungere una nota green ai miei regali. Uno lo conserverò per appenderlo alla chiave di un armadio oppure al pomolo di un mobile, non so, devo ancora decidere!

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I prepared some green tassels to add a note to my gifts. I’ll keep one for hanging it to the key of a closet or to a cabinet knob, I don’t know yet, I still have to decide!

nappina con aghi di pino

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden , L’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al  VERDE!

natalealverde-1

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

partecipano con me:

*Art and craft *Cakegardenproject *Comida De Mama* Dana garden design
* Giardinaggioirregolare *Giato Salò *Home Shabby Home *Hortusinconclusus  *Il Castello di Zucchero *La malle de maman
*L’ortodiMichelle *Non solo stoffa *Orti in progress
*Ortodeicolori   *Passeggiandoingiardino  *Piciecastagne *Piccolecose
*4piedi&8.5polliciQuattro toni di verdeSalviaeRosmarinoShabbychicinteriors *Shabbysoul *Ultimissime dal forno *Un giardino in diretta *25mqdiverde *Verdeinsiemeweb *

 

Nappine di bacche di rosa #natalealverde2015

22 dicembre 2015 § 22 commenti

La terza volta
che sono passata per quella stradina non ho più resistito, accostata la macchina sono scesa armata di solo desiderio di impossessarmi di quelle grosse e grasse bacche di rosa che pendevano dalla cima di un vecchio muro. Una rosa giallo limone, forse una thea, che a testimonianza della sua identità aveva ancora qualche fiore aperto. Mi sono arrampicata come potevo, visto che come al solito indossavo i miei adorati zoccoli, fortuna che  in quel momento non passava anima viva ad assistere alla scena. In fondo sono solo una manciata di cinorrodi, ma sempre di furto si trattava!

ingredienti nappine cinorrodi

Avevo in mente cosa fare di loro già dal primo momento in cui li ho visti.

nappina di cinorrodo

Delle belle nappine!  Ecco che ritornano, dopo quelle realizzate con gli aghi di pino é la volta delle nappine di cinorrodi.

Cosa serve:

  • Cinorrodi
  • Mini trapano o piccola trivella a mano
  • Fil di ferro da fioristi
  • Forbici
  • Ago da lana
  • Corda fine

avvolgere corda x fare nappina

nappina con lo spago

Eliminate il picciolo dal cinorrodo e con il mini trapano praticate un foro che lo attraversa in senso verticale. Preparate la nappina avvolgendo almeno 20/25 giri di corda su un cartoncino rigido (il mio è alto 7 centimetri). Con il fil di ferro passate sotto ai fili in corrispondenza della parte superiore del cartoncino, sfilate la corda dal cartoncino e stringete per bene attorcigliando le due estremità del fil di ferro.
Tagliate il bordo inferiore dei fili di corda e pareggiateli. Con l’ago da lana rifinite la nappina avvolgendo un po’ di filo subito sotto il cappio superiore.

inserimento fil di ferro

ultime costruzione fasi nappina.jpg

Fate passare il fil di ferro attraverso il foro praticato nella bacca e formate un piccolo occhiello. Preparate un cordoncino e inseritelo nell’occhiello.
La nappina è pronta per essere appesa a un pomolo, abbellire un dono o essere utilizzata in qualsiasi modo la vostra fantasia possa suggerire.

L’unica incognita è la loro conservazione… ma vi farò presto sapere!

nappine di cinorrodi

Curiosità

cinorrodo-schema-2

source

I cinorrodi sono i falsi frutti che la rosa produce dopo la fioritura, i veri frutti, sono in realtà gli acheni, quelli che noi chiamiamo semi, di colore giallo o marrone, frammisti a peli.

tipi-cinorrodi

source

La forma, il colore e le dimensioni dei cinorrodi variano in base alla specie di rosa, possono essere più o meno allungati, sferici o piriformi, tinti di  verde, arancione, giallo, rosso e quasi neri o blu  piccoli come un pisello o grandi quasi come una prugna, infine la superficie può essere liscia o ricoperta da aculei.

