Cosa fare del giacinto sfiorito e altri bulbi

9 marzo 2016 § 4 commenti

Durante l’inverno i giacinti
appositamente forzati per allietare le case nel periodo più avaro di fioriture, fanno la gioia di molti appassionati. Terminata la fioritura, che in genere dura circa una settimana, recidete alla base lo stelo sfiorito e bagnate moderatamente la terra finché le foglie rimangono verdi  e continuano a compiere la fotosintesi. Per chi alleva piante in appartamento anche il fogliame verde può costituire motivo di interesse  ed essere molto decorativo.

giacinto

NON  TAGLIATE  LE  FOGLIE !!!

E’ la fase in cui il bulbo incamera i nutrimenti utili alla sua crescita, lasciate che le foglie completino il loro ciclo vitale fino a che iniziano ad ingiallire. A circa due mesi dalla fine della fioritura, quando saranno completamente secche, tagliatele e togliete il bulbo dalla terra prima di riporlo in un luogo buio e ben aerato fino all’autunno. Se avete un giardino o un terrazzo, potrete piantare i bulbi in una buca o in vaso sul cui fondo avrete sistemato uno strato drenante, contenente buona terra mista a sabbia. Mettete a dimora solo i bulbi sani e sodi al tatto, essendo piante forzate difficilmente potranno regalare nuovi fiori la primavera successiva in quanto dovranno prima avere il tempo di riappropriarsi di ritmi di crescita più naturali.

da Vivere Country marzo 2015

taglio stelo sfiorito

Applicate lo stesso procedimento anche per tutti gli altri bulbi sfioriti!

eliminare foglie secche

foglie secche giacinto, muscari e narcisi

L’idea in più:

non gettate il fogliame secco, soprattutto quello fine di muscari e narcisi, è perfetto per realizzare un accogliente letto per le uova delle decorazioni pasquali, il periodo in cui si devono tagliare infatti, coincide spesso con Pasqua!

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Come coltivare il giacinto

20 gennaio 2016 § 7 commenti

Se in autunno siete stati sufficientemente previdenti,
avrete assicurato alla terra una manciata o più di bulbi di giacinto, certi di poter godere dopo qualche mese di una fioritura che dispensa uno dei profumi più inebrianti.

GIACINTO IN VASO

Per ottenere un apprezzabile effetto visivo, disponete i bulbi di Hyacinthus orientalis in numero dispari e a una distanza piuttosto ravvicinata lasciando un centimetro di spazio tra uno e l’altro. Piantateli in vaso, sul cui fondo avrete sistemato uno strato drenante in argilla espansa o ghiaietto, riempito con terra ricca da giardino e a una profondità di 10 centimetri riservandogli una posizione soleggiata o leggermente ombreggiata e nei luoghi con inverni rigidi proteggeteli con coperte di foglie, paglia o altro materiale pacciamante.

Ai primi tepori spunteranno dal suolo le grasse gemme portatrici delle infiorescenze che gradiranno una spinta per il loro sviluppo attraverso la somministrazione di un fertilizzante specifico disciolto nell’acqua dell’irrigazione. Durante il periodo di fioritura fate attenzione a mantenere la terra piuttosto umida, al contrario di quando i bulbi sono in dormienza che richiedono invece terreno asciutto.

taglio stelo

Giacinto

Peccato che i bei fiori dopo tanta attesa abbiano vita breve, in genere appassiscono dopo circa due settimane dall’apertura del primo bocciolo, dovrete quindi tagliare gli steli sfioriti a livello del suolo risparmiando il fogliame che fornirà, attraverso il processo di fotosintesi, l’energia essenziale allo sviluppo e alla crescita del bulbo. Per qualche tempo dunque, conserverete un vaso con solo foglie che in massa potranno comunque costituire motivo di interesse.

Continuate a bagnare moderatamente la terra finché la parte verde della pianta non inizia ad ingiallire e solo alla completa essiccazione sospendete l’irrigazione e dopo avere eliminato le foglie, ripulite i bulbi dalla terra prima di riporli in luogo buio e ben aerato.

fiore giacinto

Se avete messo a dimora dei bulbi di giacinto sottoposti a forzatura e recuperati dopo la fioritura in casa, non stupitevi di vedere spuntare solo alcune foglie; saranno necessari infatti un anno o due anni per far recuperare ai bulbi esausti il naturale ritmo biologico e assistere a un’altra fioritura.

