Come coltivare i ciclamini!

24 febbraio 2017 § 4 commenti

Non trattate il ciclamino come fosse una pianta annuale!
Appartiene alla famiglia delle Primulaceae, ed è dotato di un grande tubero nero e piatto che funziona da organo di riserva che ne garantisce la sopravvivenza per molti anni.

ciclamino-cura

Tuttavia, dopo che avrete goduto per tanti mesi della sua fioritura, è facile ritrovare in vaso una pianta stanca e di brutto aspetto che spesso induce a sbarazzarsi della sua presenza. Il vostro ciclamino è frutto di incroci e selezioni del Cyclamen persicum, specie spontanea originaria delle isole Mediterranee e dovrete avere la pazienza di aspettare che possa ritrovare una taglia più “naturale” dimenticando il lavoro compiuto in tanti anni degli ibridatori. Non appena le temperature notturne saliranno sopra ai 15° potrete spostare il ciclamino all’esterno in un luogo fresco ed ombreggiato, travasatelo in vaso più grande dove le sue radici potranno svilupparsi liberamente in un terreno soffice e drenato e non dimenticate di aggiungere acqua nel sottovaso. Non allarmatevi se con le temperature più calde perderà tutte le foglie, è solo andato a riposo, e se volete raccoglierne il seme, ricordate di non eliminare tutti i fiori, dovrete però attendere almeno tre anni dalla semina per vedere fiorire le nuove piantine.

Pot Pourri umido di calicanto

21 febbraio 2017 § 6 commenti

Il potpourri “umido”
è un’antica forma di potpourri che non prevede l’essiccazione dei fiori, ma la loro conservazione attraverso l’uso del sale. Il prodotto che se ne ottiene non è esteticamente gradevole, ma più profumato e duraturo del potpourri secco (e un po’ più lento da ottenere). Gertrude Jekyll lo preparava da sé con i petali delle sue amatissime rose, e lo preferiva a quello secco perché esaltava al massimo il profumo dei fiori e lo manteneva nel tempo.

cuore-calicanto

Io lo considero un metodo ottimo per conservare la fragranza dei fiori invernali o di inizio primavera, come quelli di Chimonanthus praecox (calicanto), di Hyacinthus (giacinto), o di Eriobotrya japonica (nespolo giapponese): sono spesso caratterizzati da corolle di piccole dimensioni che, se essiccate, si schiacciano e perdono la loro bellezza.

ingredienti-pot-pourri-umido-calicanto

pot-pourri-umido-2

ingredienti-pot-pourri-umido

Fornitevi di sale (fino) non iodato e di un barattolo di vetro richiudibile con imboccatura ampia. Le dimensioni del barattolo dipendono da quanti fiori volete utilizzare. Il mio vaso è alto circa venti centimetri e conterrà dai 70 ai 90 g di corolle: tenete conto che il potpourri finale si ridurrà di quasi la metà. Raccogliete i fiori: siccome il mio calicanto, che fiorisce in questo periodo, a causa del clima secco e freddo della zona apre poche corolle alla volta, di solito raccolgo i suoi fiori aperti a più riprese, nell’arco di una settimana, per averli nella quantità giusta. Riponete tutto nel barattolo che, per qualche giorno, potrete lasciare al buio senza coperchio, per l’asciare che l’acqua in eccesso evapori. Finita la raccolta, pesate la massa floreale netta e aggiungete sale con un rapporto di uno a tre (1:3), ossia una parte di sale ogni tre di fiori. Alcuni manuali suggeriscono l’uso di sale grosso: scegliete voi cosa preferite, quello fino mi pare si amalgami meglio al potpourri.

pot-purri-umido

Mescolate utilizzando un cucchiaio di legno, e lasciate riposare il composto, pressato con un sasso, in un posto buio per minimo un mese, un mese e mezzo. Mescolate una volta alla settimana per verificare lo stato del composto, e di nuovo schiacciate col sasso. Sul fondo si formerà un liquido che potrete drenare e, se vi piacerà, lo potrete in seguito utilizzare per ravvivare il profumo del potpourri.

ingredienti pot pourri calicanto.jpg

Conclusa questa fase, il vostro potpourri è pronto per essere perfezionato con un cucchiaino di fissatore per profumi. Alcuni suggeriscono di pestare il prodotto con un mortaio e poi di mescolarlo al fissatore. Io credo che generalizzare sia difficile, dipende anche dal tipo di fiori che si usano. Chi suggerisce invece di aggiungere anche delle gocce di olio essenziale, a mio parere travisa il valore di una tecnica che, di per sé, è validissima per conservare il miracolo dei profumi invernali, senza bisogno di “aiutini”.

