tutorial: acquarello botanico 2

Qualche mese è passato
da quando ho pubblicato il post con la prima parte del tutorial sull’acquerello botanico.
Come spesso accade, la vita domestica ha preso il sopravvento e il mio dipinto ha tardato a completarsi.

Fortunatamente avevo immortalato con qualche foto la viola Pansè soggetto del ritratto. Le diverse inquadrature sui particolari mi hanno permesso di ultimare la tavola botanica. Sempre meglio sarebbe però dipingere ritraendo dal vero, è più facile individuare le luci, le ombre e i più piccoli dettagli.

STEP 3

Dopo aver intinto il pennello nel colore conviene scaricarne l’eccedenza facendolo scorrere su di un foglio di carta o sul bordo del piattino che usiamo come tavolozza.

Il colore non dovrà essere ne troppo acquoso ne troppo asciutto. Proviamo su un foglio di carta l’intensità e la finezza delle linee.

dopo la stesura della prima campitura ho con linee ravvicinate aggiunto un po’di colore rosa permanente sui petali.

Dopo aver completato una leggera campitura di base procediamo al dipingere la porzione prescelta con pennellate allineate di colore più intenso. Seguiremo la rotondità e le venature delle forme cercando di donare volume. Appena tracciate le pennellate, sfumatele passando il pennello intinto in sola acqua. Il colore si scioglierà ammorbidendo i tratti.

STEP 4

Osserviamo bene il nostro soggetto, le parti in luce dovranno essere lasciate in bianco, il bianco è il colore della carta che dobbiamo lasciare libera dall’acquerello. Le porzioni di luce doneranno profondità al dipinto che altrimenti risulterebbe troppo piatto.

Quando ogni parte del ritratto ad acquerello sarà completata procederemo ad ultimare la nostra tavola botanica sottolineando alcuni contorni più in ombra con una sottilissima pennellata di colore più scuro. Per scurire la tinta non uso il nero come generalmente si potrebbe pensare ma il viola. Trovo che il viola sia uno dei colori che meglio enfatizza e si mescola più omogeneamente agli altri.

La nostra tavola botanica è ora pronta! Manca solo la firma che convenzionalmente viene posta in basso a destra. C’è chi si firma a matita, chi ad acquerello, con il nome per intero o solo una sigla, io uso un piccolo cartiglio nel quale racchiudo le mie iniziali.

Buon lavoro!

Per qualsiasi dubbio contattatemi, sarò lieta di consigliarvi ed aiutarvi.

***

Per chi avesse piacere di apprendere la tecnica  di acquarello botanico, organizzo corsi per minimo 10 partecipanti e sono adatti anche ai principianti. Sarete accompagnati in ogni momento, seguiti passo dopo passo nella conoscenza di questa antica tecnica di rappresentazione in un atmosfera romantica e rilassata.

Tutto il materiale necessario sarà messo a disposizione ed è compreso nel pacchetto corso – Il pacchetto comprenderà anche il pranzo speciale preparato per l’occasione.

Per informazioni, scrivete una e-mail a: simonettachiarugi@gmail.com 

 


***

Il mio prossimo dipinto ad acquerello botanico è in tema con il periodo, Helleborus niger  è chiamato infatti anche Rosa di Natale. Una sua varietà inizia a fiorire nei nostri giardini proprio a ridosso delle festività è uno delle poche piante fiorite nell’inverno e la sua bellezza e delicatezza ne fanno una preziosa presenza che spesso in vaso adorna anche l’interno delle nostre case.

 

26 pensieri su “tutorial: acquarello botanico 2

  1. Grazie Simonetta, per questo tuo meraviglioso regalo! Chissà se Babbo Natale sarà altrettanto generoso e mi porterà in dono un pò di tempo per mettermi alla prova?! Seguirò con scrupolo ogni tuo prezioso consiglio! Michela

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  2. Premesso che sono qua estasiata a contemplare (e invidiare) la tua bravura, ti chiedo:
    1 – colori della Schmincke, li preferisci a quelli della Winsor & Newton?
    2 – ho visto che utilizzi molti colori, come li scegli? usi solo colori stabili?
    Avrei altre mille domande, ma aspetterò di fartele quando verrai a Bz……….
    Un abbraccio

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  3. Ma che bello ed interessante!! Una vera lezione di acquarello l’ho sempre desiderata!
    Il tuo tocco delicato ha reso quasi viva quella viola pansè, è stupenda!
    Grazie per averci mostrato i segreti della tua arte! Sono incantata!

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  4. Ammiro ancora di più i tuoi lavori perchè io sono sempre stata negata in disegno, e non ho neppure la mano ferma. Ma gli acquerelli mi hanno sempre attirato, con la loro delicatezza.
    A presto, cara!

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  5. Ciao Simonetta, scopro adesso che sei anche una brava acquerellista, e mi complimento per quest’altra tua arte, che mi ha sempre molto affascinata. Gianly mi ha gentilmente invitata al week end creativo e mi piacerebbe tanto partecipare, anche per conoscervi.
    Purtroppo però devo declinare, ho un bambino piccolo che non posso lasciare per un intero week end. Vi faccio i miei complimenti per la bellissima iniziativa, e mi scuso per la lungaggine!
    Un caro saluto

    Viviana

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  6. Complimenti ancora cara Simonetta!
    Ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi i tuoi lavori al Valdirose…
    davvero da restare a bocca aperta!
    Grazie per il tuo tutorial!
    Un abbraccio
    donata

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  7. Ciao Simonetta,
    ero troppo distratta ed euforica domenica per ammirare come merita il tuo lavoro…mi morderei le mani adesso! Sono rimasta un quarto d’ora a guardare quella pansé…e avrei DOVUTO donarti l’elleboro nella mia zuppiera! Avrebbe vissuto per sempre nelle tue pennellate!
    Un abbraccio,
    Barbara

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  8. Ciao Simonetta,
    sono rimasta incantata dai tuoi disegni tanto che non c’è differenza tra i fiori reali e i tuoi dipinti. Amiro e continuo ad ammirare…
    Grazie anche per il tutorial.
    Silvia

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  9. piano piano entro nel tuo mondo… e mi piace anche perchè amo le piante di tutti i tipi… ma vedo che con i pennelli sei una maestra! non lo sapevo! Perdonami!
    Hai la poesia nelle mani!
    a presto
    cecilia

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  10. Ciao,
    so di essere molto in ritardo rispetto a quando hai scritto il post, ma volevo ugualmente ringraziarti per i tuoi preziosi consigli e chiederti anche qualche “dritta” su come fare i dettagli, generalmente non riesco a farli molto precisi, hai qualche suggerimento per me? Ad esempio il pennello o il colore (se direttamente dal godet o diluito e mescolato con altri), insomma qualsiasi cosa.
    Ti ringrazio in anticipo, sei davvero bravissima, vorrei tanto essere brava e precisa come te! Ti ammiro moltissimo

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    1. @Monica
      grazie, che gentile che sei… il colore lo devi diluire con l’acqua, non ne usare ne troppa ne troppo poca, se vuoi il colore più chiaro aggiungi acqua ma il pennello deve poi essere non troppo bagnato, scaricalo su un pezzetto di scottex e fai una prova su un foglio di brutta da tenere vicino al lavoro! La linea deve uscire pulita e sottile non annacquata… spero di esserti stata utile, difficile spiegare senza fare vedere, se hai bisogno io sono qui!

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