Vestire il Paesaggio 2017

20 giugno 2017 § Lascia un commento

La scorsa settimana
si è svolto a Pistoia Vestire il Paesaggio, evento internazionale dedicato alla cultura del verde e del Paesaggio.

Vestire il Paesaggio

Sono stata coinvolta in qualità di scrittrice e giornalista e come appassionata di questo mondo vorrei rendervi partecipi della mia esperienza.

Fiori invisibili

Lunedì la giornata è iniziata presto con un appuntamento importante a Palazzo dei Vescovi, assieme a Margherita Lombardi abbiamo condotto l’incontro “I fiori invisibili” ed il vivaismo, nato da un’idea di Rita Paoli, condiviso e costruito dalla cooperativa “Pollici Rosa” di Pistoia, l’incontro era dedicato a tutte quelle figure, soprattutto al femminile, che operano nel vivaismo di cui meno si parla, un omaggio a tutto quel mondo poco conosciuto, ma che ha contribuito in modo sostanziale alla qualità della produzione vivaistica pistoiese e che merita una maggior visibilità e conoscenza.

CarunchoRenato Ferretti – Dirigente della Provincia di Pistoia e Fernando Caruncho – paesaggista

Nel pomeriggio emozionante lezione di Fernando Caruncho,“Educare alla cultura del giardino” a cui hanno partecipato anche gli studenti. Attraverso le immagini e le parole del grande paesaggista ci siamo immersi un un mondo ideale dove “la luce è elemento fondamentale capace di fermare il tempo e trasformare uno spazio verde in un giardino, un luogo magico”

Si sono poi susseguite giornate dense di appuntamenti suddivisi in sessioni mattutine e pomeridiane dove i convegni con relatori di grandissimo livello, sono stati alternati a visite a vivai e ad altre importanti realtà territoriali, una full immersion di grandissimo valore culturale. ( presto vi racconterò qui sul blog…)

70più orto che giardino

Mercoledì ho avuto l’onore e il piacere di presentare al Consorzio ortovivaisti vivaisti Pistoiesi il mio ultimo libro “Più orto che giardino” scritto con Camilla Zanarotti per Mondadori.

A chi mi segue sui social avevo suggerito di guardare le dirette via streaming, il resoconto lo trovate sul sito dell’evento..

Mi congratulo con gli organizzatori e la Provincia di Pistoia per l’ottimo lavoro e ringrazio per avermi invitata a partecipare, purtroppo non ho potuto seguire il programma fino all’ultimo giorno richiamata a casa da impegni familiari, ritorno da questo evento con una visione più ampia del mondo vivaistico italiano che vanta a Pistoia un primato invidiabile in termini numerici e per qualità e auspico che questa magnifica città ricca di storia e patrimoni artistici, dopo essere stata designata quest’anno Capitale Italiana della Cultura possa essere riconosciuta Capitale Europea del Verde.

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Signore del giardino: Audrey Hepburn

12 febbraio 2013 § 30 commenti

Icona di stile ed eleganza
Audrey Hepburn, ma anche insospettabile giardiniera,
ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Tolochenaz, in Svizzera nella villa La Paisible, con grande giardino e vista sul lago di Ginevra.

garden quote Audrey Hepburnchalkboard printable, click to enlarge.

“è tutto quello che ho sempre desiderato. Per tutta la vita, quello che volevo era di guadagnare denaro per potermi comprare una casa tutta mia. Sognavo di possedere una casa in campagna, con un giardino e alberi da frutto. Ho vissuto in Svizzera per più di metà della mia vita. La amo. Amo la campagna. Amo la nostra piccola città. I negozi. Adoro andare al mercato due volte a settimana per comprare frutta, verdura e fiori.”

source Photo taken by Henry Clarke for Vogue

Photo taken by Henry Clarke for Vogue
 

Amava prendersi cura del giardino e in particolare delle sue rose.
“Ho un delizioso giardino di rose, un orto e frutta per le conserve.”

Audrey Hepburn rose

Audrey Hepburn è anche il nome dato in suo omaggio a una rosa ibrido moderno di tea, che fiorisce  tutta l’estate con grandi e profumati fiori rosa chiaro. Un arbusto molto resistente che raggiunge i 3 metri di altezza.

 

L’ultimo progetto realizzato da Audrey fu una serie televisiva del 1993, intitolata “Gardens of the World with Audrey Hepburn”  in programma  la visita a 17 importanti giardini dall’Olanda, al Giappone, Repubblica Dominicana, Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Sono state registrate purtroppo solo 9 puntate, l’attrice morì il giorno precedente alla messa in onda del primo episodio.

Per questo programma prodotto per la rete televisiva statunitense PBS, Audrey Hepburn ricevette un Emmy postumo.

Secondo alcune biografie, l’attrice devolse il compenso ricevuto per questo lavoro all’UNICEF.

“To plant a garden is to believe in tomorrow”… piantare un giardino è credere nel domani

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