protezione delle piante in vaso

19 gennaio 2018 § Lascia un commento

Le piante in vaso
sono più sensibili agli sbalzi termici in quanto le radici sono meno protette e più esposte rispetto a quelle che crescono in piena terra.

Protezione vasi

Per contrastare i rigori invernali oltre a cospargere la superficie del terreno alla base del fusto con un abbondante strato di pacciamatura, fasciate il vaso con spessi teli di juta (potete utilizzare anche i vecchi sacchi delle patate) o di tessuto non tessuto, e prima di legare i teli inserite altre foglie per formare una sorta di intercapedine che svolgerà una funzione isolante. E’ una pratica utile a innalzare di almeno un grado la temperatura interna del vaso e al contempo preserva dal gelo quelli di materiale più delicato come ceramica e terracotta.

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pacciamatura di felci

24 novembre 2017 § 2 commenti

Il fogliame secco reperibile in abbondanza nella stagione autunnale è un ottimo materiale utilizzabile come pacciamatura alla base delle piante, inibisce la crescita delle infestanti e preserva le radici tanto dalla calura estiva quanto dai rigori della stagione invernale. Inoltre sottoposto all’azione degli agenti atmosferici si trasforma lentamente in ottimo humus.

Pacciamatura di felci

Le foglie di felce sono tra le più apprezzate, diffuse in quasi tutti i boschi, offrono una perfetta copertura invernale poiché si decompongono più lentamente per via della lignina presente all’interno della loro struttura che permette ai fusti di rimanere rigidi. Lo strato di pacciamatura formato dalle foglie secche di felce è in grado di sostenere la brina che provoca dannose incrostazioni di ghiaccio sulle piante e la particolare conformazione ne evita il compattamento favorendo la circolazione dell’aria.

Talea con idrocoltura

29 agosto 2017 § Lascia un commento

Sono molte le piante che radicano facilmente in acqua,
basterà prelevare una porzione di ramo e inserirla in un vasetto di vetro possibilmente trasparente contenente acqua fresca e limpida.

talea con idrocoltura

Sistemate il vasetto in una posizione luminosa e fate attenzione che i rami siano sempre completamente immersi nel liquido. Con il tempo l’acqua tenderà infatti ad evaporare, ricordate dunque di aggiungerne e ogni tanto di sostituirla. Quando si formeranno le radici, potrete eventualmente mettere a dimora le talee in un vaso contenente buona terra da giardino. Le piantine cresciute con idrocoltura sono più delicate in quanto avranno all’inizio poche radici, fate attenzione a non bagnarle eccessivamente per scongiurare i marciumi radicali e attendete che la terra di coltivazione sia asciutta tra un’innaffiatura e l’altra.

Tra le piante più indicate, Dracaena sanderiana, Ficus benjamin, Hedera helix, Scindapsus aureus (comunemente conosciuta come pothos)

Vivere Country settembre 2016

Raccogliere e conservare i fiori di campo

22 agosto 2017 § 2 commenti

Quante volte
vi sarà capitato ritrovandovi in un prato fiorito di raccogliere un mazzolino di fiori di cui una volta arrivati a casa è rimasto solo il ricordo? 

mazzolino di fiori di campo

Quando andate a fare una gita nel verde, portate con voi un piccolo kit con il necessario per raccogliere e far sopravvivere i fiori. Non si sa mai che sul vostro cammino, attratti da allettanti fioriture, vi troviate impreparati!

trousse taglio fiori di campo

La trousse da giardiniera dovrà contenere:

  • forbice o cesoia da taglio con le lamé lunghe e diritte e ben affilate. 
  • vecchie pagine di quotidiano o un pacchetto di fazzoletti di carta.
  •  sacchetti di plastica utilizzati nei supermercati per frutta e verdura.
  •  bottiglietta d’acqua da mezzo litro. 

Dopo aver tagliato i gambi del materiale vegetale che più vi piace, eliminate le foglie basali e avvolgeteli con la carta. Bagnate abbondantemente  con acqua e inserite il tutto nel sacchetto di plastica. 

avvolgere gambi con carta copia

sacchetto plastica fiori di campo

Cercate di riparare il mazzolino dai raggi del sole e non appena possibile trasferitelo in un vaso contenente acqua fresca. 

Per la trousse, rigrazio Cicic BallonCicic Ballon – Handmade items for babies and kids. Made in Italy. www.cicic-moonballoon.com

anche le piante vanno in vacanza

15 agosto 2017 § Lascia un commento

Trapianti e travasi… oggi un po’ di giardinaggio per le piante di casa che ho portato con me in vacanza! Ho cambiato terra e sostituito vasi, eliminato radici asfittiche, rami secchi e foglie appassite così da stimolarne la ripresa perché diciamocela tutta, le piante in casa spesso soffrono perché non crescono certo come nel loro ambiente naturale ed è davvero difficile che riescano a ritrovarne le stesse condizioni.

trapoanti

Se avete la possibilità, durante l’estate trasferite all’aperto le piante d’appartamento, mi raccomando non mettetele al sole i cui raggi brucerebbero le foglie, ma optate per una zona all’ombra purché molto luminosa.

