rose antiche per il pot-pourri

1 giugno 2017 § 4 commenti

 Centinaia sono i roseti che possono offrire petali adatti ai pot-pourri: ma non tutti hanno il fascino e il profumo delle cosiddette “rose antiche”.


Si definiscono antiche le varietà di rose nate prima del 1867, anno in cui, ufficialmente, hanno trovato la loro diffusione i primi ibridi di Tea. Rosa gallica, le rose di Damasco, le Bourbon, sono degli esempi di rose antiche.


Anche nel mio giardino ce n’è qualcuna. ‘Chapeau de Napoléon’, ad esempio: appartiene al gruppo delle rose muscose, la cui peculiarità è l’aver sviluppato, sul peduncolo e sul calice, un tessuto muscoso e crestato, leggermente appiccicoso. Introdotta nel 1826 dal vivaista francese Vibert, nostalgico ex soldato napoleonico, e da subito amatissima nell’Inghilterra vittoriana, ‘Chapeau’ ha un fiore ricco, rosa argentato, i cui boccioli socchiusi ricordano la forma di una feluca: per questo Vibert decise di mettere in vendita questa rosa dedicandola al suo eroe. 


Non rifiorente, ottima per gli sciroppi, regala bei petali per i pot-pourri, e persino i peduncoli essiccati sono piacevolmente decorativi.


Alla monofioritura di ‘Chapeau de Napoléon’ si contrappone la rifiorentissima ‘Rose de Rescht’. Ottima per i piccoli giardini e per i principianti, si può coltivare in vaso e sopporta qualche errore di potatura (senza esagerare, però!). Caratterizzata da corolle a pon pon fucsia, i suoi petali essiccano alla svelta semplicemente raccogliendoli in un cestino, mescolando ogni tanto. Compatta, la pianta ha una buona resistenza alle malattie e rifiorisce con regolarità se cimata dopo ogni fioritura. Le origini di questa rosa sono sconosciute, ma le sue antenate sembrerebbero dividersi tra le rose galliche e le portland, sebbene il vivaista Nancy Lindsay, che la introdusse in Europa, sostenesse di averla trovata nei pressi di Rescht, in Persia.


E infine ‘Souvenir de la Malmaison’. Di nuovo Napoleone fa capolino tra le rose, ma questa volta grazie alla mano gentile di Giuseppina: la donna, dopo essere stata incoronata imperatrice nel 1804, collezionò, nella celebre villa della Malmaison, almeno 250 varietà di rose provenienti da ogni parte del mondo. Non si sa se ‘Souvenir’ appartenesse veramente alla collezione di Giuseppina, che col tempo andò perduta. Il coltivatore Jean Beluze pensò bene di dedicargliela. Ha un colore chiaro, bianco crema sfumato di rosa, e boccioli ricolmi di petali che si schiudono perfettamente solo quando il tempo è asciutto. Il suo profumo è interessante, anche se sembra possa variare leggermente a seconda della zona in cui è coltivata la pianta.

Testo e foto di Marta Moletta

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Pot-pourri di piccioli di kaki e roselline

30 settembre 2016 § 2 commenti

A fine estate, in condizioni di siccità,
può verificarsi la cascola dei frutti di Diospyros kaki (i cosiddetti cachi). Questi frutti a settembre sono ormai in via di maturazione, grandi come un pugno, e cadendo portano con sé quelli che per brevità chiamo i picciòli, ovvero i sepali fogliacei che in primavera accoglievano il fiore. A terra, il frutto marcisce, ma il picciolo se ne stacca, si secca, fino a diventare nero e legnoso. Prima del definitivo annerimento, però, assume una serie di colorazioni che vanno dal verde-giallognolo all’arancio chiaro al bronzo, una gamma di tonalità che ricorda vagamente quella degli ellebori.

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Nello stesso periodo, le rose rifiorenti, dopo la pausa estiva, riprendono a coprirsi di corolle. Più piccole, meno abbondanti di quelle primaverili, ma lo stesso profumate. Si possono raccogliere tenendo presente che in autunno la pianta non produrrà cinorrodi, elementi anch’essi decorativi del giardino.

