giardino di Villa della Pergola

15 Mag 2012 § 16 commenti

Un giardino salvato dai rovi,
dal degrado e soprattutto dalla speculazione edilizia.

Dopo solo circa 4 anni dall’acquisto, con gli odierni ed illuminati proprietari che si sono rivolti e lasciati guidare dal genio creativo del bravissimo Arch.Paolo Pejrone, rinasce in tutto il suo splendore un luogo magico.

Un viaggio romantico a ritroso nel tempo che racconta di villeggiature inglesi e di grandi collezioni botaniche.

Un viaggio alla scoperta del giardino che era, giardino fatto ” di gerani, gelsomini, calicanti, viole narcisi e giacinti che erano la gloria dei lunghi inverni mentre gardenie, rose tardive, zagare, frangipani e ciclamini profumavano e coloravano le tardi estati, e dove le primavere erano fatte di rose, a centinaia e centinaia e di glicini…”

clicca sulla prima foto per ingrandire e far partire la slide

E poi palme, arrivate ad Alassio da tutto il mondo, dalle Canarie, al Cile dal Centro America al Giappone. Palme che ancora sovrastano la proprietà e che sono vanto dei giardinieri che hanno saputo tenere a bada il tanto temuto punteruolo rosso! Solo una palma è stata attaccata ma è sotto severa sorveglianza.

Un lavoro di recupero conservativo e restauro filologico in cui si è “scavato x vedere le radici di un giardino”  ricorda Pejrone, un grande lavoro necessario per il riconoscimento dei livelli che seguono l’andamento naturale della collina e si sviluppano su più terrazzamenti, delle scalette che li collegano, e degli innumerevoli muri a secco spesso franati. Romantiche pergole di rose banksia e di glicini in varietà uniscono i livelli del Parco, dove crescono rigogliose le delicate ninfee e i fior di loto ospitati nei numerosi laghetti o nelle fontane a gocciolante in cui l’acqua defluisce lieve ma continua.

“nel giardino antico un pezzo di qualcosa che guarda avanti”  racconta ancora Pejrone che nello spirito Hanburyano ha voluto inserire una grande collezione. La più vasta collezione d’Europa di agapanti in più di 200 varietà, piantati in gruppo e molto numerosi, che lentamente stanno coprendo le varie zone ancora libere.

Avevo visitato tanti anni fa Villa della Pergola e il suo Parco, quando forse ancora non ero così innamorata del verde e della natura. Con la Delegazione FAI di Savona avevamo ripercorso le tracce degli Inglesi in Alassio. Sempre grazie al FAI,  ma in veste di Capo Delegazione, ho avuto il piacere di essere invitata, lo scorso 5 maggio, all’inaugurazione di questo magnifico giardino.

Come immersa in una favola, mi sono nutrita di tutta la bellezza e magnificenza del luogo.

Nel pomeriggio, e per tutta la giornata della domenica, grande successo per l’apertura al pubblico curata dal FAI con oltre 9 mila presenze registrate.

vedi video inaugurazione.

la mia mostra vivaistica….

21 settembre 2011 § 14 commenti

questo fine settimana a Celle Ligure

avrà luogo la 4a edizione di Fiori Frutta Qualità la mostra mercato ortoflorovivaistica e di biotecnologie legate all’ambiente che ho ideato e organizzato per il Comune nel quale risiedo.

Il centro storico del bellissimo borgo marinaro si animerà ospitando circa 90 espositori che porteranno all’attenzione di un pubblico di appassionati il meglio della loro produzione.
Per le due giornate dell’evento in tutta Celle si respira un’aria di festa, da un anno all’altro c’è molta attesa, le case delle vacanze estive chiuse a fine agosto riaprono le finestre, tanti  amici sono ospitati dai cellesi per ammirare il nostro paese in un inusuale vestito verde che calza a pennello!

Quest’anno tante novità attendono il visitatore…

100 ANNI DEL FRANTOIO DI CELLE LIGURE : celebrazioni del centenario della nascita del Frantoio Cooperativo con una mostra di foto, documenti e attrezzature per la produzione dell’olio. Saranno esposte opere d’arte contemporanea ispirate all’olivocoltura, affiancate da utensili agricoli e documenti storici della ciìviltà contadina locale.

S.O.S. IL DOTTORE RISPONDE… sportello fitosanitario, per tutta la durata della manifestazione un esperto del settore, sarà a disposizione del pubblico per domande relative la salute delle nostre piante.

