Vinca… la migliore!

16 marzo 2016 § 8 commenti

Mai farsi abbindolare dal colore di un fiore!!!

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Never get duped by the color of a flower!!!

vinca major

Tanto è bello il colore della pervinca, che ha dato il nome a una tonalità a metà strada tra il violetto e l’azzurro, una delle preferite anche di Luisa Beccaria (mi piacciono tanto gli abiti che realizza!!!), ricordo un servizio sulla sua casa milanese dove non mancavano tocchi pervinca. Senza divagare troppo, volevo raccontarvi la mia brutta esperienza con questa pianta che sembra tanto carina e innocua ed è invece una subdola usurpatrice!

Anni fa, un’amica mi aveva proposto un pezzetto della suddetta pianticella e tutta felice ed incurante della sua evoluzione avevo ben pensato di piantarla alla base della mia adorata rosa da sciroppo per coprire il piede spoglio del fusto. Posizione ideale quella sotto cespugli e alberi, al riparo dal sole, così mi avevano detto. Ottima idea davvero!!!

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So beautiful the color of periwinkle flower, which gave its name to a shade halfway between violet and blue, it’s also one of the favorite of Luisa Beccaria (I like the clothes she realizes very much!!!), I remember a magazine report on her home in Milan where periwinkle touches were present. Without digressing too much, I wanted to tell you about my bad experience with this plant which seems so cute and harmless and is instead a subtle usurper!

Years ago, a friend of mine offered me a piece of that little plant, and all happy and unaware about its evolution I had thought to plant it at the base of my very beloved syrup rose to cover the bare foot of the stem. Ideal location under bushes and trees, sheltered from the sun, as I had been told. Good idea indeed!!!

infestazione di Pervinca

Peccato che non mi sono documentata ed ho piantato Vinca major senza conoscere la sua natura tanto invadente, ogni primavera getta lunghi fusti striscianti che toccando il suolo radicano facilmente e in poco tempo ricoprono tutto ciò che trovano sul loro cammino, si infilano sotto terra e spuntano a distanza anche di un metro. Perfetta per ricoprire scarpate poste a mezz’ombra (in pieno sole secca) ma davvero nefasta per qualsiasi posto in giardino dove siano presenti altre piante.

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Too bad I had not gathered information and I planted Vinca major without knowing its so intrusive nature, each spring it casts long creeping stems that touching the ground easily root and quickly cover everything on their path, they are caught in the ground and sprout even one meter away. Perfect for covering escarpments placed in partial shade (in full sun it dries) but really disastrous for any place in the garden where other plants are present.

estirpare pervinca

carriola

carriola 2

Quindi appena posso dedico un po’ di tempo ad estirparla e in questi giorni che la terra è umida viene via dalla terra che è un piacere, la getto nella carriola posta al sole e aspetto che secchi per bene prima di triturarla, non si sa mai!!!

Nessun inconveniente invece con la sua parente stretta Vinca minor, meno minacciosa e altrettanto bella si mantiene compatta e ha dato vita a tanti ibridi con fiori dai colori più o meno tendenti all’azzurro, al lilla o con foglie variegate bianche oppure oro.

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So as soon as I can I devote a bit of time to eradicate it and in these days that the soil is damp it comes away from the soil that is a pleasure, I throw it into the wheelbarrow and wait for the sun to dry it thoroughly before grinding it, you never know!!!

No inconveniences instead with its close relative Vinca minor, less threatening and equally beautiful it remains compact and has created many hybrids with flowers in the colors more or less prone to blue, lilac or with white or gold variegated leaves.

Vinca minor 'Bowles Variety'.jpgVinca minor ‘Bowles Variety’ -credits web

V. minor La GraveVinca minor ‘La Grave’ -credits web

Vina minor 'Illumination'Vinca minor ‘Illumination’ -credits web

In conclusione se vi piace la pervinca, mi raccomando fate attenzione a piantare in giardino Vinca minor!

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In conclusion if you like the periwinkle, I recommend to make sure to plant in your garden Vinca minor!

come coltivare la Muehlenbeckia

10 febbraio 2016 § 5 commenti

Sembrano piccoli pois verdi sospesi nell’aria
le foglioline tonde di Muehlenbeckia complexa, tanto sono esili i lunghi rami che le ospitano, l’insieme dona alla pianta un aspetto leggero che nasconde tuttavia un animo assai robusto.