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Occorrente per il pot-pourri:

-picciòli di kaki (li trovate sotto la chioma dell’albero, a volte ancora attaccati al frutto)
-roselline color rosa profumate di varietà a corolla piccola
-essenza di rosa
-come contenitore, un vassoio di vetro o un contenitore ad apertura ampia

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Raccogliete i piccioli di kaki prima che anneriscano e secchino completamente. Se sono ancora verdini o morbidi, fateli seccare all’aria in casa o in luogo protetto per qualche giorno. Essiccate i fiori di rosa: potete appoggiarli su un foglio di carta o meglio infilarli in una grata, in un setaccio, perché non si schiaccino solo su un lato. Nel giro di una settimana, a seconda delle temperature, dovreste avere l’occorrente pronto per la profumazione. Infilatelo in un sacchetto di plastica o in un barattolo di vetro e cospargetelo con alcune gocce di essenza di rosa. Consiglio questa profumazione perché porta con sé la freschezza del fiore da cui è estratto e ben si sposa con il ricordo della dolcezza del frutto del kaki. Lasciate al buio in locale o armadio fresco qualche giorno, poi disponete il pot-pourri nel contenitore che preferite.

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questo articolo è stato scritto per aboutgarden da Marta Moletta,
potete leggere qualcosa sulla storia del pot pourrie qui

Rose Giveaway

21 agosto 2016 § 25 commenti

Manca poco al giorno dedicato a SANTA ROSA!
Il 23 agosto, martedì prossimo coincide con il periodo in cui si preparano le talee delle rose.
Voglio farvi un regalo, anzi tre!

rosa simonetta
A 3 fortunati amici invierò altrettante TALEE della mia rosa, quella da sciroppo che chi mi segue da un po’ forse conosce, non ha un nome perchè non è stata ancora ben identificata ma è una rosa antica molto profumata con una coppa generosa e prodiga di petali.

talee di rosa simonetta

� Ecco le regole per partecipare all’estrazione e assicurarsi una talea: 

– Lasciate un commento qui sotto e se ancora non lo avete fatto iscrivetevi alla pagina �aboutgarden.( qui accanto sulla barra laterale di dx)

– Se siete presenti su Facebook iscrivetevi alla mia pagina e invitate gli amici a seguire aboutgarden per partecipare al giveaway�

 

Il Giveaway scade il 23 agosto a mezzanotte.�
Il giorno successivo verrà estratto e comunicato il vincitore. �
In bocca al lupo a tutti !!!

Ecco il video per vedere come realizzo lo sciroppo di rosa

Infuso, tisana o decotto di bacche di rosa canina

23 ottobre 2015 § Lascia un commento

Fate scorpacciata
di cinorrodi e utilizzateli per infusi, tisane e decotti da consumare al momento del bisogno in caso di influenza o semplicemente per il delizioso sapore leggermente agrumato.

 

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Fill your bellies with rose hips and use them for teas, infusions and decoctions to drink when needed in case of flu or simply to enjoy their delicious slightly citrusy taste.

tisana

IFUSO

L’infuso si prepara con la parte tenera della pianta. Si ottiene versando dell’acqua bollente sui frutti freschi di rosa canina, precedentemente privati dei semi e peli irritanti. Coprite e fate riposare per 10/15 minuti evitando di lasciare troppo in infusione la pianta in quanto un’eccessiva macerazione porterebbe a deteriorarne il principio attivo. Filtrate prima di bere.

 

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INFUSION
The infusion is prepared with the tender part of the plant. It is obtained by pouring boiling water over fresh rose hip fruits, previously deprived of seeds and irritating hairs. Cover and let stand for 10-15 minutes, avoid leaving the plant in infusion too long since an excessive maceration leads to deterioration of the active ingredient. Filter before drinking.

pulizia cinorrodi

TISANA

Mettete una manciata di cinorrodi precedentemente privati dei semi e dei peli irritanti e fatti essiccare (anche su un temosifone) in mezzo litro d’acqua e fate bollire per 10 minuti.

Per un effetto curativo bevete 1 tazza di tisana 3 volte al dì.

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HERBAL TEA
Put a handful of rose hips, previously deprived of seeds and irritating hairs,and dried (on a radiator may also work!) in a pint of water and boil for 10 minutes. Filter before drinking.
For a healing effect  drink 1 mug of herbal tea 3 times daily.

pestare bacche di rosa canina

DECOTTO

Mettete direttamente i cinorrodi interi nell’acqua bollente e continuate la cottura per una decina di minuti, con un coperchio. Spegnete il fuoco e filtrate. Il decotto si utilizza per estrarre il principio attivo dalle parti dure della pianta

La vitamina C è sensibile all’acqua bollente è quindi consigliato di preparare un’infusione a freddo, scaldando l’acqua a temperatura corporea (36-37°) e lasciando l’infusione a riposo 6-8 ore, preparatela la sera e poi la mattina filtrate e conservate in frigo, se volete, prima di berla, potete riportarla a temperatura corporea.

