annotazioni creative #gennaio2016

3 gennaio 2016 § 12 commenti

Ed è GENNAIO!!!
Ho pensato molto a come dare il benvenuto ai mesi del 2016…

ghirlanda gennaio

adoro le ghirlande e non volevo abbandonarle così ne ho realizzata una in paper cut, accompagnerà il fiore del mese, per gennaio ho scelto la nevina, Iberis semperflorens, le cui foglie sono ritratte nella ghirlanda, oblunghe e ovate. Cosa ne pensate?

diisegno ghirlanda

 

paper cut gennaio 2016

  • Ho preparato  per voi le istruzioni e qui la sagoma pronta da stampare. Se la realizzate mandatemi una foto, sono felice di sapere che a casa vostra c’è un po’ di me!

treedom

  • Inizia il 2016 con una buona azione, dai vita al tuo albero! Ho ricevuto in regalo a Natale un albero di agrumi, Treedom. net è il primo e-commerce di alberi al mondo.

Basta un click per piantare un Avocado, un Arancio o una Mangrovia. Una volta piantato infatti, tu o chiunque sia il destinatario del tuo regalo, potrete usare l’albero per compensare le vostre emissioni di CO2.
Conoscere il proprio impatto è semplicissimo e divertente, grazie all’innovativo calcolatore presente sul portale.

Info su www.treedom.net

  • A gennaio in giardino non sono molte le cose da fare… è tempo di pensare a ordinare bulbi e piante a radice nuda.  Ecco alcuni siti molto affidabili dove di solito acquisto online:

www.graines-baumaux.fr

www.petternyssen.com

www.sarahraven.com

 

stivali Dr Martens

  • E poi forse acquisterò degli stivali molto particolari, mi sono innamorata di questi Dr Martens.. non sono bellissimi???!!!

 

 

 

DIY: nappe di aghi di pino #natalealverde

16 dicembre 2014 § 32 commenti

Avevo salvato nella memoria
l’immagine di una nappina realizzata con aghi di pino, finalmente ho trovato la varietà giusta per realizzarla.

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I had saved in my memory the image of a tassel realized with pine needles, I finally found the right variety to make it.

sacchetto con nappina

Aghi lunghi e accoppiati due a due, forse di Pinus nigra o Pinus pinaster raccolti in una pineta sulle prime alture di Celle Ligure.

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Long needles and paired two by two, perhaps of Pinus nigra or Pinus pinaster collected in a pine forest on the foothills of Celle Ligure.

ingredienti nappina con aghi di pino

Occorrente:

– Aghi di pino
– Fil di ferro da fiorista
– Spago
– Colla a caldo

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all that is necessary:

– Pine needles
– florist iron wire
– cord
– hot glue

giro nappina con fil di ferro

rifilo nappina

corda su nappina

Separate gli aghi dai rami e con il fil di ferro uniteli a formare un mazzetto. Con lo spago realizzate un cordoncino ritorto della lunghezza di circa 20/25 centimetri (segui qui le istruzioni). Senza tagliarlo dal gomitolo, fissatelo ai capi di fil di ferro, preparate un asola e avvolgete il filo di spago attorno agli aghi di pino fino a ricoprire 1 o 2 centimetri di altezza. Fissate con colla a caldo, tagliate il filo e nascondete l’estremità sotto la corda. Rifinite realizzando un nodo alla base del cordoncino.

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Separate the needles from the branches and fold them together with the wire to form a bundle. With the cord make a twisted cord of about 20-25 cm of length (follow the instructions here). Without cutting the cord from the ball, secure it to the heads of iron wire, prepare a loop of cord and wrap the wire around the pine needles to cover 1 or 2 inches tall. Fix with hot glue, cut the thread and hide the ends under the cord. Finish by making a knot at the base of the cord.

rifinitura nappina

Ho preparato un po’ di nappe per aggiungere una nota green ai miei regali. Uno lo conserverò per appenderlo alla chiave di un armadio oppure al pomolo di un mobile, non so, devo ancora decidere!