Disponete il tutto in un vaso chiuso e poroso di terracotta, o altro diffusore con fessure: il vostro ‘moist potpourri’ è pronto.

articolo di Marta Moletta per aboutgarden

Giardino Barbarigo a Valsanzibio

10 febbraio 2017 § 3 commenti

Se vi professate appassionati di giardinaggio
e amate visitare giardini, la vostra cultura deve comprendere anche la storia del giardino e non c’è migliore dottrina che apprendere dal vivo. Fortunatamente viviamo in un Paese nel quale storia e cultura non sono deficitarie e per chi vuol approfondire la conoscenza in materia, sono offerti esempi di grade pregio.

***

If you profess yourselves as gardening lovers and enjoy visiting gardens, your culture must also include the history of gardens and there’s no better doctrine than learning live. Fortunately we live in a country where history and culture are not in deficit and, for those who want to deepen their knowledge on the subject, examples of great value are offered.

portale-di-diana-villa-barbarigo

Se volete ammirare uno dei più importanti e meglio conservati giardini secenteschi il Giardino Barbarigo-Pizzoni Ardemani a Valsanzibio, rappresenta un raffinato esempio di Giardino all’Italiana ed è uno dei gioielli del circuito Grandi Giardini Italiani.

***

If you want to admire one of the most important and best preserved gardens of the seventeenth century, the Barbarigo-Pizzoni Ardemani Garden in Valsanzibio represents a refined example of Italian garden and it’s one of the jewels of the circuit Grandi Giardini Italiani (Great Italian Gardens).

portale-di-diana-villa-barbarigo-a-valsanzibio

La proprietà sorge nella valle da pesca di una zona paludosa della campagna padovana, nel ‘500 viene acquistata dai Barbarigo e nel 1631 il nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo fa il voto solenne a Dio di creare un giardino monumentale.

In visita al Giardino Barbarigo, come testimone di Grandi Giardini Italiani, ho scattato fotografie e preso appunti per invitarvi a fare con me un percorso virtuale in un luogo non solo di divertimento ma dove è presente un forte messaggio cristiano, un tragitto che conduce dalla vita terrena a quella eterna attraverso metafore e differenti passaggi di purificazione.

***

The property arises in a fishing valley of a swampy area of the Padua countryside, in the ‘500 it was acquired by the Barbarigo family and in 1631 the Venetian nobleman Francesco Barbarigo Zuane made a solemn vow to God to create there a monumental garden.

Visiting the Barbarigo Garden, as a witness of Grandi Giardini Italiani, I took photographs and notes to invite you to do with me a virtual tour of this place that not only offers amusement, but a strong Christian message too, a route that leads from the earthly to the eternal life through metaphors and different purification passages.

fontana-de-la-pila-villa-barbarigo

Fontana della Pila

I lavori del giardino sono iniziati nel 1665 su progetto di Luigi Bernini, fratello minore di Gialorenzo, il disegno prevede un impianto che suddivide lo spazio in sezioni regolari separate da viali ortogonali con giochi prospettici di prati erbosi e pareti di bosso secondo uno schema a pianta romana, il centro della composizione è costituito dalla Fontana della Pila, il termine, prima di essere attribuito alla pila elettrica, indicava il caricamento, nel giardino di Valsanzibio era il luogo dove confluivano le acque. Il progetto del giardino è stato realizzato con attenta pianificazione di ingegneria idraulica in grado di regimentare la caduta delle acque.

