arredo outdoor anche in casa

1 febbraio 2019 § Lascia un commento

Avete mai voglia
di cambiare tutto della vostra vita, dico, tutto, proprio tutto, o quasi e sicuramente oltre allo stile di vita anche quello dell’arredo della casa e forse le due cose sono anche collegate.

Se potessi tornare indietro nel tempo, tra i tanti errori, eviterei certamente quello dell’accumulo, di oggetti principalmente e anche di mobili e forse anche di peso, ma questa è un’altra storia…

tweed unopiù

collezione TWEED 

Comunque, sfogliando le pagine delle riviste di arredo più cool, e in questi giorni anche il catalogo di Unopiù che ho consultato per scegliere alcuni arredi per il Bosco Giardino, mi ritrovo a desiderare una vita più minimal, dove possa trovare spazio solo lo stretto necessario per accompagnare un quotidiano che bandisce il superfluo, ciò non vuol dire disdegnare il lusso o le comodità, ma senz’altro sarebbe tutto più semplice a partire dal riordino, pochi oggetti equivalgono a poco disordine, non sarebbe meraviglioso?

emy - ginger unopiù  Mod.EMY                                                                Mod. GINGER          

“Due icone intramontabili dello stile Unopiù, tra i pezzi più venduti in oltre 40 anni di storia dell’azienda la poltroncina da regista Ginger e la tripolina Emy, entrambe in teak, hanno una nuova veste pensata per ambienti indoor con pregiatissimo rivestimento in pelle. Una serie unica, esclusiva e ricercata, prodotta in tiratura limitata e disponibile in cinque colorazioni: rosso, verde, giallo, arancione e naturale”.

sedie synthesis

Mod. Synthesis

les arcs unopiùcollezione Les Arcs

“Un’esclusiva combinazione di materiali, teak e tubolare di alluminio, unita al tocco del design contemporaneo danno vita alla collezione Les Arcs. Nel 2013 il divano e la poltrona ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del German Design Award. Il design è dello Studio “Meneghello & Paolelli”.

Vorrei fare pulizia, ho iniziato con un percorso personale e mi piacerebbe che anche ciò  che mi circonda potesse essere in sintonia con la nuova me.

collezione hugo

collezione HUGO

“La collezione Hugo è frutto della sapiente combinazione tra teak, acciaio inox e tessuto di alta tecnologia, soddisfa la necessità funzionale ed estetica di fondere i tavoli laterali con le sedute per creare l’illusione di un salotto galleggiante. Trae ispirazione dal design americano anni ’50.”

TWEED_by_MeneghelloPaolelli_CSR9215_Unopiu.jpg

collezione TWEED welcome_by_unopiu_csr9226

collezione WELCOME

Così quando vedo certi mobili inizio a sognare, che poi chi l’ha detto che l’arredo outdoor non possa essere utilizzato anche all’interno delle nostre case?

Preparatevi che quest’anno farò alcuni mercatini per eliminare un po’ di oggetti e mobilio, mi piange il cuore ma so che finiranno in buone mani e nel frattempo mi preparo per un futuro dove l’essenziale è invisibile agli occhi… come qualcuno ha scritto!

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pulire le foglie delle piante di casa

25 gennaio 2019 § Lascia un commento

Le piante che vivono in appartamento
sono affidate completamente alle nostre cure, non hanno a disposizione elementi nutritivi nel terreno e non possono far conto su provvidenziali piogge che possano dissetarle o lavarne le foglie. Mentre acqua e concime sono per necessitá di sopravvivenza assicurati non é altrettanto scontata l’operazione di pulizia delle foglie.

pulire le foglie s.chiarugi

Le foglie sono infatti gli organi che forniscono ossigeno e permettono di compiere la fotosintesi, gli accumuli di polvere possono ostacolare le fondamentali funzioni vitali ed è quindi buona norma provvedere alla sua saltuaria rimozione. Potete detergere le foglie solo con acqua possibilmente piovana o seguendo i rimedi della nonna mescolare ad essa un poco di latte per donargli anche lucentezza come valida alternativa ai prodotti chimici lucidanti.

