pulire le foglie delle piante di casa

25 gennaio 2019 § Lascia un commento

Le piante che vivono in appartamento
sono affidate completamente alle nostre cure, non hanno a disposizione elementi nutritivi nel terreno e non possono far conto su provvidenziali piogge che possano dissetarle o lavarne le foglie. Mentre acqua e concime sono per necessitá di sopravvivenza assicurati non é altrettanto scontata l’operazione di pulizia delle foglie.

pulire le foglie s.chiarugi

Le foglie sono infatti gli organi che forniscono ossigeno e permettono di compiere la fotosintesi, gli accumuli di polvere possono ostacolare le fondamentali funzioni vitali ed è quindi buona norma provvedere alla sua saltuaria rimozione. Potete detergere le foglie solo con acqua possibilmente piovana o seguendo i rimedi della nonna mescolare ad essa un poco di latte per donargli anche lucentezza come valida alternativa ai prodotti chimici lucidanti.

Prima di destinare i contenitori vuoti del latte alla differenziata, potete sciacquare il residuo che aderisce alle pareti delle bottiglie di plastica o dei cartoni in tetrapack, e utilizzarlo per detergere con un batuffolo di cotone le foglie.

Potete pulire le piante in casa di grandi dimensioni facendogli una doccia con il soffione del bagno o in giardino con l’irrigatore.
Per le piante grasse spinose, dovrete invece munirvi di tanta pazienza e utilizzare un piccolo pennello a setole piatte da far passare tra le spine.

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come pulire i piccoli attrezzi da giardino.

23 marzo 2018 § Lascia un commento

Per mantenere efficienti e pulite
le parti in metallo dei piccoli attrezzi come paletta, zappetta o foraterra o roncole varie, è utile pulirle periodicamente con una miscela di sabbia e olio minerale.

pulire attrezzi con sabbia

Procuratevi un vaso di terracotta o un contenitore, sufficientemente grande da contenere gli attrezzi, e riempitelo con sabbia da edilizia e olio come quello utilizzato per i motori delle automobili, se il vaso ha un foro sul fondo, ricordate di chiuderlo con il nastro adesivo.

Prima di inserirli nel vaso, pulite la loro superficie dalla terra Lasciate agire per qualche tempo e una volta estratti, tenete da parte la miscela in quanto la potrete riutilizzare.

da Vivere Country aprile 2016

#segretidellanonnaingiardino – N°3 Annaffiare con l’acqua di cottura

19 dicembre 2017 § Lascia un commento

L’acqua è un elemento prezioso che non va sprecato.

annafiatoio

Nel perseguire le buone pratiche di utilizzo sostenibile delle risorse naturali oltre ad un consumo parsimonioso della fornitura idrica domestica, gli appassionati di giardinaggio in particolare dovrebbero far tesoro e conservare l’acqua piovana per usarla come ottimo ricostituente per le piante sofferenti e per l’avvio delle talee. Altrettanto valida è l’acqua in cui si cucinano le verdure o le uova. Nel liquido di cottura vengono infatti dispersi molti sali minerali e sostanze nutritive che possono essere recuperate e restituite alle piante per favorire una crescita sana e rigogliosa. L’acqua non dovrà essere salata e prima di utilizzarla per innaffiare, dovrete attendere che sia completamente raffreddata.

da Vivere Country dicembre 2015

#segretidellanonnaingiardino – N°2 Canfora nel vaso

27 giugno 2017 § 8 commenti

Un classico rimedio della nonna,
le palline di canfora, potente antitarme di origine naturale ricavato prevalentemente dal legno di un albero di origine asiatica, il Cinnamomum camphora, da sempre utilizzate negli armadi contro gli insetti, le tarme e altri parassiti, sono un ottimo disinfettante da utilizzare anche in prevenzione della comparsa della cocciniglia e per contrastare la presenza di acari o altri insetti dannosi delle piante.

canfora nel vaso

Basta mettere qualche pallina sul fondo dei vasi e sbriciolarne qualcun’altra mischiandola al normale terriccio. Se volete trattare una pianta già infestata, inseritela in una busta di plastica con alcune palline di canfora per creare velocemente un ambiente saturo di sostanze nocive per la maggior parte degli insetti.

#segretidellanonnaingiardino – N°1 riuso dei cocci rotti

24 marzo 2017 § 10 commenti

A volte le cose più semplici
si danno per scontate come la vecchia pratica di giardinaggio che insegna di aggiungere sempre sul fondo del vaso un pezzo di coccio rotto per coprire il foro d’uscita in modo che l’acqua dell’innaffiatura non defluisca troppo in fretta. Tenete da parte per l’occorrenza qualche vaso di terracotta rotto, in questo modo dispiacerà meno che sia andato in frantumi.

rompere coccio

coccio su fondo vaso

Non ricordo chi me lo insegnò, forse i contadini della di campagna sopra Moneglia che frequentavo quando ero bambina, fatto sta è la prima cosa che faccio quando preparo un vaso per accogliere una nuova pianta, in mancanza di cocci di terracotta utilizzate dei sassolini piatti.

Buon Gardening !

Inauguro con questo post una nuova rubrica dedicata ai segreti della nonna in giardino, se conservate ricordi di famiglia di pratiche di giardinaggio sarei felice di apprenderle per condividerle con tutti gli appassionati.

Dove sono?

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