Nemica dei giacinti è la muffa grigia, malattia alla quale sono soggetti e che si può combattere applicando un fungicida per evitare che il bulbo marcisca con totale deperimento della pianta.

articolo scritto per Vivere Country febbraio 2015

Le bellissime persiane azzurre e i flower frogs sono della mia amica Angela 

Anemone dei boschi

30 gennaio 2015 § 5 commenti

“Attraversare un bosco
dove gli anemoni hanno deciso di mettere dimora, è un’incanto che difficilmente si scorda. Tra le fioriture che annunciano la primavera, questa piccola erbacea perenne rizomatosa che non supera i venti e poco più centimetri in altezza, si fa comunque notare per le candide corolle a cinque o sei petali che illuminano come fossero stelle, il buio del sottobosco.

Anemone blanda 1

Adatta al giardino ombroso e un po’ selvaggio, Anemone nemorosa nome che allude alla facilità con cui il vento, anemos, disperde il suo fiore e nemus in riferimento all’habitat boschivo, ama i terreni ricchi di humus, soffici e leggermente umidi e guai a regalarle concime o letame fresco, è una pianta rustica e poco esigente che sceglie in autonomia dove affondare i rizomi riparandoli sotto qualche roccia, protetti da morbido muschio piuttosto che ai piedi degli alberi e trova nel terreno tutto il nutrimento che le è sufficiente.

Anemone del bosco

Si moltiplca oltre che da seme, anche e più facilmente per divisione di rizomi, l’operazione è da effettuare in primavera quando persa la parte aerea, andranno di poco sotterrati prestando attenzione nella manipolazione in quanto l’intera pianta, come tutte le appartenenti alla famiglia delle ranuncolacee, è velenosa.

Anemone nemorosa-

Tanto è felice in primavera quando gode dell’umidità dell’aria e del terreno, quanto soffre le condizioni asciutte estive che riesce a tollerare poichè in stato di riposo vegetativo, gioveranno tuttavia innaffiature a supplemento di quelle naturali offerte dalle piogge”.

da un mio articolo pubblicato su Vivere Country febbraio 2014, il nuovo numero è in edicola!

DIY: Kokedama with Hyacinthus #natalealverde

9 dicembre 2014 § 19 commenti

Anche voi siete stati conquistati dai kokedama?

Così semplice e perfetta, la “perla di muschio”giapponese, racchiude al suo interno una piccola pianta, solitamente una specie perenne, le cui radici sono avvolte da verdi coltri di muschio che ne limitano la crescita nel tentativo di modellare e controllare la natura, tendenza derivante dalla più conosciuta tecnica bonsai.

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Have you been conquered by kokedama too?
So simple and perfect, the Japanese “pearl of moss” encloses within itself a small plant, usually a perennial species, whose roots are wrapped in green blankets of moss that limit its growth in an attempt to model and control the nature, trend resulting from the most famous bonsai technique.


kokedama giacinto ok

Anche se di effimera durata e per questo poco adatti a diventare perfetti kokedama, i bulbi si lasciano facilmente avvolgere dal muschio, semplificando l’esecuzione potrete preparare dei falsi kokedama che ne imitano l’estetica ma ne conservano il fascino.

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Even though of ephemeral life and therefore not suitable to become perfect kokedama, the bulbs let themselves easily wrap by the moss, simplifying the execution you’ll be able to prepare fake kokedama that imitate their aesthetics and retain their charm.

kokedama cadeaux

La composizione è di facile mantenimento, non richiede interventi di concimazioni ma necessità di frequenti vaporizzazioni per mantenere vivo il muschio indicatore del grado di umidità.

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The composition, easy to maintain, does not require interventions of fertilization but needs frequent vaporizations to keep alive the moss, indicator of the level of moisture.

vasi giacinto

Per il mio kokedama ho utilizzato un bulbo di giacinto dal fiore bianco ed ho completato la composizione con una tag handmade di buonaugurio! Ne basta uno per un piccolo regalo oppure tre o cinque (sempre in numero dispari) per realizzare una bella decorazione da adagiare su un vassoio o un bel piatto antico.

Per realizzare il Kokedama occorrono:

 – Hyacinthus orientalis.
 – Muschio.
Filo di nylon o spago.