The round leaves of Muehlenbeckia complexa look like small green polka dots suspended in the air, since the long branches that host them are so slender, the set gives the plant a light appearance, that hides, nevertheless, a very strong spirit.

muehlenbeckia

Basta offrirgliene l’occasione e M.complexa è capace di far ricadere i suoi rami per qualche metro o di farli strisciare a ricoprire terreni così come è normale che accada nel suo habitat naturale, le coste e le sponde dei torrenti della Nuova Zelanda, dove forma ammassi vegetali tanto flessuosi da potervi camminare sopra. La provenienza costiera offre il vantaggio di poterla coltivare con successo anche nei terrazzi o balconi al mare e rappresenta una perfetta soluzione per i vasi appesi o posti in situazioni sopraelevate.

Just offer it the opportunity and M.complexa is capable of spilling its branches for a few meters or make them crawl to cover lands as it normally happens in its natural habitat, the coasts and shores of New Zealand’s rivers, where it forms vegetal masses so flexuous that you can walk over them. Its coastal origin offers the advantage to be able to successfully grow also in terraces or balconies on the sea, this plant also represent a perfect solution for hanging pots or to be placed in elevated spots.

muehlenbeckia 1

La maggior parte dei manuali di giardinaggio indica la preferenza della pianta alle posizioni soleggiate o di mezz’ombra, ma nei climi più asciutti il pieno sole è forse meno tollerato, meglio comunque ripararla dai venti e aggiungere nel vaso di coltivazione uno strato drenante che eviterà marciumi. Bagnate quando il terreno risulta asciutto e fornite a Muehlenbeckia complexa un po’ di concime a lenta cessione, ne basta un cucchiaino da caffè ogni sei mesi. Anche se viene descritta come pianta sempreverde, è facile che in inverno, con l’abbassarsi della temperatura, perda qualche fogliolina, coltivatela in zone dove la temperatura invernale non scende sotto i 10 gradi, meglio comunque nei casi più estremi, ritirarla in un luogo più riparato.

Most gardening manuals indicate the preference of the plant to the sunny positions or partial shade, but in drier climates full sun is perhaps less tolerated, it’s better anyway to repair it from the winds and to add in its saucer a drainage layer which will prevent rots. Wet when the soil is dry and provide Muehlenbeckia complexa with a bit of slow release fertilizer, a teaspoon every six months will do. Even if it is described as an evergreen plant, easily in winter, with the temperature decreases, it loses a few leaves, cultivate it in areas where the winter temperature doesn’t drop below 10 degrees, it’s better anyway in the most extreme cases, to draw it in more sheltered place.

da Vivere Country novembre 2015

Come coltivare il Cavolo ‘Kale’

29 dicembre 2015 § 6 commenti

C’è cavolo e cavolo
ed è facile fare confusione tra le sottospecie, in particolare negli ultimi tempi é divenuto molto popolare un cavolo riccio che gli anglosassoni chiamano semplicemente ‘Kale‘ e che spesso viene confuso con il ben noto cavolo nero, quello che in Toscana é usato per la ribollita tanto per intenderci il cui corretto nome botanico é Brassica oleracea var. acephala subvar. lanciniata e come sottolineato presenta foglie lunghe e strette e non ricce.

cavolo Kale

La coltivazione del  cavolo ‘Kale’ è piuttosto semplice e si pratica con successo in quasi ogni zona climatica ma da il meglio dove gli inverni sono più rigidi in quanto il freddo dona una consistenza morbida e la dolcezza del gusto. Poco importa se non avete troppo sole, al contrario di molti altri ortaggi ne trarrà beneficio, così come una buona pacciamatura al suo piede aiuterà a mantenere la giusta umidità del terreno.

cavolo Kale 2

Il cavolo in genere, è pronto per la raccolta dopo circa due mesi dalla semina, quindi se desiderate consumarlo durante tutto l’arco dell’anno, interrate i semi a scalare partendo già da fine inverno.

mio cavolo

La particolarità del ‘Kale’ consiste nel suo utilizzo a crudo e per consumarlo basterà prelevare le foglie esterne più piccole che sono più tenere e lasciare l’impianto così che possa riformarsi nuovo fogliame.