***

The garden works started in 1665 with a Luigi (younger brother of Gianlorenzo) Bernini’s project, the design provides an implant that divides the space into regular sections separated by orthogonal avenues with prospective lawns features and boxwood walls according to a Roman plant scheme, the center of the composition consists of the Fountain of Pila, the term (pila=battery), before being assigned to the electric battery, used to indicate the loading, Valsanzibio garden was the place where waters converged. The garden project was carried out with careful planning of hydraulic engineering able to regiment the fall of the water.

peschiera-villa-barbarigo

L’eccezionale giardino monumentale in stile barocco è stato creato come emblema della via di perfezione che porta l’uomo dall’Errore alla Verità. Il viaggio comincia dal portale di Diana, dea della caccia e delle mutazioni, l’ospite attraversa un percorso di salvificazione e passa dall’acqua stagnante della palude a quella cristallina purificata dal passaggio nelle due peschiere dei fiumi e dei venti.

***

The exceptional monumental Baroque garden was created as a emblem of the way of perfection that leads man from Error to Truth. The journey starts at the portal of Diana, hunting and mutations goddess, the visitor crosses a salvation path and walks through the stagnant water of the swamp to the crystalline water purified by passage in the two fish ponds of rivers and winds.

labirinto-villa-barbarigo

Giunti alla pila, il percorso suggerisce un atto di umiltà e invita ad attraversare il labirinto che aiuta a diventare più forti di fronte alla difficoltà della vita. Il labirinto merita un post specifico ed ho deciso di parlarvene in seguito!

***

At the Pila, the path suggests an act of humility and invites to cross the labyrinth that helps to get stronger for facing life’s difficulties. The maze is worth a specific post and I decided to write about it later on!

faggio-pendulo

Faggio pendulo

cedro-della-california-villa-barbarigo

Cedro della California

Seguitemi ancora un po’, attraverseremo la zona paesaggistica che ospita esemplari arborei di grandi dimensione e come la maggior parte delle specie vegetali presenti all’interno del giardino, risalgono al periodo della sua creazione. I ricchi veneziani per sottolinerare la potenza delle loro famiglie importavano piante di grande valore, il cedro della California di Valsanzibio, Calocedrus decurrensè uno degli esemplari più antichi in Europa. Degna di nota è anche la vetusta magnolia che pare sia stata una delle prime importate.

***

Follow me some more, we will cross the landscaping area which is home to great sized trees and like most of the plant species present in the garden date back to the period of its creation. The rich Venetians in order to emphasize the power of their families were importing plants of great value, the Cedar of California, Calocedrus decurrens, in Valsanzibio, is one of the oldest specimens in Europe. Noteworthy is also the venerable magnolia that seems to have been one of the first imported.

cartellini-piante-villa-barbarigo

Ho molto apprezzato la cartellinatura delle piante realizzata con etichette in legno create appositamente in sintonia con la natura circostante per volere dell’attuale proprietario grande appassionato di botanica.

***

I appreciated very much the plant tagging realized with wooden labels specifically created in tune with nature as for the owner’s, a true botany passionate, will.

isola-dei-conigli-villa-barbarigo

statua-di-cronos-villa-barbarigo

La visita prosegue verso la terza peschiera e di seguito si incontra l’isola dei conigli circondata da un canale e rappresenta l’allegoria della vita terrena. Di fronte si accede alla porzione di giardino che ospita la statua di Cronos, Dio del tempo sulla cui base è scritto Volan col Tempo l’hore e fuggon gli anni e invita a godere la vita in ogni singolo momento, le difficoltà possono essere superate e non finirà tutto sulla terra, la parte spirituale si eleverà verso il cielo e la vita eterna.

***

The tour continues towards the third fish pond, followed by the island of rabbits that, surrounded by a canal, is the allegory of the earthly life. Further on there’s the portion of the garden with the statue of Cronos, god of time on the base of which is written “Volan col Tempo l’hore e fuggon gli anni” (the hours fly with the time and years run away) and invites to enjoy life in every single moment, difficulties can be overcome and not everything will end on earth, the spiritual part will be raised to heaven and eternal life.

villa-barbarigo-e-fontana-degli-scherzi

giardino-prospicente-villa-barbarigo

Infine, prima di arrivare alla villa uno sguardo alla fontana degli scherzi d’acqua che precede il terrazzamento al quale si sale attraverso sette gradini, allegoria dei pianeti, su cui sono incisi dei versi che illustrano la realizzazione del giardino.

