Come prendersi cura di una pianta prelevata in natura

20 luglio 2018 § 5 commenti

tagliare la parte aerea

Può capitare, durante una gita in campagna o per i boschi, di desiderare di portare via con se qualche pianta. Premesso che occorre essere certi di non fare danni appropriandosi di rarità botaniche, per tutte le altre abbiate l’avvertenza di prelevarle dal luogo di origine recando loro il minimo trauma possibile. L’ideale sarebbe prendere la pianta con tutto il pane di terra avvolto attorno alle sue radici, ma ció è possibile solo se si viaggia con una paletta nella borsa (visto che porto con me le cesoie potrei trovare posto anche per una paletta… ). Armati solo delle mani, afferrate il fusto della prescelta in prossimità della base e tirate, se fa resistenza lasciatela stare e tentate con un’altro esemplare.

preparare il materiale

Estratta la pianta dal terreno, avvolgete le radici in un fazzoletto di carta (nella borsa non dovrebbe mai mancare) e bagnate affinché rimangano umide. Se fattibile mettete il tutto in un sacchetto di plastica.

radici tagliate

prima in vaso

Appena potete, eliminate dalle radici la parte aerea della pianta lasciando una porzione di fusto di circa 10 centimetri comprensiva di almeno un nodo e inserite in un vaso contenente buona terra da giardino.

In questo modo la pianta concentrerà tutte le sue energie nello sviluppo delle radici piuttosto che nella produzione delle foglie e dei fiori.

radici in vaso

Collocate il vaso in una zona all’ombra ma luminosa e tenete umido il terreno di coltivazione. Se l’operazione è andata a buon fine, in poco tempo dovrebbero comparire all’ascella del nodo le prime nuove foglioline. Attendete l’anno successivo per la messa a dimora in piena terra.

Utilizzate la stessa tecnica, con il  primo passaggio dal vaso, anche per le piccole piante a radice nuda acquistate ai supermercati o nei Garden Center.

Ps: il frutto del mio bottino è qualche piantina di Campanula trachelium

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riciclare le bucce degli agrumi

21 novembre 2017 § 2 commenti

In questa stagione
consumo volentieri molte spremute di agrumi con la conseguenza di ritrovarmi con tante bucce che non posso gettare nell’indiferrenziata e nemmeno nel compost. Le bucce sono infatti difficili da smaltire nel compost in quanto hanno uno spessore che ne rallenta il processo di decomposizione e soprattutto se non sono di origine biologica, sono trattate con particolari cere e possono contenere sostanze antifermentanti che influenzano negativamente il risultato.

agrumi ad essiccare

Qualche giorno fa ho avuto un’idea per riciclare le bucce degli agrumi che voglio condividere con voi; approfittando dei termosifoni accesi, le ho fatte essiccare per bene posandocele semplicemente sopra e avendo cura di rigirarle ogni tanto.

bucce di agrumi secchi

Durante il processo di essiccazione rilasciano in casa un piacevole profumo, in seguito potete conservarle per utilizzarle come ottimo starter per accendere il fuoco della stufa o del camino. Se non avete ne l’una né l’altro potete magari regalarle a qualche amico!

stufa

Chi si diletta di cucina, può invece essiccare le bucce delle arance non trattate, quelle belle spesse, per creare uno zucchero molto profumato, qui la ricetta!

DIY: cassetta con fiori e verdura

22 settembre 2017 § 3 commenti

Conservate
anche voi quelle piccole cassettine della frutta che dispiace sempre buttare via?
Basta un manico e possono trasformarsi in un cestino per accogliere una miscellanea di fiori e ortaggi, o le vostre confetture e conserve hand made da regalare.

cassetta frutta di legno
cosa occorre

• cassetta della frutta di piccola taglia
• una lista di legno proveniente da una cassetta di misura normale
• colla vinilica
• viti e cacciavite
• pittura acrilica

materiale cassetta

Mettete a bagno in acqua per una notte una striscia di legno proveniente dal lato lungo di una cassetta della frutta di misura tradizionale. Il mattino successivo curvate delicatamente la striscia e legate tra loro le due estremità con una corda, mantenendole aperte tanto quanto la larghezza della cassetta che userete come contenitore. Mantenete la posizione per almeno una giornata.

realizzare manico cassetta

Incollate la fascia curvata, come fosse un manico, a metà dei lati più lunghi. Fate essiccare la colla vinilica, mantenendo in pressione le parti tramite pinze e morsetti, e fissate il manico con due viti avvitando. Pitturate la cassetta del colore preferito.

cassetta legno con manico

Questo progetto è uno dei tanti realizzati per il  libro “Piu orto che giardino” che ho scritto con Camilla Zanarotti per Mondadori nel 2016.

