cosa fare con i licheni

29 gennaio 2020 § Lascia un commento

Tra gennaio e dicembre mi sono regalata una settimana in montagna!
Non so da quanti anni non facevo una vacanza sulla neve, anzi forse non ne ho mai fatte perché credo che le settimane bianche con i bambini non possano considerarsi vacanze.
Ho camminato molto e non avrei pensato che potesse piacermi così tanto, ho indossato per la prima volta le ciaspole e mi sono immersa nella natura, e niente, è più forte di me ma sono attirata da ogni pianta, non avevo mai visto i larici in inverno, una delle poche conifere a foglia caduca con i rami carichi di piccole pigne e licheni.

Non avevo mai visto così tanti licheni ho pensato che fosse un peccato lasciare a terra quelli caduti per il vento e la neve così mi sono riempita le tasche immaginando già a come li avrei utilizzati.
I licheni sono organismi risultanti dalla simbiosi tra un fungo e un partner in grado di effettuare la fotosintesi clorofilliana (in genere un’alga verde), fra i quali si instaura un rapporto di collaborazione necessario alla loro stessa esistenza.

I licheni, come i muschi, sono specie vegetali appartenenti alla flora alpina e pertanto soggetti a tutela e conservazione. Ogni regione stabilisce una scala di tutela e vieta l’eradicazione delle specie di flora spontanea autoctona come felci, muschi e licheni ma ne permette la raccolta in piccole quantità a scopo officinale previo permesso.

                              da sx a dx: Cetraria Islandica – Usnea strigosa

Sia ben chiaro che ho raccolto quelli sechi, caduti a terra calpestati dalle ciaspole e raggruppati ai lati dei sentieri, quindi a norma di legge, pensando di usarli per ricoprire il terriccio di coltivazione dei bulbi fioriti in vaso, ho reidratato i licheni immergendoli in una bacinella di acqua tiepida, bastano pochi minuti per farli riprendere, poi li ho strizzati per bene prima di sistemarli tra un bulbo e l’altro.

                                            Usnea strigosa in acqua tiepida

come realizzare un pomander

19 gennaio 2020 § Lascia un commento

Mi piace l’arancia,
durante la stagione invernale se voglio regalarmi una coccola spremo qualche agrume, preferisco la varietà tarocco, dal succo rosso e asprigno, piuttosto che navel di origine brasiliana. Adoro anche il suo profumo che si diffonde in tutta la casa e se voglio farlo durare più a lungo preparo dei pomander, profumatori d’ambiente il cui uso risale al Medioevo, erano principalmente realizzati con l’arancia ma era uso prepararli anche con limoni o altri pomi ed erano utilizzati per mascherare gli odori, ad essi veniva anche attribuita una valenza magica.

Li corservo in una bol d’argento, durano a lungo e la fragranza dell’arancia si può rinnovare mescolandola insieme a cannella, note forti e speziate di essenze naturali, vi racconto come farli e coservarli.

 

Cosa occorre

  • Arance con buccia spessa (vanno bene anche quelle amare)
  • Chiodi di garofano interi
  • Nastro adesivo di carta 1cm
  • Nastro di raso

Con il nastro adesivo di carta avvolgere l’arancia. Premere i gambi dei chiodi di garofano il più profondamente possibile nella buccia dell’arancia. Se fosse particolarmente dura e resistente praticare in precedenza un foro con uno stuzzicadenti in legno.

Riempite l’intera superficie delle arance con i chiodi di garofano loro per evitare che l’arancia durante l’essiccamento marcisca. Eliminate il nastro adesivo e ponete l’arancia ad essiccare in luogo fresco e ventilato o molto semplicemente su di un termosifone. L’arancia durante questa operazione, che dura circa un mese, perderà gran parte del suo volume, eventualmente fissare bene i chiodi di garofano che saranno un po’ fuoriusciti dalla buccia.

Infine passare attorno all’arancia un nastro di raso e fare un fiocco o un occhiello se si desidera appendere il pomander.

le manine della mia Anna, la foto risale a qualche anno fa

Come conservarli

Il pomander si mantiene perfettamente per diversi anni, il suo profumo si può rinnovare preparando un miscuglio di spezie a base di noce moscata, cannella in polvere, chiodi di garofano, macis con l’aggiunta di qualche goccia di essenza di olio di legno di sandalo. Si mescolano bene le spezie e si mettono assieme al pomander in un sacchetto che scuoteremo delicatamente per far penetrare gli aromi su tutta la sua superficie. Le spezie oltre rinnovarne il profumo, aiutano a conservarlo.

