talea di aloe vera

1 agosto 2017 § 4 commenti

Moltiplicare l’Aloe vera è davvero molto semplice.

terriccio aloe e talee

Se coltivate l’aloe sia in vaso in casa o terrazzo che in piena terra in giardino, avrete notato che ha l’attitudine a produrre dei polloni alla base del cespo principale, è bene eliminarli in quanto sottraggono le riserve nutritive alla pianta madre, da ogni pollone potrà svilupparsi una nuova pianta seguendo qualche piccola accortezza.

Qualche giorno fa sono stata ospite da un’amica che sul terrazzo coltiva Aloe in grande quantità, aveva effettuato da poco la pulizia alle sue piante e in un contenitore aveva raggruppato tutti i polloni in attesa di nuova destinazione e qualcuno mi è stato gentilmente offerto.

mescolare terriccio aloe

Appena rientrata a casa ho preparato dei vasi per ospitare singolarmente i polloni. Ho inserito un buon fondo drenante di lapillo, (in alternativa argilla espansa o semplice ghiaia) e riempito con un miscuglio composto da 40% di sabbia di fiume, 40% di torba e 20% di buona terra da giardino e un po’ di lapillo. Potete anche utilizzare apposito terriccio specifico per succulente già pronto e disponibile qui, così come tutto il materiale che ho utilizzato.

I miei polloni erano già sufficientemente disidratati, se li prelevate dalla pianta madre, semplicemente esercitando una leggera forza con le mani per estrarli dalla terra di coltivazione, aspettate anche una settimana prima di procedere alla loro messa a dimora. In questo modo appena le radici saranno a contatto con il terriccio e riceveranno un po’ d’acqua, si riprenderanno immediatamente.

pulire foglie secche aloe

inserire aloe nella terra

Innanzi tutto, eliminate eventuali foglie appassite e radici asfittiche, fate poi un foro d’invito nel centro della terra e inserite la piantina prima di bagnare moderatamente. In seguito somministrate acqua una volta a settimana durante la stagione estiva e sospendete completamente gli interventi durante la stagione invernale. Se coltivate l’aloe all’aperto, innaffiate al mattino presto o alla sera tardi, evitando le ore più calde e fate attenzione a versare l’acqua direttamente sulla terra e non sulle foglie che potrebbero trattenere l’acqua e avviare un processo di marcescenza o essere interessate da patologie fungine.

talea di aloe

acqua aloe

Durante l’intera stagione vegetativa (da marzo a settembre), una volta al mese potrete aggiungere all’acqua di irrigazione una piccola quantità di concime liquido specifico.

L’aloe non è solo una pianta molto decorativa, rappresenta soprattutto una sorta di rescue remedy domestico utile per tante affezioni della pelle, per altre informazioni vi invito a leggere il mio post.

 

 

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DIY: alzatina di terracotta

23 maggio 2017 § Lascia un commento

Per creare un angolo decor
in terrazzo ma anche in casa, raggruppa più piantine su una piccola alzatina in terracotta, ti insegno come realizzarla!

Io la uso per ospitare le talee…

alzatina terracotta 1

Occorrente

  • sottovaso in terracotta diametro 17 centimetri
  • vaso in terracotta diametro 7 centimetri
  • colla attaccatuttotraccio diagonale alzatina terracotta

    Traccia due diagonali sul retro del sottovaso per individuarne il centro.

metto colla alzatina terracotta

posiziono retro

Applica la colla sul fondo del vasetto e fai aderire al sottovaso cercando di far combaciare il buco di drenaggio con il centro segnato in precedenza. Prima che la colla sia asciutta rimuovi l’eccedenza utilizzando il retro di un fiammifero o con un attrezzo in legno appuntito.

alzatina terracotta 2

Se vuoi creare una patina antica sull’alzatina di terracotta puoi accelerare il processo di invecchiamento applicando una generosa spennellata di yogurt dentro al quale dovrai aggiungere un po’ di muschio precedentemente tritato con un mixer e lasciato asciugare per un paio di giorni. Riponi in luogo umido e ombreggiato e vaporizza ogni tanto con un po’ di acqua.

per Verde Facile primavera 2017

DIY: baby Pilea peperomioides

14 dicembre 2016 § 6 commenti

baby-pileaHo acquistato una pianta di Pilea peperomioides

Pilea peperomioides
lo scorso autunno ad una mostra di giardinaggio dopo che la avevo ammirata in alcune fotografie su pinterest. La sua coltivazione è piuttosto semplice, avevo già scritto qualcosa a questo proposito.

