potatura del lillà

17 maggio 2017 § Lascia un commento

E’ questo il momento giusto per potare il tuo lillà!

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Alla fine della fioritura, tra maggio e giugno. Elimina tutti gli steli sfioriti con un taglio netto ed accorcia i rami troppo lunghi o che si incrociano el ibera il centro della pianta affinché possa circolare bene l’aria.

potatura Lillà

Gli inglesi chiamano l’operazione tipping off ,  la potatura necessaria perchè favorisce lo sviluppo di nuovi getti fioriferi che ti regaleranno splendide fioriture la prossima primavera e contribuisce a mantenere la forma compatta dell’arbusto. Eliminate circa un terzo della vegetazione cercando di mantenere il giusto equilibrio tra rami nuovi e vecchi.

materiale di risulta da potatura lillà

Attenzione a non lavorare di cesoia troppo tardi, rischieresti di asportare porzioni della nuova vegetazione per non compromettere la prossima fioritura.

libro lillà

Se volete approfondire la vostra conoscenza sui lillà, vi consiglio l’ottimo libro che fa parte anche della mia biblioteca verde Lillà di Edagricole.

Come coltivare i ciclamini!

24 febbraio 2017 § 4 commenti

Non trattate il ciclamino come fosse una pianta annuale!
Appartiene alla famiglia delle Primulaceae, ed è dotato di un grande tubero nero e piatto che funziona da organo di riserva che ne garantisce la sopravvivenza per molti anni.

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Tuttavia, dopo che avrete goduto per tanti mesi della sua fioritura, è facile ritrovare in vaso una pianta stanca e di brutto aspetto che spesso induce a sbarazzarsi della sua presenza. Il vostro ciclamino è frutto di incroci e selezioni del Cyclamen persicum, specie spontanea originaria delle isole Mediterranee e dovrete avere la pazienza di aspettare che possa ritrovare una taglia più “naturale” dimenticando il lavoro compiuto in tanti anni degli ibridatori. Non appena le temperature notturne saliranno sopra ai 15° potrete spostare il ciclamino all’esterno in un luogo fresco ed ombreggiato, travasatelo in vaso più grande dove le sue radici potranno svilupparsi liberamente in un terreno soffice e drenato e non dimenticate di aggiungere acqua nel sottovaso. Non allarmatevi se con le temperature più calde perderà tutte le foglie, è solo andato a riposo, e se volete raccoglierne il seme, ricordate di non eliminare tutti i fiori, dovrete però attendere almeno tre anni dalla semina per vedere fiorire le nuove piantine.

Un, due, tre zucca!

28 ottobre 2016 § Lascia un commento

Con l’arrivo dell’autunno la zucca,
ritorna l’ortaggio protagonista della tavola e di tante decorazioni per la casa.

Seguite i consigli delle 2 Ladies in giardino che per questa e le prossime puntate hanno invitato un’ospite speciale, l’esperto coltivatore e youtuber Giampiero Gauna che svela segreti e astuzie per far crescere meglio le vostre piante e verdure.

 

Se volete decorare con fiori  e frutta di stagione la zucca,

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vi invito ne Il giardino di Veca per scoprire passo passo come fare!

Erica e calluna

7 ottobre 2016 § Lascia un commento

“L’ha mai osservata la brughiera?
E’ tormentata dai venti, dalle tempeste, dai ghiacci dell’inverno. Eppure, l’erica, resiste. Rimane attaccata alla terra, sempre e comunque. Non la tradisce mai, non l’abbandona per rifiorire in posti più tranquilli, le sue radici non muoiono, sanno che il loro destino è legato alla brughiera, anche se è ostile. Ma l’amano così com’è, senza riserve.”

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Rustica e forte l’erica descritta nel capolavoro di Emily Brontë ‘Cime tempestose’, tanto quanto la calluna, pianta simile nell’aspetto che cresce spontanea anche nelle brughiere dell’Italia settentrionale, il tipico arbusto conosciuto con il nome comune di brugo dal quale si ricavava materia prima per realizzare le scope. Al primo accenno d’autunno, erica e calluna ritornano puntuali in bella mostra dai fioristi, nei vivai, nei garden center e non mancano mai negli scaffali dei reparti di giardinaggio dei supermercati. Alcune specie e cultivar arrivano dal nord Europa pregne del ricordo delle terre di origine dove prosperano a dispetto clima freddo e inospitale, altre invece sono ibridi derivati da stirpe sud africane che non sopportano temperature inferiori ai 5°C, dunque individuata la pianta e l’habitat ideale dovrebbe essere facile riuscire a coltivarle in vaso anche sul terrazzo! L’elemento di distinzione di questi piccoli arbusti sempreverdi e rappresentato principalmente dalla forma dei fiori, riuniti in spighe terminali si formano sui rami dell’anno precedente e sono di colore molto vario dal bianco al rosa porpora. Nell’erica il fiore è formato da una corolla tubulosa a quattro lobi profondamente divisi più corto nella dimensione rispetto al calice, internamente macchiato di rosso, della calluna.

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Entrambe le specie sono acidofile, vivono bene quindi in terra acida e molto povera, amano il fresco e temono la siccità ed il forte calore dell’estate periodo in cui, a riposo vegetativo, dovranno essere al riparo dai raggi cocenti del sole ed annaffiate possibilmente con acqua non calcarea, ideale è quella piovana, mantenendo umido ma non bagnato il terriccio di coltivazione. Ogni tanto un po’ di te freddo, come a tutte le acidofile, sarà da loro assai gradito.