 

Trovi questo progetto insieme a tanti altri sul mio primo libro “Buon Gardening” edito nel 2014 da Mondadori.

dipingere le scarpe di tela con stencil

11 novembre 2019 § Lascia un commento

Lo scorso mese sono stata ospite di Fleur Paint,
una bella realtà aziendale italiana nell’ambito della decorazione, sinonimo di qualità per quanto riguarda le vernici di alta gamma, nata per il restauro e nel tempo specializzata sul colore effetto chalky con una vasta scelta di prodotti spay, marker, glitter, effetti ossidanti, accessori, stencil..

Sono molto felice di essere stata scelta come ambassador del brand e durante la giornata  insieme ad altre colleghe abbiamo  preso dimestichezza con le tecniche e il colore per  personalizzare delle scarpe da ginnastica di tela. Io ho scelto di utilizzare lo stencil perché avevo adocchiato nella collezione di apposite maschere prodotte da Fleur, un bel ramage.

Cosa occorre:

Per far aderire la mascherina alla tomaia della scarpa ho spruzzato sul suo retro un po’ di colla spray, mi raccomando ne basta davvero poca altrimenti rischiate che la colla possa fissarsi alla scarpa creando un problema.

Immergete nella vernice l’apposito pennello da stancil e scaricate il colore su un pezzetto di carta prima di procedere con la tamponatura di riempimento. Utilizzate un pennello di diametro idoneo per  piccoli particolari. Attendete pochi minuti prima di rimuovere la mascherina.

Non è necessario fissare Fleur sul tessuto con il ferro da stiro al contrario di quello che normalmente accade per gli altri colori; è lavabile in lavatrice a 30°C

Ecco le mie scarpe ultimate, sono molto contenta del risultato, vi piacciono?

Se volete cimentarvi nella realizzazione di questo progetto, trovate la gamma dei prodotti Fleur Paint negli store Leroy Merlin, da altri rivenditori specializzati oppure online direttamente dal sito del brand.

 

annotazioni creative #ottobre2019

10 ottobre 2019 § Lascia un commento

Da qualche giorno
l’autunno si è fatto sentire, è la stagione che preferisco ma quest’anno la vivrò sottotono, chi mi segue sui social qualcosa avrà intuito, non ho più il mio adorato Boscogiardino, ho dovuto abbandonarlo per una serie di motivazioni personali alquanto tristi e ingiuste, d’altronde anche la sofferenza e  le cattiverie fanno parte della vita.

Le mie adorate piante sono abbandonate a loro stesse, sono state annientate alcune collezioni di rose, lillà e altre rarità botaniche provenienti da vari giardini privati dono di amici o acquistate nelle più importanti mostre vivaistiche d’Italia e d’Europa che attendevano di essere messe a dimora, non voglio pensare più di tanto a tutto questo perché mi fa stare male, ho solo voglia di ricostruire ciò che ho perduto.

Sto cercando un posticino tutto mio dove far crescere indisturbate le mie creature verdi e dove un giorno potrò invitare anche voi per un tè, due chiacchiere e un workshop di decorazione piuttosto che di giardinaggio. Scendo dalle nuvole e riprendo con questo post la rubrica mensile sulle annotazioni creative, di seguito come di consueto vi segnalerò alcuni tra i più importanti appuntamenti di giardinaggio, secondo il mio punto di vista si intende, e altre notizie.

Attendo i vostri commenti e suggerimenti…

eventi

MOSTRE VIVAISTICHE ottobre

Sono stata ospite di Orticolario, che si svolge nella magnifica location di Villa Erba sul lago di Como ed ogni anno ospita il meglio della produzione vivaistica italiana.

Sarò presente domenica 20 ottobre a Ostuni per HORTUS OSTUNI, come madrina dell’evento e in particolare nella tarda mattinata farò una dimostrazione di decorazione con la realizzazione di una ghirlanda autunnale e nel primo pomeriggio faremo due chiacchiere sull’utilizzo di instagram.

shopping

Da qualche mese collaboro con GRUNLAND, un’azienda italiana sinonimo di qualità per quanto riguarda le calzature. Vi invito a guardare le nuove collezioni sul sito e se  volete farvi un regalo vi offro la possibilità di acquistare qualsiasi prodotto con lo sconto del -10% digitando il codice GARDEN10.