***

Finally, before reaching the villa, a look at the fountain of the water plays before the terracing reachable through seven steps, allegory of the planets, on each step verses illustrating the construction of the garden are engraved.

 

Purificata dopo la visita al giardino porto con me una grande lezione di storia e di vita con la consapevolezza che anche se il tempo fugge, i capolavori rimangono ed è nostro dovere proteggerli e farli conoscere.

PS:

Gennaio e febbraio sono i mesi chiusi al pubblico in cui si effettuano i lavori di manutenzione che soprattutto sono rivolti alla potatura delle pareti di bosso alte anche circa 5 metri ed uniche al mondo per la dimensione. L’operazione viene effettuata in modo arcaico con scale di legno e dime e in particolari periodi è possibile assistere all’evento.

Per maggiori informazioni sulla Villa e il suo giardino visitate la pagina sul sito di Grandi Giardini Italiani, potrai scoprire anche le altre eccellenze che fanno parte del Network.

***

Purified after the visit to this garden I nourish with me a great lesson in history and life with the awareness that even if time is running out, masterpieces remain and it is our duty to protect them and make them known.

PS:

January and February are the months closed to the public. Maintenance work occur, they’re primarily aimed at the pruning of the boxwood walls, that may also reach about 5 meters of height and are unique in the world for their size. The operation is carried out in an archaic way with wooden stairs and cutting guides. In some particular periods of the years it is possible to attend at the event.

For more information on the villa and its garden, visit the Grandi Giardini Italiani website, you’ll also find the other excellences that are part of the Network.

annotazioni creative #febbraio2017

6 febbraio 2017 § Lascia un commento

Febbraio è iniziato da qualche giorno,
fa ancora freddo e a conferma di quanto si dice, il giardiniere allena la sua pazienza in attesa di poter mettere nuovamente le mani al lavoro nella terra del suo giardino o a trattar le piante del suo balcone. Tempo al tempo, presto sarà il momento di potare alcuni arbusti prima della ripresa vegetativa in attesa dell’arrivo della primavera.

Fatti  trovare pronto!

febbraio-2017-copia

eventi

  • 22 – 23 – 24 febbraio

MY PLANT & GARDEN
Terza edizione della rassegna dedicata al mondo florovivaistico e all’architettura del verde. un’interessante palinsesto di incontri tra professionisti del settore, approfondimenti di tematiche e opportunità di relazioni.
Rho (MI) – Fiera Milano, Strada Statale del Sempione, 28

  • 22 febbraio

All’interno della rassegna MY PLANT & GARDEN, sono stata invitata da Silvia Vigè per il seminario organizzato da Linea Verde, come relatrice per l’ intervento “Comunicare il verde con modalità 2.0 – Immagini, testi e contenuti myself”

Per accedere al convegno, è possibile richiedere gratuitamente i biglietti di ingresso a Myplant & Garden.
Per info: silvia.vige@epesrl.it http://www.linea-verde.net

Per il calendario completo degli eventi di febbraio ti consiglio di consultare il blog Fiori e Foglie

itinerari

  • Grandi Giardini Italiani propone per questo mese un viaggio a ritroso nel tempo nella provincia di Lucca alla scoperta di magnifici giardini avvolti da leggende, intrisi di favole ma che lascia spazio anche ad una sosta alle terme.

Qui tutti i suggerimenti, e per non perdere altra proposte di viaggio ti invito ad iscrivervi alla newsletter di Grandi Giardini Italiani.

  • Segnalo una buona occasione per chi vuole avvicinarsi al mondo delle piante e al contempo regalarsi una breve vacanza per scoprire Parma, i suoi tesori d’arte e la gastronomia. Periodicamente l’agriturismo Casarossa organizza corsi di giardinaggio a cura dell’agronoma Elisa Marmiroli di Studio Arbora di Parma.