Prima di destinare i contenitori vuoti del latte alla differenziata, potete sciacquare il residuo che aderisce alle pareti delle bottiglie di plastica o dei cartoni in tetrapack, e utilizzarlo per detergere con un batuffolo di cotone le foglie.

Potete pulire le piante in casa di grandi dimensioni facendogli una doccia con il soffione del bagno o in giardino con l’irrigatore.
Per le piante grasse spinose, dovrete invece munirvi di tanta pazienza e utilizzare un piccolo pennello a setole piatte da far passare tra le spine.

come riparare un vaso di terracotta

24 gennaio 2019 § Lascia un commento

Un tempo i piatti rotti,
le pentole e tanti altri articoli di terracotta, si facevano riparare. 
Al pari dell’arrotino e dello spazzacamino, passavano ogni tanto per le vie abitate abili artigiani nell’arte di ridare vita alle ceramiche. Per lo più provenivano dall’est Europa e viaggiavano accompagnati da semplici strumenti, un punteruolo con punta in diamante, del fil di ferro e una piccola tenaglia.

Dopo aver esaminato il lavoro, si facevano consegnare un uovo e ne utilizzavano l’albume come collante per far combaciare perfettamente i frammenti e praticavano un foro nei pezzi da mettere assieme, in corrispondenza perfetta l’uno con l’altro, facevano passare il fil di ferro che serravano bene con l’aiuto della tenaglia. Le parti in eccedenza venivano poi eliminate e appiattite con un piccolo martelletto.

Erano epoche in cui non si conosceva il consumismo e gli oggetti dovevano fare il loro dovere per lungo tempo, talvolta sui mercatini dell’antiquariato si possono ancora trovare suppellettili in ceramica aggiustate in tale modo, e il loro valore è talvolta più alto degli stessi oggetti integri.

vaso aggiustato s. chiarugi

Talvolta può accadere che un vaso di terracotta si spacchi, generalmente si forma una crepa verticalmente e spesso per colpa di una gelata, con un po’ di fil di ferro potete cingerne la circonferenza per tenere ben salde le parti e utilizzarlo così ancora per molti anni.

Cosa occorre

– fil di ferro cotto 
– pinze a tenaglia

Come fare

riparare vaso s. chiarugi

Il fil di ferro dovrà essere sufficientemente morbido da poterlo piegare senza sforzo, per un effetto vintage utilizzate il fil di ferro cotto che con il tempo forma una patina di ruggine piuttosto che il classico zincato.

Avvolgete il vaso sotto al bordo con il fil di ferro e torcerne le estremità.

annotazioni creative #gennaio2019

11 gennaio 2019 § Lascia un commento

Niente bilanci del passato, sono per fortuna passati…  come è d’obbligo si fanno buoni propositi, anche se non tutto riusciremo a mettere in atto, è già buono avere la volontà di farli. La prima cosa che voglio condividere con voi è che il blog  avrà presto una nuova veste grafica, come accade per la casa e anche per la nostra stessa persona, ogni tanto un cambiamento è necessario. Non stravolgerò l’immagine ma cercherò di rendere più fruibile la lettura.

Poi voglio raccontarvi del mio primo articolo su Gardenia, la rivista di riferimento per gli appassionati del settore. Sono molto felice ed emozionata di leggere il mio nome insieme a quello degli altri autori, l’articolo che ho scritto parla di un’iniziativa molto interessante a cui tutti potete partecipare. Qui sotto vi racconto qualcosa di più e vi invito ad acquistare la rivista di gennaio perché ho inserito anche un’utile tabella che vi potrà esser d’aiuto per procedere nella semina. 

gardenia gennaio 2019 s. chiarugi

Altra cosa… chi mi segue anche su instagram già lo saprà, ho ripreso i nostri incontri con le dirette del giovedì sera, quindi vi aspetto ogni settimana alle ore 21,00 su instagram per parlare di piante, giardini e giardinieri.

