giardino fotografico

22 ottobre 2013 § 20 commenti

Un giardino speciale
quello di Chiara Calabrese, un giardino fotografico in cui si incontrano due grandi amori, la natura e la fotografia e dove la parola fotografia ricalca esattamente l’origine del suo significato, scrivere (grafia) con la luce (fotos).

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A special garden the one of Chiara Calabrese, a photo garden where two great loves meet, nature and photography and where the word photography traces exactly the origin of its meaning, writing (grafia) with light (fotos).

24credit Chiara Calabrese
“vedi la foto con le filigrane delle foglie? Ecco, se io non avessi letto i tuoi consigli, quella foto non ci sarebbe”.
“See the photo with the watermarks of the leaves? Well, if I had not read your advices, that picture would not exist.”

La stessa passione per il mondo vegetale e due foglie hanno fatto incrociare il nostro cammino, sono stata invitata a visitare un giardino diverso, fatto anche di luce e di poesia e sono rimasta affascinata dalla bellezza delle piante catturate nell’essenza e nell’anima, una visione pura frutto di un procedimento che sa di antico e di magia:
“Raccolgo fiori, radici, foglie, bacche e quanto d’ispirazione mi offre il giardino, e anziché comporre ikebana in vaso, li acconcio su della carta fotografica, già trattata o che tratto personalmente. La composizione avviene nel ventre buio e materno della camera oscura, dove in una pressa stabilizzo il tutto affinché il risultato finale non sia (involontariamente ed eccessivamente) mosso, sfocato o impreciso. Saranno i raggi del sole o la luce tenue della luna, una volta portata e sistemata esternamente la pressa, a occuparsi d’ imprimere sul foglio la traccia degli elementi naturali.

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The same passion for the world of plants and two leaves made our paths crossing one another, I was invited to visit a different garden, also made up of light and poetry, and I was fascinated by the beauty of the plants captured in their essence and soul, a pure vision, result of a process that smacks of old and magic:
“I pick flowers, roots, leaves, berries and anything inspiring the garden gives me, and instead of making up an ikebana in a vase, I style them on photo paper, already treated or personally taken care of by me. The composition takes place in the somber and maternal womb of the dark room, where in a press  I stabilize the whole set so that the end result is not (unintentionally and excessively) moved, blurred or inaccurate. The rays of the sun or the soft light of the moon will, once the press will be placed outside, take care of imprinting on the paper trace of the natural elements. “

lumen C. Calabrese okcredit Chiara Calabrese

Nelle opere di Chiara lievità, natura e colori si fondono in un’elaborazione non schematica della tecnica lumen print. Un processo alchemico che gioca sui tempi di esposizione, forme, trame e colori con una tecnica di stampa per contatto che limita al minimo l’intervento umano.

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In the works of Chiara lightness, nature and colors blend in a non-schematic elaboration of the lumen print technique. An alchemical process that plays with exposure times, shapes, textures and colors with a contact printing technique which minimizes human intervention.

C. Calabresecredit Chiara Calabrese

“Un giorno, ero in campagna, avevo con me un libro sull’aura, e mi concentravo sulla lettura. Alzando lo sguardo dalle pagine, sono rimasta rapita dalla luce che passava attraverso dei ciclamini selvatici lì vicino. Ho osservato a lungo, e nei giorni successivi, quasi per corrispondenza cosmica, ho scoperto tramite qualcuno di speciale una tecnica antica che si liberava persino dall’orpello del corpo macchina, che invitava a disporre di quello che è di tutti e non può essere posseduto, ma accolto. Le fonti non erano certe nè ben specificate, e allora ho cominciato a sperimentare

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“One day, I was in the countryside, I had a book about the aura with me, and I was concentrated on reading. Then looking up from the pages, I got kidnapped by the light passing through some wild cyclamen nearby. I observed for a long time, and in the following days, almost as cosmic correspondence, I found out, through someone special, an ancient technique that even got rid of the tinsel of the camera body, and was inviting to dispose of what belongs to everyone and cannot be possessed, but accepted. The sources were not certain nor well specified, and then I began to make experiments”.

29credit Chiara Calabrese

Chiara Calabrese esporrà il suo giardino fotogafico in una mostra che si terrà nell’ex Carcere Borbonico di Avellino durante il mercato natalizio di dicembre, dove metterà a disposizione le sue opere per “chi vuole adottarne e accoglierne una nella propria casa”.

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Chiara Calabrese will show her photographic garden in an exhibition that will be held in the former Bourbon Prison of Avellino during the Christmas market in December, where she will make her works available for “those willing to adopt and accommodate one and in their own home.”

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