Per info e prenotazioni
www.poderecasarossa.it

shopping

  • Olio di semi di rosa canina

Ti svelo un segreto di bellezza per la pelle, ogni tanto utilizza qualche goccia di olio essenziale estratto dai semi della rosa canina, è un olio rinomato per le sue eccezionali proprietà di rigenerazione della pelle, utile per tonificare il tessuto cicatriziale inoltre elimina rughe, zampe di gallina, macchie senili, unghie fragili e allevia i danni del sole. Ti pare poco? Ti consiglio questo prodotto.

miscellanea

  • entro il 13 febbraio

Vuoi ristrutturare il tuo giardino o terrazzo?
Partecipa al concorso click & garden -il tuo giardino in un click- e vinci un progetto, potresti essere il fortunato vincitore del servizio professionale di progettazione online di giardini e terrazzi. Il servizio è ideato da due architetti paesaggisti che offrono al vincitore del concorso la loro consulenza!
Per partecipare invia 3 fotografie del tuo giardino o terrazzo e attendi l’estrazione del 13 febbraio.

maggiori info
tel 345-4051869

Giardino di Villa Arvedi

30 gennaio 2017 § 2 commenti

Avete mai visitato un giardino in inverno?
Alcuni giardini non hanno bisogno delle eclatanti fioriture, anzi questa stagione ne esalta le forme e la struttura specialmente se sono luoghi storici dove le piante sono spesso lo strumento che definisce gli spazi e le prospettive.

***

Have you ever visited a garden in winter? Some gardens have no need of striking blooms, as a matter of fact this season brings out their forms and structures especially when they are historical places where the plants are often the means that defines their spaces and perspectives.

villa-arvedi

Come testimone di Grandi Giardini Italiani, il network d’eccellenza che contra oltre 120 tra i giardini più belli in Italia, ho visitato Villa Arvedi e il suo giardino, una maestosa dimora seicentesca situata lungo il declivio di un colle della provincia di Verona, a Grezzana, una proprietà gestita ancora dalla famiglia che la abita dall’800.

Arrivando in auto si percorre un viale delimitato da siepi sapientemente topiate create dall’alternanza di piante di tasso e di bosso che invitano l’occhio a raggiungere la Villa e il prospiciente giardino.

***

As a witness of Grandi Giardini Italiani (Great Italian Gardens), the network of excellence with over 120 of the most beautiful gardens in Italy, I visited Villa Arvedi and its garden, a majestic seventeenth-century mansion located along the slope of a hill in the province of Verona, in Grezzana, a property still owned by the family who’s been living there since 1800.

Arriving by car, a boulevard, bordered by magnificent topiary hedges created by alternating yew and boxwood plants, invite the eye to reach the villa and its overlooking garden.

cappella-villa-arvedi

La Villa ha origine nel 1200 e dopo varie vicissitudini e modifiche attorno al 1650 viene costruita nelle forme attuali su disegno dell’architetto e scultore Giovanni Battista Bianchi. Fa parte del complesso anche la cappella barocca dedicata a S. Carlo Borromeo che la tradizione vuole ospite durante il viaggio verso Trento per il concilio del 1485

***

The Villa has its origins in 1200 and after various vicissitudes and changes around 1650 was built in its present form by the architect and sculptor Giovanni Battista Bianchi. Part of the complex is also the baroque chapel dedicated to St. Carlo Borromeo which according to the tradition was hosted during its trip to Trento for the council of 1485.

vista-da-villa-arvediparticlare-parterre-bosso-villa-arvedipaesaggio-e-parterre-villa-arvedi

 

Lo stesso architetto che ha progettato l’edificio si è occupato anche della realizzazione del giardino all’italiana che pur rispecchiando i dettami stilistici dell’epoca rivela influssi francesi leggibili dal disegno a duplice ventaglio simile ad ali di farfalla del parterre di bosso centenario. La gestione delle piante è curata da uno dei proprietari, un grande lavoro che prevede principalmente la potatura dei chilometri di bosso e dura più di un mese a partire da inizio inverno, affiancata al trattamento contro l’attacco della piralide effettuato durante la stagione vegetativa.