In genere la dose di preparazione è di 1 cucchiaio raso di bacche di rosa canina per 1 tazza d’acqua, oppure per farne scorta da bere durante il giorno una manciata in mezzo litro d’acqua. Dolcificate a piacere. Per tisane e decotti, essiccate i frutti e conservateli in un luogo asciutto in recipienti di vetro.

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DECOCTION

Pour the whole rose hips fruits directly in boiling water and keep cooking them for about ten minutes, with a lid. Turn off the heat and strain. The decoction is used to extract the active ingredient from the hard parts of the plant.

Vitamin C is sensitive to the boiling water it is therefore recommended, in order to preserve it, to prepare a cold infusion, heating the water up to body temperature (36-37 degrees) and leaving the infusion at rest 6-8 hours, prepare it in the evening and then in the morning filter it and store it in the fridge, if you want,  before drinking it,  you can bring it back  to body temperature.

Typically the dose of preparation is 1 flat spoonful of rose hips berries for 1 cup of water, or a handful in a pint of water to stock it up for the whole day. Sweeten to your taste. For infusions and decoctions, dry the fruits and store them in a dry place in glass containers.

Keep the seeds extracted from rose hips and sow them in January/February, they need to stand in the cold, if you live in warm areas you can keep them in the refrigerator until planting. The Rose hip that will born will retain all the characteristics of the mother plant as it is a botanical species.

conservare semi di rosa canina

Conservate i semi estratti dai cinorrodi e seminateli a gennaio febbraio, necessitano di stare al freddo, se abitate in zone calde potete tenerli in frigorifero fino al momento della semina. La Rosa canina che nascerà mantiene tutte le caratteristiche della pianta madre in quanto è una specie botanica.

Rose da sciroppo

29 maggio 2015 § 5 commenti

Quella da sciroppo
è stata la prima rosa ad arrivare nel mio bosco-giardino, è una centifolia ed è ancora in cerca di nome, il suo colore è intenso così come l’aroma, i suoi petali sono abbondanti e perfetti per dare gusto e colore alla prelibata preparazione culinaria, li mescolo a quelli di R’ centifolia muscosa e di un’altra centifolia di piccola taglia, anch’essa senza nome, ritrovata vicino ad un vecchio casolare abbandonato. Nello stesso periodo sbocciano anche i deliziosi fiori di R. Mme Isaac Pereire e spesso  finiscono in pentola con gli altri.

tavola rose da sciroppo

da in alto a sinistra in senso orario:
R. Mme Isaac Pereire, R.centifolia, senza nome, R. centifolia muscosa.

Non tutte le rose sono adatte ad essere trasformate in sciroppo, ma anche in confetture e liquori. Anni fa avevo acquistato una rosa commercializzata come da sciroppo, tale Rosa ‘Bruna’, nessun profumo, poco colore, insomma non certamente idonea.

rosa centifolia mia

Rosa centifolia

rosa centifolia muscosa

Rosa centifolia muscosa

Da tradizione, specialmente nelle valli dell’entroterra genovese, vengono utilizzate alcune particolari varietà di rose antiche purtroppo non rifiorenti, Si mescolano assieme per avere raccolto più abbondante i petali di Rosa gallica officinalis, già presente nei giardini dei Greci e dei Romani, a quelli di Rosa centifolia muscosa mutazione molto rustica della R. centifolia contraddistinta – su peduncolo, calice e sepali – da un tessuto muscoso profumato e leggermente appiccicoso al tatto, molto apprezzata in epoca vittoriana, è la classica rosa ‘800 infine quelli di Rosa rugosa, pianta molto resistente adatta ai giardini di montagna, anche se la corolla porta pochi petali, sono molto grandi e profumati.

Se volete conoscere qualcosa di più delle rose da sciroppo, magari acquistarne i petali o la pianta stessa, non lontano da Genova, a Busalla, il 13 e 14 Giugno si svolge la XIII edizione della Festa delle Rose.

Se invece volete acquistarle, on-line qui le potete trovare.

bon bon alla rosa

26 maggio 2015 § 6 commenti

Quest’anno le rose
sono state molto generose nella loro fioritura!

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This year the roses have been very generous in their bloom!

bon bon alla rosa rose profumate

In particolare la mia rosa centifolia che ancora purtroppo non sono riuscita a classificare, mi regala petali in abbondanza con i quali preparo litri di sciroppo, marmellate e bon bon.

