nuovi stili del Flower Design

27 febbraio 2020 § Lascia un commento

Così come nella moda, 

nell’arredo e nel design, anche il settore della decorazione floreale e il giardinaggio subiscono continua trasformazione per adeguarsi alle tendenze della società, i cambiamenti sono percepiti dai designer e vengono tradotti in proposte che mutano velocemente così ogni stagione è caratterizzata da colori e texture differenti. 

Piante da appartamento 

Le tendenze più attuali del verde puntano l’attenzione più sulla pianta che sul reciso oltre che per un piacere estetico, sono soprattutto utili in quanto purificano l’ambiente e fanno bene al benessere fisico dell’uomo, numerosi studi dimostrano infatti che le piante hanno un’influenza diretta, la loro vicinanza è cioè sufficiente a far sì che la salute ne risenta in maniera positiva, in Giappone le passeggiate nei boschi sono prescritte dai medici!

Arredare la casa con le piante, porta profitto anche in termini di risparmio economico in quanto prendendosene cura in maniera adeguata dureranno diversi anni, il nuovo trend non poteva che eleggere il verde come colore predominante, in tutte le sue sfumature, in casa via libera alle piante della nonna, ritornano in auge filodendro, potos, sanseveria e le succulente che in realtà non sono mai passate di moda, per chi ha spazio invece, banano e kentia sono il must del momento.

In casa le piante vere si mescolano ai disegni botanici incorniciati e disposti a gruppi alle pareti, oppure trasferiti come stampe sul tessile.

Fiori naturali e colori pastello

Meno fiori recisi dunque e che siano naturali, come quelli spontanei dei prati, anche in Italia, al pari di molti altri luoghi del mondo alcuni produttori di fiori da taglio stanno convertendo la tradizionale produzione di reciso a favore di specie selvatiche come astranzia, cosmos, dahlia e zinnia e varie ombrellifere che donano leggerezza alla comosizione.

I fiori più trend hanno colori tenui del rosa ed altre tonalità pastello, per creare composizioni romantiche e femminili ed infondere calma e atmosfere rilassanti.

Stile wild

Insieme all’utilizzo dei fiori spontanei, un’altra tendenza prevede l’uso del legno e di tutti quei materiali naturali che sono in grado di conferire alla composizione un aspetto rustico. Un ritorno alle origini, dove elementi poveri raccolti nei boschi come rami secchi, sono semplicemente inseriti in un mazzo di fiori freschi oppure si intrecciano a formare un nido che accoglie piccole piantine fiorite o ancora creano una struttura che fa da base ad un bouquet. Spago e corda grezza sono l’ideale per legare gambi e il fil di ferro può essere arrotolato per costruire insoliti contenitori per piante le cui radici sono avvolte in uno strato di muschio come a formare una sorta di kokedama. Via libera dunque alla fantasia e alla creatività per combinare sapientemente l’uso di pezzi rubati alla natura e realizzare decorazioni originali con ingredienti semplici e facilmente recuperabili.

annotazioni creative #febbraio2020

5 febbraio 2020 § Lascia un commento

E’difficile ricominciarsi
quando vengono a mancare parti fondamentali della tua vita, affetti, case e luoghi che sono stati importanti anche per il lavoro, succede! Succede a molti e dopo un primo momento per me durato anni, di sconforto, spesso ci si rimette in gioco con nuove prospettive e maggiore consapevolezza, mai dare nulla per scontato, tutto può mutare da un momento all’altro e non è detto che il cambiamento sia sempre in peggio e anche quando pare che lo sia, è pur sempre movimento e ci permette di guardare la vita sotto un profilo differente.

Vi domanderete cosa c’entra tutto questo pippone con il giardinaggio, beh, già vi ho raccontato che non ho più il mio adorato boscogiardino, e nemmeno un marito ma questa è altra storia decisamente più noir che green, così ora la mia attenzione è rivolta alle piante da interno. Ecco la, una novità che farà piacere magari a che giardino non lo ha e nemmeno ha mai avuto il terrazzo.

Ci sarà sempre qui sulle mie pagine virtuali, spazio per piante, fiori e visite ai giardini ma conviveranno allegramente con nuovi ospiti indoor!

Ecco la mia selezione di eventi per il mese di febbraio, per avere una panoramica completa vi rimando al blog Fiori e Foglie della mia cara amica Daniela.

