ha-ha, Capability e il giardino inglese

31 gennaio 2014 § 23 commenti

Avete mai sentito nominare
o letto qualcosa a proposito degli ha-ha?

Ne ignoravo l’esistenza fino a poco tempo fa quando ho trovato il riferimento tra le pagine di un libro che racconta lo stile del giardino inglese.

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Have you ever heard or read something about the ha-ha?
I did not know it existed until a short time ago when I found the reference in the pages of a book that tells the style of the English garden.

Ha- Ha drawing by Felix Kellydrawing by Felix Kelly credits

Semplicemente è una recinzione nascosta, una barriera per evitare che gli animali selvatici penetrino nel giardino che circonda la tenuta senza alcuna interruzione di visuale prospettica. Un’ invenzione dettata forse dall’humor inglese che gioca ruolo di sorpresa in chi se la trova davanti all’improvviso (ha-ha!) dai francesi chiamata anche Saut de loup.

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It simply is a hidden fence, a barrier to prevent wild animals from entering the garden that surrounds the estate without any interruption of visual perspective. An ‘ invention’ dictated perhaps by the English humor, it plays the role of surprise in who suddenly faces it (ha-ha!), also called Saut de Loup by the French.

ha - haGiardino di Miromesnil,
in corrispondenza della costruzione del muro, la visuale libera ma protetta da  ha – ha
.

 Miromesnil Garden,
besides the wall, the view is clear but protected by the ha-ha.

In realtà appena ho letto, ha -ha, pensavo si trattasse di una finzione letteraria data l’eccentricità del nome, solo quando riordinando gli appunti presi durante la visita al Jardin-potager de Miromesnil  visto ricomparire lo stesso vocabolo, ne ho verificato l’esistenza sul web scoprendo che spesso lo nominava nei suoi romanzi Jane Austin, peccato che la traduzione italiana lo sostituisca utilizzando semplicemente la parola fossato facendoci così perdere la sua conoscenza.

 

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Actually as soon as I read it, ha-ha , I thought it was a fiction due to the eccentricity of the name, only when rearranging the notes I took during a visit to the Jardin-potager de Miromesnil I saw reappear the same word, I checked its existence on the web and discovered that it was often appointed in Jane Austin novels. It’s a shame that the Italian translations lost it completely replacing it by simply using the word moat and making lose the knowledge of it.

da Mansfield Parck capitolo 9

-After sitting a little while Miss Crawford was up again. “I must move,” said she, “resting fatigues me. – I have looked across the ha-ha till I am weary. I must go and look through that iron gate at the same view, without being able to see it so well.”-

tradotto in….

Dopo essere rimasta seduta per un po’, Miss Crawford fu di nuovo in piedi. “Devo muovermi”, disse, “riposarmi mi affatica. Ho guardato oltre il fossato fino a stancarmi. Devo andare a guardare la stessa veduta attraverso il cancello di ferro, anche se non si vedrà così bene.”

miromesnil

Il libro che mi ha fatto scoprire l’esistenza degli ha-ha è Il giardiniere inglese di Masolino d’Amico. L’autore, studioso anglista figlio della nota sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, mescola l’elemento romanzesco a quello storico in una trama costruita sull’intervista di un aspirante sceneggiatore a un professore universitario che fornisce il pretesto per raccontare la storia di Lancelot “Capability” Brown (1716-1783) considerato l’inventore del “parco all’inglese”. Individuando nei luoghi le possibilità (“capabilities”) di abbellimento, egli creò numerosi parchi privati ed ebbe l’incarico di progettare i giardini reali di Windsor e di Hampton Court..

Il libro ha ricevuto forse più critiche che elogi per l’inconsistenza della trama che non porta ad alcuna eclatante conclusione se non quella di presentare la figura di un personaggio che ha il merito di aver fatto la storia del giardino Inglese.

Ho invece molto apprezzato il libro di d’Amico perchè mi ha offerto la possibilità di conoscere la personalità di “Capability” , forse distrattamente incontrata in passate letture, ed alcuni elementi fondamentali della storia del paesaggismo inglese gettando i semi per futuri approfondimenti.

altra recensione qui e qui

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The book that made ​​me discover the existence of the ha-ha is Il Giardiniere Inglese (The English Gardener) by Masolino D’Amico. The author, scholar Anglicist son of the famous screenwriter Suso Cecchi D’Amico, mixes romance to the historical element in a plot built on the interview of an aspiring writer to a university professor who provides the opportunity to tell the story of Lancelot “Capability” Brown (1716-1783) considered the inventor of the”english park”. Identifying opportunities in places (” capabilities”) embellishment, he created a number of private parks, and had the task of designing the royal gardens at Windsor and Hampton Court.

The book has perhaps received more criticism than praise for the inconsistency of the plot that does not lead to any striking conclusion if not to present the figure of a character that has the merit of having made ​​the history of English garden .

Instead, I enjoyed the book of d’Amico a lot because he offered me the opportunity to appreciate the personality of “Capability”, perhaps casually encountered in past readings, and some key elements of the history of the English landscape painting, sowing the seeds for future investigation.

other review here and here

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§ 23 risposte a ha-ha, Capability e il giardino inglese

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