***

The same architect who designed the building was also involved in the realization of the Italian garden that, while reflecting the stylistic dictates of the time, reveals French influences readable on the design of the double fan butterfly wings-like parterre of centenary boxwood. The plant maintenance is taken care by one of the owners, a great job that primarily involves the pruning of the kilometers of boxwood and lasts longer than a month since the beginning of winter, flanked by the treatment against the attack of the borer, carried out during the growing season.

 

ingresso-ninfeo-villa-arvedi-s-chiarugi

Sono stata particolarmente attratta dalla visita del ninfeo collocato nel terrazzamento a prato a destra della villa, vi si accede attraverso la grande porta a vetri incorniciata visivamente da due maestose piante di caco.

***

I was particularly attracted by the visit of the nymphaeum placed in the lawned terrace to the right of the villa, accessible through the large glass doors visually framed by two majestic trees of persimmon.

ninfeo-villa-arvedi-s-chiarugi

interno-ninfeo-villa-arvedi-s-chiarugi

particolare-ninfeo-villa-arvedi-s-chiarugi

affresco-ninfeo-villa-arvedi-s-chiarugi

Mi affascinano i ninfei, in origine erano edifici sacri dedicati ad una ninfa, in genere realizzati presso una sorgente d’acqua. Nelle ville rinascimentali e barocche, furono create particolari fontane, spesso scavate nella roccia o dotate di grotte artificiali, colonne, nicchie e altri elementi decorativi, scenograficamente realizzate per intrattenere e stupire gli ospiti con giochi d’acqua. A Villa Arvedi ho ammirato il bellissimo ninfeo in stile barocco, decorato con conchiglie, mosaici e statue di figure che durante l’ultima guerra ha subito forti danneggiamenti e attualmente funge da ricovero delle piante di agrumi. All’interno del ninfeo una porta conduce ad una stanza adibita un tempo a voliera, affreschi raffiguranti cieli azzurri e un volo di beccaccia ne ricordano l’origine.

***

 

I am fascinated by the nymphs, originally sacred buildings dedicated to a nymph, typically realized close to a water source. In the Renaissance and Baroque villas, particular fountains were created, often carved into the rocks or with artificial caves, columns, niches and other decorative elements, spectacularly designed to entertain and impress guests with water features. At Villa Arvedi I admired the beautiful nymph in the Baroque style, decorated with shells, mosaics and statues of figures that during the last war suffered serious damages and currently serves as a shelter for citrus plants. Inside the nymph a door leads to a room once used as an aviary, frescoes depicting blue skies and the flight of woodcock recall its origin.

proprieta-villa-arvedi

Tutta la proprietà era cinta da mura risalenti al 1500, il classico brolo Veronese che costituisce l’insediamento originale della villa, su alcune parti sopravvissute nel tempo, circa 50 anni fa la padrona di casa ebbe l’idea di piantare tra gli interstizi delle pietre delle piante di cappero che durante la bella stagione allietano la vista prima con i fiori e poi con i frutti. Per sopravvivere al freddo le piante all’arrivo dell’inverno vengono potate a pochi centimetri dal muro.

Con le spalle alla Villa, a vista d’occhio completano il possedimento gli ordinati filari di uva corvina e rondinella che si estendono per 6 ettari e in prossimità del giardino all’italiana lungo le mura di cinta, sono stati messi a dimora dal padre degli attuali proprietari 200 alberi di ciliegie di cui era ghiotto e poco distanti alcuni alberi di una vecchia varietà di fichi chiamati segalini neri, che producono frutti piccoli, sodi e molto dolci.

***

The entire property was surrounded by walls dating back to the 1500s, the classic Veronese ‘brolo’ which is the original settlement of the villa, some parts have survived over time, about 50 years ago, the owner had the idea to plant caper plants between the interstices of the stones and during summer they cheer the view with the flowers first and with fruits afterwards. In order to survive the winter’s arrival the plants are pruned a few centimeters from the wall.

