scheletro di una foglia

21 agosto 2012 § 38 commenti

E’ facile camminando in un bosco,
rimanere affascinati dalla strato di foglie dalle tante forme e sfumature di colori che frusciano sotto ai nostri passi.
Capita a volte di ritrovare piccoli e delicati resti, scheletri vegetali. Foglie che lentamente hanno consumato la lamina per lasciare in evidenza il sottile disegno delle venature.

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It’s easy while walking in a wood, to be fascinated by the layer of leaves of many different shapes and shades of color rustling under our steps.
It happens sometimes to find small and delicate remains, skeletons of plants. Leaves that slowly consumed the foil to let out the thin vein pattern. 

Con un po’ di chimica e pazienza, acceleriamo i processi della natura per ottenere scheletri di foglie da utilizzare come semplice ed elegante decorazione o per intrattenere i bambini con esperimenti che li avvicinano allo studio del mondo vegetale.

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With a little chemistry and patience we may speed up the processes of nature in order to obtain skeletons of leaves to be used as a simple and elegant 
decoration or to keep the kids entertained with experiments that will approach them to the study of the plant world. 

Porre in una pentola un litro d’acqua e aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio e un cucchiaino di cremor tartaro (lo trovi qui).

Poco prima dell’ebollizione immergere nella soluzione le foglie. Non tutte sono adatte allo scopo, io ho fatto esperimento e sono rimasta contenta dei risultati ottenuti con foglie di castagno Castanea sativa, betulla Betula pendula, faggio Fagus sylvatica e acero Acer campestre.

Mescolare delicatamente e continuare l’ebollizione per circa 30 minuti. Togliere la pentola dal fuoco e lasciare raffreddare. Trasferire le foglie in una bacinella contenente acqua fredda e pulita e procedere poi alla rimozione della lamina fogliare strofinando delicatamente con uno spazzolino da denti.

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Pour one liter of water in a saucepan and add a tablespoon of baking soda and one teaspoon of cream of tartar (you may find it here).

Shortly before the water boils soak the leaves in the solution. Not every leaf is fit for this purpose, I made experiments and I was pleased with the results obtained with leaves of chestnut Castanea sativa, birch Betula pendula, beech Fagus sylvatica and Acer campestre.

Stir gently and boil for about 30 minutes. Remove the pan from the heat and let cool. Transfer the leaves in a bowl containing clean cold water and then proceed with the removal of the leaf blade by gently wiping the leaves with a toothbrush. 

La foglia ridotta a scheletro può essere poi sbiancata in acqua e candeggina ed eventualmente sottoposta a nuova tintura.
Per una perfetta essiccazione, dovrete inserirla tra due fogli di carta assorbente posti tra le pagine di un quotidiano. Il tutto andrà poi collocato sotto a dei pesi che esercitino una forte pressione. La foglia sarà pronta in 2 -4 giorni.

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The leaf reduced to a skeleton might afterwards be whitened in bleach and water and possibly be newly dyed. For a perfect drying insert each leaf between two sheets of blotting paper and place these lasts between two newspaper pages. Everything should then be placed underneath weights exerting strong pressure. The leaf will be ready in 2/ 4 days. 

Ho preparato un pacchetto regalo e due scheletri di foglie sono elegante guarnizione low cost.

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I have prepared a gift package and two skeletons of leaves, they are an elegant low cost garnishment.

giardino fotografico

22 ottobre 2013 § 20 commenti

Un giardino speciale
quello di Chiara Calabrese, un giardino fotografico in cui si incontrano due grandi amori, la natura e la fotografia e dove la parola fotografia ricalca esattamente l’origine del suo significato, scrivere (grafia) con la luce (fotos).

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A special garden the one of Chiara Calabrese, a photo garden where two great loves meet, nature and photography and where the word photography traces exactly the origin of its meaning, writing (grafia) with light (fotos).