Infine ecco alcuni appuntamenti da me selezionati per il mese di gennaio.

11 gennaio

ore 18
Genova – Libreria La Feltrinelli
presentazione del libro di LIBERESO GUGLIELMI
L’erbario di Libereso – Meraviglie della natura attraverso la matita del giardiniere di Calvino – Pentàgora, dicembre 2018

l'erbario di libereso, s. chiarugi
Un libro splendido, interamente illustrato a colori, di un giardiniere indimenticabile.

fino al 15 gennaio

segnalo la possibilità di iscriversi e partecipare allo scambio internazionale dei semi SEEDS OF LOVE( ne ho parlato nel mio articolo su Gardenia di questo mese).
Per partecipare dovete avere a disposizione dei semi da scambiare con altri appassionati, un profilo su FB o un blog su cui postare i vostri semi e contattare Isabelle Olikier, colei che ha creato questa bellissima iniziativa, per farvi assegnare un numero di partecipazione. Il 21 gennaio ci sarà l’estrazione per l’aggiudicazione dei semi.

articolo seeds of love s. chiarugi

16, 17 e 18 gennaio

Convegno Nazionale AICG

La prossima settimana sarò nuovamente in Puglia, una regione magnifica che in questi ultimi tempi stranamente mi richiama a se. Sono stata invitata a partecipare alla Settima Edizione del Convegno Nazionale AICG che quest’anno ha come tema “Il Centro Giardinaggio racconta il territorio: Cultura, Paesaggio, Radici e Futuro sostenibile”. Il Convegno si terrà a BORGO EGNAZIA ed è aperto al pubblico previa iscrizione gratuita qui. In programma convegno nazionale aicg 2019_generale interventi molto interessanti con relatori che gli appassionati di giardinaggio senz’altro conoscono come Stefano Mancuso, Cristos Xiloyannis, Emanuela Rosa-Clot e altri.

Sarò presente per imparare e anche per voi, così da potervi poi raccontare. 

20 gennaio

dalle 10 alle 16:30
MANDILLO DEI SEMI – XVIII edizione

Chiostro del Santuario di Montebruno (Val Trebbia, prov. di Genova, a pochi km da Torriglia)
festa del libero scambio di semi autoprodotti e lieviti di casa organizzata dal Consorzio della Quarantina, con il sostegno dell’Ente Parco Antola e la collaborazione della Rete Semi Rurali
contadini, orticoltori, appassionati, ovunque banchetti per lo scambio, associazione Parole di Terra, libri di Pentàgora, presentazione di: L’orto da zero, di Simone Siviero, e Di seme in meglio, a cura di Alice Pasin; l’esposizione della copia da viaggio della Cuoca di Bernardo Strozzi, l’esposizione delle patate dal mondocurata da Fabrizio Bottari, il Gioco dell’oca-patata per i più piccoli, la cucina naturale di Una Ginestra e tanto altro ancora!!

52 settimane di risparmio e regali green

5 gennaio 2019 § Lascia un commento

Archiviato da poco il Natale,
è tempo di fare programmi, tra i buoni propositi ho scoperto in questi giorni attraverso vari profili instagram che seguo come quello di Elisabetta, Serena e Alice, un metodo di risparmio molto semplice per riuscire a mettere da parte una somma importante ed è richiesto impegno costante e progressivo per ottenere a fine anno fino a 1378 euro.

52 settimane di risparmio s. chiarugi

#52settimanedirisparmio funziona così, ogni settimana dell’anno dovrete mettere da parte una cifra con valore crescente di un’unità prestabilita, 1 euro la prima settimana, 2 la seconda e così in crescendo fino alla 52 esima settimana. Si può procedere anche al contrario, e credo proprio che utilizzerò questa opzione.. Ho preparato una tabella da stampare per monitorare l’andamento, la potete scaricare qui.