 

Questo è l’ultimo appuntamento di quest’anno per Natale al Verde, l’iniziativa promossa

da AboutgardenL’ortodimichelle e GiatoSalò

NATALEALVERDEGLITTER

Grazie di cuore a tutti i bloggers che con entusiasmo hanno partecipato:
BlossomZine blog – Cakegardenproject – Capo Verde – GiardiNote – Giardino Metropolitano – GiatoSalò – Home Refresh – Kokedama & Co – Le Vie en Rose de Sami – Lavori in giardino – L’orto di Michelle – L’orto dei colori – Madreselva – Orti in progress – Pane amore e magia – Passeggiando in giardino – 4 Piedi & 8,5 Pollici – Quattro toni di verde – Salvia e Rosmarino – Ultimissime dal forno – Ultimissime dall’orto – Un giardino in diretta – 25mq-di-verde – Vivre Shabby Chic
Trovi tutte le immagini dell’iniziativa nella board di Pinterest dedicata a #natalealverde
 Oggi puoi partecipare anche tu!
pubblica la tua proposta nei social utilizzando
#opendaynatalealverde2015

Annotazioni creative #novembre2018

9 novembre 2018 § Lascia un commento

In questo strano autunno, dopo il caldo, anche la pioggia non da tregua.

In giardino sono ancora molti i lavori da fare prima dell’arrivo dell’inverno, i bulbi da mettere a dimora, il prato che attende di essere tagliato per l’ultima volta per quest’anno e le talee. 

Per i giardinieri più organizzati è tempo di riposo, di seguito segnalo qualche evento riguardante il mondo dei fiori e le date dei miei prossimi workshop.

Ghirlanda S. Chiarugi 2018

eventi

novembre

Le prime riprese di grande produzione televisiva cino-taiwanese che ha scelto il mercato dei fiori della toscana per ambientare un reality show.
 Il programma Venus Flower Shop, produzione cino-taiwanese ha scelto il Mercato dei Fiori di Pescia per ambientare alcune scene di un reality show che vede come protagonisti grandi star nei paesi produttori dello show. In un episodio del reality si vedranno i protagonisti rifornirsi di fiori per avviare e gestire un negozio di fiori che sarà aperto nella città di Firenze in via Gibellina. Durante la prima parte delle riprese – sempre ambientate al Mercato dei Fiori – i protagonisti sono stati accompagnati da un personaggio d’eccezione: famoso flower designer Xu Fei, in arte 21. Venus Flower Shop andrà in onda su IQIYI, la più importante piattaforma streaming cinese, nel mese di gennaio.

Curiosità: Il negozio di fiori resterà in attività per un anno e sarà inserito nei programmi dei Tour Operator cinesi in Italia che visiteranno i luoghi dove si svolge il reality e quindi anche il Mercato dei Fiori a Pescia.

Xu Fei

18 – 19 novembre 2018

Mercato Fiori Piante Toscana – Città di Pescia (PT)

FioreColore

Terza edizione di FioreColore, evento dedicato al fiore a 360 gradi, dal titolo “Ritorno alla natura. Fiori a Km zero”. I colori tendenza nel floral designing declinati con la produzione floricola locale e le modalità per comunicare al meglio il mondo dei fiori attraverso Instagram saranno al centro dell’evento, che si terrà al Mercato dei Fiori di Pescia (PT). Ospiti di questa edizione: la floral designer polacca Iza Tkaczyk e la blogger e garden stylist Simonetta Chiarugi.

Per il pubblico, ingresso libero: domenica 18 novembre alle 14.30 (fino alle 17.30 circa) si terrà lo show-dimostrazione di Iza Tkaczyk: per la prima volta in Italia la floral designer polacca utilizzerà soprattutto i fiori di produzione locale, come calle, gerbere, gigli e rose, ma anche specie più particolari come agerato, celosia, curcuma o classici che stanno tornando alla ribalta come i gladioli e i garofani.

Lunedì 19 novembre – masterclass riservata agli operatori di settore (a pagamento – 50 euro – su prenotazione e a numero chiuso – massimo 25 partecipanti). 

Dalle 8.30 alle 13.30, si terrà la prima parte della masterclass con Iza Tkaczyk durante la quale la floral designer mostrerà e realizzerà in diretta alcune creazioni floreali: composizioni per la tavola e per la  casa, sia per le feste di Natale che per altri eventi, anniversari, celebrazioni.

Alle 14.30 la blogger e Garden stylist Simonetta Chiarugi, illustrerà le strategie per l’utilizzo efficace di Instagram per promuovere piccole e grandi imprese: dalla creazione e gestione del profilo.

Info e prenotazioni: 0572 453108 ufficio mercato dei fiori della Toscana.