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For my kokedama I used a hyacinth white flowered bulb and I completed the composition with a handmade tag of good wishes! It only takes one for a small gift, three or five (always an odd number) to create a beautiful decoration to lay on a tray or a nice ancient plate.

To realize the Kokedama you’ll need:

– Hyacinthus orientalis.
– Moss.
– Nylon thread or twine.

copertura con  muschio

Svasate la piantina e modellate la zolla di terra in forma sferica.
Avvolgete il pane di terra con le radici con del muschio fresco mondato della terra sottostante con la lama di un coltello. Fermate il muschio sulla sfera con un filo di nylon o uno spago passato più volte fino ad essere certi di aver bloccato tutti i frammenti.
Terminato il lavoro, nebulizzate con acqua. Il kokedama andrà posto in un luogo luminoso della casa.
Bagnate due o tre volte alla settimana o comunque quando la superficie si presenta asciutta vaporizzando o immergendo la sfera in una bacinella d’acqua e lasciando poi scolare quella in eccesso.

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Remove the plant from the pot and model the clod of soil in a spherical shape.
Wrap the roots and the soil around them with the fresh moss cleansed from the soil below it with the blade of a knife. Tie the moss on the ball with a nylon thread or twine passed several times around in order to make sure all fragments are blocked. When finished spray with water. The kokedama will have to be placed in a bright spot of the house.
Wet two or three times a week or whenever the surface will look dry, by vaporizing or dipping the sphere in a basin of water and then letting the excess drain.

kokedama di giacinto su vassoio

Il kokedama dovrà essere ospitato su una superficie non porosa o nel caso dei string gardens, potrà essere appeso al soffitto mediante uno spesso filo di nylon.

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The kokedama will have to be hosted on a non-porous surface or in the case of string gardens, it may be hanged from the ceiling with a thick nylon thread.

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden , L’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al  VERDE!

natalealverde-1

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

partecipano con me:

*Art and craft *Cakegardenproject*Centopercentomamma *Comida De Mama*Con le ballerine verdi *Dana garden design *Giardinaggioirregolare *Giato Salò *Home Shabby Home * Hortusinconclusus *Il Castello di Zucchero *La malle de maman *L’ortodiMichelle*Non solo stoffa*Orti in progress *Ortodeicolori  *Passeggiandoingiardino *Piciecastagne *Piccolecose *4piedi&8.5pollici* Quattro toni di verde* SalviaeRosmarino* Shabbychicinteriors * Shabbysoul *Ultimissime dal forno *Un giardino in diretta *25mqdiverde *Verdeinsiemeweb*

Le più belle varietà di narciso per la casa

18 novembre 2014 § 8 commenti

Per godere della compagnia del narciso anche in casa

Narcisi Brindal crownNarcissus ‘Bridal Crown’

occorre orientarsi sulla scelta di varietà a gambo breve, tra le più apprezzate Narcissus ‘tête-á-tête’ di cui ogni stelo porta numerosi fiori gialli, oppure Narcissus ‘Paperwhite’ sin. Narcissus papyraceus originario delle zone del bacino mediterraneo, declinato in più cultivar che si differenziano per colore di fioritura, è molto scenografico in quanto il bulbo genera da uno a tre gambi ognuno dei quali può produrre un massimo di venti piccoli fiori intensamente profumati, potete scegliere tra le più interessanti varietà come ‘Ziva’ a fiori bianchi, ‘Soleil d’Or’ a fiori gialli o la bicolore ‘Betlemme’ dai fiori bianco con centro giallo pallido.

mazzo di narcisiNarcissus ‘Bridal Crown’

Adatto anche ad essere utilizzato nelle composizioni floreali è Narcissus ‘Bridal Crown’ dalle infiorescenze bianco-crema con una macchia centrale giallo-arancio.

tratto da un mio articolo per Vivere Country gennaio 2014

Come piantare i bulbi in vaso

7 novembre 2014 § Lascia un commento

Siete ancora in tempo
per mettere a dimora alcune piante bulbose che a primavera vi regaleranno per diverse settimane colorate fioriture, se usate un vaso grande potete disporre i bulbi, adagiandoli sul terreno con la punta rivolta verso l’alto, in più strati corrispondenti a differenti specie con fioriture a scalare scegliendo profondità minori per quelli più piccoli.

