Rimedio bio contro la piralide del bosso

19 agosto 2015 § 13 commenti

Quest’anno è arrivata anche sui miei bossi
Cydalima perspectalis, meglio conosciuta come piralide,

piralide del bosso

credits 

Prestate attenzione se vedete aggirarsi in giardino una farfalla con apertura alare di 4 centimetri, con ali di colore bianco e bande marroni scure disegnate sui bordi.

tracce del passaggio piralide

infestazione da piralide

Mi sono accorta dell’infestazione dopo aver notato che in alcune piante il fogliame appariva secco e danneggiato e ad un più attento controllo ho individuato le larve ben nascoste tra le foglie e mimetizzate da una lanugine. In preda al panico e armata di sole cesoie, ho eliminato le parti più colpite e le ho bruciate. Mi sono precipitata a comperare il rimedio naturale che amici già pratici nel trattare la piralide mi avevano consigliato dimostratosi più efficace rispetto a tanti altri trattamenti chimici. Fortunatamente il consorzio agricolo di Celle Ligure era fornito di Bacillus thurigensis, in particolare la varietà Kurstaki che agisce sulle larve.

piralidebosso-300x300

larva di piralide credits

Il Bacillus thuringiensis è un batterio presente in natura nel suolo, in grado di produrre tossine che portano a danni irreparabili negli insetti, utilizzato nella lotta biologica, è privo di tossicità nei confronti dell’uomo e dei nemici naturali dei parassiti di numerose coltivazioni. Formulato in polvere, deve essere miscelato all’acqua prima di essere utilizzato.

Cosa occorre:

Bacillus thurigensis var. Kurstaki
– Acqua
– Miele o zucchero e limone
– Irroratore

polvere di Bacillus thurigensis

zucchero

Quando acquistate il prodotto accertatevi che non sia prossimo alla scadenza affinché non perda la sua efficacia. Riempite per metà il serbatoio dell’irroratore con acqua, aggiungete la dose necessaria di Baccillus thurigensis  (nel mio caso è stato sufficiente un contenitore con un litro e mezzo di acqua nella quale ho mescolato due o tre cucchiaini- circa 30 grammi di prodotto) e portate a volume. Per attivare il batterio e aumentare l’effetto del trattamento, unite alla miscela un cucchiaino di miele o di zucchero e limone. Il rimedio ottenuto non può essere conservato e deve essere applicato subito dopo la sua preparazione.

Anche se il prodotto non è tossico, ho indossato dei guanti per distribuirlo.

pompetta

Ho aspettato che fosse sera in quanto la componente ultravioletta della luce solare distrugge il batterio molto rapidamente e con la mia super pompetta ( avevo scritto qualcosa qui) ho irrorato abbondantemente tutte le piante di bosso insistendo sulle parti dove erano presenti le larve della piralide. Nell’arco di poche ore dall’applicazione le larve sono morte, il Bacillus thurigensis provoca infatti immediata paralisi dell’intestino impedendo la nutrizione.

Purtroppo non esiste nessun trattamento preventivo contro la piralide, l’unico sistema di controllo dell’infestazione è l’attenta osservazione.  il suo ciclo riproduttivo è di 28 giorni. quindi segnate sul calendario per tenere d’occhio ogni nuova generazione
Spero solo di essere presente ogni volta che deciderà di fare visita al mio bosco-giardino!

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§ 13 risposte a Rimedio bio contro la piralide del bosso

  • Paolo Astrua ha detto:

    E’ davvero una piaga questa piccola farfalla. Io mi trovo a combattere contro le sue larve tutta la primavera e l’estate! Mi raccomando, è importante monitorare il bosso anche a settembre per bloccare l’ultima generazione che normalmente si sviluppa in quel periodo. Qui in Piemonte sta distruggendo meravigliosi giardini all’italiana ma con l’osservazione, come dicevi tu, e bacillus thuringiensis si possono ottenere risultati soddisfacenti. Ciao e grazie per l’articolo!

    • aboutgarden ha detto:

      @paolo
      temevo il suo arrivo, non ho piante vetuste, ma i loro 10 anni li hanno tutti e mi spiacerebbe perderle. Temo l’arrivo della piramide nel momento in cui io non sono presente… purtroppo ho saputo da amici che abitano in altre regioni che i bossi indeboliti sono poi colpiti da alcuni funghi forse ancora più difficili da debellare. Poveri bossi e poveri noi giardinieri… 😉

      • Paolo Astrua ha detto:

        Sì Simonetta, infatti la conseguenza dell’indebolimento del bosso dopo l’attacco da piralide è proprio il fungo a cui hai accennato. La soluzione è purtroppo per ora, solo il trattamento anti-piralide, seguito in autunno da uno o più trattamenti con prodotti antimicotici accettati dall’agricoltura biologica. Una soluzione ecologica al 100% ci sarebbe…un antimicotico naturale può essere il pompelmo, o ancor meglio la malaleuca (tee tree oil). Io uso 40 gocce di tee ree oil in due litri d’acqua e irroro le piante del balcone. Certo che se ci si trova di fronte ad una siepe di un giardino all’italiana forse è meglio rivolgersi a prodotti specifici. Buona giornata e incrociamo le dita! Fammi sapere!

      • aboutgarden ha detto:

        @Paolo
        grazie della tua testimonianza… ma il tee tree può essere una buona soluzione preventiva, per il fungo intendo?

  • Paolo Astrua ha detto:

    Ti dirò sinceramente che io lo utilizzo solo per la cura delle mie piante sul terrazzo. L’essenza di Melaleuca alternifolia è un antimicotico utilizzato anche per le piante. Non sono certo al 100% del risultato dell’utilizzo sul bosso ma posso dirti che esistono prodotti per trattamenti alle piante ornamentali a base di Tea tree, ti invio questo link in inglese che spiega le sue qualità antimicotiche proprio sulle piante: http://homeguides.sfgate.com/tea-tree-oil-fungicide-plants-57276.html. Tra l’altro, se non sbaglio, Nino Sanremo, produttore di rose a Sanremo, che sicuramente conoscerai, utilizza questi prodotti a base di tea tree che in Italia sono ancora importati, motivo per cui uso l’olio puro da diluire in acqua. Sui miei Hibiscus rosa-sinensis, Edgeworthia chrysanta, Pelargonium vari, Fuchsia e Chamaecyparis ha dato buoni effetti. Io lo uso come preventivo da tre anni. Per ora non hanno sviluppato funghi di nessun genere. 🙂

  • nicoletta ha detto:

    posso aggiungere che il ciclo riproduttivo della piralide è di 28 giorni. quindi segnate sul calendario per tenere d’occhio ogni nuova generazione

  • Mirko ha detto:

    Ho qualche problema anche io con le mie piante e navigando in rete ho letto questo articolo: http://www.processionaria.it/piralide_del_bosso.html

    Il sito è un po’ vecchio quindi chiedo a voi se è ancora affidabile o ci sono nuovi metodi.
    Grazie!

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