Iza Tkaczyk 7_B.jpg

Workshop

24 novembre

Agricola Shop – Varese
Chiudi pacco green
Piccoli elementi vegetali come gli aghi di pino, bacche, ghiande o pigne possono diventare originali chiudi pacco per aggiungere unicità ai regali di Natale.
Per tutti gli amanti del verde e del fai da te che vogliono imparare a utilizzare al meglio i piccoli doni offerti dalla natura.
Durante il corso sarò fornito tutto l’occorrente per realizzare le decorazioni.
info e prenotazioni: info@agricolashop.it

25 novembre

Podere di san Fiorano (Lodi)
Ghirlanda di Natale

Nelle antiche serre del Podere di San Fiorano, luogo inaspettato e a incantevole che vi invito a visitare prescindere dal workshop, l’intera giornata sarà dedicata ad intrecciare ghirlande invernali con bacche, foglie e rami, per abbellire la casa o regalare a Natale.
Per accontentare le numerose richieste il corso si terrà sia la mattina dalle 9,30 -12,00 che il pomeriggio dalle 14,00 – 16,30
al termine sarà offerta una merenda con i dolci di L’orso in Cucina
info e prenotazioni 0377 53730

1 DICEMBRE

Vivaio F.lli Arimondo (IM)

Ghirlanda di Natale
Nella serra del bel vivaio nella Riviera dei Fiori, il pomeriggio sarà dedicato ad imparare a realizzare la più classica delle ghirlande di Natale utilizzando solo materiali naturali, senza colla ne spugna sintetica.
14,30 – 17,00 al termine sarà offerta una merenda a tutti i partecipanti
info e prenotazioni 3297155895

2 DICEMBRE

Agricola Shop – Varese

Segna posto
Con un po’ di manualità, fantasia e alcuni elementi naturali facili da reperire, potrete creare piccoli regali personalizzati per coccolare gli ospiti che siederanno alla vostra tavola di Natale.
Durante il corso ti forniremo tutto l’occorrente per realizzare le decorazioni.
10,00 -12,00
info e prenotazioni: info@agricolashop.it

8 DICEMBRE

Lascia la Scia – Coworking Lab

Corso di acquarello botanico
per cimentarsi con l’antica tecnica per imparare a ritrarre bacche e altri elementi vegetali per realizzare un quadro o una cartolina da regalare o regalarsi. Nozioni di disegno con copia dal vero, studio delle luci e uso del colore.
dalle 9,30 / alle 13,30
info e prenotazioni: 339 1925652

Acquarelllo S. Chiarugi

9 DICEMBRE

Garden Room – Celle Ligure (SV)

Ghirlanda di Natale
Nella mio atelier creativo, vi aspetto per insegnarvi a realizzare la più classica delle ghirlande di Natale utilizzando solo materiali stagionali freschi, senza colla ne spugna sintetica.
14,30 – 17,00 al termine sarà offerta una merenda a tutti i partecipanti
info e prenotazioni 3391925652

pacciamatura, cosa usare?

13 febbraio 2015 § 4 commenti

Il pacciame da utilizzare come copertura del terreno
può essere costituito da materiale vegetale o minerale, a seconda anche di ciò che è più facilmente reperibile e del risultato che si vuole ottenere in quanto sono offerte differenti soluzioni in funzione anche delle esigenze estetiche.

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The mulch to be used to cover the soil can be vegetable or mineral material, also depending on what is most readily available and on what result you want to obtain as there are different solutions in function of the aesthetic requirements too.

pacciame pietrisco

Pacciamatura vegetale 
si realizza con materiali naturali che con il passare del tempo si decompongono e vengono assorbiti dal terreno e necessitano quindi di apporto sostanza fresca per mantenere lo strato di pacciamatura sempre costante.

Corteccia e aghi di pino
La corteccia di pino è forse uno dei materiali da pacciamatura più conosciuto ed utilizzato. Ha un forte impatto visivo ed è particolarmente adatto a ricoprire zone dove sono presenti piante acidofile. Questo tipo di pacciame, come del resto gli aghi di pino, acidifica il terreno.

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Vegetable mulching
is realized with natural materials that decompose as time goes by and are absorbed by the ground and require therefore intake of fresh substance to maintain the layer of mulch always constant.

