frutti antichi: Susina dal collo storto

18 settembre 2012 § 42 commenti

Susina Basaricatta

“La Basaricatta è una razza spontanea, che viene di pollone, e che perciò si può moltiplicare senza ricorrere all’innesto. […]
Il frutto è oblongo, ovato alla cima, un poco rilevato nel mezzo, e degradante verso il picciuolo in un collo cilindrico e ritorto che l’assomiglia un poco agli acini dell’uva galletta.
È composto di una polpa gialla, consistente, carnosa, coperta da una buccia di color oro, velata da un poline bianco che sparisce toccandola, e che lascia perciò come tigrata di giallo e di bianco.
Il nocciolo conserva la medesima forma: è lungo e ritorto, ma piatto, e sottile, e ignoro se riproduca la varietà.
Il gusto di questa Susina è dolce e grazioso, e la sua polpa, sebbene carnosa, non è senza sugo; […]”

brano tratto da Pomona Italiana di Giorgio Gallesio.

acquarello Simonetta Chiarugi

La marmellata è un pretesto per raccontare di una susina tipica delle nostre zone semplicemente chiamata Collo storto.

Questa varietà (Prunus ligustica) è stata lungamente studiata nell”800, dal botanico finalese Giorgio Gallesio. Di buccia fine con tonalità giallo-arancio, presenta la forma allungata a goccia simile ad un fiaschetto, è apprezzata per la sua dolcezza e aromaticità.

ma quanto sono belli i suoi semi???

Tre chili sono arrivati in regalo da Elisa e con l’antica e infallibile ricetta della mamma di Caterina, ho preparato un’ottima marmellata dal lieve sentore di albicocca, caratteristica molto apprezzata di questa preparazione.

Marmellata di Susina dal Collo storto

  • 1 chilo di susine pulite e private del nocciolo
  • 600 gr di zucchero
  • 1 limone
  • 3 mele (pectina naturale); io ho usato quelle del mio albero quasi selvatico che quest’anno ha prodotto in grande abbondanza.

Cuocere fino ad ammorbidirle le susine e le mele sbucciate e tagliate a fettine sottili. Passare il tutto al passaverdura, in seguito aggiungere zucchero e il succo del limone.
Fate bollire a fuoco allegro mescolando spesso per circa 20-30 minuti fino a fare addensare al punto giusto.
Prova piattino precedentemente messo in freezer a raffreddare…
Travasate la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, che andranno capovolti fino al completo raffreddamento.

L’etichetta è sempre questa, la potete stampare cliccando qui.
Sono felice sia entrata nelle case di tanti amici che seguono il blog.

Grazie a Marina, Maria AssuntaLolle, Maria GraziaSimonetta ed Elisa per aver condiviso il risulato delle loro buone e sane preparazioni casalinghe sottolineato dalle mie etichette!

Brevi note colturali:

E’ una delle vecchie varietà di susine liguri tramandate nei frutteti familiari a tutela della biodiversità agraria.
Localmente non viene innestata ma si moltiplica per pollone.
Il Susino dal collo storto non ha bisogno di cure particolari, di pochissime esigenze produce abbonanti frutti nel mese di agosto, facili inoltre da raccogliere in quanto l’albero non supera solitamente i due metri di altezza.
Sono rare le coltivazioni specializzate, in Liguria è a volte commercializzata da innesto, presso consorzi agricoli e vivai specializzati.

fragoline di bosco e petali di rose… Shabby Chic on Friday

14 giugno 2012 § 32 commenti

Può essere Shabby Chic una marmellata?

Una manciata di fragoline di bosco sposa la dolcezza dei petali di rosa per una raffinata marmellata che conserva tutto il sapore del giardino di maggio.

Difficilmente le fragoline spontanee che raccolgo nel mio bosco raggiungono la quantità necessaria per la preparazione di un vasetto di  marmellata, ho pensato di integrarle con un profumato ingrediente.

MARMELLATA DI FRAGOLINE e ROSE
dose per un vasetto di marmellata da 400 gr

  • 250 gr fragoline di bosco
  • 200 gr petali di rosa privati dell’unghia
  • 400 gr zucchero
  • 1 mela
  • succo di un limone

Lavare sotto l’acqua le fragoline di bosco e ancora umide metterle in una pentola d’acciaio assieme ai petali delle rose, alla mela sbucciata e tagliata a fettine sottili e al succo del limone.
Cuocere per qualche minute finché tutti gli ingredienti diventano morbidi. Togliere dal fuoco e passare al passaverdura a fori piccoli (non sopporto i semini!!!). Rimettere il composto sul fuoco e aggiungere lo zucchero. Cuocere fino a quando la marmellata non avrà raggiunto la consistenza ideale (prova piattino…). Riempire con la conserva bollente il vasetto in vetro sterilizzato, chiuderlo con il coperchio e avvolgerlo in una coperta di lana fino al raffreddamento. La depressione del coperchio sarà segno dell’avvenuto sottovuoto.

E’ tempo di marmellate e conserve, per le tue preparazioni ho realizzato due semplici etichette free utili per annotare contenuto e data. Un vasetto in vetro, corda, carta da pacchi ed etichette in bianco e nero, ricordano le composte delle nostre nonne. Per conservare la bontà dei frutti di stagione, tanti vasetti dall’aria un po’retrò allineati nella dispensa, senz’altro questo è in linea con lo stile Shabby Chic. Per ritrovare il gusto delle cose semplici di una volta!

Per stamparle clicca qui.

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