arredare il terrazzo con vasi di plastica

6 aprile 2017 § 12 commenti

E’ indubbio il vantaggio di arredare il terrazzo con i vasi in materiale plastico, si evita di sovraccaricare le solette con pesi eccessivi e l’eventuale trasporto delle piante risulta agevolato.

Foto 7 per Veca

Per rendere unico uno spazio verde create dei punti focali, accostate vasi di forma uguale e con dimensione differente per ospitare magari una collezione di piante della spessa specie, in genere tre vasi possono bastare altrimenti anche solo uno di taglia oversize. Osservate l’insieme che avete creato da lontano ed eventualmente spostate e se le dimensioni del terrazzo lo consentono, ricreate la scena in un altra zona.

Foto 6 per Veca

Per il mio spazio esterno ho scelto i vasi di plastica della linea Cleo di Veca dalla classica forma a tronco di cono svasato rivisitati con una linea moderna pulita e minimale e proposti in una vasta gamma di colori che permette l’abbinamento ad ogni stile di arredo e asseconda ogni gusto. I miei vasi sono di colore avana, una tinta neutra e naturale che mi permette di accostarli bene agli arredi e accessori in stile vintage che tanto amo.

Foto 2 per Veca

Foto 1 per Veca

I vasi hanno la particolarità di potersi trasformare in cache pot chiudendo con un piccolo tappo in dotazione il foro di drenaggio dell’acqua. Un espediente che permette di utilizzarli anche in casa come contenitori per piante che magari hanno necessità di essere bagnate per capillarità dal fondo dove consiglio di aggiungere uno strato drenante di argilla espansa.

Foto 3 per Veca

Foto 5 per Veca

Il mio spazio esterno è piccolo ed ho scelto di conseguenza vasi di dimensione contenuta da 20 centimetri di diametro, ne ho abbinati due uguali e uno ho pensato di utilizzarlo capovolto come insolita alzatina per esaltare una piccola pianta a cui tengo molto.

Foto 8 per Veca

I vasi della linea Cleo di misura più grande sono dotati di pratici rulli che facilitano lo spostamento dei carichi pesanti, e soprattutto per noi donne non è cosa di poco conto!

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Annaffiare le piante durante le vacanze…

26 luglio 2016 § Lascia un commento

 

Prima di partire per le vacanze estive, per evitare stress alle piante coltivate in vaso, è necessario predisporre alcune accortezze affinché possano essere autosufficienti durante la vostra assenza.

innaffiatoio

In mancanza di un impianto di irrigazione automatico, il pericolo maggiore consiste nella disidratazione. Per agevolare le operazioni di alternativi sistemi di irrigazione raggruppate le piante in un unico punto individuando una zona all’ombra. Sarà più semplice prendersene cura e agevolare al contempo l’instaurarsi di un piccolo ecosistema che favorisce gli interscambi, anche le piante comunicano e gradiscono la compagnia di loro simili.

bucare bottiglia

Bottiglia in  vaso

bottiglia per idratare

Si potranno utilizzare per brevi periodi metodi che prevedono l’utilizzo di una capiente bottiglia di plastica come serbatoio d’acqua, basta praticare un foro sul tappo e uno sul fondo e capovogerla inserendola nella terra dei vasi.

acqua alle piante

Applicando il principio di capillarità si può accostare ai vasi un secchio pieno d’acqua che sarà assorbita dal terreno delle piante circostanti attraverso strisce di tessuto arrotolate come fossero delle funi, delle quali un capo andrà inserito nel secchio e l’altro nei vasi vicini. Sempre utile pacciamare comunque il terreno alla base della pianta per trattenere maggiore umidità sulla superficie del suolo di coltivazione con paglia, altro materiale organico o sintetico reperibile presso i garden center.

Coltivatele possibilmente in vasi di plastica, materiale che contribuisce a ridurre l’evaporazione. I miei sono classici vasi quadrati scelti nel colore antracite da 50 centimetri prodotti da VECA, azienda italiana che coniuga la tradizione alla qualità.

vasi e tutori per ortaggi e fiori

10 giugno 2016 § 3 commenti

Per chi vuole fare crescere
ortaggi e fiori in terrazzo o se come me la vostra porzione di giardino è esposta prevalentemente all’ombra di grandi alberi e il sole scalda dove la terra non c’è, la coltivazione in vaso è l’unica soluzione.

vasi veca

La scelta del contenitore dovrà essere dettata non solo dall’estetica ma anche dalla funzionalità e dalla qualità. Soprattutto se volete coltivare piante in terrazzo, per evitare sovraccarichi scegliete vasi in materiale plastico che sono comunque molto utili anche in giardino in quanto l’eventuale trasporto delle piante risulta agevolato. Penso ad esempio alle dalie che coltivo in vaso per timore che il gelo invernale e l’umidità possano danneggiare il loro tubero. Quando è terminata la stagione vegetativa taglio il fusto, sospendo l’irrigazione e le lascio direttamente nel loro vaso che sposto in una zona riparata e all’ombra ed evito così la noiosa operazione di dissotterramento, pulizia e stoccaggio dei tuberi. Certo non sono piante pesanti da spostare ma ben venga la leggerezza della plastica.

etichetta qualità

Quest’anno ho rinnovato i miei vasi. Apparentemente i contenitori in materiale sintetico possono sembrare tutti uguali ma la qualità fa la differenza, ho scelto un prodotto di Veca, una ditta italiana, e il modello si chiama Easy, dalla forma semplice e molto classica, è disponibile in una vasta gamma di tonalità e misure da 25 a 65 centimetri. Mi sono concessa un colore che si fondesse con la natura circostante, il Taupe mi piace molto è una tinta sufficientemente neutra anche se ero indecisa per un Prugna.

Prima di utilizzarli ho forato il fondo, non avevo a disposizione un trapano ho quindi usato una piccola trivella a mano.

forare fondo dei vasi

Ho messo a dimora una dalia, una bellissima varietà che vi consiglio per il fiore semplice rosa pallido e il fogliame bronzeo Dahlia ‘Bishop of Leicester’ che prevedo starà benissimo abbinata al colore Taupe del vaso e tre piantine di pomodoro datterino che così riesco a spostare sulle scale in pieno sole e non devono accontentarsi di quello dello spazio destinato all’orto che per la maggior parte è filtrato dagli alberi.

mettere a dimora dalie

mettere a dimora pomodori

Per entrambe le specie vegetali ho preparato dei particolari tutori che saranno necessari e di sostegno al loro sviluppo.

ingredienti

Cosa occorre:

– canne di bambù di diametro piccolo
– fil di ferro di diametro grosso
– tronchese
– trivella a mano
– pennarello a punta spessa

forare la canna

inserire fil di ferro nella canna

Con la trivella praticate un foro di entrata e uno di uscita in corrispondenza della parte superiore posta sopra ogni nodo. Inserite il fil di ferro e fate un mezzo giro per stringerlo alla canna.

spirale in fil di ferro

Avvolgete a spirale i due capi del fil di ferro al pennarello.

Sfilate il pennarello e distendete la spirale così da formare un appiglio alle piante in crescita.

aggiungere tutori

Inserite le canne nei vasi facendo attenzione a rimanere distanti dalle radici e dai tuberi. Bagnate il terreno per consolidare.

TIP:

Quando mettete a dimora le dalie, formate una sorta di montagnetta con la terra e adagiatevi sopra i tuberi prima di coprire il tutto.

Dove sono?

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