Bark and pine needles
The pine bark is perhaps one of the most widely known material used for mulching. It has a strong visual impact and is particularly suited to cover areas where there are acidophilic plants. This type of mulch, just like pine needles, acidifies the soil.

pacciame trucioli

Cippato e trucioli di legno. 
L’utilizzo del cippato offre una soluzione ottimale ed economica per chi ha molti alberi in giardino che necessitano di potature come accade per gli alberi da frutta. Il cippato è il prodotto di scarto derivante dalla biotriturazione delle ramaglie, altrimenti destinate ad essere bruciate o peggio ancora al cassonetto. E’ un tipo di copertura adatta a terreni ricchi di minerali, in quanto la lunga decomposizione fornisce poca materia organica immediata. Disporre uno strato di almeno 20 centimetri.

Fibra di cocco e di iuta 
Materiale di origine vegetale che nel tempo fornisce decomponendosi sostanza organica come azoto o potassio. Esistono sul mercato appositi dischi realizzati in spesso strato di fibra di cocco o juta, sono disponibili in misure differenti per essere direttamente posati sulla terra delle piante in vaso. Il diametro del disco deve corrispondere al diametro interno del vaso

Sfalcio del prato 
Il materiale che proviene dallo sfalcio del tappeto erboso prima di essere utilizzato va lasciato asciugare al sole per evitare che la sovrapposizione di materia fresca possa compattarsi e putrefarsi.

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Wood chips
The use of wood chips provides a perfect and economic solution for those who have many trees in the garden that need pruning as fruit trees. Wood chips are the waste product resulting from twigs bio-shredding, otherwise destined to be burned or even worse headed to the dumpster. It’s a type of coverage suitable for soils rich in minerals since its long decaying provides little immediate organic material. Place a layer of at least 20 centimeters.

Coir and jute
Material of vegetable origin that, while decomposing over time, provides organic substance such as nitrogen or potassium. There are on the market special discs made in thick layer of coir or jute, available in different sizes to be laid directly on the soil of the pot plants. The disc diameter must correspond to the internal diameter of the vase.

Mowing of the lawn
The material that comes from the mowing of the lawn before being used should be left to dry in the sun to prevent the overlap of fresh material from compacting and putrefying.

pacciame gusci cacao

Gusci di fave di cacao e di nocciole 
I gusci delle fave di cacao e di nocciole provengono dallo scarto della lavorazione dolciaria, risulta particolarmente indicata per terreni poveri di azoto. I gusci di cacao svolgono la funzione di pacciamatura e diffondono al contempo un gradevole aroma per un piacere visivo e olfattivo. Si posano sul terreno in uno strato di almeno 10 centimetri di altezza e la loro durata è di circa un anno.

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Shells of cocoa beans and hazelnuts
The shells of cocoa beans and hazelnuts come from the waste of the confectionery process, it is particularly suited to soils poor in nitrogen. The shells of cocoa act as mulch and spread meanwhile a pleasant aroma for a visual and olfactory delight. To be placed on the soil in a layer at least 10 inches tall. They last for about a year.

pacciame foglie

Foglie 
Le foglie raccolte dalla pulitura autunnale del giardino sono una preziosa fonte organica da spargere sulla superficie del terreno attorno al piede delle piante. E’ la pacciamatura che più rapidamente si degrada e necessita per questo di continuo rinnovamento tramite aggiunta di materiale. Le foglie degli alberi da frutto o quelle di carpino apportano al terreno soprattutto calcio, mentre olmo, betulla, pioppo, e acero, e noce rilasciano sostanze più acide assieme a quercia, faggio e castagno. Resistenti alla degradazione per la consistenza più coriacea sono il lauroceraso la magnolia e le foglie delle conifere.

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Leaves
The leaves collected from the autumnal cleaning of the garden are a valuable organic source to spread on the soil surface around the foot of the plants. It is the mulching that degrades more rapidly and requires therefore continuous renewal by addition of material. The leaves of the fruit trees or those of hornbeam bring to the soil especially calcium, while elm, birch, poplar, maple and walnut release more acidic substances as well as oak, beech and chestnut. Resistant to degradation for more leathery texture are the cherry laurel, magnolia and conifers’ leaves.

pacciame paglia

Paglia 
La copertura in paglia è utilizzata in agricoltura sinergica e biologica. Accertatevi che il materiale acquistato, se non autoprodotto, sia di origine biologica per evitare di trasmettere pesticidi al terreno su cui andrà posato. Offre un buon compromesso tra praticità ed estetica.