Siete invitati a portare anche materiale vegetale malato per responso tecnico gratuito ed immediato.

GIARDINI IN CENTRO… Il Giardino Medievale, il Giardino Pensa in Verde, Il Giardino delle Grasse e Il Giardino delle Vespe accompagneranno appassionati e curiosi alla scoperta di nuove proposte per il verde di casa. Leggi di più sul blog di Fiori Frutta Qualità.

Inoltre il FAI di Savona (Fondo Ambiente Italiano) del quale ho l’onore di essere Capo Delegazione, per le due giornate propone un insolito tour alla scoperta delle facciate decorate con affreschi e targhe commemorative del caratteristico centro storico del piccolo borgo marinaro di Celle Ligure. Inserito nel Piano Regionale del Colore, esso conserva e tutela l’immagine storica del luogo attraverso il mantenimento della ricchezza cromatica e decorativa dei fronti.

L’evento è inserito nelle celebrazioni delle Giornate Europee del Patrimonio

Nelle due giornate vedrò realizzarsi il frutto di un anno di lavoro necessario alla preparazione dell’evento. Devo ringraziare l’attenta amministrazione comunale che mi ha dato l’opportunità di realizzare un grande sogno e le tante persone che nelle due giornate collaborano attivamente affinchè l’evento riesca al meglio!  Spero che anche quest’anno il tempo sia dalla nostra parte…

Vi aspetto numerosi!!!!

grotte di “maraviglia” nei giardini genovesi

11 aprile 2011 § 5 commenti

La mia passione per il verde e per i giardini,
da gennaio di quest’anno con la nomina a Capo Delegazione, si è estesa anche al FAI di Savona.

La premessa è stata fatta già nel mio primo discorso di presentazione; Il FAI è Fondo Ambiente Italiano, e il paesaggio ne è elemento fondamentale. La sua tutela, assieme ai beni artistici e al patrimonio culturale sono tra gli obbiettivi fondamentali della nostra Fondazione e per me è imprescindibile parte del lavoro e della mia vita.

Da tempo desideravo visitare Villa Pallavicino delle Peschiere ed in particolar modo la sua grotta con ninfeo. La Villa normalmente non è aperta al pubblico, gli attuali proprietari hanno accordato il permesso di visita alla nostra Delegazione. La gita culturale genovese ” Grotte e grottesche, opere di maraviglia del giardino genovese”, comprendeva anche la visione di un’altra altrettanto importante testimonianza del gusto per le grotte dell’epoca a Villa del Principe. La grotta del Principe Doria è stata ritrovata negli anni ’80 del novecento dallo storico dell’arte Prof. Lauro Magnani, ed è sopravvissuta ai bombardamenti dell’ultima guerra e al frazionamento del giardino a nord, ma paradossalmente era stata inserita tra due palazzi e destinata, prima del ritrovamento, ad uso privato quale cantina.

particolare delle stalattiti naturali a Villa Pallavicino delle Peschiere

Genova nel XVI secolo era conosciuta anche per la spettacolarità e la bellezza dei giardini che adornavano le ville nobiliari al pari di Roma e di Versailles.

grotta e ninfeo Villa Pallavicino

Particolari erano le grotte artificiali inserite nei fastosi giardini, che accoglievano e meravigliavano lo spettatore con rimandi allegorici e richiami alla natura primitiva con evidente recupero del raffinato gusto archeologico della Roma rinascimentale con riferimento di origine termale. Le intere superfici sono impreziosite da decorazioni in conchiglie, coralli, tessere di maiolica, ciottoli, cristalli e frammenti di stalattiti naturali: un mosaico polimaterico di eccezionale ricchezza, che mescola natura ed artificio in un gioco di  grande seduzione.

esterno ingresso grotta Doria

Entrambe le grotte da noi visitate hanno la mano di Galeazzo Alessi che ha lasciato sul nostro territorio una ricca ed importante testimonianza architettonica.

grotta Doria: allegorie marine

Purtroppo la situazione di conservazione in cui versano le due magnifiche e rare tracce cinquecentesche, è a dir poco, tragica. Vuoi per mancanza di fondi necessari, vuoi per altri impedimenti, il pensiero comune dei partecipanti nella giornata di sabato è stato rivolto alla grave manchevolezza nel riportare a nuova vita dei beni tanto preziosi.