bulbi in vaso

Prima di riempire il contenitore con buona terra da giardino alleggerita da sabbia e torba, stendete sul fondo uno strato drenate permeabile che può essere costituito da cocci di vasi, ghiaia o argilla espansa. Per ottenere un piacevole effetto visivo la vegetazione dovrà essere densa e compatta, scordate le regole sulla distanza applicate ai bulbi posti in piena terra, in vaso dovranno essere piantati molto ravvicinati. Nelle regioni a inverni rigidi è consigliabile una copertura con rami di felci o aghifoglie. Dopo circa tre o quattro mesi, alla comparsa dei primi germogli somministrate una modesta quantità di concime liquido disciolto nell’acqua di irrigazione. Finita la fioritura, eliminate i fiori appassiti tagliando il fusto appena sotto il calice in quanto lo stelo conserva in se sostanze nutritive ricche di amminoacidi che sono essenziali per lo sviluppo del bulbo che nessun concime è in grado di fornire. Diminuite l’apporto idrico mano a mano che le piante vanno a riposo fino alla completa essiccazione della parte fogliare, quando occorrerà sospendere la fornitura di acqua.

Come piantare i bulbi

5 novembre 2014 § 3 commenti

Prima che l’arrivo del gelo formi una dura crosta sul terreno,
siete ancora in tempo per mettere a dimora i bulbi a fioritura primaverile.

foraterra vintage

mettere a dimora i bulbi

Quale profondità

Se i bulbi sono di grande dimensione e pochi di numero, aiutati dall’apposito attrezzo potete preparare per ognuno una buca profonda il triplo della loro altezza e se dotati di apparato verde alto e fiore pesante dovrete metterli più in profondità.

Matteo la Civita per Maestri di Giardino

Se i bulbi sono piccoli e in genere se ne acquistano generose quantità, conviene lavorare per bene la porzione di terreno che li accoglierà e con l’aiuto di una paletta potrete piantarli come descritto nel filmato.

I bulbi che crescono in zone calde e aride o secche preferiscono posizioni in pieno sole e terreno bel lavorato con drenaggio ottimale, quelli da sottobosco e prato umido gradisco la copertura con un po’ di materiale organico, come un buon terriccio di foglie HOME MADE. Se poi il terreno è troppo leggero o sabbioso occorre migliorarlo aggiungendo comune terra da giardino se invece è troppo pesante unite sabbia e sul fondo della buca d’impianto,  mettete uno strato drenante di ghiaia.

Quando piantate i bulbi non concimate il terreno per non aumentare la salinitá che inibisce la formazioni delle radici avventizie. La concimazione va effettuata da metà fioritura a inizio riposo vegetativo, periodo in cui i bulbi preparano la fioritura per l’anno successivo e devono incamerare energie. Concimate ogni dieci giorni con un fertilizzante ad alto titolo di potassio e fosforo.

piantabulbi

Come piantarli

Piantateli seguendo schemi molto naturali, c’è chi si affida al caso facendoli cadere dall’alto per scavare nel punto in cui si posano sul terreno e chi invece studia con cura quasi maniacale dove fare ogni buca. Piantate le singole varietà in gruppi fitti di almeno sei se sono esemplari di taglia grande se invece dovete mettere a dimora bulbi piccoli dovete prevedere gruppi da 25 a 50 per giocare sull’effetto massa e ottenere uno spettacolo apprezzabile nella  fioritura. La distanza di impianto varia a seconda della taglia della bulbosa tenendo conto dell’ingombro della fioritura, se contenuta, i bulbi possono possono essere avvicinati a un minimo di 10/15 centimetri.

Tutte le nozioni e il breve video sono frutto  Campus ‘Bello d’estate’, organizzato lo scorso luglio dai Maestri di Giardino.

I Campus dei Maestri di Giardino sono seminari intensivi della durata di un fine settimana che si articolati intorno a un tema botanico o compositivo. Il format prevede una conferenza introduttiva il venerdì sera, anticipata quasi sempre da una passeggiata botanica pomeridiana. Il sabato e la domenica sono dedicati alle lezioni, alle esercitazioni e ai laboratori pratici. Quest’ultimi, in particolare, hanno l’obiettivo di far lavorare concretamente i partecipanti su realizzazioni vere e non simulate, guidati dai maestri.

Dove sono?

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