Mi sono regalata delle sneaker davvero fantastiche, comodissime, hanno la possibilità di sostituire il plantare e per me è grande cosa visto che ho una fastidiosa tallonite e apposito plantare. sneaker grunland

clicca qui per acquistare le mie stesse scarpe 

sneaker-donna-tessuto-nero-40-gradi

miscellanea

12 ottobre

MASTER GARDEN 2019

Alla Floricoltura Vivai Michelini, a partire dalle ore 15,30, poi partecipare a un gioco a squadre per tutte le età, guidati da tre garden coach ci si potrà sfidare per creare un giardino utilizzando le piante del vivaio ospitante.

info e prenotazioni. info@michelinivivai.it

+39 0182 940600

Via per Toirano, 4
17052 – Borghetto S. Spirito – Savona – Italy

19 ottobre

Sono stata invitata da TIMBERLAND per partecipare ad un workshop per realizzare un Terrarium a Milano nello store di Via Bergognone, 34.

I terrari sono meravigliosi ambienti magici, decorativi, attraenti e facili da curare. Il livello di umidità costante fa prosperare le piante senza bisogno di troppi accorgimenti. Il workshop inizierà con una piccola introduzione sulla storia dei terrari. A seguire creeremo il nostro terrario personalizzato, utilizzando diversi materiali (come muschio, piante, sassi e piccoli oggetti).

vi invito a partecipare e a iscriversi al workshop  – ore 16.30 – 18.30

8 – 31 dicembre

Aiuta chi non vede e non sente

Sostieni anche tu la LEGA DEL FILO D’ORO , basta una donazione anche di pochi euro per aiutare, assistere, educare, riabilitare e reinserire nella società bambini e adulti diversamente abili sordociechi e pluriminorati psicosensoriali.

basta un sms al 45514

Segnalo quest’iniziativa perché ONLUS marchigiana sta ultimando il progetto di completamento del nuovo centro nazionale di particolare la realizzazione degli ambienti dedicati alle attività fisioterapiche e idroterapiche.

amaca in giardino

26 agosto 2019 § Lascia un commento

Se penso al giardino estivo
non posso immaginarlo senza un’amaca.

amaca S.Chiarugi

Non so voi, ma io adoro lasciarmi dondolare nell’aria, nel boscogiardino abbiamo sistemato un’amaca tra due carpini da diversi anni, è usata soprattutto da mia figlia che ogni tanto si abbandona alla pennichella pomeridiana, non sempre si hanno a disposizione due alberi alla giusta distanza per ospitarla, così meglio optare per la versione a sedia appesa.

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come questa di Tropilex che si può installare anche a soffitto su un terrazzo, in realtà mi piacerebbe sistemarla anche in casa in salotto.

particolari amaca S.Chiarugi

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Montare l’amaca è molto semplice, basta seguire le istruzioni riportate nella confezione del prodotto, ho scelto la versione in cotone ecologico che si abbina bene ad ogni ambiente ed è facilmente lavabile in lavatrice.

tavolino S.Chiarugi

Consiglio inoltre di abbinare all’amaca un tavolino che permettere di avere a portata di mano tutto ciò di cui si accompagna il nostro relax, un libro, una bevanda o il cellulare. Vi segnalo in particolare il tavolo tondo a vassoio (che impedisce agli oggetti di cadere) sempre proposto dal brand, dotato di un semplice sistema di ancoraggio al terreno.

Buon relax

geranium vs pelargonium

14 giugno 2019 § Lascia un commento

Chi è un poco più avvezzo
ai termini botanici conosce la confusione generata in tempi remoti riguardo il nome di questa bella pianta che adorna con allegria i balconi primaverili ed estivi. Chi invece ne è digiuno imparerà qui che la pianta ritratta nella foto comunemente chiamata geranio è in realtà un pelargonio. Non datevi pena di imparare la cosa, oramai per tutti il geranio è il geranio… amo gli ibridi zonali, quelli con grandi foglie vellutate ricche di venature e una macchia scura sulla superficie superiore con ramificazioni legnosette alla base e quelli odorosi. Ho provato anche a coltivare quelli da collezione, avevo acquistato un magnifico esemplare al Chelsea Flower Show ma bisogna essere PRO per quelle preziose varietà.