Subito dopo la fioritura potate le piante eliminando la parte dei fusti che portano i fiori appassiti.

Potete facilmente propagare erica e calluna da talea, da preparare dalla primavera fino alla fine dell’estate, prelevando dalla pianta madre porzioni di rami che dovranno avere una lunghezza di circa cinque centimetri. Radicano rapidamente in vaso contenente un miscuglio di sabbia e torba posto in luogo riparato.

scritto per Vivere Country ottobre 2014

Prodotti naturali per l’orto e il giardino

5 ottobre 2016 § Lascia un commento

Chi coltiva con tanto sacrificio e amore le verdure e gli ortaggi nel proprio orto così come i fiori nel giardino, sviluppa un’attenzione verso la natura e difficilmente vanifica il lavoro utilizzando prodotti chimici per la loro cura.

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Per il mio spazio verde utilizzo solo prodotti naturali che spesso preparo io stessa, sono in genere macerati ed altri rimedi bio tramandati da amici coltivatori, dalla tradizione contadina o appresi dallo studio sui libri.  Solo in rari casi acquisto prodotti curativi mentre mi è indispensabile il concime, non ho la possibilità di procurarmi dello stallatico e il compost che produco non è sufficiente a coprire il mio fabbisogno. Seleziono quindi in questo caso, le aziende che fabbricano concimi e prodotti naturali!

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Sono molto felice di essere stata contattata da Verde Vivo, azienda di riferimento per l’orto biologico e la cura delle piante ornamentali, per raccontare la mia esperienza con l’orto domestico dalla quale è nato, in collaborazione con Camilla Zanarotti, il libro “Più orto che giardino, come coltivare verdure felici e fiori gentili” edito da Mondadori.

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Durante l’edizione di Orticolario 2016, mostra vivaistica che si è tenuta questo fine settimana nella splendida cornice di Villa Erba a Cernobbio (CO),  per tre giornate ho incontrato e intrattenuto il pubblico con consigli e spunti per coltivare con soddisfazione verdure e ortaggi. Lo stand di Verde Vivo era ospitato nel magnifico spazio progettato per la rivista DOVE da VERDEArchitettura.

Vi invito a visitare il sito di VerdeVivo per scoprire la gamma di prodotti disponibili e cercare il negozio più vicino dove acquistarli.

talea d’autunno

23 settembre 2016 § Lascia un commento

In autunno, quando i fusti delle piante arbustive sono ormai lignificati, è il momento giusto per moltiplicare da talea molte specie.

talee

Prelevate una porzione di ramo di almeno 10 centimetri ed eliminate le foglie alla base per 3-4 centimetri e inseritele in un vaso di terra alleggerita con sabbia o vermiculite. Sembra che le talee gradiscano in modo particolare l’acqua piovana. Ne basta poca, occorre farla decantare per qualche tempo prima di somministrarla con un vaporizzatore. Per agevolare la formazione di radici create un ambiente umido posizionando una campana di vetro sopra il vaso o in alternativa realizzate una sorta di piccola serra con un sacchetto di plastica trasparente, come quello utilizzato per surgelare gli alimenti, sostenuto da quattro stecchini di legno Riponete il vaso in un ambiente protetto dal gelo e ben aerato fino alla primavera successiva quando procederete alla messa a dimora della pianta in piena terra. Alcune piante si propagano con successo più di altre, tra le tante: berberis, bosso, cotoneaster, edera, nandina, mahonia, osmanthus, weigela, pyracantha, skimmia, santolina e viburno.

Annaffiare le piante durante le vacanze…

26 luglio 2016 § Lascia un commento

 

Prima di partire per le vacanze estive, per evitare stress alle piante coltivate in vaso, è necessario predisporre alcune accortezze affinché possano essere autosufficienti durante la vostra assenza.

innaffiatoio

In mancanza di un impianto di irrigazione automatico, il pericolo maggiore consiste nella disidratazione. Per agevolare le operazioni di alternativi sistemi di irrigazione raggruppate le piante in un unico punto individuando una zona all’ombra. Sarà più semplice prendersene cura e agevolare al contempo l’instaurarsi di un piccolo ecosistema che favorisce gli interscambi, anche le piante comunicano e gradiscono la compagnia di loro simili.

bucare bottiglia

Bottiglia in  vaso

bottiglia per idratare

Si potranno utilizzare per brevi periodi metodi che prevedono l’utilizzo di una capiente bottiglia di plastica come serbatoio d’acqua, basta praticare un foro sul tappo e uno sul fondo e capovogerla inserendola nella terra dei vasi.

acqua alle piante

Applicando il principio di capillarità si può accostare ai vasi un secchio pieno d’acqua che sarà assorbita dal terreno delle piante circostanti attraverso strisce di tessuto arrotolate come fossero delle funi, delle quali un capo andrà inserito nel secchio e l’altro nei vasi vicini. Sempre utile pacciamare comunque il terreno alla base della pianta per trattenere maggiore umidità sulla superficie del suolo di coltivazione con paglia, altro materiale organico o sintetico reperibile presso i garden center.

Coltivatele possibilmente in vasi di plastica, materiale che contribuisce a ridurre l’evaporazione. I miei sono classici vasi quadrati scelti nel colore antracite da 50 centimetri prodotti da VECA, azienda italiana che coniuga la tradizione alla qualità.

Dove sono?

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