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dal 2 febbraio al 29 marzo

MOSTRA DEGLI ELLEBORI

Aperto al pubblico il Giardino degli Ellebori che conta circa 370 varietà di queste piante collezionate negli ultimi 50 anni, ellebori da ammirare in natura ed in svariate composizioni floreali.

Pietra Ligure (SV), via Nazario Sauro 144
http://www.ilgiardinodegliellebori.it

14-15

GIORNATE DI STUDI – ORTICOLA
“Piante per il giardino italiano”. Approfondimenti sulla natura in città a cura di Filippo Pizzoni, Vice Presidente dell’Associazione Orticola di Lombardia, e Margherita Lombardi, giornalista botanica ed editor di Italian Botanical Heritage. Presenti numerosi relatori, progettisti, opinionisti, sociologi e famosi ‘appassionati’
Milano, GAM – Galleria d’Arte Moderna, via Palestro 16
info: www.orticola.org

15 -16

AGRU-MI
mostra-mercato che rende omaggio ai frutti protagonisti delle tavole invernali organizzata dal Fai. Un weekend di profumi avvolgenti e colori intensi che presenta l’intero universo di aromi e sapori degli agrumi.
Milano – Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14

26 – 27 – 28

MY PLANT & GARDEN
quarta edizione della rassegna dedicata al mondo florovivaistico e all’architettura del verde rivolta in particolare agli operatori del settore.
Fiera Milano, Strada Statale del Sempione, 28
info: www.myplantgarden.com

 

 

 

Non so voi, sempre più frequentemente, soprattutto per mancanza di tempo, mi ritrovo ad acquistare sul web, si lo so, non va bene perché incentivo le multinazionali, ma compero anche nelle librerie e dagli artigiani, anzi cerco sempre di dare loro molto spazio negli eventi che creo.

Da circa una settimana ho aperto la mia vetrina su Amazon con i preferiti,(non sono io che vendo ma Amazon) inutile che vi racconti chi è questo colosso dell’e-commerce, ho radunato li tutti gli acquisti che ho fatto negli ultimi tempi e che mi sento di raccomandare, ci sono varie sezioni tra le quali quella dedicata ai libri, così accontento chi chiede consiglio su quali acquistare.

ecco qua

annotazioni creative #gennaio2020

14 gennaio 2020 § Lascia un commento

Ho iniziato il 2020 in montagna,
mi sono riposata e divertita e ho fatto tante cose nuove,  forse ho bigiato un po’ troppo perché siamo quasi a metà di questo primo mese dell’anno e ancora non ho pubblicato il post con gli appuntamenti.
In giardino le operazioni da fare sono ben poche, è tempo di sfogliare i cataloghi per scegliere semi e piante da mettere a dimora a fine inverno, immaginerò di essere con voi, nei vostri giardini con la speranza di poter presto concretizzare il sogno di un  posticino tutto mio! Purtroppo non posso più deliziarmi di praticare operazioni di giardinaggio in quanto mi è stato vietato  di andare nel boscogiardino che ho curato con tanto amore per circa 30 anni, non potrò quindi godere delle mie piante che in gran parte sono state inoltre buttate via.

Bando alle chiacchiere, ecco qua le mie scelte per questo mese, soprattutto sono felice di sottoporre alla vostra attenzione il Tour per giardini in Irlanda che ho organizzato per i primi di giugno al quale dedicherò prossimamente un post per presentarlo al meglio ma lascio qui gli estremi per incuriosirvi, c’è ancora tempo per partire ma veramente poco per prenotarsi perché i posti sono pochi e occorre dare conferma entro fine gennaio.

 

Per maggiori informazioni vi invito a cliccare su questo link.

 

16 -17

Convegno nazionale dell’Associazione Italiana Centri di Giardinaggio

Centro Congressi Ville Ponti di Varese

Ottava edizione dell’associazione a cui aderiscono 115 Garden Center in tutta Italia, con un programma molto ambizioso “I Centri di giardinaggio fanno squadra per diventare protagonisti dell’economia che cambia”. un’operazione culturale ed economica di primaria importanza, che mira a trasformare questi soggetti in autentici protagonisti di un nuovo modello di business e di nuovi modi di produrre beni e servizi.