24credit Chiara Calabrese
“vedi la foto con le filigrane delle foglie? Ecco, se io non avessi letto i tuoi consigli, quella foto non ci sarebbe”.
“See the photo with the watermarks of the leaves? Well, if I had not read your advices, that picture would not exist.”

La stessa passione per il mondo vegetale e due foglie hanno fatto incrociare il nostro cammino, sono stata invitata a visitare un giardino diverso, fatto anche di luce e di poesia e sono rimasta affascinata dalla bellezza delle piante catturate nell’essenza e nell’anima, una visione pura frutto di un procedimento che sa di antico e di magia:
“Raccolgo fiori, radici, foglie, bacche e quanto d’ispirazione mi offre il giardino, e anziché comporre ikebana in vaso, li acconcio su della carta fotografica, già trattata o che tratto personalmente. La composizione avviene nel ventre buio e materno della camera oscura, dove in una pressa stabilizzo il tutto affinché il risultato finale non sia (involontariamente ed eccessivamente) mosso, sfocato o impreciso. Saranno i raggi del sole o la luce tenue della luna, una volta portata e sistemata esternamente la pressa, a occuparsi d’ imprimere sul foglio la traccia degli elementi naturali.

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The same passion for the world of plants and two leaves made our paths crossing one another, I was invited to visit a different garden, also made up of light and poetry, and I was fascinated by the beauty of the plants captured in their essence and soul, a pure vision, result of a process that smacks of old and magic:
“I pick flowers, roots, leaves, berries and anything inspiring the garden gives me, and instead of making up an ikebana in a vase, I style them on photo paper, already treated or personally taken care of by me. The composition takes place in the somber and maternal womb of the dark room, where in a press  I stabilize the whole set so that the end result is not (unintentionally and excessively) moved, blurred or inaccurate. The rays of the sun or the soft light of the moon will, once the press will be placed outside, take care of imprinting on the paper trace of the natural elements. “

lumen C. Calabrese okcredit Chiara Calabrese

Nelle opere di Chiara lievità, natura e colori si fondono in un’elaborazione non schematica della tecnica lumen print. Un processo alchemico che gioca sui tempi di esposizione, forme, trame e colori con una tecnica di stampa per contatto che limita al minimo l’intervento umano.

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In the works of Chiara lightness, nature and colors blend in a non-schematic elaboration of the lumen print technique. An alchemical process that plays with exposure times, shapes, textures and colors with a contact printing technique which minimizes human intervention.

C. Calabresecredit Chiara Calabrese

“Un giorno, ero in campagna, avevo con me un libro sull’aura, e mi concentravo sulla lettura. Alzando lo sguardo dalle pagine, sono rimasta rapita dalla luce che passava attraverso dei ciclamini selvatici lì vicino. Ho osservato a lungo, e nei giorni successivi, quasi per corrispondenza cosmica, ho scoperto tramite qualcuno di speciale una tecnica antica che si liberava persino dall’orpello del corpo macchina, che invitava a disporre di quello che è di tutti e non può essere posseduto, ma accolto. Le fonti non erano certe nè ben specificate, e allora ho cominciato a sperimentare

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“One day, I was in the countryside, I had a book about the aura with me, and I was concentrated on reading. Then looking up from the pages, I got kidnapped by the light passing through some wild cyclamen nearby. I observed for a long time, and in the following days, almost as cosmic correspondence, I found out, through someone special, an ancient technique that even got rid of the tinsel of the camera body, and was inviting to dispose of what belongs to everyone and cannot be possessed, but accepted. The sources were not certain nor well specified, and then I began to make experiments”.

29credit Chiara Calabrese

Chiara Calabrese esporrà il suo giardino fotogafico in una mostra che si terrà nell’ex Carcere Borbonico di Avellino durante il mercato natalizio di dicembre, dove metterà a disposizione le sue opere per “chi vuole adottarne e accoglierne una nella propria casa”.

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Chiara Calabrese will show her photographic garden in an exhibition that will be held in the former Bourbon Prison of Avellino during the Christmas market in December, where she will make her works available for “those willing to adopt and accommodate one and in their own home.”

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