Se volete allevare piante sane e forti, ricordate infine di non piantarlo dove altri membri della famiglia, come broccolo, altre varietà di cavolo e cavolfiore, rapa e ravanello ma anche rucola, sono cresciuti nella stagione precedente!

da Vivere Country dicembre 2015

Sul numero di gennaio di Julienne, presto in edicola, troverai il mio articolo con altre notizie sul ‘Kale’ e su tutta la grande famiglia del cavolo!

Anche le 2 Ladies in giardino coltivano nel loro orto il cavolo ‘Kale’, guardate il video per scoprire qualche segreto in più e come cucinarlo con una ricetta dal successo assicurato!

Se il video ti è piaciuto regalaci il tuo like e condividi con gli amici! Per non perdere nessuna puntata ti sei già iscritto al canale delle 2 Ladies in giardino ? Qui ti racconto come fare

come prendersi cura dell’elleboro, prima, durante e dopo le feste di Natale.

12 dicembre 2015 § 4 commenti

L’elleboro fiorisce in pieno inverno
quando la maggior parte delle piante è a riposo e alcune cultivar sorprendono per la capacità di sbocciare puntuali proprio nel periodo delle festività natalizie.

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The hellebore blooms in winter when most of the plants are at rest and some cultivars surprise for their ability to bloom on time for the Christmas season.

elleboro nel bosco

Il nome comune, Rosa di Natale, deriva dalla somiglianza dei suoi grandi fiori bianchi a cinque sepali e numerosi stami alla rosa botanica, in antitesi alla candida fioritura l’epiteto latino niger indica invece la colorazione molto scura, quasi nera, delle radici utilizzate nella medicina antica per curare, si credeva, la pazzia. La pianta appartiene alla famiglia delle ranuncolacee generalmente riconosciute come tossiche ma considerate in tempi antichi magiche, come per altre specie velenose se assunte in piccola quantità inducevano stati di incoscienza.

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Its common name, Christmas Rose, comes from the similarity of its large five sepaled white flowers with and its numerous stamens to the botanic rose. In contrast to the white flowering its Latin epithet ‘niger’ indicates the very dark, almost black, color of its roots used in ancient medicine to cure, it was believed, insanity. The plant belongs to the ranunculus family generally known to be toxic but considered magical in ancient times, as for other poisonous species if taken in small quantities it induces unconsciousness.

elleboro in vaso

La sua introduzione sul mercato italiano ha storia più recente rispetto alla tradizione nordica, commercializzato nei vivai o nei centri specializzati, ammirato sulle riviste di giardinaggio ed arredamento l’elleboro si è fatto conoscere ed amare in breve tempo dal grande pubblico. La sua presenza è molto apprezzata e decorativa, una sola pianta produce numerosi fiori che durano a lungo e il colore bianco nella maturità sfuma al rosa fino a divenire verde. Helleborus niger è una pianta perenne il cui grande e lucido fogliame emesso nel periodo estivo, sostituisce l’interesse per la fioritura per buona parte dell’anno.

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Its entrance in the Italian market has more recent history than in the Nordic tradition, sold in vivarium or specialized centers, admired on gardening and decor magazines, hellebore became known and loved by the general public in a short time. Its presence is decorative and very appreciated, a single plant produces many long lasting flowers which white color, at maturity fades to rose up to become green. Helleborus niger is a perennial plant whose large, glossy foliage spring in summer, replaces the interest in its bloom for most of the year.

elleboro reciso

Ama la mezz’ombra e le fresche temperature del sottobosco è facilmente comprensibile che non possa trovare accogliente gli ambienti domestici ma con la promessa di trovargli il posto più idoneo in grado di soddisfare le sue esigenze di coltivazione, solo per poco tempo, possiamo tenerlo in casa. Solo per le feste di Natale mettiamolo quindi su un davanzale della finestra più luminosa annaffiando solo quando la terra è asciutta.