Il libro è disponibile in tutte le librerie oppure lo trovi online anche qui.

 

talea di aloe vera

1 agosto 2017 § 4 commenti

Moltiplicare l’Aloe vera è davvero molto semplice.

terriccio aloe e talee

Se coltivate l’aloe sia in vaso in casa o terrazzo che in piena terra in giardino, avrete notato che ha l’attitudine a produrre dei polloni alla base del cespo principale, è bene eliminarli in quanto sottraggono le riserve nutritive alla pianta madre, da ogni pollone potrà svilupparsi una nuova pianta seguendo qualche piccola accortezza.

Qualche giorno fa sono stata ospite da un’amica che sul terrazzo coltiva Aloe in grande quantità, aveva effettuato da poco la pulizia alle sue piante e in un contenitore aveva raggruppato tutti i polloni in attesa di nuova destinazione e qualcuno mi è stato gentilmente offerto.

mescolare terriccio aloe

Appena rientrata a casa ho preparato dei vasi per ospitare singolarmente i polloni. Ho inserito un buon fondo drenante di lapillo, (in alternativa argilla espansa o semplice ghiaia) e riempito con un miscuglio composto da 40% di sabbia di fiume, 40% di torba e 20% di buona terra da giardino e un po’ di lapillo. Potete anche utilizzare apposito terriccio specifico per succulente già pronto e disponibile qui, così come tutto il materiale che ho utilizzato.

I miei polloni erano già sufficientemente disidratati, se li prelevate dalla pianta madre, semplicemente esercitando una leggera forza con le mani per estrarli dalla terra di coltivazione, aspettate anche una settimana prima di procedere alla loro messa a dimora. In questo modo appena le radici saranno a contatto con il terriccio e riceveranno un po’ d’acqua, si riprenderanno immediatamente.

pulire foglie secche aloe

inserire aloe nella terra

Innanzi tutto, eliminate eventuali foglie appassite e radici asfittiche, fate poi un foro d’invito nel centro della terra e inserite la piantina prima di bagnare moderatamente. In seguito somministrate acqua una volta a settimana durante la stagione estiva e sospendete completamente gli interventi durante la stagione invernale. Se coltivate l’aloe all’aperto, innaffiate al mattino presto o alla sera tardi, evitando le ore più calde e fate attenzione a versare l’acqua direttamente sulla terra e non sulle foglie che potrebbero trattenere l’acqua e avviare un processo di marcescenza o essere interessate da patologie fungine.

talea di aloe

acqua aloe

Durante l’intera stagione vegetativa (da marzo a settembre), una volta al mese potrete aggiungere all’acqua di irrigazione una piccola quantità di concime liquido specifico.

L’aloe non è solo una pianta molto decorativa, rappresenta soprattutto una sorta di rescue remedy domestico utile per tante affezioni della pelle, per altre informazioni vi invito a leggere il mio post.

 

 

DIY: alzatina di terracotta

23 maggio 2017 § Lascia un commento

Per creare un angolo decor
in terrazzo ma anche in casa, raggruppa più piantine su una piccola alzatina in terracotta, ti insegno come realizzarla!