I miglioramenti non tarderanno a manifestarsi. In questo modo saranno pronte ad affrontare meglio l’autunno e l’inverno.

piante in vacanza

Raggruppate i vasi in modo che  la vicinanza crei un microclima favorevole al loro sviluppo e sarà anche più agevole annaffiarle.

Anche voi portate le piante in vacanza quando è possibile?
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talea di aloe vera

1 agosto 2017 § 4 commenti

Moltiplicare l’Aloe vera è davvero molto semplice.

terriccio aloe e talee

Se coltivate l’aloe sia in vaso in casa o terrazzo che in piena terra in giardino, avrete notato che ha l’attitudine a produrre dei polloni alla base del cespo principale, è bene eliminarli in quanto sottraggono le riserve nutritive alla pianta madre, da ogni pollone potrà svilupparsi una nuova pianta seguendo qualche piccola accortezza.

Qualche giorno fa sono stata ospite da un’amica che sul terrazzo coltiva Aloe in grande quantità, aveva effettuato da poco la pulizia alle sue piante e in un contenitore aveva raggruppato tutti i polloni in attesa di nuova destinazione e qualcuno mi è stato gentilmente offerto.

mescolare terriccio aloe

Appena rientrata a casa ho preparato dei vasi per ospitare singolarmente i polloni. Ho inserito un buon fondo drenante di lapillo, (in alternativa argilla espansa o semplice ghiaia) e riempito con un miscuglio composto da 40% di sabbia di fiume, 40% di torba e 20% di buona terra da giardino e un po’ di lapillo. Potete anche utilizzare apposito terriccio specifico per succulente già pronto e disponibile qui, così come tutto il materiale che ho utilizzato.

I miei polloni erano già sufficientemente disidratati, se li prelevate dalla pianta madre, semplicemente esercitando una leggera forza con le mani per estrarli dalla terra di coltivazione, aspettate anche una settimana prima di procedere alla loro messa a dimora. In questo modo appena le radici saranno a contatto con il terriccio e riceveranno un po’ d’acqua, si riprenderanno immediatamente.

pulire foglie secche aloe

inserire aloe nella terra

Innanzi tutto, eliminate eventuali foglie appassite e radici asfittiche, fate poi un foro d’invito nel centro della terra e inserite la piantina prima di bagnare moderatamente. In seguito somministrate acqua una volta a settimana durante la stagione estiva e sospendete completamente gli interventi durante la stagione invernale. Se coltivate l’aloe all’aperto, innaffiate al mattino presto o alla sera tardi, evitando le ore più calde e fate attenzione a versare l’acqua direttamente sulla terra e non sulle foglie che potrebbero trattenere l’acqua e avviare un processo di marcescenza o essere interessate da patologie fungine.

talea di aloe

acqua aloe

Durante l’intera stagione vegetativa (da marzo a settembre), una volta al mese potrete aggiungere all’acqua di irrigazione una piccola quantità di concime liquido specifico.

L’aloe non è solo una pianta molto decorativa, rappresenta soprattutto una sorta di rescue remedy domestico utile per tante affezioni della pelle, per altre informazioni vi invito a leggere il mio post.

 

 

potatura del lillà

17 maggio 2017 § Lascia un commento

E’ questo il momento giusto per potare il tuo lillà!

IMG_6297

Alla fine della fioritura, tra maggio e giugno. Elimina tutti gli steli sfioriti con un taglio netto ed accorcia i rami troppo lunghi o che si incrociano el ibera il centro della pianta affinché possa circolare bene l’aria.

potatura Lillà

Gli inglesi chiamano l’operazione tipping off ,  la potatura necessaria perchè favorisce lo sviluppo di nuovi getti fioriferi che ti regaleranno splendide fioriture la prossima primavera e contribuisce a mantenere la forma compatta dell’arbusto. Eliminate circa un terzo della vegetazione cercando di mantenere il giusto equilibrio tra rami nuovi e vecchi.

materiale di risulta da potatura lillà

Attenzione a non lavorare di cesoia troppo tardi, rischieresti di asportare porzioni della nuova vegetazione per non compromettere la prossima fioritura.

libro lillà

Se volete approfondire la vostra conoscenza sui lillà, vi consiglio l’ottimo libro che fa parte anche della mia biblioteca verde Lillà di Edagricole.

Dove sono?

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