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I prepared some green tassels to add a note to my gifts. I’ll keep one for hanging it to the key of a closet or to a cabinet knob, I don’t know yet, I still have to decide!

nappina con aghi di pino

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden , L’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al  VERDE!

natalealverde-1

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

partecipano con me:

*Art and craft *Cakegardenproject *Comida De Mama* Dana garden design
* Giardinaggioirregolare *Giato Salò *Home Shabby Home *Hortusinconclusus  *Il Castello di Zucchero *La malle de maman
*L’ortodiMichelle *Non solo stoffa *Orti in progress
*Ortodeicolori   *Passeggiandoingiardino  *Piciecastagne *Piccolecose
*4piedi&8.5polliciQuattro toni di verdeSalviaeRosmarinoShabbychicinteriors *Shabbysoul *Ultimissime dal forno *Un giardino in diretta *25mqdiverde *Verdeinsiemeweb *

 

con i fiori di tiglio

5 luglio 2013 § 15 commenti

Ogni anno attendo
il tempo della fioritura del tiglio, magnifico ed imponete, svetta alto nel mio bosco-giardino, Tilia cordata, nelle sere d’estate si fa notare per i dolci effluvi emanati dai suoi fiori, visitati da una miriade di api che danzano felici assieme ad altri insetti.

raccolta fiori di tiglio

E’ questo il momento giusto per raccogliere le infiorescenze, in corrispondenza dell’ascella fogliare, si staccano i sottili rametti provvisti di una brattea. Il nome Tiglio, deriva dal greco ‘ptilon’, che vuol dire ala, in riferimento alla brattea (foglia modificata che accompagna le  infiorescenze) a cui sono attaccati i frutti pendenti mediante la quale si diffondono al vento.

fiori di tiglio

Per comodità preparo piccoli mazzetti legati con un pezzo di spago naturale che servirà per appenderli ad un gancio. Dovranno essiccare in luogo fresco e poco luminoso ed essere conservati in vasi di vetro al riparo della luce fino al loro utilizzo.

mazzetti di fiori

Hanno proprietà sedative e sono utili per preparare tisane rilassanti, per una tazza bastano due cucchiai di pianta sbriciolata per ricordare in inverno il profumo dell’estate!

natural green ball

26 ottobre 2012 § 29 commenti

Lo riconoscete?

E’ un frutto non commestibile ma decorativo che ogni anno in questo periodo raccolgo per le composizioni di casa. Negli anni ho individuato due o tre luoghi che ospitano alcuni esemplari di questa specie vegetale appartenente alla famiglia delle moraceae. Maclura pomiferà è originaria degli Stati Uniti centro–occidentali, largamente diffusa sul territorio grazie a un progetto avviato nel 1934 durante l’amministrazione Roosevelt atto a prevenire l’erosione del suolo delle Grandi Pianure, fu introdotta in Europa alla fine del XIX secolo come alimentazione del baco da seta (con scarso successo), per sostituire il gelso bianco decimato da una particolare infezione radicale.

Non solo bello, ma anche profumato con un lieve sentore di agrume, il frutto di Maclura pomifera, per questa sua peculiarità è anche chiamato “Osage orange”, arancio degli Osage dal nome della tribù indiana che risiedeva nella zona di crescita di questa pianta e ne utilizzava il legno per la costruzione di archi.

Gli esemplari da cui raccolgo i frutti sono ormai grandi alberi, nella zona di provenienza la specie è storicamente utilizzata per formare siepi da recinzione in quanto possiede rami con robuste spine che aiutano a trattenere il bestiame.

piccola curiosità..
la corteccia della radice produce una tintura naturale con tonalità kaki, dal marrone al verde oliva, ampiamente utilizzata durante la prima guerra mondiale per colorare le uniformi militari.

brevi note colturali:

famiglia delle Moraceae
albero di media grandezza a foglie caduche che può raggiungere i 10m di altezza;
la chioma è molto ramificata, disordinata e presenta rami sono rigidi con spine all’ascella fogliare. Le foglie sono alterne, semplici,  di colore verde scuro, lucide sulla pagina superiore.
In estate produce grandi infruttescenze rotonde, simili ad un’arancia, di colore verde, coriacee, rugose e delicatamente profumate di agrume, pronte a maturazione a fine ottobre. Le foglie, prima di cadere, assumono una colorazione giallo-oro.
Di facile adattabilità, non necessita di un terreno particolarmente fertile e anche se ama le posizioni assolate ben si sviluppa anche in altre situazioni.
Non teme il freddo e può sopportare anche temperature vicine ai -20°C.

La pianta si riproduce da seme seguendo anche un particolare procedimento suggerito qui.

romantico Lillà

27 aprile 2012 § 24 commenti

Ogni anno aspetto con impazienza la sua fioritura,
generoso mi ripaga dell’attesa ma troppo breve è il suo incanto.
Arbusto di grande fascino e delicatezza, Syringa vulgaris meriterebbe di essere più spesso adoperato in giardino riservandogli un posto non lontano da casa per apprezzare a primavera, il profumo e la grazia della sua fioritura.