Giornate di Primavera

24 marzo 2011 § 6 commenti

“I FIORI NEI MURI”

Avete mai fatto caso a quei fiori
che crescono nelle crepe dei muri,
a quei fiori che sembrano esistere – e resistere
soltanto per scommessa…
a quei fiori che s’attaccano alla vita
con ogni loro fibra,
succhiando con caparbia avidità
ogni più miserevole goccia d’acqua
e di umidità?
Li avete mai osservati da vicino
quei fiori
che aggrappati ai sassi
resistono alle più violente intemperie,
al gelo delle notti
e ai raggi brucianti di un sole spietato
con straordinaria, ammirevole forza?

Ebbene…
certe persone sono come quei fiori.” Ermanno Bartoli

Ogni volta che sono fuori casa e mi guardo attorno, il mio sguardo è inevitabilmente catturato dai fiori e dalle piante. Così è stato anche ieri quando, recatami alla Fortezza del Priamar a Savona, ho alzato gli occhi e sopra al portale di ingresso ho scorto tra le crepe dei vetusti muraglioni alcune violacciocche che con la loro vivace presenza impreziosivano le austere mura.

Le stesse violacciocche (Matthiola incana) se vorrete, vi daranno il benvenuto questo fine settimana 26 -27 marzo in uno dei beni aperti dalla Delegazione FAI di Savona (Fondo Ambiente Italiano) in occasione delle Giornate di Primavera . L’importante appuntamento  nazionale quest’anno è dedicato ai 150 anni dell’Unità italiana. Tra i 660 luoghi visibili, 150 saranno dedicati al Risorgimento italiano per consentire agli italiani di scoprire e riscoprire gli eroi a cui dobbiamo la nascita della nostra Patria.

La Delegazione di Savona ha scelto di far visitare la cella al Priamar dove Giuseppe Mazzini fu imprigionato e nella quale maturò l’idea della “Giovine Italia” e a Stella San Giovanni (Sv), la Casa Natale e il Museo Sandro Pertini.

Un ricco programma per le due giornate di Primavera attende tutti coloro che vogliano concretamente sostenere e tutelare la nostra cultura, l’arte e il paesaggio.

Sabato sarò presente in qualità di Capo Delegazione, vi aspettiamo numerosi.
E’ importante l’aiuto di tutti, con il Vostro contributo potremo dare un futuro al nostro passato!

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sotto la cenere

28 febbraio 2011 § 4 commenti

Dal sottosuolo partenopeo si è levata una scintilla.
Potrebbe alimentare una flebile brace per trasformare lo strato di cenere che ha ricoperto il nostro patrimonio culturale in fuoco vivo e ardente. L’esempio virtuoso è partito da una delle zone più disagiate di Napoli per opera di un Parroco che ama il suo Paese e crede nella sua gente.
Per il convegno Nazionale del FAI (Fondo Ambiente Italiano) conclusosi ieri, in fresca veste di Capo Delegazione di Savona ed assieme ad altri Delegati e volontari, ho visitato il ventre di una città così ricca di cultura e bellezze artistiche-architettoniche e paesaggistiche, ma vittima del degrado.
Le catacombe di Napoli sono aperte al pubblico grazie all’impegno di tanti ragazzi coordinati dal Parroco di Rione Sanità. Si è creato un circolo virtuoso di lavoro di recupero di un’umanità disagiata e un inestimabile patrimonio storico. Testimonianze portate ad esempio per un Italia che resiste: SOTTO LA CENERE.
Tema trattato nella tre giorni, ha visto diverse realtà a confronto e l’avvicendarsi di pensieri di intellettuali ed economisti e il frutto del lavoro delle 112 Delegazioni e dei suoi tanti volontari nel comune pensiero del FAI, presente sul territorio a tutela di un patrimonio che è di tutti.
Con un manipolo di iscritti, ha potuto negli anni recuperare e restaurare 35 beni ed affrontare ogni giorno emergenze territoriali grazie al riconoscimento presso le istituzioni.
Desiderio comune che il “manipolo” si trasformi in esercito.
Un pensiero ottimista è emerso dalle illustri personalità internazionali invitate all’evento. La brace è ancora viva e sotto la cenere la cultura italiana e il suo patrimonio artistico e territoriale saranno ancora da esempio.

FAI anche tu un  gesto d’amore per il nostro Paese, aiutaci a togliere la cenere.

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