Io la uso per ospitare le talee…

alzatina terracotta 1

Occorrente

  • sottovaso in terracotta diametro 17 centimetri
  • vaso in terracotta diametro 7 centimetri
  • colla attaccatuttotraccio diagonale alzatina terracotta

    Traccia due diagonali sul retro del sottovaso per individuarne il centro.

metto colla alzatina terracotta

posiziono retro

Applica la colla sul fondo del vasetto e fai aderire al sottovaso cercando di far combaciare il buco di drenaggio con il centro segnato in precedenza. Prima che la colla sia asciutta rimuovi l’eccedenza utilizzando il retro di un fiammifero o con un attrezzo in legno appuntito.

alzatina terracotta 2

Se vuoi creare una patina antica sull’alzatina di terracotta puoi accelerare il processo di invecchiamento applicando una generosa spennellata di yogurt dentro al quale dovrai aggiungere un po’ di muschio precedentemente tritato con un mixer e lasciato asciugare per un paio di giorni. Riponi in luogo umido e ombreggiato e vaporizza ogni tanto con un po’ di acqua.

per Verde Facile primavera 2017

DIY: baby Pilea peperomioides

14 dicembre 2016 § 11 commenti

baby-pileaHo acquistato una pianta di Pilea peperomioides

Pilea peperomioides
lo scorso autunno ad una mostra di giardinaggio dopo che la avevo ammirata in alcune fotografie su pinterest. La sua coltivazione è piuttosto semplice, avevo già scritto qualcosa a questo proposito.

***

Last fall, at a gardening fair, I bought a Pilea peperomioides plant after having admired it in some photographs on pinterest. Its cultivation is quite simple, I already wrote something about it in the past.

prelievo-pollone

Circa due mesi fa, come è normale che accada, la mia pianta ha prodotto due piccoli polloni.

***

About two months ago, as it is normal to happen, my plant produced two small suckers.

pollone pilea peperomioides.jpg

Per dare vita a nuovi esemplari, rimuovete la terra attorno al piccolo fusto del pollone e recidetelo dalla pianta madre cercando di conservare almeno due o tre centimetri di fusto.

***

In order to create new specimens remove the soil around the small shaft of the sucker and cut it from the mother plant trying to keep at least two or three centimeters of the stem.

baby-pilea

famiglia-idrocultura

Ponete la piccola talea a radicare in un vasetto di vetro trasparente contenete acqua fresca, collocate il tutto in un luogo molto luminoso fino a quando si formeranno le radici. Trasferite infine la talea in un vasetto contenente buona terra da giardino alleggerita da materiale drenante e proseguite con la coltivazione della vostra Pilea peperomioides.

***

 Place the small cutting to root in a transparent glass jar containing fresh water, place it in a very bright place until it will form roots. Finally, transfer the cutting in a jar containing good garden soil lightened by draining material and keep on the cultivation of your Pilea peperomioides.

Decorare l’albero di Natale con l’allium

9 dicembre 2016 § 12 commenti

Per le decorazioni dell’albero di Natale,
lasciatevi ispirare dalla natura e utilizzate ad esempio le infiorescenze secche degli allium.

particolare-allium

Spesso chi coltiva allium in giardino ne conserva le infiorescenze anche quando l’ultimo tepalo sarà caduto in quanto risulta ugualmente attraente specialmente durante la stagione invernale quando la brina ricama candidi pizzi sulla loro superficie. Se invece non li coltivate, prendete appunti per il prossimo anno e se non è ancora arrivato il grande freddo, siete ancora in tempo per metterli a dimora così da vederli sbocciare a primavera

allium-schubertii

Giocate con le dimensioni delle varie specie alcune assomigliano a stelle o paiono fuochi d’artificio come lo spettacolare Allium schubertii con una testa che può raggiungere 45 cm di diametro, oppure Allium christophii di grande dimensione seppur minore della precedente ma con globo più rado. Oppure Allium cepa, il classico aglio usato per il consumo alimentare, presenta delle belle infiorescenze che se non raccolte durano molto a lungo.

Cosa occorre

– teste essiccate di allium
– vernice acrilica spray del colore desiderato
– colla a caldo
– spago

colorare-allium

Colorate con la vernice spray le teste dell’allium della tinta preferita

fare-cappio-per-appendere-allium

incollare-cappio-su-allium

Quando la vernice sarà asciutta, tagliate il gambo a filo della testa e incollate con la colla a caldo lo spago nel punto in cui farete il nodo .
Per dare luminosità all’albero, nascondete tra le fronde un filo con le lucine.

allium-schubertii

allium-christophii

Albero di Natale con allium.jpg

Appendete le infiorescenze alternando le specie, infine decorate la sommità dell’albero utilizzando come puntale la grossa infiorescenza essiccata dello spettacolare Allium schubertii.

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