La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione obbligatoria a segreteria@aicg.it.

info qui

 

Un’amica mi ha regalato questo libro con una bellissima dedica e dicendomi che in un periodo difficile della sua vita le era stato di grande aiuto. Come amica lo consiglio ora a voi, la sua lettura è stata davvero illuminante, o perlomeno, mi ha fatto pensare alla forza che ognuna di noi ha e alla potenza dell’alleanza tra donne, la storia ( è un romanzo) si svolge nel Giardino dell’Angelo, una piccola oasi verde ricca di fascino e profumi nel cuore bohémien di Madrid e regno di Olivia.

Lo trovate qui con altre ottime recensioni.

Buona lettura, poi raccontatemi se vi è piaciuto.

 

La festa della Stella di Natale

7 gennaio 2020 § Lascia un commento

Il 12 dicembre si è celebrato in tutto il mondo #poinsettiaday,
giorno dedicato alla pianta comunemente chiamata Stella di Natale.

Devo confessare che fino a qualche anno fa non rientrava nella lista delle mie preferite, sicuramente per il colore rosso delle sue brattee che sono le foglie apicali modificate che assumono una diversa tonalità a seconda della cultivar, ho poi imparato a conoscerla e apprezzare le sfumature di colore dei nuovi ibridi come quelle del rosa che virano più o meno verso l’albicocca. Lo scorso anno avevo realizzato una ghirlanda con la prinsettia, una pianta dal portamento compatto che mi piace molto e si distingue per il rosa baby più o meno acceso.

Non mi soffermerò a raccontarvi di come coltivare la poisettia, l’ho già scritto qui, ne come utilizzarla per le decorazioni realizzata qui o anche come prolungare la durata degli steli recisi della stella di Natale che ho descritto in questo post, ma della sua storia, di come è arrivata nelle case di milioni di persone e perchè si festeggia proprio il 12 dicembre.

Il giorno del #poinsettiaday, sono stata ospite di un evento oganizzato alla Humboldt University di Berlino da Stars Unite Europe distributori europei della Stella di Natale, sono molto onorata di essere stata invitata in rappresentanza dell’Italia e voglio mostrarvi ciò che ho visto e raccontarvi cosa ho imparato.

selfie su muro verticale di Stelle di Natale

La sala dell’antica Università è stata allestita da Floral designer di grande fama internazionale con innovative interpretazioni.

Palline di Natale con stelo reciso e trattato di Poinsettia

novità e differenti ibridi di Poinsettia

La storia della festa dedicata alla Poinsettia ha radici lontane e molte sono in relazione alla città di Berlino dove fu fondata l’università che porta il nome del naturalista tedesco Alexander von Humboldt (1769-1859) che in Messico raccolse, con il collega francese Aimé Bonpland, diversi esemplari di stella di Natale, introdotti poi in Europa. A quel tempo la pianta era chiamata Euphorbia fastuosa e solo sucessivamente il nome venne trasformato Euphorbia pulcherrima (la più bella euforbia) in origine era coltivata nei giardini aztechi come simbolo di purezza e dai missionari spagnoli fu poi battezzata “Estrella de Navidad”.

Pannello di una porta decorato con stelle di Natale

Il nome poinsettia deriva invece da Joel Roberts Poinsett (1779-1851) medico e b otanico dilettante, che fu il primo ambasciatore americano in Messico, che ispirato dalla bellezza della pianta la portò negli Stati Uniti inviandola ai giardini botanici di tutto il paese. Uno dei primi destinatari fu il Giardino Botanico di Bartram a Filadelfia dove fu riconosciuto il potenziale decorativo della pianta, quindi si iniziò a coltivarla e commercializzarla. Il 6 giugno 1829, le stelle di Natale furono presentate al pubblico per la prima volta al Philadelphia Flower Show. Più tardi nel 1834, le prime stelle di Natale furono esportate dal Giardino di Bartram in Europa da un commerciante di piante di nome Robert Buist. Durante tutto il diciannovesimo secolo, le stelle di Natale si diffusero rapidamente in tutta l’America e in regioni calde come la California dove crescevano all’aperto. A partire dal 1830, la crescente popolarità della pianta fu illustrata in molte pubblicazioni e riviste.

antiche stampe che ritraggono i primi esemplari riconosciuti di Poinsettia 

 

Joel Roberts Poinsett morì il 12 dicembre 1851. In suo onore, il Congresso degli Stati Uniti introdusse la Poinsettia Day nel 1852, che viene ancora celebrata il 12 dicembre di ogni anno in memoria del diplomatico.