Turning away from the Villa visibly complete the estate the orderly rows of Corvina and Rondinella grapes that stretch along 6 hectares and near the Italian garden along the boundary walls, the current owners’ father planted 200 cherry trees he was fond of, and close enough some trees of an old variety of figs called ‘Segalini neri’, which produce small, firm and very sweet fruits.

potatura-olivi-villa-arvedi

 

potatura-olivi

 

oleificio-villa-arvedi-s-chiarugi

Prima di andare via un ultimo sguardo alla collina, da ligure sono rimasta impressionata dalla coltivazione di 3.500 piante di olivo che circondano e proteggono dai venti la proprietà e permettono la produzione di un olio di grandissimo pregio prodotto nel frantoio del 1400 annesso alla Villa.

Se state programmando un tour alla scoperta di luoghi magici includete la visita di questa magnifica dimora e del suo giardino, sono certa che ringrazierete per il suggerimento!

Per maggiori informazioni sulla Villa e il suo giardino visitate la pagina sul sito di Grandi Giardini Italiani, potrai scoprire anche le altre eccellenze che fanno parte del Network.

***

Before leaving, a last look at the hill, as Ligurian I was impressed by the cultivation of 3,500 olive trees that surround and protect the property from the wind and allow the production of a very high value of oil produced in the XV century mill adjacent to the Villa.

If you are planning a tour to discover magical places include the visit to this magnificent mansion and garden, I’m sure you will thank for the tip!

For more information on the villa and its garden visit the  page.

To discover the other delights that are part of the Network Grandi Giardini Italiani visit Grandi Giardini Italiani 

***VINCITORE del GRAN PREMIO GIARDINI 2013 per il più alto livello di manutenzione, buon governo e cura di un grande giardino italiano***

 

Come fare il pot-pourri secco

28 gennaio 2017 § 2 commenti

Per pot-pourri
si intende una composizione di fiori secchi, petali di fiori secchi, rametti, bacche gradevoli alla vista, piccole pigne, baccelli ecc. arricchita a piacimento di profumo, nel caso non bastasse quello naturale dei componenti, e atta alla decorazione e alla profumazione di ambienti chiusi (stanze della casa o di uffici, corridoi, armadi, cassetti). Tale composizione viene raccolta in ciotole, vasi di vetro, sacchetti di tessuto o altri contenitori di bell’aspetto.

raccolta-petali-pot-pourri

Questa è la definizione del pot-pourri nella sua versione più comune e forse più conosciuta: il pot-pourri secco, i cui componenti sono disidratati per durare a lungo, e per impregnarsi degli oli essenziali di cui vengono cosparsi.

particolare-fiore-pot-pourri

Gli elementi per pot-pourri secco possono essere colti nel proprio giardino o altrove ci sia permesso di accedere. Alcuni necessitano di disidratazione (devono cioè essere asciugati e privati dell’acqua che costituisce i loro tessuti in modo naturale). Alcuni, come le pigne, possono essere già “secchi” così come si presentano nel loro ambiente, e non necessitare di alcuna disidratazione, ma al massimo di una pulitura da terra o rugiada.

petali-pot-pourri

Il momento in cui si raccolgono fiori o foglie è importante, perché deve essere effettuato quando questi sono al massimo della loro bellezza e profumo, così che ne rimangano intrisi dopo il distacco dallo stelo. Di solito, l’occasione migliore è la mattina, allo svanire della rugiada, quando c’è bel tempo e l’aria è mite. Da evitare i giorni nuvolosi, di pioggia o freddi, che spingono le piante a chiudere i pori da cui emettono il profumo. I fiori vanno colti quando sono ben aperti, poco prima che accennino a “spampanarsi” a causa dell’appassimento. Dovranno essere in buone condizioni, senza strappi, puntini, macchioline di marciume o altro tipo di deterioramento. Questi difetti permangono sui petali essiccati, addirittura si accentuano. Le piante aromatiche (ad esempio menta, melissa, timo, rosmarino) vanno raccolte per lo più prima che vadano in fiore.

Il metodo sicuramente più conosciuto ed economico per essiccare fiori e foglie è quello che si effettua disponendo le parti che si vogliono essiccare su un supporto, costituito da una superficie piana, pulita e asciutta, possibilmente forata, e si lascia per alcuni giorni che l’aria o il calore del sole asciughino il raccolto (di solito non si aspetta oltre la settimana).

