The Dry Garden at Hyde Hall

21 luglio 2015 § 2 commenti

Il rapido cambiamento climatico
sta mettendo a dura prova anche molti giardini e giardinieri inglesi. Gli esperti della Royal Botanic Gardens di Kew e i colleghi della RHS preoccupati dalla sofferenza di molte piante non abituate alle torride temperature estive, da qualche decennio hanno creato nelle loro proprietà Dry Garden dimostrativi per fornire un esempio di giardini resistenti alla siccità, utilizzando piante che non necessitano di frequenti irrigazioni e rivedendo i tradizionali metodi di coltivazione. Uno degli esempi meglio riusciti e quello realizzato nel 2001 dal paesaggista Matthew Wilson presso Hyde Hall, proprietà situata nella contea inglese di Essex a est di Londra e trasformata dai coniugi Robinson in uno dei giardini più belli del Regno Unito, dal 1993 è uno dei quattro giardini pubblici gestiti dalla Società, al fianco di Wisley, Harlow Carr, e Rosemoor.

panorama dalla collina

Pensare che quando nel 1955 il Dottor Robinson e sua moglie acquistarono Hyde Hall c’erano solo sei alberi sulla cima di una collina battuta dal vento e nessun giardino.

giardino secco Hyde Hall

graminacea

Nel giardino secco di Hyde Hall sono ospitate 400 differenti specie di piante distribuite su 4 ettari di terreno del versante esposto a sud della zona collinare. Per offrire il necessario drenaggio alle piante, il terriccio è stato mescolato con graniglia e sabbia e l’insieme risulta molto naturale. E’ un giardino a bassa manutenzione effettuata per lo più a primavera quando vengono potati gli arbusti e le perenni. Provvidenziale la pacciamatura al piede delle piante e l’aiuto della piccola fauna selvatica tutelata e protetta che trova riparo nei bugs hotel disseminati nell’intera proprietà.

particolare del dry garden

Iris in dry garden

Si giunge al Dry Garden dopo aver visitato i giardini più tradizionali che riportano un campionario multicolore delle più classiche bordure miste. Lo scenario cambia rapidamente e lo stupore è accentuato dalla disposizione su più livelli delle piante scelte tra quelle che naturalmente abitano la gariga.

punto panoramico

bordure miste

Salvia nemorosa Caradonna

Non ho mai visto un giardino secco altrettanto bello come quello di Hyde Hall, ben lontano da quello realizzato da Beth Chatto che ho ammirato e molto apprezzato nella mattinata ma che pur presentando necessarie similitudini progettuali conserva in modo marcato il tratto stilistico che accomuna i giardini britannici. Purtroppo la giornata di pieno sole e l’ora centrale sono state inclementi, al limite della forza e della sopravvivenza sono riuscita a fare solo poche fotografie per ritrarre le graminacee con le infiorescenze dorate che fluttuavano ad ogni alito (raro) di vento, le varie specie di Euphorbia che donavano luce e gli svettanti verbaschi con le larghe foglie vellutate, stavano appena iniziando a sbocciare i fiori della Verbena bonariensis. Ovunque, dentro e fuori al giardino secco, Salvia nemorosa ‘Caradonna’. Una pianta che amo molto, è presente nel mio bosco giardino e in questi giorni ne sto raccogliendo i numerosi semi, approfitto del taglio delle spighe ormai secche per recidere un poco di più il fusto per farne talee da regalare agli amici.

Hyde Hall dista 30 Km e circa mezz’ora di macchina dall’aeroporto di Stansted.

RHS Garden Hyde Hall
Buckhatch Lane
Rettendon, Chelmsford, Essex CM3 8ET

***

Per chi si vuole avvicinare alla progettazione di un giardino secco, consiglio la lettura di un testo divenuto un classico

Per un Giardino Mediterraneo di Olivier Filippi del quale ho scritto qualcosa qui.
e il recentissimo
Il giardino che vorrei di Pia Pera con un capitolo dedicato al giardino secco e utili suggerimenti di tecnica di coltivazione ed elenco di piante idonee.

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§ 2 risposte a The Dry Garden at Hyde Hall

  • Paolo Astrua ha detto:

    Interessantissimo articolo, Simonetta! E bellissimo giardino. Grazie. Non conoscevo Hyde Hall, sicuramente nella mia prossima visita inglese vi programmerò una tappa, per apprezzare questo giardino dal vivo. Proprio in questo mese, con mio fratello, ci siamo confrontati con la progettazione di un “giardino-secco” in Liguria. L’obiettivo principale: abbattere i consumi d’acqua e utilizzare specie dell’areale mediterraneo. Il testo di Olivier Filippi è un consiglio preziosissimo. Come lo sono i tuoi articoli e le tue foto, che permettono di scoprire luoghi di grande interesse. Ancora grazie.

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