Meglio sarebbe piantare la Rosa di Natale in un bosco o perlomeno in una zona del giardino riparata dalla chioma di alberi o arbusti a foglia caduca e dove le sue radici possano godere della vicinanza di un ruscello o magari accontentarsi di terra più umida ma è possibile coltivarla anche in terrazzo purché gli si destini spazio in un contenitore dove le radici possano agevolmente ingrossare e dove la notte non sia disturbata da troppa luce artificiale. Al momento dell’impianto e nelle fasi di crescita vegetativa offritegli una concimazione organica a base di fosforo e potassio. Gradisce anche una buona manciata di cenere di legna che spesso abbonda in inverno!

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It loves the half-shade and the cool temperatures of the underbrush, it is therefore easily understood that it cannot find cozy the home environments but with the promise to soon provide it with a more suitable place to satisfy its growing needs, we can keep it inside for a short time, so, only for the Christmas holidays, let’s put it on the sill of our brightest window watering it only when the soil is dry.

It would be better to plant the Christmas Rose in a forest or at least in an area of ​​the garden sheltered from the foliage of trees or deciduous shrubs and where its roots can enjoy the proximity of a water stream or even settle for some wet soil but it is also possible to grow it on a balcony providing space in a container where its roots can easily swell and don’t get disturbed at night by too much artificial light. When planting it and in the phases of vegetative growth offer it an organic fertilizer at base of phosphorus and potassium. It also appreciates a good handful of wood ash that in winter often abounds!

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Anemone dei boschi

30 gennaio 2015 § 5 commenti

“Attraversare un bosco
dove gli anemoni hanno deciso di mettere dimora, è un’incanto che difficilmente si scorda. Tra le fioriture che annunciano la primavera, questa piccola erbacea perenne rizomatosa che non supera i venti e poco più centimetri in altezza, si fa comunque notare per le candide corolle a cinque o sei petali che illuminano come fossero stelle, il buio del sottobosco.

Anemone blanda 1

Adatta al giardino ombroso e un po’ selvaggio, Anemone nemorosa nome che allude alla facilità con cui il vento, anemos, disperde il suo fiore e nemus in riferimento all’habitat boschivo, ama i terreni ricchi di humus, soffici e leggermente umidi e guai a regalarle concime o letame fresco, è una pianta rustica e poco esigente che sceglie in autonomia dove affondare i rizomi riparandoli sotto qualche roccia, protetti da morbido muschio piuttosto che ai piedi degli alberi e trova nel terreno tutto il nutrimento che le è sufficiente.

Anemone del bosco

Si moltiplca oltre che da seme, anche e più facilmente per divisione di rizomi, l’operazione è da effettuare in primavera quando persa la parte aerea, andranno di poco sotterrati prestando attenzione nella manipolazione in quanto l’intera pianta, come tutte le appartenenti alla famiglia delle ranuncolacee, è velenosa.

Anemone nemorosa-

Tanto è felice in primavera quando gode dell’umidità dell’aria e del terreno, quanto soffre le condizioni asciutte estive che riesce a tollerare poichè in stato di riposo vegetativo, gioveranno tuttavia innaffiature a supplemento di quelle naturali offerte dalle piogge”.

da un mio articolo pubblicato su Vivere Country febbraio 2014, il nuovo numero è in edicola!

giardino vivaio Botanica Santa Marizza

28 marzo 2014 § 16 commenti

Da tanto tempo
desideravo visitare un giardino che già sapevo speciale, di quelli che ti entrano nell’anima, quelli dai quali non vorresti più andare via.

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For a long time I have been wanting to visit a garden I already knew as special, one of those who enters your soul, one of those from which you’d never want to leave.

bench

Ho fantasticato su Botanica Santa Marizza da quando ne avevo visto le fotografie pubblicate sul magazine francese Côté Sud in un articolo risalente ad almeno quindici anni fa, avevo letto del vivaio specializzato in piante da ombra di Ruggero Bosco e di sua moglie Yoshiko e del recupero del casale seicentesco di famiglia con annesso terreno divenuto palestra di esercizi botanici e di stile. Perchè di stile in quel luogo ce n’è tanto, un connubio ben riuscito di cultura europea e giapponese che si fondono con grazia ed armonia.

