sac a grain per il giardino

8 novembre 2015 § Lascia un commento

Avete presente quei bellissimi,
enormi sacchi di tela grezza che spesso sono decorati per la loro lunghezza con alcune righe colorate?
sacco
A volte si ammirano sulle riviste, altre, se si é fortunati, si trovano nei mercatini dell’antiquariato ma non ho mai visto un assortimento tanto ampio e bello come quello di All’Origine. I sacchi, erano un tempo tessuti a mano ed era comune che venissero fatti in casa con telai che non superavano i 70 centimetri di larghezza. Si filava e tesseva la canapa, non prima di averla lasciata macerare in un corso d’acqua per ammorbidirne la fibra.
sac a grain
La canapa è un materiale vegetale di facile coltivazione che dà origine a un filato molto robusto con il quale in passato si realizzavano teli adatti a molti usi domestici che dovevano durare nel tempo. Così anche le sacche che contenevano il grano e altri cereali, avevano necessità di sopportare decine di chili e le righe colorate che li caratterizzano non sono altro che il marchio  che distingueva ogni famiglia, a volte venivano ricamate le iniziali in rosso.
panca con cuscino sac a grain
La collezione proposta da All’Origine proviene, per la maggior parte, da una produzione realizzata prevalentemente nella prima metà del ‘900 nell’est europeo, c’è n’è per tutti i gusti, sacchi con le classiche righe rosse, blu o verdi oppure nel bellissimo senape, violetto o nero, così  come il colore delle righe che ho scelto per il mio sac a grain, come lo chiamano i francesi.
L’ho riempito con due cuscini e sistemato sulla mia panca in giardino, ma c’è chi lo usa semplicemente sul prato o sulla terrazza o come tappetino per la doccia, oppure raccontatemi se avete altre idee o suggerimenti!
sacco granaglie
Vi invito a curiosare nello shopping sul sito www.allorigine.it, per prendere visione dell’assortimento o per farvi un regalo.
Un po’ contribuisco anche io perché ho chiesto uno sconto del 10% su tutta la merce per i miei lettori, basta inserire nel carrello il codice coupon ABOUTGARDEN. Potreste approfittarne per fare qualche regalo di Natale però affrettatevi perché lo sconto sarà valido solo fino al 15 novembre!

Vecchi vasi dalla Transilvania

13 ottobre 2015 § 6 commenti

Nutro una grande passione per i vasi
ma questo ve l’ho già raccontato, soprattutto se sono in terracotta, vecchi e meglio ancora antichi!

forziere con terra

particolare di vasi

Pile di vasetti sono contenuti in un vecchio cesto per damigiana realizzato con piattina di metallo, proviene dall’Ungheria.  (All’Origine)

vaso anni'60

Quando a Orticolario ho visto questi tesori mi sono subito interessata della loro storia, sono molto curiosa, e ho scoperto che i vasetti sono degli anni ’60 e provengono da un vivaio della Transilvania, una regione di rara bellezza che fa parte della Romania, ricca di storia e di tradizioni, territorio di ricerca dell’ideatore di All’Origine, un concept che propone oggetti di uso comune del ‘900 che rimandano ad una memoria recente.  La forza della raccolta è data dalla serialità, per dare un ordine, una coerenza anche alle cose più umili.

forziere ungherese

particolare paletta

Anche la cassetta in metallo è di provenienza ungherese, probabilmente era un bauletto militare che si presta a molti usi qui trovate le specifiche. Mentre le palette in legno erano utilizzate per farina e granaglie e arrivano dall’est Europa, sono perfette per raccogliere e mescolare la terra.

vecchi vasi

Io sono tornata a casa con qualche vasetto in più!

Per tutti voi c’è il 10% di sconto sul primo acquisto online sul sito www.allorigine.it, basta inserire nel carrello il codice coupon ABOUTGARDEN

Nel sito non troverete tutto quello che ho fotografato, magari date un colpo di telefono.

Se poi volete far assumere a vasi nuovi in terracotta un aspetto vintage, in questo video vi racconto come fare!

Orticolario… what else!

10 ottobre 2015 § 4 commenti

Già il fatto di poter raggiungere una manifestazione
di giardinaggio attraversando un lago è un punto a favore, se poi all’approdo si posa piede nel Parco Storico di Villa Erba, 􏰐􏰀residenza di vacanza della famiglia Erba, dove il regista Luchino Visconti trascorse molte delle sue estati, beh, di certo non si può che rimanere affascinati.

E pazienza se per tre giorni, lo scorso fine settimana, è piovuto e in abbondanza, a Orticolario il pubblico è arrivato comunque perché sa che può trovare riparo nei padiglioni realizzati per ospitare eventi di grandi dimensioni ma soprattutto sa di trovare l’eccellenza vivaistica italiana.  In numeri è arrivata notizia che siano arrivati in 21mila, una buona notizia vista la crisi che non risparmia neppure le mostre di giardinaggio, chissà poi se gli incassi dei vivaisti e degli altri espositori sono stati altrettanto soddisfacenti.

ortensie a Orticolario

Il fiore rappresentativo della settima edizione è stata l’ortensia, declinata in tutte le calde sfumature che nel periodo autunnale è capace di assumere.

parole_isolate_alex_bomabardieri_orticolario2015_550

Nel Padiglione Centrale il “racconto di paesaggio” di ispirazione geometrica di Vittorio Peretto, adoro le sue installazioni.

giardini in gara

Ogni anno il Parco ospita alcuni progetti di giardini, quest’edizione erano 8 e questo è il giardino “Concluso con tatto” di Roberto Benatti di Giardini Benatti, che ha vinto l’ambito premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”.

Non solo piante e giardini a Orticolario…

All'Origine Alzatine ciotole con granaglie

Sono rimasta affascinata dall’allestimento “Uniti da un filo verde” di All’Origine di Davide Mariani, con progetto di Silvia Ghirelli che ha  interpretato con poesia il senso del tatto utilizzando oggetti antichi, semi e ortensie sapientemente abbinati alle piante di Res Naturae. La giuria ha assegnato il premio come migliore esposizione.

Tanti gli amici che ho incontrato provenienti un po’ da tutta Italia, chi in veste di blogger, chi di giornalista e persino qualche amico di FB. Mi sono spostata dalla Liguria in treno quindi avevo previsto di non fare grandi acquisti, sono andata a Orticolario in duplice veste di blogger e autrice, ho infatti presentato il mio libro domenica mattina, peccato la musica un po’ forte che copriva la voce. Sono molti, forse troppi gli eventi in programma, è difficile scegliere se partecipare a qualcuno o lasciarsi trasportare solo dalla bellezza delle piante.

Era  il “Tatto” il senso conduttore e “Contagiare bellezza” era il motto scelto per l’edizione 2015 e l’intento credo sia riuscito perché è difficile lasciare Orticolario senza portare con se un buon ricordo. Arrivederci al prossimo anno !

Dove sono?

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