Ghirlanda con Stella di Natale

12 dicembre 2017 § 9 commenti

La Stella di Natale,
è un classico tra le piante che caratterizzano il periodo delle festività, con le loro brattee a forma di stella dai colori brillanti, rallegrano la casa e sono un dono sempre molto gradito.

Pianta Stella di Natale rosa

Gli steli di  Poinsettia  o Euphorbia pulcherrima, corretto nome latino della pianta, possono essere recisi per creare interessanti decorazioni come la classica ghirlanda realizzata con base di abete nobilis e impreziosita da qualche pigna, se poi volete azzardare insolite colorazioni, osate le tonalità fucsia di Princettia, la Stella di Natale ottenuta da una particolare ibridazione

materiale ghirlanda

Occorrente:

– Base di rami intrecciati o di fil di ferro spesso.
Steli di Poinsettia
– Abies nobilis
– Pigne
– Cesoie
– Fil di ferro da fioristi

inizio ghirlanda

Utilizzate una base per ghirlanda già pronta oppure realizzatela attorcigliando dei tralci di piante che producono lunghi rami flessibili, come il glicine, il kiwi, la clematide, il falso gelsomino o la vite americana.

inserimento pigna

Fiori recisi di Stella di Natale trattamento

Tagliate alcuni steli di poinsettia lunghi circa 20 centimetri, eliminate le foglie alla base e procedete al trattamento per mantenerli a lungo come qui descritto.. A piacere colorate con una tinta acrilica le pigne prima di preparare una sorta di gambo passando il filo di ferro sottile tra le brattee inferiori (le squame legnose che non sono altro che foglie modificate)torcendo infine i due capi.

inserimento stella di Natale

Avviate il lavoro fissando con il fil di ferro alla base della ghirlanda il primo rametto di abete e proseguite inserendo ogni tanto una pigna e uno stelo di poinsettia. Completate il cerchio e dopo aver tagliato il fil di ferro, fissatelo sul retro del lavoro formando un piccolo gancio per far passare una corda o un nastro per appendere la ghirlanda.

Ghirlanda finale

Tips:

La pianta come tutte le appartenenti alla famiglia delle Euphorbiaceae, emette un lattice velenoso, dovrete quindi stare attenti quando la maneggiate e soprattutto quando si recidono gli steli, lavate accurata­mente le mani o meglio ancora usate dei guanti.

Stella di Natale Ghirlanda

Oggi è la giornata internazionale delle Stelle di Natale, regalate o regalatevi una poinsettia, per sapere come prendersi cura di lei vi invito a leggere questo mio post e ad andare a scoprire tutte le novità Star for Europe ed altre decorazioni sul sito ufficiale.

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mini Stella di Natale last-minute

24 dicembre 2016 § Lascia un commento

Per un piccolo regalo last minute,
utilizza una Stella di Natale in formato mignon, la puoi trovare per pochi euro dai fioristi e in molti supermercati.

cono portafiori con Stella di Natale.jpg

Cosa occorre.

– latta vuota di metallo dell’olio di oliva
– forbici in acciaio
– primer aggrappante
– vernice acrilica opaca o bomboletta spray
– Fil di ferro di due differenti spessori

taglio-latta-per-cono-portafiori

Ritaglia la latta con le forbici seguendo il disegno e con un chiodo e martello, fai dei fori sui lati esterni distanti tra loro due centimetri.

lavorazione-cono-portafiori

Curva la sagoma di latta formando un cono e cercando di sovrapporre i fori praticati nelle parti laterali. Fai passare il fil di ferro più sottile per chiudere il cono. Prepara due fori laterali per fissare la maniglia realizzata con il fil di ferro di diametro più grosso.

Stendi una o due mani di primer aggrappante e ultima con vernice acrilica nel colore preferito oppure utilizza la magica vernice Chalk Paint di Annie Sloan che aggrappa su qualsiasi superficie senza necessità di prettatarla e puoi acquistare sul sito de Il paradiso di Silvia,

svasare-stella-di-natale

sacchetto-per-pane-di-terra-stella-di-natale

Svasa la piantina e avvolgi il suo pane di terra in un piccolo sacchetto in plastica prima di inserirla nel cono. Completa la decorazione coprendo il pane di terra con del muschio e aggiungi una tag con gli auguri.

Bagna frequentemente servendoti di un piccolo innaffiatoio o dirigendo sul terriccio lo spruzzo di un vaporizzatore.

muschio-per-cono-portafiori-stella-di-natale

Ho realizzato questa decorazione per l’iniziativa Stars for Europe che promuove una corretta informazione sulla Stella di Natale (o Poinsettia) per apprezzarla nella sua versatilità.

Se vuoi scoprire altre idee per creare decorazioni con la Stella di Natale, ti invito a visitare questo link. Per utilizzarla come fiore reciso e prolungarne la durata, qui le istruzioni, terminate invece le feste, ecco qui cosa fare della tua Stella di Natale.

stella di Natale: regole di sopravvivenza

8 gennaio 2013 § 29 commenti

Riposte tutte le palline dell’albero
e anche l’ultima statuina del presepe ci si ritrova spesso a gennaio con nuove piante ricevute in regalo o acquistate a testimonianza delle feste appena trascorse!
Un classico sempre in bilico tra il partito dei suoi estimatori e quello di chi invece proprio non la ama, è la Stella di Natale.
Anche a me è arrivata in dono, di taglia molto piccola. Vediamo dunque come prenderci cura di Euphorbia pulcherrima, questo è il suo nome latino dove pulcherrima = bellissima, affinché possa durare a lungo ed essere ancora protagonista del nostro Natale…purché naturalmente lo si voglia!

 

stella di Natale 1

Euphorbia pulcherrima


è una pianta perenne originaria del Messico che per la particolare colorazione scarlatta delle brattee apicali è solitamente presente sul mercato nel periodo delle feste natalizie. Esiste anche nelle tonalità rosa e bianca.

La sua provenienza dichiara però la necessità di essere posizionata in zone con temperature minime non inferiori ai 15°C. Ama infatti gli ambienti ben riscaldati, lontano comunque dalla fonte diretta di un radiatore, e in questo periodo dell’anno necessita di un ricovero situato in luogo luminoso. Occorre bagnare poco la stella di Natale e solo quando la terra è asciutta, non tollera il ristagno idrico e i portavasi. Terminata la fioritura, la pianta perderà parte delle foglie e andrà leggermente potata; a primavera, quando le temperature saliranno con minime notturne di 15°C, sarà necessario spostarla all’esterno.
Verso ottobre si riporterà nuovamente in casa e occorrerà porre attenzione a metterla in un luogo in cui possa ricevere al massimo otto ore di luce al giorno, lontano da fonti luminose artificiali, per agevolare la crescita di nuovi rami e foglie.

Per prendersi cura al meglio di Euphorbia pulcherrima (dal latino = bellissima) è indispensabile dunque rispettare i cicli di alternanza di luce e buio e mantenerla al caldo. Gioverà un apporto bilanciato di potassio e fosforo nel periodo vegetativo.

È bene inoltre sapere che foglie e fusto della pianta quando vengono tagliate emettono un lattice tossico che contiene triterpene, una sostanza che se viene a contatto con l’epidermide o se ingerita può provocare reazioni allergiche. Questa sua peculiarità passa tuttavia in secondo piano dinanzi ai benefici derivati dalla sua azione come pianta purificatrice per gli ambienti domestici e per la sua attrattiva cromatica.

consulenza: Floricoltura Scotto Roberto – Albissola Superiore (SV)

 

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