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Per l’estate ho acquistato alcune piante, di solito mi faccio facilmente tentare dai pelargonio ad infiorescenza bianca ma ultimamente vi ho raccontato della mia tendenza verso le sfumature rosa\albicocca e amo particolarmente questo zonale carnicino.

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Non ho la possibilità di conservare in apposita serra i pelargoni durante l’inverno, malgrado siano piante perenni, li considero come annuali e come tali ogni primavera acquisto nuovi esemplari, nel tempo ho coltivato anche quei particolari ibridi che presentano due petali superiori più grandi e di colore diverso rispetto agli inferiori che ricordano le piccole viole del pensiero e sono chiamati ‘Angel’ , le foglie sono crespe, leggermente profumate e assomigliano a quelle del macranta, seppur siano piante già conosciute nell’800 sono stati immessi sul mercato nuovi ibridi come P. crispum ‘Angel Eyes’ apprezzati per la grande rifiorenza, che viene stimolata se ricordate di eliminare con costanza i fiori appassiti.

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pelargonium peltatum S. Chiarugi

Chi cerca una pianta dalle ramificazioni ricadenti, Pelargonium peltatum, meglio conosciuto come parigino o edera è quello più indicato perché forma una magnifica cascata di fiori.

Il mio geranio preferito è da sempre quello profumato, mi piacciono quasi tutte le varietà, in passato ne avevo coltivato una particolarmente pregiata che si chiama ‘Attar of Rose’ ha una bella storia e molte proprietà e se ne avete la possibilità vi consiglio di aggiungerlo alla vostra collezione.

my geranium S. Chiarugi 3.

Adoro le ghirlande, mi piace anche solo realizzarle per fotografarle anche perché mi sono imposta di evitare di accumulare quelle essiccate. Non perché non mi piacciono anzi hanno ancora più fascino, il problema è lo spazio. Comunque ho risolto in due modi, il primo è regalarle, così scarico il problema su altri e l’altro è creare ghirlande effimere come questa con il pelargonio, avete mai pensato che il suo fiore è perfetto anche da reciso?

Vi invito a visitare il sito ufficiale dedicato a tutti gli amanti del genere pelargonium per scoprire tutte le specie, varietà e i nuovi ibridi e per come utilizzarli per le decorazioni più originali.

 

riuso: barattoli per piccole serre

7 giugno 2019 § Lascia un commento

Un vantaggio importante per la buona riuscita della germinazione dei semi e per il taleaggio è l’uso della serra che consente di mantenere costanti i livelli di temperatura e di umidità e protegge i progressi della crescita. Abbinata ad una buona fertilità del suolo può accelerare i processi di sviluppo della pianta.

arbanella e vaso S. Chiarugi

arbanella serretta S. Chiarugi

Si utilizzano serre a campana anche per i singoli vasi, i francesi elegantemente le chiamano cloches e possono essere in materiale plastico o in vetro, soprattutto quelle in vetro hanno spesso però un costo elevato anche se durano maggiormente nel tempo, basti pensare alle bellissime cloche che si possono ammirare in alcuni giardini e orti botanici e prevalentemente risalgono al ‘800 epoca in cui ebbero una grande diffusione.

Serra riciclo S. Chiarugi.jpg

Nell’attuale ottica del risparmio e del riciclo, possiamo seguire l’esempio contadino che dell’arte di arrangiarsi ne ha fatto una virtù, i grossi barattoli in vetro da conserve, o come in Liguria le *arbanelle in cui si conservano solitamente le acciughe sotto sale, svolgono un’eccellente ed  economica funzione sostitutiva alla più elegante cloche in vetro.

Ideali da porre direttamente sul vaso di coltura, sceglieteli di grandezza equivalente all’imboccatura dello stesso. Unica accortezza, nelle giornate più calde, puntellare le cloches casalinghe infilando uno o due bastoncini di legno per far penetrare un po’ d’aria.

È anche possibile riciclare una grande bottiglia d’acqua di plastica e tagliarne il fondo, il tappo svolgerà la funzione regolare aria e il livello di umidità, ti invito a consultare questo post per vedere come realizzare una serra di plastica.

*arbanella è un termine in uso nel dialetto ligure per definire una tipologia di barattolo in vetro, utile come contenitore per alimenti e conserve dolci e salate. 

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