52 week ok

 

52 week reverso

Sto pregustando la somma, sarò ligia e so che non mi farò prendere dalla tentazione di lasciar perdere, per custodire il mio tesoretto ho provveduto con il miglior salvadanaio possibile, quello classico, di terracotta che non si può aprire se non rompendolo! Se lo volete anche voi, arriva da Agricola.

Con la somma che risparmierò potrò acquistare un bel po’ di cosine, oppure farò un viaggetto a visitare giardini meravigliosi. Condivido con voi alcune mie scelte e se avete suggerimenti su come spensere la cifra fatemi sapere e anzi, vi invito a fare altrettanto, si comincia domani!!!

atrtrezzi giardino

da tempo desidero un biotrituratore e un decespugliatore a batteria senza fili, eccoli scelti dal sito di Agricola, potrei acquistarli con un semplice click!!!

viaggio giardinimi piacerebbe visitare il giardino e la tenuta Monk’s House appartenuto a Leonard e Virginia Woolf e ora di proprietà del National Trust, dopo aver letto il libro Il  giardino di Virginia Woolf” che racconta della loro esperienza come giardinieri, sono molto curiosa di visitarla. Se non conoscete il libro ve ne consiglio l’acquisto, un ottimo regalo per se stessi e per amici.

corso ceramica

oppure un corso di ceramica da Eric Landon,che su instagram fa sognare tutti gli appassionati del genere me compresa, ovviamente ci uscirebbe anche un bel viaggetto in quel di Copenhaghen, dove Eric aka Tortus Copenhagen ha il suo quartier generale. non vi ho raccontato che ho iniziato a fare ceramica perché da tempo ho in mente un progetto che nel 2019 prenderà forma (tanto per rimanere in tema…)

Questioni sono i desideri più grandi, ultimamente investo molto nella mia formazione, con corsi inerenti i lavoro, c’è sempre e così tanto da imparare! 

Fatemi sapere se anche voi partecipate a questo challenge, seguitemi anche su instagram dove quotidianamente pubblico delle stories dove racconto di piante e condivido i miei esperimenti giardinicoli.

Idee per illuminazione outdoor

28 dicembre 2018 § Lascia un commento

Nell’ immaginare uno spazio verde
e quando pensiamo a progettare o a migliorare il nostro giardino o terrazzo, la mente rimanda senza indugio alla presenza e alla scelta delle piante, che certamente sono le protagoniste ma non sono i soli elementi in grado di caratterizzare il luogo. Fondamentale è anche l’illuminazione così da vivere pienamente ogni ambiente e non solo durante la stagione estiva e primaverile, durante l’inverno infatti le ore di buio sono maggiori rispetto a quelle in cui è presente la luce e gli spazi ben illuminati concorrono a creare un’atmosfera particolare.

L’inverno è anche il periodo in cui ci si documenta sui libri e sui cataloghi per ordinare o acquistare nuove piante e si progettano i lavori perché come ben sappiamo noi giardinieri, il giardino (e anche il terrazzo ovviamente) è sempre in movimento. Vi suggerisco allora anche di rivolgere l’attenzione all’illuminazione, quest’estate ho utilizzato qualche lampada a energia solare nel mio boscogiardino che mi ha fatto venire il desiderio di un sistema più strutturato. Così mi sono messa a cercare in rete ed ho trovato delle soluzioni molto interessanti  proposte da Unopiù, è inutile che raccontarvi di quest’azienda italiana perché da molti anni è un punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore outdoor.

Hamper a sospensione Unopiùserie Hamper

Le lampade di Unopiù solo talmente belle che possono tranquillamente trasferirsi nell’interno di una casa e di un ufficio.

lampada a sospensione hamper Unopiù

In particolare mi sono innamorata della serie Hamper che grazie al cavo lungo 6 metri può decorare varie situazioni dal portico all’albero, starebbe benissimo attorcigliata al ramo del mio vecchio carpino al si sotto del quale ci sono panche e tavoli. La lanterna a LED Hamper è realizzata in ferro zincato e verniciato a polveri nei colori bianco, bronzo ed è disponibile in due versioni: lanterna e sospensione.