Pacciamatura con minerali

La pacciamatura realizzata con minerali risulta particolarmente vantaggiosa nei climi con forte escursione termica giorno/notte, in quanto lo strato è in grado di assorbire e rilasciare il calore riequilibrando il salto termico. Inoltre la pacciamatura essendo costituita da elementi inerti, rimane pressochè immutata nel tempo. Si abbina molto bene alle graminacee.

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Straw
The straw cover is used in biological and synergistic agriculture. Make sure that the material purchased, if not self-produced, is of biological origin to avoid transmitting pesticides to the soil on which it will be laid. It offers a good compromise between practicality and aesthetics.

Mulching with minerals
The mulch made with minerals is particularly advantageous in climates with high temperature range day / night, since the layer is able to absorb and release heat balancing the thermal head. Moreover the mulch being constituted by inert elements, remains almost unchanged over time. It goes very well with the grasses.

pacciame scaglie di ardesia

Ardesia 
La pacciamatura con scaglie di ardesia offre una composizione di grande effetto visivo per il colore scuro del materiale. Molto utilizzata per i giardini al mare.

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Slate
Mulching with slate chips provides a composition of great visual effect for the dark color of the material. Mostly used for the seaside gardens.

pacciame ghiaia

Frammenti di roccia, ghiaia e ciotoli Disponibili in un’infinità di gradazioni di colore e di granulometria, i minerali dovrebbero essere scelti in base a quanto presente naturalmente nella zona di appartenenza del proprio giardino.

Lapillo vulcanico 
Assieme alla corteccia di pino è uno dei materiali più utilizzati soprattutto nei progetti dei verde pubblico in quanto risulta una soluzione permanente di facile manutenzione e la sua colorazione rossa permette di valorizzare la presenze vegetali.

Sassolini di vetro colorato o di marmo 
Non rappresenta certo una soluzione economica vantaggiosa ma la copertura di frammenti di vetro è molto scenografica e risulta particolarmente adatta alle piante in vaso che presentano forma geometrica come alcune succulente di grande dimensione, palme e bambù.

Pacciamatura con plastica 
Le pellicole in plastica di varia composizione rappresentano da sempre la soluzione più utilizzata per la facilità di posa e il costo contenuto dove l’estetica non è predominante come in agricoltura tradizionale e nell’orto domestico. Sono realizzate anche in versione biodegradabile.

altro materiale…

Cartone 
Grande sostenitrice dell’uso del cartone fu Emilia Hazelip, permacultrice spagnola e promotrice dell’agricoltura sinergica. Il cartone come pacciame è una soluzione economica che oltre a proteggere il terreno, agevola le operazioni di riciclo del suddetto materiale. Per mascherare i cartoni solitamente si distribuisce uno strato leggero di paglia o altra sostanza organica. Questo tipo di pacciamatura dovrebbe essere sostituita ogni anno.

Lana di pecora 
Dove è presente in abbondanza, può essere utilizzata la lana proveniente dalla tosatura della pecora o ancora quella di recupero dai vecchi materassi.

Gusci di conchiglie 
Ideali per aiuole o vasi di piante dei giardini al mare, i gusci e i frammenti di conchiglie possono essere utilizzati dopo attento lavaggio con acqua dolce affinché perdano ogni traccia di sale, elemento nocivo alla salute delle piante.

 da articolo per Casa in Fiore gennaio 2015

In generale non amo molto la pacciamatura ma ne riconosco l’utilità, nel mio bosco/giardino utilizzo prevalentemente foglie secche prodotte in abbondanza dagli alberi.

E voi che tipo pacciamatura usate?

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Gravel mulch

Fragments of rock, gravel and pebbles are available in an infinite number of shades of color and grain, minerals should be chosen according to what occurs naturally in the region where your garden is.

Volcanic lapilli
Together with the bark of pine it is one of the most used materials in projects of public parks since it is a permanent solution easy to maintain and its red color allows to enhance the presence of plants.

Colored glass or marble pebbles
Certainly it does not represent an advantageous economic solution but the coverage with glass fragments is very scenographic and is particularly suited for potted plants with a geometric shape just like some succulents of great size, palms and bamboo.

Mulching with plastic
The plastic films of various compositions have always been the most popular solution for ease of installation and low cost where aesthetics is not predominant like in traditional agriculture and in the home garden. They are also made of biodegradable version.

other material..

Cardboard
Great supporter of the use of the cardboard was Emilia Hazelip, spanish agronomist and promoter of synergistic agriculture. The cardboard as mulch is an inexpensive solution that in addition to protecting the soil, makes it easier to recycle this material. To mask the cardboard it’s usually useful to spreads a thin layer of straw or other organic material. This type of mulch cover should be replaced every year.

Sheep wool
Where present in abundance, the wool from the shearing of the sheep or even from old mattresses may be used.

Shells
Ideal for flower beds or for pots of plants in seaside gardens, the shells and fragments of shells can be used after careful washing them with fresh water in order to get rid of all traces of salt, harmful element to plant health.

from the article to Casa in Fiore in January 2015

In general I do not much love mulching but I do recognize its usefulness, in my wood/garden I mainly use dry leaves produced in abundance from the trees.

And what kind of mulching do you use?

conifere per le decorazioni

22 dicembre 2018 § Lascia un commento

composizione nel cesto S. Chiarugi

Basta un semplice cestino con un misto di fronde di conifere profumate, qualche pigna e un filo di lucine al led (attenzione ad acquistare quelle a temperatura calda se volete un effetto più rilassante)  per fare Natale

In questo periodo molte conifere rischiano inutili potature, non tutte le specie e le varietà di pino o abete, Pinus o  Abies con la più corretta nomenclatura botanica, sono adatte per essere utilizzate nella decorazione. 

Misto conifere S. Chiarugi

Per la cronaca…. Pini e abeti si distinguono per la disposizione degli aghi. Nell’abete gli aghi sono molto corti e sono disposti uno ad uno direttamente sul ramo, mentre nel pino sono invece lunghi e raccolti a coppie o in ciuffi.

A meno che non vogliate sacrificare gli esemplari coltivati con tanta passione in giardino, potete più semplicemente acquistare dal fiorista di fiducia o meglio ancora al mercato dei fiori della vostra città,  le fronde più adatte prelevate da alberi appositamente allevati allo scopo. Solo alcune varietà di abete come Abies nobilis, con aghi lunghi 1-3,5 cm, a sezione piatta, di colore glauco, blu-verde  e Abies nordmanniana con aghi lunghi circa 13–30 mm, apice  arrotondato. e caratteristica pagina superiore lucida, di colore verde scuro,  e altre specie possono essere utili per le decorazioni in quanto presentano aghi o foglie  che persistono sul ramo reciso per lungo tempo.

Abete nobilis S. ChiarugiAbies nobilis

Abies nordmanniana S.ChiarugiAbies nordmanniana

Un metodo utile, economico e rispettoso dell’ambiente per procurarsi materiale vegetale,  consiste nel prendere accordi con amici giardinieri che spesso devono potare le piante entro i primi freddi.  

Cipresso S. ChiarugiCupressus arizonica

Molto decorative  e durature anche le fronde con tipiche foglie modificate e ridotte a squame della tuja Thuja, e del cipresso in particolare la varietà ornamentale Cupressus arizonica, di colorazione blu/verde. Fanno massa e riempiono bene soprattutto se utilizzate per la realizzazione delle ghirlande. Se ne possono inoltre usare anche i frutti, chiamati comunemente coccole, sia come elemento decorativo nella composizione che, sparse nelle librerie, per tenere lontani  i Lepisma saccharina, chiamati pesciolini d’argento che si annidano nei libri e si nutrono della carta.

Ghirlanda S. Chiarugi

Christmas wreath and Turin’s green tour

4 dicembre 2012 § 27 commenti

Un sogno durato un fine settimana…
Scelta assieme ad altri blogger per raccontarvi le nostre emozioni nel vivere tutta la magia che avvolge Torino nel periodo natalizio, la mia vocazione al verde ha focalizzato l’attenzione sui bei parchi cittadini spesso racchiusi da importanti ed eleganti cancellate e dalle belle decorazioni floreali proposte dai professionisti del settore.

giardini e cancellateMarco Segantin
Tra le tappe pomeridiane del sabato, dopo il pranzo di tradizione piemontese presso il ristorante Arcadia nella centralissima galleria Subalpina, a pochi passi di distanza ci attendeva nel suo atelier il floral designer Marco Segantin che ha raccontato come preparare la classica corona per le feste di Natale. Ho registrato un breve video che ne illustra alcune fasi (è il secondo che faccio e devo decisamente prenderci la mano…).

corona natalizia

Per questa composizione Marco Segantin ha utilizzato:

Base di paglia a forma di cerchio
Rami freschi di Pino nobilis, (molto profumato, secca ma non perde gli aghi e invecchiando diventa più grigio)
Albicocche disidratate
Cannella in stecche
piccole pigne
Fettine di arance disidratate
Fettine di mele disidratate
piccole perle
Noci
Spoletta di fil di ferro color verde

Ha poi preparato il materiale da fissare alla corona assieme ai rami di Pino nobilis, formando su ogni elemento una specie di gambo in fil di ferro. Si procedere fissandoli saldamente alla base di paglia fino al completamento del cerchio.
La corona così preparata si conserverà per tutto il periodo delle feste. Essendo la maggior parte dei materiali di origine alimentare, si presta ad essere utilizzata come originale centrotavola commestibile da condividere con gli ospiti a fine pasto.

Atelier Marco Segantindecorazioni Marco Segantin

cucine Palazzo Reale Torino

A seguire la graditissima visita delle affascinanti Cucine di Palazzo Reale e degli appartamenti di Madama Felicita, non sempre aperti al pubblico, raggiunti attraversando un cortile che si affaccia sul giardino che ho scoperto essere stato disegnato a fine ‘600 e dopo quello di Racconigi per volere del principe Emanuele Filiberto di Carignano, da André Le Nôtre, architetto francese artefice di molti parchi reali in Francia e in Piemonte considerato il principale esponente dell’architettura dei giardini nel XVII secolo.
Attualmente in via di ristrutturazione, ne ho fotografato la cancellata esterna e non mancherò di visitarlo in tutto il suo splendore appena sarà possibile.ingresso e cancellata Palazzo Reale Torino

Le sorprese “verdi” non sono finite, la sera un prezioso cadeau firmato Atelier Segantin attendeva nella nostra camera a profumare l’ambiente e a sottolineare il primo giorno dell’avvento. Uno dei tanti premurosi pensieri dell’attento staff di Natale a Torino che ci ha guidati ed accolti durante queste due giornate.

Giardino Hotel Victoria

Domenica mattina nel centralissimo ed elegante Hotel Victoria  di stampo molto british nel quale alloggiavo, la deliziosa colazione ci è stata servita in un locale che si affaccia sul giardino interno che immagino a primavera e in estate sia un’oasi di ancor maggiore charme. Salottini in ghisa e una non scontata scelta di piante tra le quali spiccavano arbusti di Hydrangee quercifoglia, Malus Evereste, Nandina domestica, Acer japonicus ed Helleborus.

Il viaggio perfettamente organizzato da Antonella Bentivoglio d’Afflitto per il Comune di Torino ha dato modo di confrontare le esperienze dei bloggers provenienti dai diversi settori. Un abbraccio a tutti i compagni di avventura, alle nuove amiche AriannaLinda e Laura, alle vecchie conoscenze sempre più presenti nelle mie giornate Gianlidia e Sarah e ai rinnovati incontri con Sandra e Cristiana.

Suggestion de voyage:

Marco Segantin- Galleria Subalpina, 9 – 10123 Torino – 011 19716294
Cucine di Palazzo Reale – Piazzetta Reale, 1 – 10122 Torino- 011 436 1455
Ristorante Arcadia – Galleria subalpina, 16 – 10123 – Torino – 011.5613898
Hotel Victoria – Via Nino Costa, 4 – 10123 Torino – 011 5611909

E’ forse consigliabile visitare Torino arrivando con il treno. La stazione è centralissima rispetto alle vie del centro che sono quindi facilemnte raggiungibili a piedi, tuttavia per chi lo desidera si può acquistare uno speciale biglietto SHOPPING con validità 4 ore al prezzo agevolato di 3,00 Euro che permette di usufruire di tutti i mezzi pubblici.

Nelle belle giornate è possibile usufruire inoltre del servizio TO-BIKE  una nuova formula di sharing per il bike in città per gli appassionati di questo pratico mezzo di trasporto.

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Con questo post patecipo alla bella iniziativa che condivido con altre creative di cui vi invito a visitare i blog!

cream life
creamaricrea
delizie in giardino
Elicrea shabby &co
la buca delle fate
la gallinella bianca 
lagatta sul tetto
maison charmante
shabby soul
sweetness to create

aderisco inoltre al Natale in soffitta dove ritrovo con piacere le compagne dello scorso anno! vi inviato ad andare a trovarle…

Risultati della ricerca

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