riuso: barattoli per piccole serre

7 giugno 2019 § Lascia un commento

Un vantaggio importante per la buona riuscita della germinazione dei semi e per il taleaggio è l’uso della serra che consente di mantenere costanti i livelli di temperatura e di umidità e protegge i progressi della crescita. Abbinata ad una buona fertilità del suolo può accelerare i processi di sviluppo della pianta.

arbanella e vaso S. Chiarugi

arbanella serretta S. Chiarugi

Si utilizzano serre a campana anche per i singoli vasi, i francesi elegantemente le chiamano cloches e possono essere in materiale plastico o in vetro, soprattutto quelle in vetro hanno spesso però un costo elevato anche se durano maggiormente nel tempo, basti pensare alle bellissime cloche che si possono ammirare in alcuni giardini e orti botanici e prevalentemente risalgono al ‘800 epoca in cui ebbero una grande diffusione.

Serra riciclo S. Chiarugi.jpg

Nell’attuale ottica del risparmio e del riciclo, possiamo seguire l’esempio contadino che dell’arte di arrangiarsi ne ha fatto una virtù, i grossi barattoli in vetro da conserve, o come in Liguria le *arbanelle in cui si conservano solitamente le acciughe sotto sale, svolgono un’eccellente ed  economica funzione sostitutiva alla più elegante cloche in vetro.

Ideali da porre direttamente sul vaso di coltura, sceglieteli di grandezza equivalente all’imboccatura dello stesso. Unica accortezza, nelle giornate più calde, puntellare le cloches casalinghe infilando uno o due bastoncini di legno per far penetrare un po’ d’aria.

È anche possibile riciclare una grande bottiglia d’acqua di plastica e tagliarne il fondo, il tappo svolgerà la funzione regolare aria e il livello di umidità, ti invito a consultare questo post per vedere come realizzare una serra di plastica.

*arbanella è un termine in uso nel dialetto ligure per definire una tipologia di barattolo in vetro, utile come contenitore per alimenti e conserve dolci e salate. 

Galateo Green

22 marzo 2019 § Lascia un commento

Prendo spunto
da una domanda di una mia lettrice che mi chiedeva consiglio se fosse una buona idea regalare un banano per l’appartamento di un suo amico, per scrivere un post in cui racconto alcune cose dettate dal buon senso e dal galateo che poi entrambe le faccende vanno d’accordo. anzi forse è meglio andare a piccoli passi…

Il termine galateo definisce l’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale! Così lo definisce Wikipedia e così è, e va oltre le più sterili convenzioni legate alle classi sociali più alte e abbienti. Credo che rispettare il galateo possa far sì che il nostro essere nel mondo sia posto con una grazia e attenzione migliore, questa è una mia personale opinione!

Galateo Green 2 S. Chiarugi

Non sto parlando del saper usare il coltello da pesce (che poi chi lo compera più..) piuttosto che apparecchiare una tavola rispettando tutte le posizioni delle stoviglie, ma dell’attenzione che ne deriva verso il prossimo.

Galateo Green 1 S. Chiarugi

Il galateo non è altro che un insieme di regole per porsi in modo garbato verso gli altri e anche nel mondo green esistono alcune regole scritte e non scritte e qui sul blog potrebbe nascerne una rubrica. Cosa ne pensate?
Aspetto eventuali vostre domande.

Auricula Theater

5 marzo 2019 § Lascia un commento

La tradizione di realizzare dei teatri
per le primule auricula è iniziata in Francia e in Belgio, forse già a partire dal 17 °secolo. Le prime versioni, costruite per proteggere i fiori più delicati dalla pioggia e dal vento, erano semplici scatole aperte dotate di scaffali.

TERRAZZO -Auricula Theater

Nel 1800 in Inghilterra, la pratica divenne molto comune e vennero realizzate scatole sempre più elaborate fino a simulare quinte teatrali con tanto di tende dipinte e archi di proscenio.

Il fondale tinteggiato di nero permetteva di far risaltare i colori delle infiorescenze delle piante che erano disposte su più file in stretti e alti vasi di terracotta.

Quest’anno proverò a realizzare anche io qualcosa di simile, se l’idea vi è piaciuta fatemi sapere!

Dove sono?

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