All’epoca dell’articolo il vivaio partecipava alle più importanti mostre vivaistiche con una collezione botanica che rappresentava una novità, edere, hoste, ellebori, felci e altre piante da ombra e da giardini antichi, la stessa collezione ora si può ammirare solo a Varmo, nella bassa campagna friulana non lontano da Udine.

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I fantasized about Botanica Santa Marizza since when I saw the pictures posted on the french magazine Côté Sud in an article dating back to at least fifteen years ago, I had read about the nursery specialized in plants for the shade by Ruggero Bosco and his wife Yoshiko and about the recovery of a seventeenth-century family house with adjoining land that became botanical and style lab. Because style in that place abounds, a successful mixture of European and Japanese culture that blend with grace and harmony.

At the time of the article the nursery was participating in the most important gardening exhibitions with a botanical collection that represented a novelty, ivies, hostes, hellebores, ferns and other shade and ancient gardens plants, the same collection now can only be seen in Varmo in the low Friulian countryside not far from Udine.

old chair

Nell’autunno dello scorso anno ho varcato la soglia del cancello di Botanica Santa Marizza e con la guida di Yoshiko ho attraversato i diversi ambienti di sperimentazione del vivaio. Sfere di bosso perfettamente plasmate segnano l’ingresso, poste a contorno di un gazebo in ferro completato da tavolo e sedute spaiate, sono pronte in vasi di varie misure per soddisfare ogni cliente. Si passa poi alla zona orto che si divide un rettangolo di terra con le graminacee, in mezzo un invitante salottino con tavolo in pietra e la naturale tovaglia di muschio ospitava in quella stagione i frutti del soprastante cotogno le cui fronde nell’estate regalano frescura al delizioso angolino.

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Last autumn I crossed the threshold of the gate of Botanica Santa Marizza and with the guidance of Yoshiko I went through the various experimentation rooms of the nursery. Perfectly shaped spheres of boxwood mark the entrance, placed to outline an iron gazebo completed with table and odd chairs, are ready in pots of various sizes to suit every customer. We then moved on to the vegetable garden area that shares a rectangle of land with some grasses, amid an inviting sitting area with a stone table and whose natural musk tablecloth was hosting, in that season, the fruits of the above quince tree whose branches give coolness to the delightful corner all summer long.

boschetto di carpini

Rosa 'Rhapsody in BlueRosa ‘Rhapsody in Blue

giardino graminacee

Seguono boschetto con ingresso ad arco formato dall’intreccio dei rami dei carpini e altre aree con piccoli stagni segnate sul percorso dalle tardive fioriture di alcuni geranium e rose, altra specialità del vivaio.

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The visit followed with a grove with arched entry formed by interweaving of the branches of an hornbeam and other areas with small ponds marked on the route by late blooms of some geranium and roses, another specialty of the nursery.

Untitled

buxus topiary

Avvicinandosi alla casa padronale un ampio spazio è dedicato all’arte topiaria, sempre i bossi declinati in varietà (balearica, chinensispumila,rotundifolia, ‘Elegantissima’, ‘Rosmarinifolia’) si prestano ai giochi di forme. Poco prima del cancello che divide lo spazio più intimo dal vivaio, una ricca collezione di vasi antichi fa mostra di sé sull’étagère versione extra large.

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Approaching the main house there is a large space is dedicated to the art of topiary, again boxwood declined in varieties (balearica, chinensis, pumila, rotundifolia, ‘ Elegantissima ‘, ‘ Rosmarinifolia ‘) lend themselves to games of forms. Just before the gate that divides the more intimate space from the nursery, a rich collection of ancient vases shows itself on an extra large version of étagère.

collezione vasi

sedie in ferro

cancello

Oltre al piccolo cancello in ferro, un sentiero di lastre in pietra, regolari ma differenti per misura, segna il percorso fino a casa e separa un denso prato formato da basse piante da ombra accostate con gusto sicuro e raffinato, frutto di un progetto che vede l’influsso jap più accentuato.