E’ una di quelle piante che fanno parte dei giardini della memoria, evocano il passato e sono sinonimo di romanticismo perfetto per il giardino Shabby Chic!.

Brevi note colturali:

Syringa vulgaris
Di facile coltivazione, il Lillà tollera la mezz’ombra e ben si adatta all’esposizione soleggiata purchè gli si fornisca in estate un apporto idrico supplementare. Ama i terreni argillosi profondi e pesanti.
Per assicurare ogni anno abbondanti fioriture è necessario provvedere alla rimozione delle infiorescenze appena appassite.
Bello come esemplare isolato, è altrettanto apprezzato per formare siepi mescolato ad altri arbusti profumati formerà presto una bellissima macchia grazie alla sua forte capacità pollonante.

Proprio i polloni forniranno nuova vegetazione per la moltiplicazione che può avvenire anche per talea semilegnosa con tallone, da prelevarsi in estate. Si pianta poi  in un miscuglio di torba e sabbia e si interra l’anno successivo.

 

Si sta come d’autunno…?

25 agosto 2011 § 3 commenti

Non ricordo di aver mai visto così tante foglie cadute
dagli alberi in questa stagione.
Sembrerebbe già arrivato l’autunno.

primi timidi segnali…Crocus vernus

Mi guardo attorno e non riconosco il mio bosco.

Sulle piante di castagno noto i segni nefasti del passaggio del parassita di origine asiatica“Cinipide Galligeno Dryocosmus Kuriphilus Yasumatsu” che provoca la formazione di ingrossamenti tondeggianti di colore verde e rossastro su foglie e sui germogli e compromette lo sviluppo vegetativo e la fruttificazione delle piante con conseguente precoce distaccamento dell’apparato fogliare e dei giovani ricci.

Un ulteriore colpo di grazia è dato dalla persistente ondata di calura di questi giorni portata dall’anticiclone nord-africano che ha provocato la prematura caduta delle foglie di tanti altri alberi ed il dissecamento di alcune tenere plantule nate dai semi propagati naturalmente, o da me manualmente, nelle più clementi giornate di luglio.

Un triste tappeto di foglie secche giace ora sul prato in attesa di essere rastrellato e compostato. Ad agosto!!!
Strano tempo davvero, normalmente gli alberi si spogliano a settembre inoltrato.

Tra le email ricevo notizia, dall’utilissimo servizio del CSF (Centro Regionale Servizi per la Floricoltura), del decreto emesso in questi giorni dal Responsabile del Centro Operativo Regionale per lo stato di grave pericolosità per incendi boschivi per le province di Genova, La Spezia e Savona.

Invito tutti a leggere la locandina (clicca sull’immagine per ingrandire) per prendere visione di alcune importanti norme per la tutela del nostro verde in caso di pericolo di incendio.
Sono 10 semplici regole che servono per non mandare in fumo il nostro importante patrimonio boschivo che ricopre circa il 70% del nostro territorio, e che svolge una essenziale funzione ambientale contribuendo a mantenere saldi i versanti evitando frane e smottamenti.

In caso di incendio boschivo occorre collaborare tempestivamente chiamando i numeri dei Corpi statali 1515 del CFS o 115 dei VVF

partecipo al concorso blog mariclaire:
grazie  se con un clic (su JE VOTE ) al giorno vorrete votare aboutgarden!

profumo d’estate

30 giugno 2011 § 9 commenti

c’è un momento in giugno
in cui avverto l’imminente arrivo dell’estate. C’è un profumo in giugno che me ne da la certezza. Quel momento ha il profumo dei fiori del tiglio.

L’imponente albero di tiglio vicino casa si riempie di innumerevoli fiori ed accoglie i laboriosi insetti che felici ronzano inebriandosi del suo nettare. Raccolgo il tiglio per farne mazzetti che essiccati serviranno a donarmi sonni tranquilli con una rilassante tisana.Nella tradizione erboristica il Tiglio viene impiegato soprattutto per le sue proprietà sedative, antispasmodiche, ipotensive, emollienti e lenitive.

E’ considerato un albero magico e  può vivere fino a mille anni. E’ benefico e protettore. I suoi fiori sono ricercati per i rituali d’amore e per propiziare il sonno e i sogni

Dove sono?

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