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In particular my centifolia rose, that unfortunately I haven’t been able to classify yet, gives me plenty of petals with which I prepare liters of syrup, jellies and candies

ricetta bon bon alla rosa

Ingredienti

  • 200 gr zucchero alla rosa ( vedi ricetta simile per quello alla violetta)
  • 1 cucchiaio di sciroppo di rosa
  • 1 cucchiaio di acqua

In un pentolino posto su fuoco dolce, mescolate gli ingredienti fino a che iniziano ad amalgamarsi. fate attenzione affinché non si sciolga del tutto lo zucchero fino a divenire liquido. Aiutati da un cucchiaino versate a gocce il preparato su una carta da forno e lasciate asciugare per 24 ore. Trasferite le caramelle su una gratella ed attendere la loro completa essiccazione, ci possono volere anche alcuni giorni. Conservate in un barattolo di vetro in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.

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Ingredients

200 gr rose sugar (see my violet sugar recipe, it’s similar)
1 tablespoon of rose syrup
1 tablespoon water

In a saucepan, placed on low heat, stir the ingredients until they begin to blend. Make sure the sugar doesn’t become liquid. With a spoon pour the mixture in drops on a waxed paper and let it dry for 24 hours. Transfer then the candies on a wire rack and wait for their complete drying, it can take several days. Store in a glass jar in a cool, dry place, away from light.

zucchero alla rosa

Rose: prima potatura di stagione

27 gennaio 2015 § 7 commenti

“E’ giunto il momento di potarle, le rose.
Munitevi di cesoie affilate, il taglio deve sempre essere netto; se volete indossare i guanti sceglieteli leggeri, il tatto non deve sparire sotto pellami o tessuti robusti. Dovete sentire anche con il tatto quello che state facendo, se evitate i guanti è anche meglio e se vi pungete malamente disinfettatevi, of course. I rami delle rose non sono grossi, e voi dovete intervenire vicino a zone delicate e spesso il guanto impedisce manovre leggere. La potatura si può fare in due tempi: ora, quella che serve ad accorciare i rami più lunghi, i più disordinati e a contenere prorompenti forme selvagge. Questo in previsione di eventuali nevicate sotto le quali i rami più lunghi potrebbero malamente spezzarsi. In marzo, poi si procederà alla potatura più precisa, di contenimento, di sfoltimento, di ripresa dell’armonia e della forma originaria dell’arbusto.

disinfettare fiammadisinfettare le lame con la fiamma di un accendino

potatura rose

Nell’ordine: potatura di rimonda, cioè tagliare tutti i rami morti o moribondi, sono neri o quasi, mezzi vuoti, quasi secchi. Pulire bene anche all’interno della pianta, l’aria deve girare, il sole dovrà entrare.

corretto taglio

Poi, nell’accorciare il ramo, non andate troppo per sofismi, accorciatelo e basta, sempre con taglio obliquo con la parte in discesa verso l’esterno, di poco sopra la gemma (5mm) e dalla parte, appunto, opposta alla gemma stessa, così l’acqua sgronda via. Poi a marzo vi dirò il resto. Ricordate che la rosa fiorisce sempre sul ramo dell’anno, per cui sopporta anche potature drastiche. Senza fare sfaceli, però, c’è sempre metodo, in tutto. A marzo, dunque…”

Questi consigli di potatura sono stati scritti per Aboutgarden, da Dede Mussato, progettista botanica e giardiniere. Ha realizzato numerosi terrazzi e giardini in città, campagna e montagna e  tenuto corsi di giardinaggio, organizzato un concorso per giovani progettisti di giardini e seguito la ristrutturazione del chiostro di un convento.

E a proposito di rose…

Love Song Tom Carruthcredits

In collaborazione con Vivaio Pozzo vi segnalo la possibilità di partecipare ad un Giveaway per aggiudicarvi la bellissima Rosa ‘Love Song’ creata dall’ibridatore americano Tom Carruth nel 2011. Vi conquisterà per il suo aspetto decisamente Shabby Chic, dato dallo straordinario colore dei petali che assume una tonalità mauve molto affascinante. Tom Carroth è un ibridatore californiano, curatore della collezione Rose alla Huntington Library & Botanical Garden che e ha creato oltre 100 varietà di rose.

Per aggiudicarvi Rosa ‘Love Song’,  aggiungete il vostro like alla pagina FB del Vivaio Pozzo e a quella di Aboutgarden dove dovrete inoltre lasciare un messaggio entro la mezzanotte di lunedì 1 febbraio per essere sorteggiati.

Dove sono?

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