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Beyond the small iron gate, a path of stone slabs, regular but different in size, marks the way up to the house and separates a dense lawn formed by shade short plants placed side by side with definite and refined taste, result of a project that sees the more pronounced jap influence.

giardino interno

prato ombra jap

angoli decor

prato ombra

A Botanica Santa Marizza si respira arte, storia e bellezza, ecclettico luogo che riflette la personalità dei suoi creatori, Ruggero Bosco si occupa di restauro e recupero di giardini storici e allestimenti floreali per grandi eventi aiutato dalla moglie.

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At Botanica Santa Marizza we breathe art, history and beauty, eclectic place that reflects the personality of its creators, Ruggero Bosco deals with restoration and recovery of historic gardens and floral arrangements for major events helped by his wife.

decorazioni Yoshiko

Non basta certo un articolo per raccontare tutta la magica atmosfera del giardino, la visita, se passate da quelle parti, è più che consigliata!

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Certainly an article is not enough for telling about all the magical atmosphere of the garden, the visit, if you pass by, is more than recommended!

Vivaio-Giardino Botanica Santa Marizza
aperto solo su prenotazione

Via Angilar, Santa Marizza, Varmo (UD)
tel. 0432 778487 cell. 3385093123
ruggerobosco1@virgilio.it

Piante da cortile

7 febbraio 2014 § 36 commenti

“Esistono piante che vivono nell’ombra,
quella vera e quella dei ricordi.

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“There are plants that live in the shadow, the real and the one of the memories.

AspidistraAspidistra

Erano spesso presenti nei cortili e negli androni delle scale dove talvolta, un po’ defilate, ancora dimorano senza grandi pretese di bella mostra, scelte perchè garantiscono massa verde persistente durante tutto l’anno e bassissima o quasi nulla manutenzione così da essere gradite ed apprezzate anche da chi voglia, con poco lavoro, ricevere la compagnia di una presenza vegetale. Le piante più utilizzate che i vicini si scambiano e moltiplicano con piacere appartengono alla famiglie delle Tradescanzie, delle Asparagine, delle Hosta, delle Felci delle Clivie o delle Aspidistre tra le più comuni, e anche se in realtà di ogni gruppo sono disponibili diverse specie e ibridi le varietà adoperate sono pressochè sempre le stesse.

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They are often found in backyards and in the halls of the stairs where sometimes, a bit  hidden, they still dwell unpretentiously. Chosen because they provide green mass persistent throughout the year and very low or almost no maintenance so as to be liked and appreciated even by those who wish, with little effort, enjoy the company of a vegetable presence. The most commonly used plants, that neighbors exchange and multiply with pleasure, belong to the families of the Tradescanzie, the Asparagine, the Hosta , the Ferns, the Clivie or the Aspidistras among the most common ones, and although in reality in each group there are many different species and hybrids, the varieties used are almost always the same.

AsparaginaAsparagina

Meriterebbero maggiore attenzione queste piante, fedeli protagoniste di quei luoghi dove l’occhio di solito non si sofferma, dove vegetano senza troppa gloria, possono invece essere trasferite senza problemi in terrazzo, dove potranno occupare una zona in mezzombra riparata dal vento e riscattare una più degna considerazione.”

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These plants would deserve more attention, faithful protagonists of those places where the eye usually does not linger, where they vegetate without much glory, they might instead be moved without any problems on a terrace, where they might occupy an half-shadowed area sheltered from the wind and redeem a more worthy of consideration .”

di Simonetta Chiarugi
pubblicato su Vivere Country – gennaio 2014

Il numero di febbraio è già edicola.
I lavori nell’orto, in terrazzo, in giardino e il verde di casa ci aspettano, vi racconto di narcisi, di edere, di graminacee,  orti sinergici e tanto altro ancora…

Le fotografie utilizzate per questo servizio sono state scattate nel magnifico giardino di Mirella Collavini, grande collezionista ed estimatrice di questo genere di piante. Sempre troppo poco considerate, per la  minima manutenzione richiesta,  possono invece fare la gioia dei giardinieri più pigri e risolvono i problemi  delle zone ombrose del giardino.

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The photographs used in this article were taken in the magnificent garden of Mirella Collavini, a great collector and admirer of this 
genus of plants. Always too little considered, due to the the minimum maintenance request, they may instead make the joy of lazy gardeners and resolve  the problems of the shady areas of the garden.

Dove sono?

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