nomenclatura botanica

10 marzo 2017 § 13 commenti

Quando ho iniziato ad appassionarmi al mondo delle piante credevo che utilizzare nome e cognome in latino fosse solo una questione riguardante pochi dotti. Con il tempo ho imparato che invece rappresenta l’unico modo di classificazione corretta universalmente riconosciuta; considerando che i nomi comuni variano con le culture e i luoghi, la denominazione botanica latina ne assicura una inequivocabile identificazione.

nomenclatura botanica

Il nome è composto da un sostantivo che designa il genere cui segue un cognome, epiteto specifico, che fornisce informazioni e dettagli utili alla coltivazione può essere descrittivo, realistico più raramente fantasioso (es: Digitalis purpurea, Anthericum liliago, Helleborus orientalis, Pinus sylvestris). Il sistema di nomenclatura binomia, fu introdotto dal medico e naturalista svedese Carlo Linneo (1707-1778), appassionato di botanica, studiò un nome scientifico costituito da due parti che fu adottato internazionalmente dal 1753.

etichette riciclo

qui se vuoi sapere come realizzare questa etichetta

Il genere si scrive con l’iniziale maiuscola, l’epiteto specifico con la minuscola ed entrambi vanno scritti in carattere corsivo. Nel nome possono essere presenti sottospecie, varietà o forme e sono segnati in corsivo, mentre le abbreviazioni ssp., subsp., var. e f. rimangono in stampatello. Un po’ di confusione regna anche tra cultivar e ibridi, le prime ottenute artificialmente sono scritte con iniziale maiuscola non in corsivo e poste all’interno di virgolette semplici (es: ) mentre i secondi sono frutto di incroci di due specie e sono segnati in corsivo minuscolo preceduto dal segno x non corsivo ( es: Lavandula x christiana)

da Buon Gardening, coltivare piante e fiori in terrazzo e in giardino, utilizzarli in casa e in cucina – Mondadori 2015

Per approfondire le nozioni di botanica consiglio il bel libro Latino per Giardinieri – Guido Tommasi Editore.

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DIY: etichette per piante

8 aprile 2016 § 14 commenti

Avevo letto su un libricino francese
“Une plante sans nom est une plante perdue” (una pianta senza nome è una pianta perduta) e per far tesoro di questa saggia frase ed evitare di confidare solo sulla mia sempre meno affidabile memoria mi sono imposta di dotare tutte le piante a rischio di anonimato di etichette che sono essenziali anche per le operazioni di semina e nella preparazione delle talee.

etichette riciclo

Se vi avanza un po’ di tempo, utilizzatelo per realizzare queste semplici etichette, perfette per tutte le vostre beniamine. Bastano un po’ di fil di ferro, qualche vecchia scheda o carta punti fedeltà, della vernice effetto lavagna e un pennarello indelebile per scrivere il nome.

Cosa occorre

– morsa
– filo di ferro non troppo sottile
– vecchia scheda o carta punti fedeltà in plastica
– carta vetro
– fondo aggrappante
– vernice effetto lavagna o chalk paint nera
– vernice protettiva
– pennarello indelebile bianco a punta fine

blocco fil di ferro nella morsa

Tagliate 65 centimetri di fil di ferro, piegatelo a metà e inserite le due estremità inferiori libere, per circa 9 centimetri, nella morsa e bloccate. Nell’occhiello formatosi nella parte superiore, infilate un grosso chiodo e torcete lentamente mantenendo una tensione regolare ed esercitando forza verso l’alto.

arrotolare sopra pennarello

asta etichetta

Quando il fil di ferro è attorcigliato, liberatelo dalla morsa e con le due estremità fate un doppio giro, formando una sorta di molla, su un pennarello o un altro oggetto cilindrico di circa 1 centimetro di diametro.

carteggiare e prima mano aggrappante

pittura effetto lavagna

Preparate il cartellino carteggiando la superficie di una vecchia scheda o carta punti fedeltà in plastica per fare aderire meglio la vernice prima di procedere con una prima mano di aggrappante e a seguire la pittura effetto lavagna (se volete potete crearla mescolando un po’ di stucco o gesso in polvere al colore acrilico). Con il pennarello bianco indelebile scrivete il nome della pianta e come ulteriore protezione finite con una mano di vernice trasparente. Inserite infine il cartellino nelle molle del supporto in metallo.

scrittura con pennarello

Articolo tratto dal mio primo libro “Buon Gardening!” ed. Mondadori – 2015

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