***

Last fall, at a gardening fair, I bought a Pilea peperomioides plant after having admired it in some photographs on pinterest. Its cultivation is quite simple, I already wrote something about it in the past.

prelievo-pollone

Circa due mesi fa, come è normale che accada, la mia pianta ha prodotto due piccoli polloni.

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About two months ago, as it is normal to happen, my plant produced two small suckers.

pollone pilea peperomioides.jpg

Per dare vita a nuovi esemplari, rimuovete la terra attorno al piccolo fusto del pollone e recidetelo dalla pianta madre cercando di conservare almeno due o tre centimetri di fusto.

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In order to create new specimens remove the soil around the small shaft of the sucker and cut it from the mother plant trying to keep at least two or three centimeters of the stem.

baby-pilea

famiglia-idrocultura

Ponete la piccola talea a radicare in un vasetto di vetro trasparente contenete acqua fresca, collocate il tutto in un luogo molto luminoso fino a quando si formeranno le radici. Trasferite infine la talea in un vasetto contenente buona terra da giardino alleggerita da materiale drenante e proseguite con la coltivazione della vostra Pilea peperomioides.

***

 Place the small cutting to root in a transparent glass jar containing fresh water, place it in a very bright place until it will form roots. Finally, transfer the cutting in a jar containing good garden soil lightened by draining material and keep on the cultivation of your Pilea peperomioides.

Decorare l’albero di Natale con l’allium

9 dicembre 2016 § 12 commenti

Per le decorazioni dell’albero di Natale,
lasciatevi ispirare dalla natura e utilizzate ad esempio le infiorescenze secche degli allium.

particolare-allium

Spesso chi coltiva allium in giardino ne conserva le infiorescenze anche quando l’ultimo tepalo sarà caduto in quanto risulta ugualmente attraente specialmente durante la stagione invernale quando la brina ricama candidi pizzi sulla loro superficie. Se invece non li coltivate, prendete appunti per il prossimo anno e se non è ancora arrivato il grande freddo, siete ancora in tempo per metterli a dimora così da vederli sbocciare a primavera

allium-schubertii

Giocate con le dimensioni delle varie specie alcune assomigliano a stelle o paiono fuochi d’artificio come lo spettacolare Allium schubertii con una testa che può raggiungere 45 cm di diametro, oppure Allium christophii di grande dimensione seppur minore della precedente ma con globo più rado. Oppure Allium cepa, il classico aglio usato per il consumo alimentare, presenta delle belle infiorescenze che se non raccolte durano molto a lungo.

Cosa occorre

– teste essiccate di allium
– vernice acrilica spray del colore desiderato
– colla a caldo
– spago

colorare-allium

Colorate con la vernice spray le teste dell’allium della tinta preferita

fare-cappio-per-appendere-allium

incollare-cappio-su-allium

Quando la vernice sarà asciutta, tagliate il gambo a filo della testa e incollate con la colla a caldo lo spago nel punto in cui farete il nodo .
Per dare luminosità all’albero, nascondete tra le fronde un filo con le lucine.

allium-schubertii

allium-christophii

Albero di Natale con allium.jpg

Appendete le infiorescenze alternando le specie, infine decorate la sommità dell’albero utilizzando come puntale la grossa infiorescenza essiccata dello spettacolare Allium schubertii.

Ghirlanda semplice di olivo

6 dicembre 2016 § 6 commenti

Qualche giorno fa mentre ero al lavoro
nella mia Garden Room, con la coda dell’occhio ho visto trascinare alcuni rami di olivo.

via-prati

La potatura dell’olivo si esegue in questo periodo, successivamente al raccolto dei frutti, così il mio vicino molto zelante ha provveduto a ridare forma all’alberello del suo giardino che si affaccia su via Prati.

occorrente-ghirlanda

Come potete immaginare, non ho potuto permettere che tutto quel materiale vegetale andasse al macero, avevo in mente da tempo una ghirlanda creata semplicemente legando assieme dei fasci di olivo.

Cosa occorre:

  • Rami di olivo
    Fil di Ferro
    Mollette da bucato

passare-il-filo

ghirlanda-finita

Aspettate due o tre giorni affinché le foglie di olivo perdano un po’ di freschezza e di volume. Recidete diversi rami scegliendo i più lunghi, e adagiateli in forma circolare su un piano orizzontale. Con le mollette da bucato bloccate in più punti la ghirlanda e fissate i rami avvolgendoli con il fil di ferro.

ghirlanda-fondo-rosa

Completate eventualmente a piacere con una catena luminosa al LED.

pot – pourri tutto magnolia

16 novembre 2016 § Lascia un commento

“Mi ha sempre incuriosita
la Magnolia grandiflora: questa pianta dal portamento elegante e un po’ rigoroso, dagli ampi fiori solenni e vibranti di profumo, produce semi di una tonalità stravagante, di un acceso rosso carminio. Ricordano i confetti di laurea, ma, attenzione, non vanno ingeriti, perché sembra che in grandi quantità siano velenosi (in Giappone però li userebbero per aromatizzare il tè). Se schiacciati, emettono un odore pungente ma non del tutto spiacevole.

particolare-magnolia-seed

I semi di magnolia sono delle decorazioni perfette per un inusuale pot-pourri: basta cercare sotto un albero di magnolia ben sviluppato, e si troverà tutto il necessario. Io ho cominciato a “corteggiarne” un esemplare in un parco cittadino già a fine agosto, e sotto l’ombra della sua chioma ho raccolto, da terra: infruttescenze cadute precocemente (io le chiamo affettuosamente “pignette di magnolia”), semi caduti dai frutti (pronti, nel nord Italia, all’incirca da fine settembre), una bella fogliolona concava e ancora verde. Affascinanti anche i frutti (acheni): una volta maturi, si aprono e lasciano cadere i pacchianissimi semi.

semi-magnolia

semi-magnolia

Il profumo del pot-pourri (ovviamente, si consiglia l’essenza di magnolia) andrà distribuito solo sulle pignette. Fatele asciugare qualche giorno all’aria aperta, poi tenetele chiuse in un vasetto di vetro con qualche goccia di profumo per una settimana, in un armadio o all’ombra. I semi raccolti invece vanno tenuti in un barattolo aperto due-tre giorni, e maneggiati delicatamente perché non si segnino di scuro. Lavatevi sempre le mani dopo averli toccati, o mettete dei guanti.

pot-pourri-magnolia

Nell’incavo della foglia, distribuite le pignette profumate e i semi. Per decoro, io ho legato al picciolo della foglia un nastro di tessuto naturale, bianco-crema come i fiori di magnolia.”

testo e fotografie di Marta Moletta per aboutgarden

Diy: ghirlanda autunnale

4 novembre 2016 § 2 commenti

Ecco una ghirlanda
che si veste  con i colori più accesi dell’autunno, un  Total Orange dove le bacche di piracanta e le gerbere sono le protagoniste assolute. Mentre le gerbere le potete acquistare dal fiorista, l’unico modo di procurarsi la piracanta è quello di coltivarla in giardino o sul terrazzo, è un sempreverde che cresce velocemente e regala in questa stagione un’esplosione di colore, se amate la tonalità arancio, sceglietela nella varietà  Pyracantha ‘Orange Glow’. Per chi invece non ha la possibilità di coltivarla o procurarsela tramite amici, fate come me, ho atteso la potatura degli arbusti comunali, è infatti una pianta spesso utilizzata nei contesti verdi urbani.

ghirlanda-base

Cosa occorre:

– Rami carichi di bacche di Pyracantha ‘Orange Glow’
– Base di Clematis vitalba (come preparata qui)
– Fil di ferro da fiorista

Sulla solita base di Clematis vitalba intrecciata, legate il capo della spoletta di fil di ferro alla base della ghirlanda e fissate man mano i rametti di piracanta alternandoli alle gerbere che avrete precedentemente gambato.

 
Ghirlanda autunnale.jpg

Alcuni fiori hanno gambi teneri che durante la lavorazione potrebbero staccarsi dal calice. Ecco un piccolo video dove vi svelo la tecnica per irrobustire i gambi dei fiori !

paticolare-gambatura-fiore

Quando realizzate una composizione che non prevede uso di oasis, per far durare più a lungo i fiori, prima di fasciare i gambi nella guttaperca avvolgeteli con un pezzetto di cotone idrofilo bagnato e sigillate con un po’di carta stagnola.

Dove sono?

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