Oslo a terra Unopiùserie Oslo

Oslo su scale Unopiùserie Oslo

Oslo a sospensione Unopiùserie Oslo

Mi piacciono molto anche le lampade posate a terra come quelle della serie Oslo progettate da Studiomartino.5, sono realizzate in ferro zincato con vari modelli in stile geometrico, alcuni anche alimentati a batterie, perfette per qualsiasi situazione.

lampada aton Unopiù versione terraserie Aton

Sempre opera del designer e grande specialista della luce Marco Acerbis le lampade della serie Aton, sono lcaratterizzate da una torsione delle lamelle di alluminio che conferisce una diffusione della luce originale e molto suggestiva. lampade

mizar a parete Unopiù

mizar a sospensione Unopiù

Altra serie molto suggestiva dalla linea particolarmente romantica, Mizar, è composta da un corpo illuminato a Led e diffusori in teak dalle linee geometriche per un living moderno sia outdoor che indoor.

elettra unopiu_18_pierrick_A9A1458_ok_4000 copiaserie Elettra

Unopiù accontenta anche chi ama lo stile classico con la serie Elettra, in alluminio verniciato a polveri, che rivisita la classica lanterna ottocentesca. 

Queste sono le mie scelte, poi ovviamente in catalogo cìè molto di più, anzi vi invito a sfogliarlo qui on line.

Post scritto in collaborazione con Unopiù

conifere per le decorazioni

22 dicembre 2018 § Lascia un commento

composizione nel cesto S. Chiarugi

Basta un semplice cestino con un misto di fronde di conifere profumate, qualche pigna e un filo di lucine al led (attenzione ad acquistare quelle a temperatura calda se volete un effetto più rilassante)  per fare Natale

In questo periodo molte conifere rischiano inutili potature, non tutte le specie e le varietà di pino o abete, Pinus o  Abies con la più corretta nomenclatura botanica, sono adatte per essere utilizzate nella decorazione. 

Misto conifere S. Chiarugi

Per la cronaca…. Pini e abeti si distinguono per la disposizione degli aghi. Nell’abete gli aghi sono molto corti e sono disposti uno ad uno direttamente sul ramo, mentre nel pino sono invece lunghi e raccolti a coppie o in ciuffi.

A meno che non vogliate sacrificare gli esemplari coltivati con tanta passione in giardino, potete più semplicemente acquistare dal fiorista di fiducia o meglio ancora al mercato dei fiori della vostra città,  le fronde più adatte prelevate da alberi appositamente allevati allo scopo. Solo alcune varietà di abete come Abies nobilis, con aghi lunghi 1-3,5 cm, a sezione piatta, di colore glauco, blu-verde  e Abies nordmanniana con aghi lunghi circa 13–30 mm, apice  arrotondato. e caratteristica pagina superiore lucida, di colore verde scuro,  e altre specie possono essere utili per le decorazioni in quanto presentano aghi o foglie  che persistono sul ramo reciso per lungo tempo.

Abete nobilis S. ChiarugiAbies nobilis

Abies nordmanniana S.ChiarugiAbies nordmanniana

Un metodo utile, economico e rispettoso dell’ambiente per procurarsi materiale vegetale,  consiste nel prendere accordi con amici giardinieri che spesso devono potare le piante entro i primi freddi.  

Cipresso S. ChiarugiCupressus arizonica

Molto decorative  e durature anche le fronde con tipiche foglie modificate e ridotte a squame della tuja Thuja, e del cipresso in particolare la varietà ornamentale Cupressus arizonica, di colorazione blu/verde. Fanno massa e riempiono bene soprattutto se utilizzate per la realizzazione delle ghirlande. Se ne possono inoltre usare anche i frutti, chiamati comunemente coccole, sia come elemento decorativo nella composizione che, sparse nelle librerie, per tenere lontani  i Lepisma saccharina, chiamati pesciolini d’argento che si annidano nei libri e si nutrono della carta.

Ghirlanda S. Chiarugi

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