I supporti migliori sono i vassoi per essiccare le erbe, delle cornici di legno (da costruire se si ha un po’ di manualità, difficilmente li si trova in commercio) su cui è steso un tessuto a maglie larghe o una reticella. Qualcuno usa i telai da zanzariere. I vassoi vanno collocati in un posto arioso e non umido, dove non ristagnino particolari odori (evitare cantine dove sono appesi salami o trecce di aglio e cipolla), riparato dal vento, non frequentato da insetti o animali domestici e selvatici. Il posto non deve essere troppo luminoso, o almeno non colpito dalla luce diretta del sole. In alternativa ai vassoi e alle griglie metalliche, si possono utilizzare anche fogli di carta o cartone, purché stabili. Ogni due-tre giorni rimescolate e rivoltate perché tutto si asciughi uniformemente. Capirete che il raccolto per pot-pourri è pronto perché sarà un po’ crepitanti al tatto

pot-pourri

sfracellare tutto in briciole. La scelta migliore sarebbe unire elementi della stessa grandezza: foglie grandi con foglie grandi, petali piccoli con petali piccoli. Questo perché, all’atto del mescolamento, le parti piccole tendono a scivolare sul fondo del contenitore.

Per far durare il profumo (naturale o aggiuntivo) del pot-pourri procuratevi, in erboristeria, un fissativo: si tratta di una sostanza in grado di conservare o fissare il profumo naturale dei petali. In genere, si utilizza il benzoino (la gomma di benzoino), o la radice macinata di iris germanica o giaggiolo (attenzione, pare causi talvolta allergie).

fissatore-pot-pourri

Se desiderate aggiungere una fragranza al vostro pot-pourri, riponetelo in un vasetto di vetro chiudibile, e cospargetelo con alcune gocce di essenza dell’essenza preferita.

Lasciate riposare minimo una settimana. Ogni tre-quattro giorni scuotete per amalgamare meglio. Finita la fase di assorbimento del profumo, potrete usare il vostro vasetto tenendolo aperto per diffondere l’aroma, oppure scegliete un altro contenitore aperto. Rafforzate il profumo aggiungendo periodicamente altre gocce di essenza.

scritto da Marta Moletta per Aboutgarden

Cancelli per l’orto

24 gennaio 2017 § 1 Commento

Il passaggio tra il giardino
e la zona adibita a orto, é spesso segnato da un cancello che assolve più abitualmente funzione di barriera di sicurezza per impedirne l’accesso ma può diventare componente decorativa contribuendo a definire un punto focale che cattura lo sguardo e lo rimanda verso lo spazio retrostante.

cancelletto

 

L’estetica dovrà essere supportata da una funzionalità  ottimale. L’orto dal gusto country utilizza cancelli che si rifanno a disegni e fogge tipiche dei cottage gardens, sono perlopiù realizzati in legno e dipinti con smalti che con il tempo assumono un aspetto decapato o sono semplicemente lasciati grezzi e trattati con un impregnante protettivo.

cancelletto-piu-orto-che-giardino

Le istruzioni del cancelletto azzurro le trovi in “Più orto che giardino” l’ultimo libro che ho scritto con Camilla Zanarotti  per Mondadori

Se costruiti in legno potranno essere realizzati utilizzando assi già pronte, di più durevole castagno, di pino o abete, quest’ultime essenze possibilmente andranno trattate in autoclave per prevenirne la marcescenza. I più esperti si potranno cimentare nella costruzione di cancelli dal sapore molto rustico in legno di castagno scortecciato. In entrambe i casi è bene prevedere adeguati sostegni o montanti che andranno ancorati al terreno inserendoli in plinti in metallo a loro volta posati in fondamenta di cemento. Dovranno sorreggere il cancello tramite robuste cerniere in metallo. L’ampiezza di un cancello ad una sola anta generalmente è di circa 1 metro mentre quello a due ante misura 2,40 metri.

Vivere Country gennaio 2016

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: